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11.
Tale modificazione, come già accennato,
interessa la dimensione storica della persona, e
quindi la struttura comunicativa di essa, mediata dalla corporeità.
Alla luce poi di una
recuperata valorizzazione del corpo e della lettura simbolica che di esso offre
gran parte dell’antropologia contemporanea, va osservato che non tutti gli
organi del corpo umano sono in ugual grado espressione della irripetibile
identità della persona: ve ne sono alcuni che assolvono esclusivamente
alla loro specifica funzione; altri, invece, uniscono alla funzione una forte e
personale carica simbolica, che dipende inevitabilmente dalla
soggettività dell’individuo; altri organi, poi, come l’encefalo e le
gonadi, hanno una relazione inscindibile, per la loro propria funzione, con
l’identità personale del soggetto, indipendentemente dalla loro valenza
simbolica. Dunque, si dovrà concludere che, mentre questi ultimi non
potranno mai essere lecitamente trapiantati, per le inevitabili conseguenze
oggettive che produrrebbero nel ricevente o nei suoi discendenti62,
gli organi considerati come meramente funzionali e quelli con maggiore
valenza personalizzante dovranno essere valutati, caso per caso, proprio
in funzione della carica simbolica che vengono ad assumere nella singola
persona63.
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