12-conti | contr-inabi | inalt-poten | poter-ta | tant'-y
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
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4 I | giorno 19 di Febbraio del 1563 ab Incarnatione, secondo
5 I | alle stampe in Firenze nel 1581. Questi congiunse alla perfezione
6 IV(1) | nel 1586 trovò questa bilancia.~
7 IV | che perciò vacando nel 1589 la cattedra delle matematiche
8 V | ne' 26 di Settembre del 1592, ottenne dalla Ser.ma Republica
9 V(2) | nel 1593 scrisse le Meccaniche e
10 V | prestigiose.~Circa l'anno 1597 inventò il suo mirabile
11 V | maggiore, li 29 di Ottobre del 1599 fu ricondotto alla medesima
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13 XVIII | e prima nell'estate del 1605, il Ser.mo D. Cosimo, allora
14 VI | de' suoi antecessori.~Nel 1607 trovandosi il Galileo fieramente
15 IX | loro accidenti, che nel 1613 fu publicata in Roma dall'
16 XI | quale accidente egli poi nel 1616, che si trovò in Roma, scrisse
17 X | comete che apparvero nel 1618, et in specie quella che
18 X | impresso in Firenze nel 1619, dove reprovando tra l'altre
19 X | Cesarini, stampato in Roma nel 1623 dalli Accademici Lincei
20 XI | principio di Dicembre del 1633 da S. S.tà gli fu permutata
21 V | manuscritto, e che poi nel 1634, tradotto in lingua franzese,
22 V | ristampatavi ancora nel 1635, sì come più volte in Padova
23 XIV | Galileo.~Negli 11 di Marzo del 1639 avendo V. A. S. con filosofica
24 XIV | istesso mese, che cadde nel 1640, procurando per essa di
25 XIV | mercoledì dell'8 di Gennaio del 1641 ab Incarnatione, a hore
26 XIV | volume, che egli publicò nel 1642 insieme con detta lettera.~
27 XIII | così egregia; poiché nel 1648, quando il suddetto P. Renieri
28 V | Mersennio, e ultimamente nel 1649 publicato in Ravenna dal
29 XIX | Di casa, li 29 Aprile 1654.~ ~~~Di V. A. Ser.ma~~~~
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41 II | temendo che egli col tempo non abbandonasse quella, che gli poteva arrecar
