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Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali
100 anni di cinema

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  • FORMAZIONE ALLA LETTURA DEL MEZZO CINEMATOGRAFICO
    • 2 TEMA: UN MODO DI RACCONTARE
      • Ai bambini e ai giovani
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Ai bambini e ai giovani

OGGI NOI PROPONIAMO

Capire perché ci piacciono le storie dello schermo.

Raccontare le nostre storie usando tecniche divertenti.

Scoprire il messaggio dei racconti.

Agli educatori da 6 a 9 anni

Obiettivi

* Sapere che l'immagine ed il suono provocano emozioni e sentimenti.

Scoprire le differenti funzioni dello schermo nella propria vita, con particolare attenzione al fenomeno della "bambinaia elettronica", riconoscendone i limiti.

Confrontare le provocazioni e le funzioni dello schermo con quelle dei gruppi di riferimento (famiglia, scuola, parrocchia, ecc.).

* Provocare lo sviluppo delle qualità percettive e la sensibilizzazione per capire le gradazioni artistiche, I'impatto dell'immagine con il colore, la luce, la composizione, unite al ritmo ed alla musica.

* I personaggi dei racconti e dei disegni animati sono generalmente divisi in due bande, i buoni ed i cattivi. Discutere questa divisione, confrontandola con la vita reale e la proposta cristiana.

Esercizi

1. Vedere insieme una pellicola o un disegno animato

Dialogare su quanto si è visto:

E' piaciuto quello che abbiamo visto?

Quale parte è piaciuta di più? Chiedere che venga descritta con esattezza l'immagine ed il suono usati. Se non se ne ricordano, rivedere il film.

Cosa succede nella storia? Verificare che nella risposta discriminino la propria interpretazione, i sentimenti che provoca la storia e quello che realmente compare sullo schermo. Per esempio un bambino, può dire "e cadde", ma nella pellicola si è sentito solo un gran rumore e non si è vista la caduta.

Come ci sentiamo mentre vediamo la storia? Se il gruppo ha difficoltà ad esprimere i propri sentimenti si può formulare la domanda in maniera impersonale: come si sentono i bambini quando vedono qualcosa come questo?

Perché vedono un determinato film? Approfondire, partendo dalle risposte (per esempio nel caso di "Tom e Jerry"), se lo vedono per divertirsi, spiegando "in questo caso i bambini si divertono quando vedono il piccolo topo che si prende gioco del grande gatto".

In qualche gruppo o fascia di età si potrà arrivare ad esprimere i valori espressi.

2. Ascoltare una musica

Discutere sull'importanza della musica, nel provocare sentimenti e reazioni, servendosi di musiche di vari film e, con un procedimento inverso, partendo da diverse musiche, immaginare in quali situazioni possano essere utilizzate.

3. Lavori a scelta per i più piccoli

- Dare al bambino un tempo nel quale possa prestare attenzione ai suoni che lo circondano, nel giardino, nel parco, in casa.

- Invitarlo ad osservare con "occhi nuovi" quello che vede ogni giorno e così percepire i dettagli che prima non aveva mai considerato.

- Farlo giocare con scatole chiuse, contenenti diversi oggetti e materiali (bottoni, biglie di vetro, ecc.), chiedendogli di capire a cosa corrisponde il suono provocato muovendo la scatola.

Agli educatori da 10 a 13 anni

Obiettivi

* Dare valore all'ambiente circostante, confrontando i protagonisti della finzione con personaggi reali.

* Invitare alla scoperta di elementi del linguaggio cinematografico, consapevoli della sua forza nel provocare emozioni.

* Evidenziare che in ogni inquadratura, realizata dal regista di un film, c'è l'intenzione di mostrare quello che viene selezionato ed eliminare il resto.

Esercizi

1. Ricerca di eroi reali.

Si può proporre di compilare insieme una lista di personaggi, dagli eroi mondiali o nazionali fino agli eroi che ci circondano oggi, come un nonno, una persona vicina, un personaggio del quartiere, ecc.

