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21.
Per quanto concerne l’ambito specifico delle politiche
sanitarie e della legislazione in materia di xenotrapianti, auspichiamo
vivamente che le riflessioni offerte in questo documento possano costituire un
utile punto di riferimento per tutti coloro che, a livello internazionale,
nazionale, regionale e locale, abbiano ricevuto la responsabilità di
guidare la vita sociale. Già vari Paesi75 hanno elaborato delle
linee-guida per regolamentare questo complesso settore, offrendo delle valide
indicazioni operative.
Dal
canto nostro, non riteniamo che questo documento debba addentrarsi in questioni
procedurali politico-legislative. Ci limitiamo, pertanto, a
sottolineare l’importanza e l’opportunità che si giunga al più
presto, attraverso un reale coordinamento ai vari livelli, alla sostanziale
convergenza della normativa internazionale in materia; essa, da una parte, deve
stabilire le regole per la prosecuzione della ricerca scientifica, garantendone
la validità e la sicurezza, dall’altra deve vigilare sulla salute dei
cittadini coinvolti e sui potenziali rischi (soprattutto infettivi) connessi
agli xenotrapianti; inoltre, essa dovrà offrire i criteri per organizzare
le necessarie campagne d’informazione rivolte alla popolazione intera.
Concludiamo questo
documento, col sincero auspicio che lo sforzo d’indagine profuso da coloro che vi hanno collaborato – scienziati, giuristi, teologi e
bioeticisti – possa rappresentare un concreto contributo allo sviluppo della
discussione sull’importante tema degli xenotrapianti, oltre che una ulteriore
espressione della sollecita attenzione della Chiesa Cattolica nei confronti di
problemi connessi con la malattia e la sofferenza umana.
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