42 XI | egli aveva catolicamente abbandonata.~
43 | abbia
44 XII | transferirsi d'Olanda in Toscana et abboccarsi col Sig.r Galileo, per estrarre
45 VIII | fiorentina, fu accolto et abbracciato con affetti di ammirazione;
46 XI | Arcetri, nella quale egli già abitava più del tempo, come situata
47 XV | dal suo ritorno di Padova, abitò quasi sempre lontano dalli
48 VI | per mezzo di queste sue abominevoli azzioni ne riportò il dovuto
49 IX | alle quali fu poi nel 1615 abondantemente risposto dal P. D. Benedetto
50 XIV | bene spesso incontravo, accadde che nella lettura de' Dialogi
51 X | stampato in Roma nel 1623 dalli Accademici Lincei e dedicato al Sommo
52 I | congresso, ne' circoli e nell'accademie, riccamente adornato, valendosene
53 X | fabbrica. Ma come per lo più accader suole delle nobili e grandi
54 XVI | conversazione, accolto in casa, accarezzato e provvisionato dal Sig.
55 VIII | veementissimo desiderio di accertarsene col senso stesso. Ma nel
56 II | esperienze esattissime, si accertò dell'egualità delle sue
57 XIII | e proposizioni naturali. Accettò il Sig.r Conte come gioia
58 XV | dell'animo come del corpo, accidentalmente debilitata, onde spesso
59 V | inalterabile et esente da qualunque accidentaria mutazione.~In questi medesimi
60 XVI | trattenimento. E tra quei ch'egli accolse, tralasciando di nominar
61 I | tale spirito e di tanta accortezza che ne sperava progresso
62 II | desistesse affatto dall'opera. Ma accortosi di ciò il Galileo, già che
63 VII | osservazioni, né pur una volta accostar l'occhio al telescopio;
64 VII | artifizio, quando possibil fusse accostarglisi, con eguale o maggior distinzione
65 II | la sua casa, a questo s'accostò, pregandolo instantemente
66 XVIII | è mai giunto a gran via. Accrescevasi questo grido dal talento
67 XIX | proposte, certo è che si accumulerebbe un tesoro di inestimabil
68 IX | confermandosi con nuove e più accurate ragioni ne' suoi concetti:
69 XIV | spessissimo travagliato da acerbissimi dolori nelle membra, che
70 II | sempre contrario alli più acerrimi difensori d'ogni detto Aristotelico,
71 XV | generato da moti e cadute d'acque che quivi appresso scorrevano.
72 II | ogni detto Aristotelico, acquistandosi nome tra quelli di spirito
73 IV | discorrere, cominciò ad acquistar fama d'elevatissimo spirito;
74 VI | maraviglia si è poi saputo acquistare sopra quelli che pochi altri
75 XI | inalzato, e con tante novità acquistatosi tra gl'uomini del divino,
76 II | inclinazione al disegno, et acquistovvi col tempo tale esquisitezza
77 IV | Guidubaldo, il quale per così acute invenzioni l'esaltò a segno
78 XIV | scoperto e poter dimostrare acutissime e recondite conclusioni,
79 XV | all'ultimo della vita, da acutissimi dolori e punture, che acerbamente
80 XI | di quella Republica, di acutissimo ingegno, e con altri nobili
81 I | gli suggeriva il bisogno, adattando alla macchina nuovi pensieri
82 II | per allora sovvennegli di adattarla all'uso della medicina per
83 XIV | studii e vigilie de' tempi addietro, non poté mai applicare
84 IX | medesimo Discorso con alcune addizzioni, nella prima di esse inserì
85 XV | noiose del giorno, e quivi addormentatisi tutti, fu inavvertentemente
86 XI | Copernicana e le altre solite addursi in difesa della posizione
87 XI | sistemi si dimostrò più aderente all'ipotesi Copernicana,
88 XI | e con altri nobili suoi aderenti trovandosi frequentemente
89 XIII | quelle Stelle, o pur altri, adornandosi delle fatiche del primo
90 XII | Galileo non volle per allora adornarsi, supplicando gli Stati a
91 I | nell'accademie, riccamente adornato, valendosene mirabilmente
92 VIII | così:~ ~Cynthiae figuras aemulatur mater amorum.~ ~Intorno
93 XIX | regola sopradetta, nelli affari importanti.~Questo per ora
94 IX | passate si sono in vano affaticati gl'astronomi e matematici
95 XIII | nobil trovato, et altri si affatichi di rintracciare con i proprii
96 II | e musica, et il sentire affermare frequentemente dal padre
97 XIX | me più volte con stupore affermava di non aver mai incontrato,
98 V | gl'intendenti di mente ben affetta e sincera, che molti filosofastri
99 II | la medicina e che più si affezionava alla geometria; e temendo
100 | affinché
101 VII | quattro stelle, che gli s'aggirano intorno per orbi determinati
102 XIV | formare due Giornate da aggiugnersi all'altre quattro; e nella
103 XVIII(13)| e Roma;~2. Sig.r Niccolò Aggiunti, in Pisa;~3. Sig.r Dino
104 VII | era sol d'appressare et aggrandire in apparenza quelli oggetti
105 XII | telescopio nelle mediocri agitazioni della nave per l'osservazioni
106 XVI | dilettò grandemente dell'agricoltura, che gli serviva insieme
107 VIII | Corsini, Cavalcanti, Strozzi, Agucchia, et altri Signori, dimostrò
108 X | potevasi dalla cima dell'albero o del calcese d'una galera
109 XVII(12) | Buonarroti; defunti.~20. Sig.r Alessandro Sertini, defunti.~ et altri. ~ ~ ~ ~
110 II | lezzioni, e finalmente ch'allegando scuse d'impedimenti desistesse
111 XV | trovando i corpi loro assai alleggeriti di vestimenti, nel tempo
112 VI | d'altre nazioni, i quali, allettati o traportati dalla novità
113 | allor
114 V | pubblicamente discorso sopra così alta materia; nelle quali intese
115 XV | la mente a simili e più alte speculazioni; ma ben diceva
116 XII | promuover l'altre invenzioni di altissime conseguenze. Che perciò
117 X | destando in quello concetti altissimi e peregrine speculazioni,
118 V | regione elementare et in luogo altissimo sopra tutti i pianeti, contro
119 VII | Ridolfo Secondo, dicevano:~ ~Altissimum Planetam tergeminum observavi.~ ~
120 | altrimenti
121 II | fabbrica della geometria veniva alzata sopra tali fondamenti, non
122 XVI | conversazioni universalmente amabilissimo, poiché discorrendo sul
123 XIII | nel 1636 ritornava dall'ambasciata di Roma, gli presentò una
124 XVI | Non fu il Sig.r Galileo ambizioso delli onori del volgo, ma
125 X | guardandosi in un tempo stesso con amendue gl'occhi, e potendosi di
126 XV | fama del secondo fiorentino Amerigo, non già discopritore di
127 II | pittori de' suoi tempi, amicissimi suoi, i quali bene spesso
128 IV | per lettere strettissima amicizia, et ad instanza di lui s'
129 XIV | suoi colloquii e preziosi ammaestramenti, e contentandosi questi
130 I | Ebbe della Sig.ra Giulia Ammannati sua consorte più figliuoli,
131 X | proposizioni non fossero ammesse senz'altro esame per infallibili
132 VIII | propalando quest'altra ammirabile novità tra gl'astronomi
133 IX | sciogliendo perciò quell'ammirando problema per il quale in
134 XVIII | ogni tempo conosciute et ammirate dal mondo con evidenti dimostrazioni
135 XIX | questo sempre gradito et ammirato da' grandi, epilogando tutte
136 XVI | solitudine della villa, amò però sempre d'avere il commercio
137 VIII | figuras aemulatur mater amorum.~ ~Intorno alla fine di
138 V | occasione a darne fuori una più ampla dichiarazione insieme con
139 V | regnante, è stata modernamente ampliata et arricchita con nuovi
140 VI | nuove linee et ad altri usi ampliato, senza pur far menzione
141 VIII | Altezza, assegnandogli a vita amplissimo stipendio, proporzionato
142 VIII | matematici d'Europa con tal anagramma:~ ~Haec immatura a me iam
143 | anch'
