12-conti | contr-inabi | inalt-poten | poter-ta | tant'-y
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
504 II | quelli di spirito della contradizione, et in premio delle scoperte
505 XI | incontro, che le calunnie e contradizioni de' suoi nemici et oppositori,
506 XVI | finché gli provvedesse di convenevol trattenimento. E tra quei
507 XVI | facilmente si placava. Fu nelle conversazioni universalmente amabilissimo,
508 VII | et insieme d'uno e di più convessi, applicandogli a scrupolosa
509 VII | inventò i microscopii d'un convesso e di un concavo, et insieme
510 XI | naturali che poi si possino convincer di falsità con sensate esperienze
511 XVI | piacevagli trovarsi spesso a conviti, e, con tutto fosse parchissimo
512 XI | Massimi Sistemi Tolemaico e Copernicano, per il soggetto del quale,
513 V | curiosità e sottigliezze, quali, coperte con ingegnose apparenze,
514 XVI | constantissimo, e soffrì coraggiosamente le persecuzioni delli emuli.
515 IX(8) | Vincenzio di Grazia.~Giorgio Coresi, lettore in Pisa.~Dottor...
516 XV | massime in sua vecchiezza, di corporatura quadrata, di giusta statura,
517 IV | Altezza ne fu provvisto, correndo egli l'anno vigesimo sesto
518 XIII | perpetuamente dovuta la correzzione delle carte marine e geografiche
519 VIII | Bandini et i Mons.ri Dini, Corsini, Cavalcanti, Strozzi, Agucchia,
520 VII | nuovamente preparato, l'osservò corteggiato da quattro stelle, che gli
521 V | maraviglia del cielo, nella costellazione del Serpentario, la nuova
522 VIII | molte notti future le loro costituzioni, e facendole osservare a
523 XVI | Torricelli, giovane d'integerrimi costumi e di dolcissima conversazione,
524 XIV | constanza rese l'anima al suo Creatore, inviandosi questa, per
525 XIV | inviandosi questa, per quanto creder ne giova, a godere e rimirar
526 XVII | suo, mentre era in Pisa, e credo fusse il Sig.r Iacopo Mazzoni,
527 VIII | Venere, che parevagli andare crescendo in mole, l'osservò finalmente
528 XI | indirizzata a Madama Ser.ma Crestina di Lorena, nel tempo in
529 VII | apparenze et illusioni de' cristalli; ma in breve gl'uni e gl'
530 XIV | venti, con filosofica e cristiana constanza rese l'anima al
531 VIII(7) | P. Cristoforo Scheiner, gesuita.~
532 XV | custodire nel tempio di S. Croce, dove è l'antica sepoltura
533 VI | Usus et fabrica circini cuiusdam proportionis, fu questi
534 XVIII | peregrine speculazioni e curiosissimi problemi che giornalmente
535 X | da S. A. stimatissimo e custodito con segretezza; et era l'
536 VIII | Galileo nel vero senso così:~ ~Cynthiae figuras aemulatur mater
537 XIX | opere di lui le sovvenivano, dando allora materia al gran Galileo
538 VII | scoperse Saturno tricorporeo, dandone avviso ad alcuni matematici
539 V | in Ravenna dal Cav.r Luca Danesi: trovandosi di tutti questi
540 XIII(11) | Francesco Sagredo.~Sig.r Daniello Antonini, nobil udinese.~
541 XVII | confermando ciò con due versi di Dante, ridotti a suo senso:~ ~
542 I | in assai scarsa fortuna, dargli comodità migliori, com'averebbe
543 V | riserbandosi ad altra occasione a darne fuori una più ampla dichiarazione
544 II | l consueto degl'altri, darsele in preda così alla cieca,
545 VI | poi maggiore della solita darsi a qualunque de' suoi antecessori.~
546 V | soggetto, proposta per votar la darsina di Livorno, alla quale il
547 V | atterrarlo del giudizio dato da esso sopra una tal macchina,
548 I | nelli studii; che perciò datosi alla lettura delli autori
549 II | gusto, che 'l giudizio ch'ei dava delle pitture e disegni
550 XV | del corpo, accidentalmente debilitata, onde spesso riducevasi
551 VI | che pochi altri et assai deboli parti col proprio ingegno
552 VIII | filosofi, fu risoluto e deciferato dal Sig.r Galileo nel vero
553 XV | che già per inviolabil decreto di natura dovea mancare,
554 IX | disquisizioni del finto Apelle, dedicandola al medesimo Sig.r Filippo
555 VII | con le stampe in Venezia, dedicandolo all'augustissimo nome del
556 II | in filosofia si potesse dedurre da figure di triangoli e
557 XIV | seco portava la grave età, defatigata da tanti studii e vigilie
558 XIII | giunto a Parigi, non volendo defraudare il mondo di tanto tesoro,
559 | degl'
