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Vincenzo Viviani
Vita di Galileo Galilei

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


12-conti | contr-inabi | inalt-poten | poter-ta | tant'-y

                                                         grassetto = Testo principale
     Capitolo                                            grigio = Testo di commento
1004 V | cielo del suo Aristotele inalterabile et esente da qualunque accidentaria 1005 XI | immortal fama sin al cielo inalzato, e con tante novità acquistatosi 1006 XIV | XIV~Poco dopo questa inaspettata pubblicazione, concedendomisi 1007 VII | Duca di Toscana.~Queste inaspettate novità publicate dal Nunzio 1008 XV | addormentatisi tutti, fu inavvertentemente da un servo aperta una finestra, 1009 II | non essersi molto prima incamminato per quella. Proseguendo ' 1010 VII | scritture private et altri più incauti sin con le stampe3, stimando 1011 XIII | litteratura, si procurava incessantemente di riassumere e perfezionare 1012 XIV | in specie nel trattato De incessu animalium; e finalmente 1013 XVIII | viaggio che da giovane fece incognito per l'Italia, giunto a Padova 1014 II | studio a Pisa, quantunque con incomodo della sua casa, ma con ferma 1015 XV | tutto fu questa perdita inconsolabile, che ci privò non solo della 1016 X | conseguenze, tanto maggiori s'incontrano le difficoltà nel trattarle 1017 VIII | Aprile 1611, gli sortì di incontrare con assai precisione i tempi 1018 XIX | affermava di non aver mai incontrato, fra tanti suoi uditori, 1019 XIV | mio ingegno bene spesso incontravo, accadde che nella lettura 1020 II | osservazioni celesti, con incredibile acquisto nell'astronomia 1021 XI | Sistema, portando insieme, indeterminatamente per l'una parte e per l' 1022 XII(10) | Governatore generale delle Indie Orientali.~Deputati o Commessarii:~ 1023 XI | 1615, in forma di lettera indirizzata a Madama Ser.ma Crestina 1024 I | professione e' l'avesse indirizzato. Ma il giovane, conoscendo 1025 V | vacante, per consiglio e con l'indirizzo del Sig.r Marchese Guidubaldo 1026 XV | Galileo ne cavò la sopradetta indisposizione, della quale mai poté liberarsi.~ 1027 XI | osservato e filosofato, indottovi particolarmente dal concetto 1028 IV | tenute per chiarissime et indubitabili; come, tra l'altre, che 1029 II | principii tanto chiari et indubitati, e considerando le domande 1030 X | negoziato non fu possibile indurre, per varii accidenti, i 1031 XVI | osservazione, diligenza et industria più che ordinaria; et in 1032 IX | esser più sottile né più industriosa maestra dell'ignoranza, 1033 VII | lo scoperse di superficie ineguale, ripieno di cavità e prominenze 1034 XIII | il Sig.r Conte come gioia inestimabile l'esemplare manuscritto 1035 XVIII | licenziare non solo come inetti al filosofare, ma com'inabili 1036 XIII | apprendevano la proposta per infallibile e di sicurissimo evento, 1037 X | ammesse senz'altro esame per infallibili e vere, o pure anche invidiando 1038 II | detto di Orazio:~ ~Stimano infamia il confessar da vecchii~ 1039 VII | che al lor maestro, usar infedeltà alla natura medesima.