144 | anche
145 | anco
146 | ancorché
147 XI | quale, sin dal principio che andò lettore a Padova, aveva
148 XI | lo tennero quasi sempre angustiato, lo resero ancora assai
149 XIV | cristiana constanza rese l'anima al suo Creatore, inviandosi
150 XIV | nel trattato De incessu animalium; e finalmente nell'ultima
151 VIII | di Padova, eccitò nelli animi d'ogni nazione veementissimo
152 XVI | parte dell'opere sue che l'ànno reso immortale, et altra
153 V | del compasso et con alcune annotazioni, e ristampatavi ancora nel
154 XI | supposti moti diurno et annuo, attribuiti alla terra,
155 VI | darsi a qualunque de' suoi antecessori.~Nel 1607 trovandosi il
156 VIII | poi vanamente pretese l'anteriorità di questo discoprimento,
157 XIII(11) | Sagredo.~Sig.r Daniello Antonini, nobil udinese.~Sig.r Paolo
158 | anzi
159 XV | libro della natura, sempre aperto a chi con gl'occhi dell'
160 IX | stamperie di opposizioni8 et apologie, alle quali fu poi nel 1615
161 II | e con sensate esperienze appagar sé medesimo. E perciò nelle
162 IX | avversarii, alle quali per appagare il proprio intelletto non
163 V | presentendo che altri s'apparecchiava per appropriarsene l'invenzione,
164 VII | appressare et aggrandire in apparenza quelli oggetti i quali senz'
165 II | della natura, quantunque apparischin minimi et in niun conto
166 VI | quale gli oggetti lontani apparivano come se fusser vicini, né
167 X | S. Maestà tutto ciò che s'appartenesse alla proposta invenzione.
168 X | tanto le tre comete che apparvero nel 1618, et in specie quella
169 IV | materia si vede scritto nell'Appendice impressa alla fine de' suoi
170 VII | d'uno e di più convessi, applicandogli a scrupolosa osservazione
171 XIV | tempi addietro, non poté mai applicare a disporre in carta l'altre
172 XVIII | di quelli uomini i quali, applicati alla geometria, si facevano
173 IV | et ad instanza di lui s'applicò alla contemplazione del
174 X | strumento sì che altri non ne apprenda la fabbrica. Ma come per
175 II | Per falso quel che giovini apprendero.~ ~Continuò di così per
176 XIII | dico, da questi, che già apprendevano la proposta per infallibile
177 VII | nuovo strumento era sol d'appressare et aggrandire in apparenza
178 V | altri s'apparecchiava per appropriarsene l'invenzione, scrisse in
179 VI | era allora temerariamente appropriata l'invenzione del suddetto
180 XVI | al mondo, e per suo mezzo approssimato a' benigni influssi della
181 XII | esaminata e con ammirazione approvata così utile et ingegnosa
182 XV | curiosi intelletti si potevano aprire.~
183 XIII(11) | nobil udinese.~Sig.r Paolo Aproino, nobil trivisano.~Fra Paolo
184 IV | De his quae vehuntur in aqua d'Archimede, sovvennegli
185 IV | quae vehuntur in aqua d'Archimede, sovvennegli un nuovo modo
186 XVII | nell'opere di scultura et architettura et in tutte l'arti subalternate
187 XVIII | Mantova e Modena, da i Ser.mi Arciduchi d'Austria Leopoldo e Carlo,
188 XV | nobili amici suoi, ne' caldi ardentissimi d'una estate in una villa
189 XII | Regina di Svezia, e con l'ardentissimo impiego del suddetto Sig.
190 VI | scritti, comunicate. Ma l'ardire di questi o l'ingratitudine,
191 V | Berneggero tedesco, e stampata in Argentina nel 1612 insieme con la
192 II | studio, nel ben discorrere argumentare e concludere, assai più
193 XVI | ne' discorsi piacevoli l'arguzie et i sali non gli mancavano.
194 XI | vissuto nell'opinione d'Aristarco e del Copernico; la quale
195 II | acerrimi difensori d'ogni detto Aristotelico, acquistandosi nome tra
196 V | esperienze trovò modo sicuro di armarne qualunque pezzo, che sostenesse
197 II | abbandonasse quella, che gli poteva arrecar maggior utile e comodità
198 XIV | per la difficoltà che gli arrecava la sua cecità nell'esplicarsi
199 XI | republica de' letterati, fu arrestato nel delizioso palazzo della
200 XI | peste), gli fu destinata per arresto, con generosa pietà, l'abitazione
201 V | modernamente ampliata et arricchita con nuovi effetti di molte
202 II | alla fine, con desiderio di arrivare almeno alla 47, tanto famosa;
203 IX | discoprimento de' Pianeti Medicei arrivasse ad investigare i lor movimenti
204 XVI | ammirabili operazioni del Divino Artefice.~Ebbe assai più in odio
205 XVII | architettura et in tutte l'arti subalternate al disegno.~