560 | degli
561 VII | commetter sacrilegio contro la deità del loro Aristotele, non
562 XIII | che il Sig.r Galileo aveva deliberato, con lor consenso, d'inviar
563 II | lingua greca e dialettica, deliberò 'l padre suo di mandarlo
564 XVI | diletto ch'egli aveva nella delicatezza de' vini e dell'uve, e nel
565 VII | stimando quelle vanità e delirii o finti avvisi del Sig.r
566 XV | quale solevasi, sol per delizia, sprigionare un perpetuo
567 XVI | giornalmente visitato e con delizie e regali sempre onorato.
568 XI | letterati, fu arrestato nel delizioso palazzo della Trinità de'
569 XIII | Dialogi o pur Discorsi e Demonstrazioni matematiche intorno a due
570 IX | di qui nacque l'Istoria e Demostrazioni delle Macchie Solari e loro
571 II | restavano sepolti in una densissima oscurità delle menti umane,
572 IV | reciproca delle resistenze o densità de' medesimi mezzi, inferendolo
573 | dentro
574 XIV | dimostrazione geometrica, dependente da dottrina da esso pur
575 XIII | materia: perdita tanto più deplorabile, quanto che si richiede
576 XV | ereggergli augusto e suntuoso deposito in luogo più conspicuo di
577 XVI | liberalmente in sollevar i depressi, in ricevere et onorare
578 XII | recognizione. Havevano già deputato per l'esamina et esperienza
579 X | cammina per latitudine. E desiderando S. A. che tal invenzione,
580 XIV | ancora non distese, come pur desiderava di fare. Aveva egli concetto (
581 II | allegando scuse d'impedimenti desistesse affatto dall'opera. Ma accortosi
582 X | grandissimi acquisti in filosofia, destando in quello concetti altissimi
583 XII | presuntuosi concetti. Gli destinarono ancora, in evento di felice
584 I | notizia di chi dall'A. V. S. è destinato per esequire così eroico
585 VII | aggirano intorno per orbi determinati e distinti, con regolati
586 VI | dimostrazione di furto così detestabile e vergognoso; difendendosi
587 XIV | quinto libro d'Euclide, dettandola a me dopo in dialogo per
588 X | chiaramente si scorge, quanto si deva alle persecuzioni delli
589 II | pregandolo insieme a non voler deviarlo donde sentivasi traportare
590 II | niun conto osservabili, non devon mai dal filosofo disprezzarsi,
591 XIX | Ser.ma~~~~Umiliss.mo e Devotiss.mo Servo Oblig.mo~~Vincenzio
592 II | d'umanità, lingua greca e dialettica, deliberò 'l padre suo di
593 II | Valombrosano; ma però que' termini dialettici, le tante definizioni e
594 XIX | compassionevole cecità.~Dicalo l'A. V. S., che più frequentemente
595 XV | leggerlo e di studiarlo; dicendo che i caratteri con che
596 II | differiva di compiacerlo, dicendogli che quando avesse terminato
597 VII | Imperatore Ridolfo Secondo, dicevano:~ ~Altissimum Planetam tergeminum
598 XI | che si trattava in Roma di dichiarare come erronea l'opinione
599 II | pregandolo instantemente a dichiarargli qualche proposizione d'Euclide,
600 VI | scrittura nella quale ei dichiarava la fabbrica, gl'usi e le
601 V | darne fuori una più ampla dichiarazione insieme con la sua fabbrica;
602 II | che già aveva compliti diciannove anni) nelle solite esplicazioni
603 | dieci
604 VII | Germania et in Francia, diedero gran materia di discorsi
605 VI | detestabile e vergognoso; difendendosi insieme dalle calunnie et
606 II | contrario alli più acerrimi difensori d'ogni detto Aristotelico,
607 I | macchina ben volgare. In difetto di qualche parte necessaria
608 XII | esecuzione dell'impresa, differendola ad altri tempi, con reprimer
609 X | l'invenzione d'un altro differente occhiale, col quale potevasi
610 XVI | quella gloria che dal volgo differenziar lo poteva. La modestia gli
611 XIII | tanti modi, o più tosto a differire, la conclusione d'opera
612 XIII | moti di quei Pianeti. Ma differiscasi pure per qualsivoglia accidente
613 II | principale studio di medicina, differiva di compiacerlo, dicendogli
614 IX | ora sopra argumento così difficile e dubbio~Ma non contento
615 XIV | restavano già risolute e digerite nella sua mente, ma per