~Proseguendo 1040 IV | densità de' medesimi mezzi, inferendolo da manifestissimi assurdi 1041 XI | la città di Firenze era infetta di peste), gli fu destinata 1042 XIII | qui s'estinse la maligna influenza, ostinatasi ad opprimere 1043 XVI | approssimato a' benigni influssi della Ser.ma Casa di V. 1044 XIII | Vincenzio Renieri, come informatissimo d'ogni secreto, con le tavole 1045 XII | approvata così utile et ingegnosa proposizione. Fu eletto 1046 IV | Con questi et altri suoi ingegnosi trovati, e con la sua libera 1047 VI | interamente lor proprio, questo ingegnoso compasso del Galileo, publicandolo, 1048 V | Italia, Germania, Francia, Inghilterra et altrove, trasportatevi 1049 VI | Ma l'ardire di questi o l'ingratitudine, oltre al farsi palese dalla 1050 XII | Sig.r Galileo dimostrarsele ingrato con restar di promuover 1051 X | nemici, assai prima dell'inimico medesimo, con egual prestezza 1052 V | la maggior parte senza l'inscrizione del suo nome, come fatiche 1053 VI | publicandolo, o con diverse inscrizioni in altra forma ridotto o 1054 II | quale, con l'esempio et insegnamento del padre suo, pervenne 1055 V | fabbricarne gli strumenti et insegnarne l'uso in voce et in scritto 1056 XII | avevan scoperto, osservato et insegnato vedere nell'universo assai 1057 IX | addizzioni, nella prima di esse inserì il parer suo circa il luogo, 1058 XIV | e nella prima intendeva inserire, oltre alle due suddette 1059 VII | delle parti e membra delli insetti, nella piccolezza de' quali 1060 XVIII | varie occasioni da i più insigni litterati d'Europa, da i 1061 | Insomma 1062 XIV | palpebre, che gl'era di insopportabil molestia, e dall'altre indisposizioni 1063 II | questo s'accostò, pregandolo instantemente a dichiarargli qualche proposizione 1064 II | satisfazione. Cedé il padre all'instanze dell'amico, ma ben gli proibì 1065 XVI | A. S. (con l'ereditario instinto di protegere e sollevare 1066 VIII | de' Lincei, poco avanti instituita dal Sig.r Principe Federigo 1067 XVII | avanti di lui si facevano, instruendo particolarmente moltissimi 1068 XIII | per conferire il tutto et instruirne chiunque a lor fosse piaciuto; 1069 XIII | a tal maneggio, a pieno instrutti et assicurati della verità 1070 XII | tutti quei documenti et instruzioni più particolari circa la 1071 XVI | Evangelista Torricelli, giovane d'integerrimi costumi e di dolcissima 1072 XIII | personaggi a lui ben affetti et intelligenti delle materie in esse trattate. 1073 V | reputazione appresso gl'intendenti di mente ben affetta e sincera, 1074 II | di lui perspicacità nell'intendere e maravigliosa abilità nell' 1075 II | se per sé stesso poteva intenderlo sino alla fine, con desiderio 1076 XV | la vita e chi con dolori intensissimi nella testa e con altri 1077 X | S. et al Sig.r Galileo l'intenzion di promuoverlo altra volta 1078 VI | esponessero alle stampe, come interamente lor proprio, questo ingegnoso 1079 XV | spesso impiegava le notti intere. Fu travagliato per più 1080 XVIII | istessa casa di lui (con l'interesse d'esercitarsi insieme nelle 1081 XIII | Galileo, autenticata da regni interi e dalle republiche più famose 1082 IX | quando però non veniva interrotto da indisposizioni o malattie 1083 XVIII | sue lezzioni di matematica interveniva così gran numero d'uditori, 1084 IV | Campanile di Pisa con l'intervento delli altri lettori e filosofi 1085 XVIII | nazione, sovviemmi aver inteso ch'il gran Gustavo re di 1086 XII | in altre mani sin che l'intrapreso negozio fosse ridotto a 1087 I | dalle attestazioni de' suoi intrinseci e familiari, da pubbliche 1088 XI | Platone spiegate in dialogo, introducendo quivi a parlare il suddetto 1089 II | Cominciò dunque il Ricci ad introdurre il Galileo (che già aveva 1090 II | pregò il padre che volesse introdurvelo; ma questi, per non distorlo 1091 XV | due ore che riposarono, introdusse pian piano in loro così 1092 II | poiché tanto più quegli s'invaghiva della matematica, e dalla 1093 II | maravigliosa abilità nell'inventare varii problemi ch'egli stesso 1094 V | scritto varii trattati et inventato molti strumenti, tra' quali 1095 IX | Pianeti Medicei arrivasse ad investigare i lor movimenti con notabile 1096 IV | parendogli d'apprendere ch'all'investigazione delli effetti naturali necessariamente 1097 IX | et astronomia, non prima investigò ne' Pianeti Medicei alcuni 1098 XIV | l'anima al suo Creatore, inviandosi questa, per quanto creder 1099 XIII | deliberato, con lor consenso, d'inviar colà il P. D. Vincenzio 1100 XVI | maestro, fu dal medesimo Padre inviato e raccomandato al Sig.r 1101 X | infallibili e vere, o pure anche invidiando alla novità de' concetti 1102 XVI | maggiore, che, prevenuto da invidiosa e immatura morte, lasciò 1103 XV | tanto filosofo, che già per inviolabil decreto di natura dovea 1104 II | aveva in quella città, quivi inviollo, dove cominciò gli studii 1105 XVI | e con regia liberalità invitato a pubblicar quella parte 1106 XVIII | Venezia e d'Olanda, dalli invittissimi Re Vladislao di Pollonia 1107 XV | mali accidenti et affetti ipocondriaci e più volte assalito da 1108 XI | dimostrò più aderente all'ipotesi Copernicana, già dannata 1109 II | studiando, con tener gl'Ippocrati e Galeni appresso l'Euclide, 1110 XVI | Muovevasi facilmente all'ira, ma più facilmente si placava. 1111 XII(10) | matematica in Leida;~Sig.r Isaac Beecchmanno, professore 1112 VI | manuscritte, e divulgate da quelli istessi forestieri a' quali in Padova 1113 I | memorie, spiegate da me con istorica purità, e con intera fedeltà 1114 II | suo nell'ordinazione dell'istorie, nella disposizione delle 1115 XVIII | Principi e gran Signori italiani, franzesi, fiaminghi, boemi, 1116 XI | Elia Deodati, famosissimo iurisconsulto di Parigi e grandissimo 1117 | IV 1118 | IX 1119 VII(5) | Medici. in Praga.~A Gio. Kepplero, Matematico dell'Imperatore. 1120 VI | avanti, l'aveva acerbamente lacerato, mosso da invidia per l' 1121 II | osservarla dal moto d'una lampada, mentre era un giorno nel 1122 V | et Eccel.mo Sig.r Filippo Langravio d'Assia, Conte di Nidda, 1123 XV | spesso riducevasi in stato di languidezza. Fu esposto a molti mali 1124 XIV | parer suo circa il libro De lapide Bononiensi del filosofo 1125 X | impresa si richiedesse, e con larga offerta di instruire ancora 1126 VII | conseguitala a gran segno, lasciando di rimirar gl'oggetti terreni, 1127 XVI | invidiosa e immatura morte, lasciò imperfetta, ma, postuma 1128 XI | Olanda, con la versione latina fatta da un tal Sig.r Elia 1129 X | facilità che si cammina per latitudine. E desiderando S. A. che 1130 II | imbevute, si può dir, con il latte gl'avesser ad esser con 1131 VII | terra. Trovò che la Via Lattea e le nebulose altro non 1132 XVIII | uditori; poi che la pietra lavagna, sopra la quale si disegnano 1133 IV | materie e della mistione o lega de' metalli, con molt'altre 1134 XVI | propria mano le potava e legava nelli orti delle sue ville, 1135 XVIII | sua lettura et andare a leggere nella scuola grande delli 1136 XV | dell'intelletto gustava di leggerlo e di studiarlo; dicendo 1137 VIII | di Pisa, senz'obligo di leggervi o risedervi, e di Primario 1138 XVIII | nella scuola grande de' legisti, maggiore il doppio, e che 1139 VIII | immatura a me iam frustra leguntur o, y;~ ~il quale, ad instanza 1140 XIV | disegni, sopragiunto da lentissima febbre e da palpitazione 1141 VI | al Ser.mo Principe o Doge Leonardo Donati et insieme a tutto ' 1142 XVII | a suo senso:~ ~Io non lo lessi tante volte ancora,~Ch'io 1143 XVII | totalmente dalle replicate letture di quel poema, scorgendo 1144 V | conto, essendo di esse tanto liberale donatore quanto fecondo 1145 XVI | Matematico, e con regia liberalità invitato a pubblicar quella 1146 XVI | ammirabili conseguenze. Spese liberalmente in sollevar i depressi, 1147 XV | indisposizione, della quale mai poté liberarsi.~Non provò maggior sollievo 1148 X | poco publicò una certa sua Libra astronomica e filosofica, 1149 XV | provvisto di pochissimi libri, ma questi de' migliori 1150 XVIII | tal cimento si potevano licenziare non solo come inetti al 1151 XI | Dialogo, e dopo cinque mesi licenziato di Roma (in tempo che la 1152 VIII | generosità di un tanto Principe.~Licenziatosi adunque il Sig.r Galileo 1153 VIII | in avvenire con nome di Linceo dovesse chiamarsi; onde 1154 VI | forma ridotto o con nuove linee et ad altri usi ampliato, 1155 XI | Berneggero, e da altri nelle lingue franzesi, inglesi e tedesche; 1156 X | trasferirsi personalmente in Lisbona o Siviglia o dove fosse 1157 XIII | personaggi di chiarissima fama e litteratura, si procurava incessantemente 1158 XIX | sol per vedere il famoso Livio, quando per altro le grandezze 1159 V | per votar la darsina di Livorno, alla quale il Galileo con 1160 XIV | arrivando al trattato de' moti locali, dubitai, come pur ad altri 1161 XV | migliori e di prima classe: lodava ben sì il vedere quanto 1162 II | gravi.~Udì i precetti della logica da un Padre Valombrosano; 1163 II | concludere, assai più che dalle logiche e filosofie di tutto il 1164 X | sicuro di navigar per la longitudine con l'istessa o simil facilità 1165 X | aver notizia della loro lontananza dalla propria galera, et 1166 VI | osservare gl'oggetti in varie lontananze a' primi Senatori di quella 1167 VI | co 'l quale gli oggetti lontani apparivano come se fusser 1168 XI | Madama Ser.ma Crestina di Lorena, nel tempo in che si trattava 1169 X | mascherata con finto nome di Lotario Sarsio Sigensano, nella 1170 XV | già e conservato nella sua lucidissima mente, forsi senza speranza 1171 XIV | corpo, d'intelletto però lucidissimo, per il sentiero di quelli 1172 XIX | d'aver bene spesi i lor lunghi viaggi, quando, tornando 1173 V | qual tempo inventò varie macchine in servizio della medesima 1174 I | propria mano varii strumenti e machinette, con imitare e porre in 1175 XI | di lettera indirizzata a Madama Ser.ma Crestina di Lorena, 1176 X | del proprio residente in Madrid, muoverne trattato con la 1177 XVIII | dimostrando con assai ricca et maestosa maniera le più belle e curiose 1178 IX | sottile né più industriosa maestra dell'ignoranza, poiché per 1179 V | aveva fatto pronostico di mal evento (come in effetto 1180 X | proposito, e di più a tutte le male sodisfazioni che il Sig. 1181 XV | languidezza. Fu esposto a molti mali accidenti et affetti ipocondriaci 1182 XIII | Non però qui s'estinse la maligna influenza, ostinatasi ad 1183 V | effetto seguì), seppero con maligne impressioni provocargli 1184 XII | per non dar materia a' maligni suoi emuli di spacciarlo 1185 XV | decreto di natura dovea mancare, ma più dell'oro purissimo 1186 VII | et al senso medesimo. Non mancarono già de' così pervicaci et 1187 XVI | ancora l'intento: giaché, mancato il Sig.r Galileo, essendo, 1188 XVI | arguzie et i sali non gli mancavano. L'eloquenza poi et espressiva 1189 XIII | con ogni maggior fervore; mancò la vita all'autore di sì 1190 II | deliberò 'l padre suo di mandarlo a studio a Pisa, quantunque 1191 XIV | caratteri; e di questo ne mandò più copie per l'Italia et 1192 XVII(12) | defunti.