206 I | alcuno de' suoi fanciulleschi artifizii suppliva con l'invenzione,
207 XVIII | nella scuola grande delli artisti, capace di mille persone,
208 XVIII | e diletto insieme delli ascoltanti. E per chiara confermazione
209 XII | futuri viventi ella tiene ascosi nel cielo; nel maggior calore
210 VIII | chiamarsi; onde allora fu quivi ascritto nella famosissima Accademia
211 VIII | desiderato il Sig.r Galileo et aspettato da tutta Roma, quivi si
212 XV | Galileo di gioviale e giocondo aspetto, massime in sua vecchiezza,
213 XV | ipocondriaci e più volte assalito da gravi e pericolose malattie,
214 IX | o malattie che spesso l'assalivano, cagionate da lunghe e continuate
215 VIII | della sua Ser.ma Altezza, assegnandogli a vita amplissimo stipendio,
216 VI | maggiore che fusse solito assegnarsi a' lettori di matematica.~
217 IV | proporzione delle gravità loro, assegnatagli da Aristotele, anzi che
218 II | proibì il palesar questo suo assenso al figliuolo, acciò con
219 II | di dover così facilmente assentire a' soli detti et opinioni
220 XIII | come l'Altezze Lor Ser.me asseriscono d'aver veduto) l'efemeridi
221 II | schiave del parere e de gl'asserti d'un solo, non poté mai,
222 V | Sig.r Filippo Langravio d'Assia, Conte di Nidda, et il Ser.
223 VIII | di altrove) 6, per prima assicurarsene con replicate osservazioni,
224 IV | quel filosofico e vulgato assioma Ignorato motu ignoratur
225 II | esplicazioni delle definizioni, assiomi e postulati del primo libro
226 II | eleggersi professione, avrebbe assolutamente fatto elezione della pittura.
227 XI | trattato, fondata sopra l'assunto del moto della terra, si
228 IV | inferendolo da manifestissimi assurdi ch'in conseguenza ne seguirebbero
229 IX | gli sortì conseguirla, si astenne di proporre il suo ammirabil
230 XIX | conclusioni o dubbii filosofici, astronomici o geometrici: che se così
231 II | e' s'applicasse, come più atta e spedita a potergli somministrar
232 XI | Italia e fuori manuscritti, attenenti pure all'istessa materia,
233 V | servendosi di strumento per atterrarlo del giudizio dato da esso
234 I | co' suoi discepoli, dalle attestazioni de' suoi intrinseci e familiari,
235 V | trattato di meccaniche2, che va attorno manuscritto, e che poi nel
236 XI | supposti moti diurno et annuo, attribuiti alla terra, il flusso e
237 II | pittore de' suoi tempi, attribuiva in gran parte quanto operava
238 VI | tal Difesa a reprimere l'audacia o la troppa confidenza di
239 IX | Marco Velsero, Duumviro d'Augusta, accompagnata con tre del
240 XVIII | del Re di Spagna e dalli Augustissimi Imperadori Ridolfo, Mattia
241 VII | Venezia, dedicandolo all'augustissimo nome del Ser.mo Don Cosimo,
242 XV | con pensiero d'ereggergli augusto e suntuoso deposito in luogo
243 XV | dimostrati sotto i felicissimi auspicii della Ser.ma Casa di V.
244 I | confermazioni e riscontri che le autenticano per verissime e prive d'
245 XVII | Ariosto, che fu sempre il suo autor favorito e celebrato sopra
246 XI | quale ultimamente, per l'autorità della romana censura, egli
247 XIX | in che ella, mirabilmente avanzandosi nelle scienze matematiche,
248 XVI | Ebbe assai più in odio l'avarizia che la prodigalità. Non
249 | avea
250 XVII | celebrato sopra gl'altri poeti, avendogli intorno fatte particolari
251 | avendole
252 II | evidenza rigettate e convinte: averando in ciò quel detto di Orazio:~ ~
253 XIX | Republica trionfante non ve gli averebber condotti, quanti gran personaggi
254 XII | orgoglio degli uomini, che averebbero per tal mezzo con egual
255 II | può dir, con il latte gl'avesser ad esser con nuovi modi
256 | avessero
257 | avevano
258 XII | negoziato. Fu dalli Stati avidamente abbracciata sì generosa
259 XIV | fragile artifizio con tanta avidità et impazienza ella aveva
260 | avrebbe
261 | avrò
262 VIII | era ben dovere ch'egli in avvenire con nome di Linceo dovesse
263 XVI | vanagloria o iattanza. Nelle sue avversità fu constantissimo, e soffrì
264 XI | Discorso intese il Galileo avvertire, quanto fosse pericoloso
265 II | non prima da alcun altro avvertita, pigliando occasione d'osservarla
266 XII | avanti, e prima d'ogn'altro, avvertito col telescopio un nuovo
267 XIV | ella aveva procurato di avvicinare agl'occhi di noi mortali.~
268 IX | e moto di dette macchie, avvisando inoltre d'aver per mezzo