616 XIX | nelle scienze matematiche, dilettavasi comunicar seco quei pensieri
617 XVI | ordinaria; et in ogni tempo si dilettò grandemente dell'agricoltura,
618 II | però in tanto da sé stesso diligentemente vedeva l'opere di Aristotele,
619 XV | stato scritto di buono, per dilucidare e svegliar la mente a simili
620 XIX | soavissimi ristorativi, con dimorarvi sopra due ore; gustando,
621 I | città di Pisa, dov'allora dimoravano i suoi genitori.~Il padre
622 V | provvisione.~In questo mentre, dimostrandosi con strana e portentosa
623 V | onore et utile insieme, come dimostrano gl'amplissimi privilegi
624 XIII | sperimentati; ma ben, per dimostrar gratitudine alla natura,
625 XII | non volle il Sig.r Galileo dimostrarsele ingrato con restar di promuover
626 XI | l'Eterna Providenza ch'ei dimostrasse l'umanità sua con l'errare,
627 XIV | da dottrina da esso pur dimostrata contro ad una conclusione
628 XV | globi e nuovi lumi celesti, dimostrati sotto i felicissimi auspicii
629 VIII | Card.le Bandini et i Mons.ri Dini, Corsini, Cavalcanti, Strozzi,
630 XVIII(13)| Aggiunti, in Pisa;~3. Sig.r Dino Peri, in Pisa;~4. D. Vincenzio
631 II | quell'Altezza di Toscana e dipoi lettore delle matematiche
632 XI | andava in volta privatamente, diretto al medesimo Sig.r Cardinale.
633 XV | gran parte da' continui disagi e vigilie nell'osservazioni
634 V | ottanta e cento volte più che disarmato; alla qual perfezione non
635 XIV | notte, che allora con gran discapito della vita gli erano familiarissime,
636 VII | con fargli perfettamente discernere quelle minuzie le quali,
637 XIV | continuo appresso la sua disciplina, per guidarmi, benché cieco
638 XIX | quanto nelle filosofiche discipline, e conseguentemente, secondo
639 XVIII | assiduità di vero discepolo, discoprendogli in fine con amplissimi doni
640 XIX | alle novità de' celesti discoprimenti e loro conseguenze, sopra
641 XIV | suoi detti et opinioni, con discoprirvi manifeste fallacie, et in
642 XVI | universalmente amabilissimo, poiché discorrendo sul serio era ricchissimo
643 X | trattando con termini poco discreti il Sig.r Mario Guiducci
644 XI | moti naturali, severamente discussi i gran problemi della constituzione
645 XI | con l'errare, mentre nella discussione de' due sistemi si dimostrò
646 XVIII | lavagna, sopra la quale si disegnano le figure geometriche, era
647 II | con mirabil profitto nel disegnare; in che ebbe così gran genio
648 IV | mobili dell'istessa materia, disegualmente gravi, movendosi per un
649 XVI | eminentissimo, e quegli, allora in disgrazia della fortuna, godesse della
650 XIV | non poté mai applicare a disporre in carta l'altre opere che
651 II | ordinazione dell'istorie, nella disposizione delle figure, nelle prospettive,
652 II | non devon mai dal filosofo disprezzarsi, ma tutti egualmente e grandemente
653 II | tosto universalmente in disprezzo; e non sapendo comprendere
654 X | avanti promulgate in una disputa astronomica sopra le dette
655 IX | con le suddette lettere e disquisizioni del finto Apelle, dedicandola
656 II | insieme ch'egli aveva, come dissi, nella pittura, prospettiva
657 IX | esquisite osservazioni, e più distanti di tempo, emendargli.~
658 XIV | richiesta di V. A. S., fu poi distesa dal Sig.r Evangelista Torricelli,
659 XIV | mente, ma per ancora non distese, come pur desiderava di
660 XIV | imposemi ch'io facesse il disteso di quel teorema, per la
661 V | con acqua et aria, per distinguer le mutazioni di caldo e
662 VII | intorno per orbi determinati e distinti, con regolati periodi ne'
663 VII | accostarglisi, con eguale o maggior distinzione si scorgerebbero, pensò
664 II | le tante definizioni e distinzioni, la moltiplicità delli scritti,
665 II | introdurvelo; ma questi, per non distorlo dal principale studio di
666 II | dalla medicina totalmente si distraeva; ond'il padre operò che '
667 II | dalla natura fu eletto per disvelare al mondo parte di que' segreti