Fare domande sulle caratteristiche principali di questi personaggi.

E' importante la riscoperta di valori come il rispetto, l'amore, l'abnegazione, che generalmente non sono presentati negli eroi con cui i ragazzi vengono comunemente in contatto nelle serie televisive e al cinema. Suggerire di confrontarli e di discuterne.

Illustrare la vita di Gesù ed il suo modo di non fare discriminazioni.

2. Fabbricare la propria macchina fotografica di cartone con l'apertura e la finestra sui due lati opposti.

Guardare attraverso di essa rende l'idea del campo visivo limitato di una telecamera, che obbliga a realizzare una selezione.

Proporre una selezione di inquadrature di uno stesso luogo, con intenzioni diverse (per esempio: mostrare la sua bellezza o indicare quello che deve essere migliorato). Porre in comune i quadri selezionati e discutere sull'intenzione di ogni gruppo di foto. Con una macchina fotografica non potrà mai essere mostrato tutto.

Una ricerca nel quartiere, una semplice passeggiata per la piazza "con la macchina fotografica in mano" si trasforma in un'esperienza affascinante di scoperta. Per coloro che hanno una macchina fotografica, questa esperienza può culminare nella realizzazione di un proprio montaggio di diapositive.

Per completare l'esercizio gli stessi ragazzi possono realizzare la banda sonora e la musica che accompagni l'audiovisivo.

3. Lavoro alternativo.

Vedere insieme una pellicola breve o la presentazione dei personaggi all'inizio di un film. Discutere poi su questa presentazione.

Quale immagine mi ha colpito e perché?

La risposta può portare alla scoperta di un primo piano che indica una gerarchizzazione o la funzione di un ricorso al sonoro.

Vedere solo l'inizio della pellicola permette di analizzare il modo in cui il regista presenta i protagonisti ed i suoi principali intenti. Verificare a che cosa fa ricorso per continuare la storia.

Agli educatori da 14 a 18 anni

Obiettivi

* Approfondire l'analisi del film e la coscienza della propria capacità recettiva, con particolare attenzione al confronto dei valori.

* Riflettere sui valori particolari del gruppo, attraverso l'analisi di un racconto realizzato dallo stesso gruppo.

* Considerare l'influenza dei mezzi nel futuro dei giovani.

* Favorire la conoscenza dei codici del linguaggio audiovisivo, attraverso una realizzazione in video.

Esercizi

1. Scegliere nel gruppo una pellicola attuale e visionarla insieme.

Promuovere una discussione sui temi del film e sui valori che propone. Il dialogo potrebbe iniziare da un'analisi della capacità ricettiva, arrivando a confrontare la vita quotidiana del gruppo con i suggerimenti della pellicola e con i valori del Vangelo.

2. Proporre al gruppo la creazione e la realizzazione di un proprio racconto, che rifletta le loro preoccupazioni o le loro fantasie.

Tradurre il racconto in immagini e suono, servendosi anche di poster, canzoni o video.

Presentare il lavoro ad altri gruppi.

Confrontare infine i valori esposti nel racconto con quelli dei Media. Valutare le possibili influenze.

3. Proporre una ricerca sopra l'immagine di uomo o donna, in cui i giovani si proiettano, e sopra le loro aspettative per il futuro, attraverso un'inchiesta (che può essere realizzata in video).

Analizzare i risultati ottenuti, confrontandoli con le immagini di un uomo e una donna presentati dai Mezzi Audiovisivi.

Affermare i propri valori.

Sarebbe molto interessante poter realizzare questi esercizi in video, servendosi del linguaggio cinematografico. Stare dietro la macchina porta a pensare ed a riflettere su ogni ripresa, per poter trasmettere una sensazione, un'emozione, una problematica. E' importante dialogare su questa maniera di usare il Mezzo Audiovisivo.

 






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