269 XIX | virtuosi detti e memorabili azioni che risplenderono nel corso
270 VI | di queste sue abominevoli azzioni ne riportò il dovuto premio
271 VI | e provocato da un certo Baldassar Capra milanese, che si era
272 I | servendosi di stecche di balena in vece di molli di ferro,
273 VIII | presente il Sig.r Card.le Bandini et i Mons.ri Dini, Corsini,
274 XVII(12) | 15. Sig.r Conte Piero de' Bardi; defunti.~16. Sig.r Filippo
275 XVIII | parole di Mons.r Vescovo Barisone) d'uscire della scuola destinata
276 XVIII | di mille persone, e non bastando questa, andare nella scuola
277 XVIII | i Ser.mi Duchi di Parma, Baviera, Mantova e Modena, da i
278 XII(10) | matematica in Leida;~Sig.r Isaac Beecchmanno, professore di matematica
279 XVIII | maestosa maniera le più belle e curiose conclusioni che
280 XVII | non trovasse in lui nuova bellezza.~ ~Compose varie poesie
281 XVII | diceva che gli pareva più bello il Tasso, ma che gli piaceva
282 XV | in alcune ville vicine di Bellosguardo o d'Arcetri: dove con tanto
283 XIX | registrar qui tutti i segni di benevolenza e di stima con i quali fu
284 XVI | suo mezzo approssimato a' benigni influssi della Ser.ma Casa
285 XVII | Petrarca, tutte le rime del Berni, e poco meno che tutto il
286 VII | e vivendo in questa lor bestialissima ostinazione, vollero, più
287 IV | fabbrica et uso di quella sua bilancetta, per la quale s'ha cognizione
288 IV(1) | nel 1586 trovò questa bilancia.~
289 XII(10) | Amsterdam;~Sig.r Guglielmo Blavio, geografo;~Sig.r... Golio,
290 XVIII | italiani, franzesi, fiaminghi, boemi, transilvani, inglesi, scozzesi
291 XIV | circa il libro De lapide Bononiensi del filosofo Liceti, e particolarmente
292 VI | fabbricandosene altro di maggior bontà, sei giorni dopo lo portò
293 XIII | Principe d'Oranges, e dal Sig.r Borelio, Consigliere e Pensionario
294 XVII(12) | Arrighetti; defunti.~13. Sig.r Braccio Manetti; defunti.~14. Sig.
295 II | dover saziar così virtuosa brama del giovane, ma volle ben
296 VII(5) | P. D. Benedetto Castelli. Brescia.~A Lodovico Cigoli, pittore.
297 XVII(12) | Ciampoli, Segretario de' Brevi di Papa Urbano Ottavo; defunti.~
298 II | medesimi, come dal Cigoli, dal Bronzino, dal Passignano e dall'Empoli,
299 XIV | l riposo, da un perpetuo bruciore nelle palpebre, che gl'era
300 XI | del tempo, come situata in buon'aria et assai comoda alla
301 V | Guidubaldo s'elesse, con buona grazia del Ser.mo Gran Duca,
302 XVII(12) | 19. Sig.r Michelangelo Buonarroti; defunti.~20. Sig.r Alessandro
303 XVIII(13)| Renieri, in Pisa;~5. Fra Buonaventura Cavalieri, in Bologna.~
304 XVII | poesie in stil grave et in burlesco, molto stimate da' professori.~
305 XIV | ultimo dell'istesso mese, che cadde nel 1640, procurando per
306 XV | con altri accidenti, tutti caddero in gravissime infermità,
307 XV | artifizioso, generato da moti e cadute d'acque che quivi appresso
308 V | particolare sopra la virtù della calamita, e con varie e replicate
309 X | dalla cima dell'albero o del calcese d'una galera riconoscer
310 XIII | con le tavole e canoni per calcolare in ogni tempo le future
311 IX | fabbricarne le tavole e calcular l'efemeridi per predire
312 XIII | scritti, osservazioni e calculi intorno a' detti Pianeti,
313 XV | due nobili amici suoi, ne' caldi ardentissimi d'una estate
314 V | distinguer le mutazioni di caldo e freddo e la varietà de'
315 XII | ascosi nel cielo; nel maggior calore di questo trattato, nell'
316 X | o simil facilità che si cammina per latitudine. E desiderando
317 XIX | intrapresero per l'Italia il cammino per veder un sol Galileo!~
318 IV | fatte dall'altezza del Campanile di Pisa con l'intervento
319 XIV | di lui oppinione sopra il candore o luce secondaria della
320 XIII | efemeridi con le tavole e canoni per calcolare in ogni tempo
321 XVII(12) | Manetti; defunti.~14. Sig.r Canonico Niccolò Cini; defunti.~15.
322 XVI | continuamente provvisto dall'istessa cantina del Ser.mo Gran Duca e d'
323 XVIII | scuola grande delli artisti, capace di mille persone, e non
324 XI | del Mondano Sistema non capitasse in paesi oltramontani: e
325 XIV | particolarmente sopra la dottrina del capitolo 50, dove l'autore oppone
326 XI | diretto al medesimo Sig.r Cardinale. Ma presentendo che della
327 VII | Germania et a' suoi amici più cari5 per mezzo di cifre e caratteri