~13. Sig.r Braccio Manetti; defunti.~14. Sig.r Canonico 1193 XVI | speculazioni, troppo si manifesta ne' suoi scritti e componimenti 1194 XIV | opinioni, con discoprirvi manifeste fallacie, et in specie nel 1195 IV | medesimi mezzi, inferendolo da manifestissimi assurdi ch'in conseguenza 1196 VII | susseguente; quali tutte manifestò poi al mondo per mezzo del 1197 XVI | qualch'arte o professione, mantenendogli in casa propria finché gli 1198 XIV | procurando per essa di mantener saldi i proprii pensieri 1199 V | sostenere il contrario e di mantenere il cielo del suo Aristotele 1200 I | com'averebbe voluto, col mantenerlo fuori in qualche collegio, 1201 XI | sparsi per l'Italia e fuori manuscritti, attenenti pure all'istessa 1202 XIX | di discorso, da sperarne maravigliosi progressi non tanto nelle 1203 IV | il Sig.r Guidubaldo de' Marchesi dal Monte, gran matematico 1204 IX | ricevuto lettera dal Sig.r Marco Velsero, Duumviro d'Augusta, 1205 X | instruire ancora i medesimi marinari e quelli che dovevano in 1206 XIII | correzzione delle carte marine e geografiche e l'esattissima 1207 V | stampato in Parigi dal Padre Marino Mersennio, e ultimamente 1208 XVII(12) | Pisa; defunti.~5. Mons.r Marzimedici, Arcivescovo di Firenze; 1209 IV | per sue o se ne è valso, mascherandole, come di propria invenzione.~ 1210 X | astronomica e filosofica, mascherata con finto nome di Lotario 1211 I | figliuoli, et il maggior de' maschi fu Galileo.~Cominciò questi 1212 X | grandezza del problema e la massima utilità che dall'uso di 1213 XV | gioviale e giocondo aspetto, massime in sua vecchiezza, di corporatura 1214 XI | publicò il Dialogo de' due Massimi Sistemi Tolemaico e Copernicano, 1215 VIII | Cynthiae figuras aemulatur mater amorum.~ ~Intorno alla fine 1216 XIX | dimostrato prontezza d'ingegno e maturità di discorso, da sperarne 1217 VI | presentato al Sig.r Conte Maurizio di Nassau un certo occhiale, 1218 II | diligenza del Comandino, e del Maurolico etc., in gran parte restaurate), 1219 XVII | credo fusse il Sig.r Iacopo Mazzoni, al quale finalmente la 1220 V | il Galileo con fondamenti meccanici e con libertà filosofica 1221 XII | osservazioni delle Stelle Medicee. Fu da quei Commessarii 1222 II | quale fece acquisto non mediocre, conservandola e servendosene 1223 XII | uso del telescopio nelle mediocri agitazioni della nave per 1224 I | presente secolo chi di lui meglio e più eruditamente abbia 1225 XIX | numero di virtuosi detti e memorabili azioni che risplenderono 1226 I | reverente le porgo le seguenti memorie, spiegate da me con istorica 1227 II | densissima oscurità delle menti umane, fatte schiave del 1228 II | raccomandatolo ad un parente mercante ch'egli aveva in quella 1229 XIV | consumava gli spiriti, il mercoledì dell'8 di Gennaio del 1641 1230 II | ma vivendo allora un tal Mess. Ostilio Ricci di Fermo, 1231 IV | della mistione o lega de' metalli, con molt'altre curiosità 1232 | mia 1233 VII | impercettibili; et allora inventò i microscopii d'un convesso e di un concavo, 1234 XV | passioni dell'animo, né miglior preservativo della sanità, 1235 VII | rivolgendosi a Giove con altro migliore strumento, ch'egli