668 XII | Divina che un sol Galileo disvelasse tutti i segreti che forse
669 XI | salvare con i supposti moti diurno et annuo, attribuiti alla
670 IV | de' Medici, ch'in breve divenne a loro gratissimo e familiare:
671 XVIII | ancorché di professione diversa dalla sua, e perciò dall'
672 VI | d'Europa manuscritte, e divulgate da quelli istessi forestieri
673 XII(10) | Riformatore della Scuola Dodracena.~
674 VI | ancora al Ser.mo Principe o Doge Leonardo Donati et insieme
675 II | studiando di ben possedere i lor dogmi et opinioni per esaminarle
676 XVI | integerrimi costumi e di dolcissima conversazione, accolto in
677 XVII | non poté mai recuperarla, dolendosi alcuna volta con sentimento
678 XVII | luoghi. Questa fatica gli fu domandata più volte con grandissima
679 II | indubitati, e considerando le domande d'Euclide così oneste e
680 XI | dalle visite delli amici e domestici, che sempre gli furono di
681 XIII | tavole e l'efemeridi, per donarle poi alli Stati e comunicarle
682 VI | Principe o Doge Leonardo Donati et insieme a tutto 'l Senato
683 V | essendo di esse tanto liberale donatore quanto fecondo compositore.~
684 II | insieme a non voler deviarlo donde sentivasi traportare dalla
685 XVIII | discoprendogli in fine con amplissimi doni quella regia maestà ch'egli
686 VI | invenzioni, di far libero dono di questa ancora al Ser.
687 XVIII | de' legisti, maggiore il doppio, e che spesse volte questa
688 XVIII | alla natura, che gl'avesse dotati d'un privilegio sol conceduto
689 XVII | XVII~Fu dotato dalla natura d'esquisita
690 XVIII | Quanto queste virtuose doti et eminenti prerogative,
691 X | novità de' concetti così dottamente spiegati nel sopradetto
692 XIV | come è noto all'A. V., con dottissima lettera dell'ultimo dell'
693 X | Sig.r Galileo, scrisse quel dottissimo Discorso delle Comete che
694 | dov'
695 VIII | avvenire con nome di Linceo dovesse chiamarsi; onde allora fu
696 VI | abominevoli azzioni ne riportò il dovuto premio d'una perpetua ignominia,
697 IX | argumento così difficile e dubbio~Ma non contento d'aver,
698 XIV | trattato de' moti locali, dubitai, come pur ad altri era occorso,
699 XIV | Per una simil occasione di dubitare mi aveva ancora esplicato
700 XVIII | litterati d'Europa, da i Ser.mi Duchi di Parma, Baviera, Mantova
701 II | mentre era un giorno nel Duomo di Pisa; e facendone esperienze
702 X | conspicua e di più lunga durata, aveva tenuto in continuo
703 IX | dal Sig.r Marco Velsero, Duumviro d'Augusta, accompagnata
704 | ebbero
705 I | speculativa, della quale ebbe così eccellente cognizione, che forse tra
706 XVI | comodità necessarie a poveri, eccellenti in qualch'arte o professione,
707 II | padre suo, pervenne a tanta eccellenza, che più volte trovossi
708 XVIII | eminenti prerogative, ch'in eccesso risplenderono nel Sig.r
709 I | verissime e prive d'ogni eccezzione.~Nacque dunque Galileo Galilei,
710 V | fomentati da invidia, se gli eccitarono contro; e servendosi di
711 VIII | Galileo nella città di Padova, eccitò nelli animi d'ogni nazione
712 IX | constituzioni, congiunzioni, eclissi, occultazioni et altri particolari
713 | Ed
714 X | richiedeva per la sua parte all'effettuazione di così nobile impresa,
715 | eglino
716 XIII | conclusione d'opera così egregia; poiché nel 1648, quando
717 VII | fusse accostarglisi, con eguale o maggior distinzione si
718 II | esattissime, si accertò dell'egualità delle sue vibrazioni, e
719 II | filosofo disprezzarsi, ma tutti egualmente e grandemente stimarsi;
720 XIII | constituzioni de' Pianeti Medicei, elaborate sugli studii e precetti
721 II | fosse stato in poter suo l'eleggersi professione, avrebbe assolutamente
722 V | era fuori della regione elementare et in luogo altissimo sopra
723 V | Sig.r Marchese Guidubaldo s'elesse, con buona grazia del Ser.
724 IV | cominciò ad acquistar fama d'elevatissimo spirito; e conferendo alcune
725 II | avrebbe assolutamente fatto elezione della pittura. Ed in vero
726 | ell'