328 XI | d'ingegno libero e suoi carissimi confidenti.~Ma essendosi
329 XVIII | Arciduchi d'Austria Leopoldo e Carlo, da tanti Ill.mi et Emin.
330 XI | pietà, l'abitazione del più caro et stimato amico ch'avesse
331 XIV | applicare a disporre in carta l'altre opere che gli restavano
332 XIII | dovuta la correzzione delle carte marine e geografiche e l'
333 XVIII | di Svezia, dalla Maestà Catolica del Re di Spagna e dalli
334 XI | romana censura, egli aveva catolicamente abbandonata.~
335 XI | errore) retrattò, come vero catolico, questa sua opinione; ma
336 X | muoverne trattato con la Maestà Cattolica del Re di Spagna, il quale
337 VIII | i Mons.ri Dini, Corsini, Cavalcanti, Strozzi, Agucchia, et altri
338 XVIII(13)| Pisa;~5. Fra Buonaventura Cavalieri, in Bologna.~
339 VII | superficie ineguale, ripieno di cavità e prominenze a guisa della
340 XV | et il Sig.r Galileo ne cavò la sopradetta indisposizione,
341 VII | gl'altri necessariamente cedettero alle confermazioni de' più
342 I | particolarmente il leuto, in che fu celebratissimo nell'età sua.~Ebbe della
343 XVII | il suo autor favorito e celebrato sopra gl'altri poeti, avendogli
344 XVII | cose. E quand'altri gli celebrava la chiarezza et evidenza
345 I | ogni maggior prontezza a' cenni dell'A. V., reverente le
346 XI | l'autorità della romana censura, egli aveva catolicamente
347 | cento
348 IV | alla contemplazione del centro di gravità de' solidi, per
349 X | Corona all'esperienza del cercato artifizio, non ostante ch'
350 II | da figure di triangoli e cerchi, si tratteneva senza stimolo
351 | certa
352 XIII | verità della proposta e della certezza e modo del praticarla. Et
353 X | lettera al Sig.r D. Virginio Cesarini, stampato in Roma nel 1623
354 VIII | Sig.r Principe Federigo Cesi, Marchese di Monticelli.~
355 XI | dopo cinque mesi in circa, cessata affatto la pestilenza nella
356 | ché
357 VIII | con nome di Linceo dovesse chiamarsi; onde allora fu quivi ascritto
358 XI | publicazione de' suoi Dialogi, chiamato a Roma dalla Congregazione
359 XVIII | delli ascoltanti. E per chiara confermazione di ciò si
360 X | Ottavo; per la qual opera chiaramente si scorge, quanto si deva
361 XVII | quand'altri gli celebrava la chiarezza et evidenza nell'opere sue,
362 II | preporsi principii tanto chiari et indubitati, e considerando
363 IV | quel tempo state tenute per chiarissime et indubitabili; come, tra
364 XV | esperienze, che, per mezzo delle chiavi de' sensi, da i più nobili
365 | chiunque
366 | ci
367 XVII(12) | defunti.~6. Mons.r Giovanni Ciampoli, Segretario de' Brevi di
368 II | darsele in preda così alla cieca, come che, essendo egli
369 XIV | disciplina, per guidarmi, benché cieco come egli era di corpo,
370 VII | amici più cari5 per mezzo di cifre e caratteri trasposti, che
371 X | col quale potevasi dalla cima dell'albero o del calcese
372 VII | Aristotele, non vollero cimentarsi all'osservazioni, né pur
373 XVIII | che non riuscivano a tal cimento si potevano licenziare non
374 XVII(12) | Sig.r Canonico Niccolò Cini; defunti.~15. Sig.r Conte
375 VI | titolo di Usus et fabrica circini cuiusdam proportionis, fu
376 I | ogni privato congresso, ne' circoli e nell'accademie, riccamente
377 XVIII | congressi, con ammirazione de' circostanti; e volle nell'istessa casa
378 XVIII | maneggio o esercizio nella vita civile.~Quanto queste virtuose
379 VII(5) | Grembergero, gesuita. Roma~Al P. Clavio, gesuita. Roma~Al Sig. r
380 XI | Incarnatione, dalla somma clemenza di quel Tribunale e del
381 V | Ser.mo Gran Duca, di mutar clima, avanti che i suoi avversarii
382 XII | dell'oceano come le più cognite della terra. Per lo che,
383 XIII | con lor consenso, d'inviar colà il P. D. Vincenzio Renieri,
384 XII | accompagnata con superba collana d'oro, della quale il Sig.
385 XIV | godere de' sapientissimi suoi colloquii e preziosi ammaestramenti,
386 IX(8) | Lodovico delle Colombe.~Vincenzio di Grazia.~Giorgio
387 II | nelle prospettive, nel colorito et in ogn'altra parte concorrente
388 XIX | sapientissimo Principe, di coltivar le sue nobili e curiose
389 VI | pieno di tanta temerità, fu comandato supprimersi tutte le copie
390 V | compasso geometrico e militare, cominciando sin da quel tempo a fabbricarne