s'era 1236 VI | un certo Baldassar Capra milanese, che si era allora temerariamente 1237 XVII(12) | Francesco Rinuccini, Residente a Milano;  ~11. Sig.r Mario Guiducci; 1238 XVIII | alcuni strumenti geometrici e militari, con applicazione et assiduità 1239 | mille 1240 XV | ci privò non solo della miniera fecondissima del discorso 1241 X | per varii accidenti, i ministri di quella Corona all'esperienza 1242 VII | perfettamente discernere quelle minuzie le quali, benché situate 1243 VII | la grandezza di Dio e le miracolose operazioni della natura. 1244 XV | penetrare alcuno delli infiniti misterii dell'istessa natura. Era 1245 IV | diverse materie e della mistione o lega de' metalli, con 1246 II | poi in varie esperienze e misure di tempi e moti, e fu il 1247 IV | le velocità di un istesso mobile per diversi mezzi ritengono 1248 IV | altre, che le velocità de' mobili dell'istessa materia, disegualmente 1249 I | imitare e porre in piccol modello ciò che vedeva d'artifizioso, 1250 XVIII | Parma, Baviera, Mantova e Modena, da i Ser.mi Arciduchi d' 1251 XVI | tutto fosse parchissimo e moderato, volentieri si rallegrava; 1252 I | Dialogo della musica antica e moderna, ch'ei diede alle stampe 1253 V | Padron regnante, è stata modernamente ampliata et arricchita con 1254 VIII | parevagli andare crescendo in mole, l'osservò finalmente mutar 1255 XV | punture, che acerbamente lo molestavano nelle mutazioni de' tempi 1256 X | Sig.r Mario Guiducci e con molesti punture il Sig.r Galileo, 1257 XIV | gl'era di insopportabil molestia, e dall'altre indisposizioni 1258 XII | in circa, lo visitò con molestissima flussione ne gl'occhi, e 1259 V | che per morte di Gioseppe Moleti stette gran tempo vacante, 1260 I | vedeva d'artifizioso, come di molini, galere, et anco d'ogni 1261 I | stecche di balena in vece di molli di ferro, o d'altro in altra 1262 IV | o lega de' metalli, con molt'altre curiosità appresso; 1263 II | definizioni e distinzioni, la moltiplicità delli scritti, l'ordine 1264 XVI | sì grandi ben esser quasi momentanea dovea, mentre tali son le 1265 XI | possibile che quest'opera del Mondano Sistema non capitasse in 1266 IV | Guidubaldo de' Marchesi dal Monte, gran matematico di quei 1267 VIII | Federigo Cesi, Marchese di Monticelli.~ 1268 I | persona, in qualunque materia, morale o scientifica, seria o faceta, 1269 XIV | avvicinare agl'occhi di noi mortali.~ 1270 XI | Sig.r Galileo grandemente mortificato, prevedendo l'impossibilità 1271 II | loro dalla geometria, gli mossero desiderio di gustarla, e 1272 VI | aveva acerbamente lacerato, mosso da invidia per l'universale 1273 I | lettere umane, della quale si mostrò poi in ogni privato congresso, 1274 IV | vulgato assioma Ignorato motu ignoratur natura, tutto 1275 VIII | comune curiosità la sua regia munificenza, poi che volle con propria 1276 X | proprio residente in Madrid, muoverne trattato con la Maestà Cattolica 1277 XVI | persecuzioni delli emuli. Muovevasi facilmente all'ira, ma più 1278 IV | Aristotele, anzi che si muovon tutti con pari velocità, 1279 IX | acqua e che in quella si muovono, dedicato al suddetto Serenissimo 1280 V | da qualunque accidentaria mutazione.