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| P. Amedeo Cencini, FDCC Il cammino dello Spirito nella vita consacrata… IntraText CT - Lettura del testo |
Se è grazia, occorre avere un atteggiamento corrispondente (come sempre nei confronti della grazia), una disposizione pertinente, umile, acuta, flessibile, ricettiva, intraprendente, ovvero la docibilitas3, dato che non è per niente detto che “sbagliando s’impara”. Tale atteggiamento dovrebb’esser oggetto di attenzione nella prima formazione e frutto d’essa. Anzi è in qualche modo il punto d’incontro tra formazione iniziale e permanente attorno al quale gira tutto il nostro discorso e che di fatto rende possibile la continuazione della formazione della persona per tutta la vita. Poiché è ciò che lo rende libero
di lasciarsi toccare-educare dalla vita, dagli altri, da ogni situazione esistenziale e d’imparare dalla vita e dall’esperienza (cosa tutt’altro che scontata); docibilitas che non è solo docilitas, perché è quell’intelligenza dello spirito che implica alcuni fattori precisi oltre l’accoglienza “docile”, obbediente e un po’ passiva, e cioè:
il pieno coinvolgimento attivo e responsabile della persona, prima protagonista del processo educativo;
un atteggiamento fondamentalmente positivo nei confronti della realtà: di riconciliazione e gratitudine verso la propria storia e di fiducia verso gli altri, perché di fatto la vita e gli altri mi hanno formato, la mia formazione non è un fatto autonomo, nessuno s’è-fatto-da-sé;
la libertà interiore e il desiderio intelligente di lasciarsi istruire da qualsiasi frammento di verità e bellezza attorno a sé, godendo di ciò che è vero e bello;
la capacità di relazione con l’alterità, di interazione feconda, attiva e passiva, con la realtà oggettiva, altra e diversa rispetto all’io, fino a lasciarsene formare.
Questi atteggiamenti mettono il soggetto in condizione di “imparare a imparare”, ovvero di vivere in perenne stato di formazione per tutta l’esistenza. Proprio questo stato interiore costante di libertà d’apprendere nella vita e dalla vita è il punto d’arrivo della formazione iniziale; e proprio in tal punto la formazione iniziale “apre” a quella continua e si salda con essa.