391 VIII | che fin d'Ottobre aveva cominciate intorno alla stella di Venere,
392 XVIII | Padova vi si fermò con la sua comitiva per molti mesi, trattenutovi
393 XVI | amò però sempre d'avere il commercio di virtuosi e d'amici, da'
394 VII | stima, i quali, temendo di commetter sacrilegio contro la deità
395 XIII | ma ancora delli altri tre Commissarii deputati a tal maneggio,
396 XI | situata in buon'aria et assai comoda alla città di Firenze, e
397 XVI | La modestia gli fu sempre compagna; in lui mai si conobbe vanagloria
398 XVI | della fortuna, godesse della compagnia e protezione d'un Galileo.
399 XVII | Tasso, sfuggiva prima le comparazioni, come odiose, ma poi, necessitato
400 XIII | Ortensio, che qua dovea comparire. Ma nello spazio di breve
401 XVI | morì ben consolato di veder comparso al mondo, e per suo mezzo
402 V | prospettiva pratica, un compendio di sfera, et un trattato
403 XIX | nel corso della sua vita. Compiacciasi non di meno l'A. V. S.ma
404 XIV | visitarlo: et alcuni mesi dopo, compiacendosi di tenermi poi di continuo
405 XVII | diceva aver avuto qualche compiacenza et diletto. Parlava dell'
406 XII | supplicando gli Stati a compiacersi che il lor regalo si trattenesse
407 X | resoluzione abbracciata, compiacevasi che il Sig.r Galileo, per
408 X | de' suoi parzialissimi, compilando intorno a ciò l'opinioni
409 XV | quadrata, di giusta statura, di complessione per natura sanguigna, flemmatica
410 II | il Galileo (che già aveva compliti diciannove anni) nelle solite
411 VI | poiché il giorno appresso, componendo lo strumento nel modo che
412 VII | osservazione de' minimi componenti delle materie e della mirabile
413 XVI | manifesta ne' suoi scritti e componimenti per impareggiabile e, per
414 XVII | in lui nuova bellezza.~ ~Compose varie poesie in stil grave
415 V | donatore quanto fecondo compositore.~In questi medesimi tempi
416 II | disprezzo; e non sapendo comprendere quel che mai in filosofia
417 XI | cielo, gl'erano sovvenute in comprobazione dell'opinione Copernicana
418 VIII | non cedé punto a questa comune curiosità la sua regia munificenza,
419 VI | la solita prodigalità nel comunicare le sue invenzioni, di far
420 XIII | donarle poi alli Stati e comunicarle al Sig.r Ortensio, che qua
421 VI | con altri suoi scritti, comunicate. Ma l'ardire di questi o
422 VII | microscopii d'un convesso e di un concavo, et insieme d'uno e di più
423 XIV | inaspettata pubblicazione, concedendomisi l'ingresso nella villa d'
424 II | d'Euclide così oneste e concedibili, fece immediatamente concetto
425 XII | ogni suo pensiero e secreto concernente alla speculativa e pratica
426 VIII | novità, che poteva tanto più concitargli l'invidia o persecuzione
427 II | discorrere argumentare e concludere, assai più che dalle logiche
428 X | difficoltà nel trattarle e concluderle, dopo molti anni di negoziato
429 XII | impresa. Ma a tanto non concorrendo per ancora il Divino volere,
430 II | colorito et in ogn'altra parte concorrente alla perfezione della pittura,
431 XVIII | era pienissima; al qual concorso et applauso niun altro lettore
432 XIX | trionfante non ve gli averebber condotti, quanti gran personaggi
433 XV | Euclide.~Il corpo suo fu condotto dalla villa d'Arcetri in
434 X | per facilitare i mezzi per condurla a buon fine, conferisse
435 VIII | da tutta Roma, quivi si condusse, e nell'Aprile susseguente
436 VIII | molti ostinati Peripatetici (conferendola solo ad alcuno de' suoi
437 XIII | in Padova et in Venezia, conferendole a' suoi amici11, che si
438 XIX | curiose speculazioni con la conferenza e discorso del suo primario
439 XII | Providenza si compiacque di conferirgli in rimuoverlo d'error così
440 II | del giovane, ma volle ben conferirla al Sig.r Vincenzio suo padre,
441 XIX | un'eminente virtù in chi conferisce, che in chi riceve, onore
442 X | per condurla a buon fine, conferisse a S. Maestà un altro suo
443 IV | stampe, parte però furono conferite da lui a quei che se gli
444 XIII | sugli studii e precetti conferitigli dal Sig.r Galileo e conseguiti
445 XVII | maraviglie e le perfezioni; confermando ciò con due versi di Dante,
446 IX | Dicembre prossimo, sempre confermandosi con nuove e più accurate
447 IX | nuove et esatte esperienze confermarle per satisfare all'ignoranza