~In questi medesimi tempi 1281 VI | Sig.r Conte Maurizio di Nassau un certo occhiale, co 'l 1282 II | proponeva, che 'l giovane era nato per le matematiche, si risolse 1283 II | vero fu di poi in lui così naturale e propria l'inclinazione 1284 X | avesse trovato modo sicuro di navigar per la longitudine con l' 1285 X | grandissimo uso et acquisto nella navigazione, da S. A. stimatissimo e 1286 VII | Trovò che la Via Lattea e le nebulose altro non erano ch'una congerie 1287 I | difetto di qualche parte necessaria ad alcuno de' suoi fanciulleschi 1288 XIV | moto accelerato, ma della necessità di supporlo come noto; onde 1289 X | punture il Sig.r Galileo, necessitò questo a rispondere col 1290 | Negli 1291 XII | mani sin che l'intrapreso negozio fosse ridotto a suo fine, 1292 XVII(12) | Sig.r Galileo.~1. Mons.r Nerli, Arcivescovo di Firenze;  ~ 1293 V | Langravio d'Assia, Conte di Nidda, et il Ser.mo di Mantova, 1294 XV | appresso il figliuolo e nipoti alcuni pochi fragmenti per 1295 XIII | luogo il Sig.r Conte di Noailles, principalissimo signor 1296 X | all'effettuazione di così nobile impresa, conferì il tutto 1297 IX | Filippo Salviati, amico suo nobilissimo e d'eminentissimo ingegno, 1298 VIII | Altezze, da' litterati e dalla nobiltà fiorentina, fu accolto et 1299 | noi 1300 XV | fresca, per fuggir l'ore più noiose del giorno, e quivi addormentatisi 1301 XVI | accolse, tralasciando di nominar molti giovani fiamminghi, 1302 | nondimeno 1303 | nostra 1304 XVII(12) | Nota di alcuni gentiluomini fiorentini 1305 IX | investigare i lor movimenti con notabile aggiustatezza per le future 1306 XVII | di gentiluomini, con lor notabili acquisti. Et in vero il 1307 VIII | universalissimo.~Quivi, del mese di Novembre, nel continuare l'osservazioni 1308 VII | rendevano impercettibili alla nuda e semplice vista. Vidde 1309 I | padre suo, aggravato da numerosa famiglia e constituito in 1310 VII | mondo per mezzo del suo Nuncio Sidereo, che nel principio 1311 VII | inaspettate novità publicate dal Nunzio Sidereo, che immediatamente 1312 VII | strumento, ch'egli s'era nuovamente preparato, l'osservò corteggiato 1313 XVI | di filosofare intorno al nutrirsi e al vegetar delle piante, 1314 XIX | questa dovuta dimostrazione d'obbedienza et ossequio, con il quale 1315 I | rintracciare io potesse: onde, per obbedire con ogni maggior prontezza 1316 XII | Signori per mezzo di vane oblazioni e presuntuosi concetti. 1317 XIX | Umiliss.mo e Devotiss.mo Servo Oblig.mo~~Vincenzio Viviani.~~~ 1318 VII | Altissimum Planetam tergeminum observavi.~ ~ 1319 XIV | cecità nell'esplicarsi dove occorreva usar figure e caratteri; 1320 X | propria galera, et in modo occultar lo strumento sì che altri 1321 XVIII | ch'egli s'era proposto di occultare.~Fuori di Padova poi, nel 1322 II | poter con essi prontamente occultarlo quando 'l padre gli fosse 1323 IX | congiunzioni, eclissi, occultazioni et altri particolari accidenti, 1324 VIII | così gran maraviglie, state occulte all'antichità, era ben dovere 1325 IX | sottrarre il suo maestro da occuparsi in così frivole controversie.~ 1326 XII | passeggiato l'incognite vie dell'oceano come le più cognite della 1327 XVII | prima le comparazioni, come odiose, ma poi, necessitato a rispondere, 1328 X | il suddetto Matematico, offendendosi fuor del dovere e contro 1329 V | rivolgendo l'animo suo all'offerte che più volte gl'erano state 1330 X | il Sig.r Galileo si fosse offerto di trasferirsi personalmente 1331 VI | trovandosi il Galileo fieramente offeso e provocato da un certo 1332 XI | dalla Congregazione del S. Offizio: dove giunto intorno alli 1333 VI | Galileo, che da un tale Olandese fusse stato presentato al 1334 V | Gio. Federigo Principe d'Olsazia, et appresso il Ser.mo Arciduca 1335 XI | Sistema non capitasse in paesi oltramontani: e perciò indi a poco in 1336 II | le domande d'Euclide così oneste e concedibili, fece immediatamente 1337 XV | ch'in vita, generosamente onorar dopo morte l'immortal fama 1338 XVI | depressi, in ricevere et onorare forestieri, in somministrar 1339 X | quelli che dovevano in nave operare, e di conferire liberamente 1340 I | imperfetta e che vedesse operarla.