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9.
Dal nostro punto di vista, confortati dalla
prospettiva biblica secondo la quale, come già ricordato, l’uomo
è creato "a immagine e somiglianza di Dio" (Gen. 1,26-27), riaffermiamo che la persona umana gode di una
dignità unica e superiore; ma egli deve rispondere al
Creatore anche del modo in cui tratta gli animali. Di
conseguenza, il sacrificio degli animali può
essere giustificato, ma solo se richiesto dal raggiungimento di un bene
rilevante per l’uomo: è questo il caso dell’utilizzazione di animali per
il prelievo di organi o tessuti da trapiantare, anche quando ciò
implicasse la necessità di sperimentazioni e/o di modificazioni
genetiche su di essi.
Tuttavia, anche in
questa prospettiva, è eticamente richiesto che, nell’usare gli animali,
l’uomo osservi alcune condizioni quali: evitare agli animali stessi sofferenze
non necessarie, rispettare i criteri di vera necessità e ragionevolezza,
evitare modificazioni genetiche non controllabili che possano alterare in modo
significativo la biodiversità e l’equilibrio delle specie nel mondo animale58.
Dal punto di vista
teologico-morale, non appare invece sostanzialmente rilevante la questione
dell’utilizzazione di differenti specie animali (ad es. primati non umani
o non primati), pur lasciando aperte le valutazioni sulla
diversità di sensibilità tra animali di specie differenti e
sull’equilibrio tra le varie specie e all’interno della stessa specie.
Va anche precisato che,
per la teologia cattolica non esistono preclusioni di ordine religioso-rituale
nei confronti del trapianto nell’uomo di organi o
tessuti di un qualsiasi animale59. Per quanto
riguarda il secondo problema, vale a dire l’accettabilità
dell’uso di organi di provenienza animale, possiamo affermare che, una volta
stabilito che l’identità personale non viene intaccata dallo
xenotrapianto e dopo aver verificato, inoltre, che tutte le esigenze etiche
generali della trapiantologia siano rispettate, la questione si riduce al solo
aspetto culturale e psicologico, e dunque, l’eventuale diffidenza iniziale
potrà essere superata, magari ricorrendo agli adeguati sostegni
necessari.
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