727 XVI | sali non gli mancavano. L'eloquenza poi et espressiva ch'egli
728 XIII | pervenir copia in mano alli Elsevirii di Leida, i quali subito
729 IX | e più distanti di tempo, emendargli.~
730 XVIII | queste virtuose doti et eminenti prerogative, ch'in eccesso
731 II | Bronzino, dal Passignano e dall'Empoli, e da altri famosi pittori
732 XIX | et ammirato da' grandi, epilogando tutte le di lui glorie in
733 XIV | prima proposizione del moto equabile, quando si fosse ristampato;
734 IV | classe; er arrivando all'Equiponderanti et al trattato De his quae
735 IV | geometri di prima classe; er arrivando all'Equiponderanti
736 XV | introdursi nel ricchissimo erario della natural filosofia
737 XVI | questo da V. A. S. (con l'ereditario instinto di protegere e
738 XV | Galilei, con pensiero d'ereggergli augusto e suntuoso deposito
739 | ero
740 XI | dimostrasse l'umanità sua con l'errare, mentre nella discussione
741 XI | Roma di dichiarare come erronea l'opinione Copernicana e
742 XII | conferirgli in rimuoverlo d'error così grave, non volle il
743 XI | essendogli dimostrato il suo errore) retrattò, come vero catolico,
744 XVII | così maravigliosa abilità d'erudire, che gli stessi scolari
745 I | chi di lui meglio e più eruditamente abbia scritto, come ne fanno
746 IX | medesima Altezza, scrisse quell'erudito Discorso sopra le cose che
747 XVIII | sopranaturale ch'egl'ebbe nell'esaltar le facultà matematiche sopra
748 IV | così acute invenzioni l'esaltò a segno appresso il Ser.
749 XII | Havevano già deputato per l'esamina et esperienza della proposta
750 II | lor dogmi et opinioni per esaminarle e satisfare principalmente
751 XII | Fu da quei Commessarii esaminata e con ammirazione approvata
752 XIII | continuo faceva intorno all'esamine di molti curiosi problemi
753 IX | di ciò si richiedeva un'esatta cognizione de' periodi e
754 IX | conclusioni e con nuove et esatte esperienze confermarle per
755 XIII | marine e geografiche e l'esattissima descrizione di tutto 'l
756 IV | sovvennegli un nuovo modo esattissimo di poter scoprire il furto
757 XIII | come gioia inestimabile l'esemplare manuscritto del sig.r Galileo;
758 V | Aristotele inalterabile et esente da qualunque accidentaria
759 I | A. V. S. è destinato per esequire così eroico proponimento,
760 XVIII | di lui (con l'interesse d'esercitarsi insieme nelle vaghezze della
761 I | poiché nell'ore di spasso esercitavasi per lo più in fabbricarsi
762 II | Sig.r Vincenzio suo padre, esortandolo a permetter che il Galileo
763 XII | emuli di spacciarlo come espilator de' tesori di gran Signori
764 XVIII | possino dalla geometria, esplicandole con maravigliosa facilità,
765 V | scritto a' suoi discepoli, esplicandolo a molti principi e gran
766 XVI | espressiva ch'egli ebbe nell'esplicare l'altrui dottrine o le proprie
767 XIV | arrecava la sua cecità nell'esplicarsi dove occorreva usar figure
768 II | diciannove anni) nelle solite esplicazioni delle definizioni, assiomi
769 VI | facilità de' suoi usi, non esponessero alle stampe, come interamente
770 V | non però con pensiero d'esporlo al publico: ma presentendo
771 XV | stato di languidezza. Fu esposto a molti mali accidenti et
772 XVI | mancavano. L'eloquenza poi et espressiva ch'egli ebbe nell'esplicare
773 XVII | Fu dotato dalla natura d'esquisita memoria; e gustando in estremo
774 IX | volle però con altre più esquisite osservazioni, e più distanti
775 II | minor satisfazione al suo esquisito intelletto.~Erano tra tanto
776 | essa
777 | essendogli
778 | essendosi
779 | essi
780 XIII | d'Olanda. Non però qui s'estinse la maligna influenza, ostinatasi
781 XIII | tenti farsene l'autore per estrarne premii et onori; ché sì
782 XII | abboccarsi col Sig.r Galileo, per estrarre ancor di più dalla sua voce
783 I | fedeltà registrate, avendole estratte per la maggior parte dalla
784 XV | purissimo delle speculazioni, estratto già e conservato nella sua
785 XVII | esquisita memoria; e gustando in estremo la poesia, aveva a mente,
786 XIV | rimirar più d'appresso quelle eterne et immutabili maraviglie,
787 IX | benché nuovo in astronomia, eterno nondimeno in natura, a cui
788 VI | Venezia a' suoi amici; e fabbricandosene altro di maggior bontà,
789 I | esercitavasi per lo più in fabbricarsi di propria mano varii strumenti
790 XIII | supplendo alla sua cecità, ne fabbricasse le tavole e l'efemeridi,
791 VI | autore, con titolo di Usus et fabrica circini cuiusdam proportionis,
792 | facendole
793 II | giorno nel Duomo di Pisa; e facendone esperienze esattissime,
794 I | morale o scientifica, seria o faceta, che fosse proposta.~
795 XVII | che gli stessi scolari facevan in breve tempo conoscer
796 XIX | geometrici: che se così fosse facile il far raccolta delle sue
