| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| P. Amedeo Cencini, FDCC Il cammino dello Spirito nella vita consacrata… IntraText CT - Lettura del testo |
2.3.1- La docibilitas del cuore orante
La preghiera che fa compagnia è orazione che può esprimere ogni stato d’animo e ogni anelito interiore, di supplica e intercessione, di lode e ringraziamento, perfino di rabbia e delusione verso Dio, come di passione e compassione…; si compie in tempi specifici e s’estende pure a ogni istante e circostanza della giornata, abbracciandola tutta, come un costante mormorio dello spirito o vero e proprio respiro dell’anima…
La docibilitas, possiamo dire, è anzitutto atteggiamento orante, poiché è esattamente nella preghiera che l’essere umano, posto di fronte alla Verità e Bellezza somme, avverte il fascino che elimina ogni paura e accende il desiderio di sapere e conoscere. L’orazione è come un continuo processo d’apprendimento del cuore e della mente, dei sensi e dell’emozioni. Ma tale diventa quanto è davvero costante, quando cioè diventa come una rete che raccoglie la giornata e la tiene unita attorno a dei nodi, che sono quegli appuntamenti distribuiti ordinatamente lungo il giorno (per quanto possibile, ovviamente, a chi non è proprietario del suo tempo), che rendono evidente la “sacramentalità del tempo”. L’orazione diventa così sempre meno semplice dovere che interessa alcuni momenti, ma spirito di preghiera che abbraccia tutto il tempo e pervade tutta la persona, come un atteggiamento costantemente orante, che dà senso e unità a tutto, e va annodato e riannodato costantemente al resto dell’esistenza, propria e altrui. Quando un credente scopre e vive il potere unitivo della preghiera, può dire d’avere trovato il centro della propria vita, ciò che gli consente d’immergersi nella complessità non solo senza smarrirsi, ma addirittura narrando e indicando a tutti il centro o il cuore della vita.