448 XVIII | ascoltanti. E per chiara confermazione di ciò si consideri la qualità
449 II | Orazio:~ ~Stimano infamia il confessar da vecchii~Per falso quel
450 VI | reprimere l'audacia o la troppa confidenza di alcuni altri d'altre
451 VII | nebulose altro non erano ch'una congerie di stelle fisse, che per
452 I | Firenze nel 1581. Questi congiunse alla perfezione della teorica
453 X | promuoverlo altra volta in congiunture migliori.~In tanto le tre
454 XVI | dottissime conferenze. Ma la congiunzione in terra di due lumi sì
455 IX | predire le loro constituzioni, congiunzioni, eclissi, occultazioni et
456 XI | Dialogi, chiamato a Roma dalla Congregazione del S. Offizio: dove giunto
457 XVI | compagna; in lui mai si conobbe vanagloria o iattanza. Nelle
458 XVII | scolari facevan in breve tempo conoscer la grandezza del loro maestro12.~
459 XI | Ottavo, che già per altro lo conosceva troppo benemerito alla republica
460 XVIII | Galileo, fossero in ogni tempo conosciute et ammirate dal mondo con
461 XIX | loro, potevano dire d'aver conosciuto un tant'uomo et avuto seco
462 VII | periodi ne' lor moti; e consecrandogli all'immortalità della Ser.
463 XIII | accidente fu egli necessitato a consegnar nelle mani del P. D. Vincenzio
464 XIII | osservazioni, tanto delle consegnategli dal Sig.r Galileo che delle
465 XIX | filosofiche discipline, e conseguentemente, secondo la di lui regola
466 IV | manifestissimi assurdi ch'in conseguenza ne seguirebbero contro al
467 XVI | soggetto. Et il Padre Castelli conseguì ancora l'intento: giaché,
468 IX | longitudini. Scorgeva bene ch'al conseguimento di ciò si richiedeva un'
469 XVI | prove et osservazioni per conseguir notizie di nuove et ammirabili
470 IX | però sin che non gli sortì conseguirla, si astenne di proporre
471 VII | l'occhiale del Galileo; e conseguitala a gran segno, lasciando
472 XIII | aveva deliberato, con lor consenso, d'inviar colà il P. D.
473 II | fece acquisto non mediocre, conservandola e servendosene poi opportunamente
474 IV | per un istesso mezzo, non conservano altrimenti la proporzione
475 XV | speculazioni, estratto già e conservato nella sua lucidissima mente,
476 II | qual soavità di maniera conservò sempre sino alli ultimi
477 XVIII | confermazione di ciò si consideri la qualità de' personaggi
478 V | gran tempo vacante, per consiglio e con l'indirizzo del Sig.
479 XIX | quel buon Vecchio, o per consolarlo nell'angustie dell'animo
480 XVI | più che tre mesi; morì ben consolato di veder comparso al mondo,
481 XI | di particolar sollievo e consolazione.~Non fu già possibile che
482 I | Sig.ra Giulia Ammannati sua consorte più figliuoli, et il maggior
483 X | Scorpione, che fu la più conspicua e di più lunga durata, aveva
484 XV | suntuoso deposito in luogo più conspicuo di detta chiesa, e così,
485 XVI | Nelle sue avversità fu constantissimo, e soffrì coraggiosamente
486 XIV | con filosofica e cristiana constanza rese l'anima al suo Creatore,
487 VII | ostinati, e fra questi de' constituiti in grado di publici lettori4,
488 I | aggravato da numerosa famiglia e constituito in assai scarsa fortuna,
489 XI | discussi i gran problemi della constituzione dell'universo e delle reciprocazioni
490 II | non poté mai, secondo 'l consueto degl'altri, darsele in preda
491 XIV | malattia che a poco a poco gli consumava gli spiriti, il mercoledì
492 XV | estate in una villa del contado di Padova, dove postisi
493 VIII(6) | Fulgenzio serviti, Sig.r Filippo Contarini, Sig.r Sebastiano Venieri.~
494 VII | oggetti terreni, si rivolse a contemplazioni più nobili.~E prima, riguardando
495 XIV | preziosi ammaestramenti, e contentandosi questi che nello studio
496 IX | difficile e dubbio~Ma non contento d'aver, con le sue peregrine
497 VIII | del mese di Novembre, nel continuare l'osservazioni che fin d'
498 II | figliuolo, acciò con più timore continuasse lo studio di medicina. Cominciò
499 IX | assalivano, cagionate da lunghe e continuate vigilie et incomodi che
500 XII | invenzione. Insomma, nella continuazione per più di cinque anni di
501 XVII | Firenze, ma ancora con le continue dispute che ne' congressi
502 XV | cagionate in gran parte da' continui disagi e vigilie nell'osservazioni
503 II | che giovini apprendero.~ ~Continuò di così per tre o quattr'
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