797 X | che il Sig.r Galileo, per facilitare i mezzi per condurla a buon
798 XIV | con discoprirvi manifeste fallacie, et in specie nel trattato
799 VII | del Sig.r Galileo, o pure false apparenze et illusioni de'
800 II | confessar da vecchii~Per falso quel che giovini apprendero.~ ~
801 IV | divenne a loro gratissimo e familiare: che perciò vacando nel
802 I | attestazioni de' suoi intrinseci e familiari, da pubbliche e private
803 XIV | discapito della vita gli erano familiarissime, ne ritrovò la dimostrazione
804 II | Firenze, il quale, come familiarissimo di suo padre, giornalmente
805 II | arrivare almeno alla 47, tanto famosa; e vedendo che gli sortì
806 XIII | interi e dalle republiche più famose d'Europa, et a lui solo
807 VIII | fu quivi ascritto nella famosissima Accademia de' Lincei, poco
808 XIX | a Roma sol per vedere il famoso Livio, quando per altro
809 I | necessaria ad alcuno de' suoi fanciulleschi artifizii suppliva con l'
810 I | ne' prim'anni della sua fanciullezza a dar saggio della vivacità
811 | fanno
812 | fare
813 | fargli
814 | farsene
815 | farsi
816 XII | con reprimer intanto il fastoso orgoglio degli uomini, che
817 XVII | moltissimi luoghi. Questa fatica gli fu domandata più volte
818 | fatta
819 XVIII | onori di richieste e regali fattigli in varie occasioni da i
820 II | apprendere il tutto felicemente, fattosi d'animo, si propose di voler
821 XIV | sopragiunto da lentissima febbre e da palpitazione di quore,
822 XIX | concetti di che ell'eran sempre feconde. Scorgesi in fine dalla
823 XV | privò non solo della miniera fecondissima del discorso d'un tanto
824 I | istorica purità, e con intera fedeltà registrate, avendole estratte
825 XII | destinarono ancora, in evento di felice successo, grossissima recognizione.
826 XV | celesti, dimostrati sotto i felicissimi auspicii della Ser.ma Casa
827 II | incomodo della sua casa, ma con ferma speranza ch'un giorno l'
828 XVIII | Italia, giunto a Padova vi si fermò con la sua comitiva per
829 XIII | trattava con ogni maggior fervore; mancò la vita all'autore
830 XIV | difficoltà che per natural fiacchezza del mio ingegno bene spesso
831 XVIII | Signori italiani, franzesi, fiaminghi, boemi, transilvani, inglesi,
832 XVI | di nominar molti giovani fiamminghi, tedeschi e d'altrove, professori
833 VI | 1607 trovandosi il Galileo fieramente offeso e provocato da un
834 I | Ammannati sua consorte più figliuoli, et il maggior de' maschi
835 IX | tenuto da alcuni che la figura fosse a parte di questo
836 VIII | vero senso così:~ ~Cynthiae figuras aemulatur mater amorum.~ ~
837 V | affetta e sincera, che molti filosofastri suoi emuli, fomentati da
838 XI | di continuo osservato e filosofato, indottovi particolarmente
839 XIX | matematiche quanto nelle filosofiche discipline, e conseguentemente,
840 XIX | sopra conclusioni o dubbii filosofici, astronomici o geometrici:
841 IV | natura del moto, stante quel filosofico e vulgato assioma Ignorato
842 II | più che dalle logiche e filosofie di tutto il tempo passato,
843 | finché
844 XV | inavvertentemente da un servo aperta una finestra, per la quale solevasi,
845 II | fortuna, lo riprese più volte (fingendo non saperne la cagione),
846 VII | quelle vanità e delirii o finti avvisi del Sig.r Galileo,
847 VIII | litterati e dalla nobiltà fiorentina, fu accolto et abbracciato
848 XVII(12) | Nota di alcuni gentiluomini fiorentini che furono discepoli del
849 XV | complessione per natura sanguigna, flemmatica et assai forte, ma per fatiche
850 XII | visitò con molestissima flussione ne gl'occhi, e dopo alcuni
851 XI | attribuiti alla terra, il flusso e reflusso del mare, mentre
852 V | filosofastri suoi emuli, fomentati da invidia, se gli eccitarono
853 XIX | niun signore o principe forestiero, passò per Padova o per
854 VIII | osservazioni, e poter intanto formar concetto della essenza loro
855 XIV | erano fatti pubblici) di formare due Giornate da aggiugnersi
856 VI | essersi, con rigoroso processo formato contro di quello, assicurati
857 XV | nella sua lucidissima mente, forsi senza speranza di mai più
858 XV | sanguigna, flemmatica et assai forte, ma per fatiche e travagli,
859 V | trattati, tra' quali uno di fortificazione, secondo l'uso di quei tempi,
860 XVIII | esplicazione della sfera, le fortificazioni, la prospettiva e l'uso
861 II | fondamenti, non poteva esser che fortissima e stabilissima. Ma non sì
862 X | lontano la qualità, numero e forze de' vasselli nemici, assai
863 XIV | maraviglie, che per mezzo di fragile artifizio con tanta avidità
864 XV | figliuolo e nipoti alcuni pochi fragmenti per introdursi nella contemplazione
865 V | 1634, tradotto in lingua franzese, fu stampato in Parigi dal
866 VII | VII~Considerando fratanto il Sig.r Galileo che la
867 V | le mutazioni di caldo e freddo e la varietà de' temperamenti
868 XI | Firenze, e perciò facilmente frequentata dalle visite delli amici
869 II | suo padre, giornalmente frequentava la sua casa, a questo s'
870 II | medicina per la misura della frequenza de' polsi, con stupore e
871 XV | riposo in una stanza assai fresca, per fuggir l'ore più noiose
872 XV | Questo vento, per esser fresco et umido di soverchio, trovando
873 V | l'invenzione, scrisse in fretta una general descrizione
874 IX | maestro da occuparsi in così frivole controversie.~Stava bene
875 VIII | Haec immatura a me iam frustra leguntur o, y;~ ~il quale,
876 II | riusciva tedioso, di poco frutto e di minor satisfazione
877 XV | stanza assai fresca, per fuggir l'ore più noiose del giorno,
878 | fui
879 VIII(6) | Castelli, Fra Paolo e Fra Fulgenzio serviti, Sig.r Filippo Contarini,
880 XVIII | re di Svezia, che fu poi fulmine della guerra, nel viaggio
881 X | Matematico, offendendosi fuor del dovere e contro l'obligo
882 | furon
883 II | qualch'altro libro: e così, ma furtivamente dal padre, andava studiando,
884 VI | lontani apparivano come se fusser vicini, né più oltre fu
885 XII | forse per esercizio de' futuri viventi ella tiene ascosi
886 II | con tener gl'Ippocrati e Galeni appresso l'Euclide, per
887 I | artifizioso, come di molini, galere, et anco d'ogni altra macchina
888 IX | introdotto discorso sopra il galleggiar in acqua et il sommergersi
889 IX | nacquero in proposito del galleggiare, soleva dire il Sig.r Galileo,
890 II | che più volte trovossi a gareggiare co' primi professori di
891 V | invenzione, scrisse in fretta una general descrizione de' suoi usi,
892 XII(10) | Lorenzo Realio, Governatore generale delle Indie Orientali.~Deputati
893 XII | mi et Potentissimi Stati Generali delle Provincie Unite d'
894 XV | perpetuo vento artifizioso, generato da moti e cadute d'acque
895 XVI | nelle matematiche o in altro genere di scienza, farò solo particolar
896 XV | così, non meno ch'in vita, generosamente onorar dopo morte l'immortal
897 VIII | proporzionato alla somma generosità di un tanto Principe.~Licenziatosi
898 II | disegnare; in che ebbe così gran genio e talento, ch'egli medesimo
899 I | allora dimoravano i suoi genitori.~Il padre suo fu Vincenzio
900 II | invenzione, e superando nella gentilezza e grazia del toccarlo il
901 XI | Piccolomini: della qual gentilissima conversazione egli godé
902 I | di Michelangelo Galilei, gentiluomo versatissimo nelle matematiche
903 XIII | correzzione delle carte marine e geografiche e l'esattissima descrizione
904 XII(10) | Sig.r Guglielmo Blavio, geografo;~Sig.r... Golio, professore
905 XVI | d'aver appresso di sé un geometra eminentissimo, e quegli,
906 IV | d'Euclide e l'opere de' geometri di prima classe; er arrivando
907 XIV | ritrovò la dimostrazione geometrica, dependente da dottrina
908 XVI | conseguì ancora l'intento: giaché, mancato il Sig.r Galileo,
909 VIII | Cardinali, e particolarmente nel Giardino Quirinale, presente il Sig.
910 XV | sig.r Galileo di gioviale e giocondo aspetto, massime in sua
911 XIII | Accettò il Sig.r Conte come gioia inestimabile l'esemplare
912 IX(8) | Colombe.~Vincenzio di Grazia.~Giorgio Coresi, lettore in Pisa.~
913 V | Padova, che per morte di Gioseppe Moleti stette gran tempo
914 XIV | questa, per quanto creder ne giova, a godere e rimirar più
915 II | potendo soffrire che da un giovanetto studente, e che per ancora,
916 XVI | tralasciando di nominar molti giovani fiamminghi, tedeschi e d'
917 I | Passò alcuni anni della sua gioventù nelli studii d'umanità appresso
918 XV | Fu il sig.r Galileo di gioviale e giocondo aspetto, massime
919 II | vecchii~Per falso quel che giovini apprendero.~ ~Continuò di
920 XVII(12) | defunti.~18. Sig.r Iacopo Giraldi; defunti.~19. Sig.r Michelangelo
921 XVIII | di potere con sicurezza giudicar del talento et abilità di
922 V | con la sua fabbrica; e nel Giugno del 1606 la diede alle stampe
923 I | età sua.~Ebbe della Sig.ra Giulia Ammannati sua consorte più
924 I | latini di prima classe, giunse da per sé stesso a quell'
925 XV | corporatura quadrata, di giusta statura, di complessione
926 XV | terra, ma d'innumerabili globi e nuovi lumi celesti, dimostrati
927 XIII | descrizione di tutto 'l globo terrestre.~Aveva già il
928 XIX | epilogando tutte le di lui glorie in quest'unica e singolare,
929 V | uso di quei tempi, uno di gnomonica e prospettiva pratica, un
930 XI | gentilissima conversazione egli godé con tanta quiete e satisfazione
931 XIX | giudizio ch'in oggi, vivendo, goderebbe vedere a pieno verificato;
932 XVI | disgrazia della fortuna, godesse della compagnia e protezione
933 XII(10) | Blavio, geografo;~Sig.r... Golio, professore di matematica
934 XII(10) | invenzione:~Sig.r Lorenzo Realio, Governatore generale delle Indie Orientali.~
935 VI | quello trar si potevano.~In gradimento di così nobil regalo fu
936 XIX | di meno l'A. V. S.ma di gradire per ora questa dovuta dimostrazione
937 XIX | i quali fu questo sempre gradito et ammirato da' grandi,
938 XIX | Livio, quando per altro le grandezze di quella Republica trionfante
939 XVII | domandata più volte con grandissima instanza da amico suo, mentre
940 X(9) | Padre Orazio Grassi savonese, gesuita.~
941 II | Erano tra tanto i suoi più grati trattenimenti nella musica
942 IV | ch'in breve divenne a loro gratissimo e familiare: che perciò
943 XIII | sperimentati; ma ben, per dimostrar gratitudine alla natura, voleva comunicar
944 XV | accidenti, tutti caddero in gravissime infermità, per le quali
945 XVIII | ragione dovevano render grazie a Dio et alla natura, che
946 VII(5) | pittore. Roma~Al Padre Grembergero, gesuita. Roma~Al P. Clavio,
947 XVIII | via. Accrescevasi questo grido dal talento sopranaturale
948 XII | evento di felice successo, grossissima recognizione. Havevano già
949 X | prometteva grandissimi onori e grossissime recognizioni a chi avesse
950 XIV | suddetto Liceti con assai grosso volume, che egli publicò
951 XII | patrocinio del Sig.r Ugon Grozio, ambasciador residente in
952 X | che con l'occhio libero, guardandosi in un tempo stesso con amendue
953 XVIII | che fu poi fulmine della guerra, nel viaggio che da giovane
954 XII(10) | Matematico d'Amsterdam;~Sig.r Guglielmo Blavio, geografo;~Sig.r...
955 XIV | appresso la sua disciplina, per guidarmi, benché cieco come egli
956 VII | di cavità e prominenze a guisa della terra. Trovò che la
957 II | gli mossero desiderio di gustarla, e più volte pregò il padre
958 XVI | Galileo, affinché questi gustasse d'aver appresso di sé un
959 XV | gl'occhi dell'intelletto gustava di leggerlo e di studiarlo;
960 II | stabilissima. Ma non sì tosto gustò la maniera del dimostrare,
961 | Haec
962 | hanno
963 VIII | molti tali quali egli le haveva pronosticate.~Avendo dunque
964 XII | grossissima recognizione. Havevano già deputato per l'esamina
965 IV | orefice nella corona d'oro di Hierone1: et allora scrisse la fabbrica
966 | his
967 | ho
968 XIV | 1641 ab Incarnatione, a hore quattro di notte, in età
969 | iam
970 XVI | si conobbe vanagloria o iattanza. Nelle sue avversità fu
971 VI | dovuto premio d'una perpetua ignominia, poiché dalli Eccel.mi SS.
972 V | apparenze, sono da quelli che ne ignorano le cagioni stimate prestigiose.~
973 IV | filosofico e vulgato assioma Ignorato motu ignoratur natura, tutto
974 IV | vulgato assioma Ignorato motu ignoratur natura, tutto si diede alla
975 | II
976 | III
977 VII | pure false apparenze et illusioni de' cristalli; ma in breve
978 IX | nelli umani intelletti, illustrando e restaurando insieme la
979 II | quelle dottrine da lor imbevute, si può dir, con il latte
980 I | strumenti e machinette, con imitare e porre in piccol modello
981 VII | stelle fisse, che per la loro immensa distanza, o per la lor piccolezza
982 VII | moti; e consecrandogli all'immortalità della Ser.ma Casa di V.
983 XIV | appresso quelle eterne et immutabili maraviglie, che per mezzo
984 XVI | scritti e componimenti per impareggiabile e, per così dire, sopraumana.~
985 XIV | artifizio con tanta avidità et impazienza ella aveva procurato di
986 II | finalmente ch'allegando scuse d'impedimenti desistesse affatto dall'
987 XII | volle con varii accidenti impedire l'esecuzione dell'impresa,
988 XVIII | Spagna e dalli Augustissimi Imperadori Ridolfo, Mattia e Ferdinando,
989 VI | immaginato, non ostante l'imperfezione de' vetri che poté avere,
990 XIX | di Firenze o dalla Villa Imperiale, si trasferivano in Arcetri,
991 XV | per le quali bene spesso impiegava le notti intere. Fu travagliato
992 XII | Svezia, e con l'ardentissimo impiego del suddetto Sig.r Elia
993 XIX | sopradetta, nelli affari importanti.~Questo per ora è sovvenuto
994 XI | mortificato, prevedendo l'impossibilità di mai più supprimergli,
995 VI | insieme dalle calunnie et imposture del medesimo Capra, il quale
996 X | suole delle nobili e grandi imprese, che quanto sono di maggior
997 IV | vede scritto nell'Appendice impressa alla fine de' suoi Dialogi
998 XIV | luoghi delle Giornate già impresse, portando insieme la soluzione
999 XIII | subito ne intrapresero l'impressione, che restò terminata nel
1000 V | seguì), seppero con maligne impressioni provocargli l'odio di quel
1001 X | Discorso delle Comete che fu impresso in Firenze nel 1619, dove
1002 XIII | detto Padre sopragiunto d'improvisa e quasi repentina malattia,
1003 XVIII | inetti al filosofare, ma com'inabili ancora a qualunque maneggio
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