~Passò alcuni anni della 1341 I | perfezione della teorica l'operativa ancora, toccando a maraviglia 1342 II | distraeva; ond'il padre operò che 'l Ricci di quando in 1343 XIV | capitolo 50, dove l'autore oppone alla di lui oppinione sopra 1344 II | conservandola e servendosene poi opportunamente nelli studii più gravi.~ 1345 XI | contradizioni de' suoi nemici et oppositori, che poi lo tennero quasi 1346 IX | veddero piene le stamperie di opposizioni8 et apologie, alle quali 1347 VI | della propria reputazione et oppressione di quella del medesimo Capra.~ 1348 XIII | influenza, ostinatasi ad opprimere con tanti modi, o più tosto 1349 XIX | lui ricorrevano come ad oracolo, ricercandolo del parer 1350 XIII | Segretario del Sig.r Principe d'Oranges, e dal Sig.r Borelio, Consigliere 1351 VII | gli s'aggirano intorno per orbi determinati e distinti, 1352 VII(3) | Martino Orchio, Francesco Sizii et altri.~ 1353 XVI | diligenza et industria più che ordinaria; et in ogni tempo si dilettò 1354 I | ne sperava progresso non ordinario in qualunque professione 1355 VII | caratteri trasposti, che doppo ordinati dal medesimo Sig.r Galileo, 1356 II | richiedevano del parer suo nell'ordinazione dell'istorie, nella disposizione 1357 IV | scoprire il furto di quell'orefice nella corona d'oro di Hierone1: 1358 XII | reprimer intanto il fastoso orgoglio degli uomini, che averebbero 1359 XII(10) | Governatore generale delle Indie Orientali.~Deputati o Commessarii:~ 1360 II | che tali pratiche avevan l'origin loro dalla geometria, gli 1361 XV | diversi luoghi della persona, originate in lui dall'essersi ritrovato, 1362 XIX(14) | Detto eroico di S. A., originato da queste visite: Sempre 1363 II | circa con tali virtuosi ornamenti e con gli studii d'umanità, 1364 XI | instanza dell'Emin.mo Card.le Orsino un assai lungo Discorso, 1365 XVI | le potava e legava nelli orti delle sue ville, con osservazione, 1366 II | sepolti in una densissima oscurità delle menti umane, fatte 1367 XIX | dimostrazione d'obbedienza et ossequio, con il quale io mi rassegno~ ~ 1368 II | minimi et in niun conto osservabili, non devon mai dal filosofo 1369 IX | particolari accidenti, da lui solo osservati, e che quella non si poteva 1370 XIII | Galileo, perspicacissimo osservatore, per ottenere una perfetta 1371 XIII | giorno praticato da tutti gl'osservatori di terra e mare, così il 1372 II | vivendo allora un tal Mess. Ostilio Ricci di Fermo, matematico 1373 XIII | estinse la maligna influenza, ostinatasi ad opprimere con tanti modi, 1374 VII | questa lor bestialissima ostinazione, vollero, più tosto che 1375 V | che sostenesse di ferro ottanta e cento volte più che disarmato; 1376 V | 26 di Settembre del 1592, ottenne dalla Ser.ma Republica di 1377 V | gl'amplissimi privilegi ottenuti da quella; et a contemplazione 1378 II | quanto operava di buono alli ottimi documenti del medesimo Galileo, 1379 XVII | gran parte di Vergilio, d'Ovidio, Orazio e di Seneca, e tra 1380 V | Ferdinando Secondo, nostro Ser.mo Padron regnante, è stata modernamente 1381 XVI | varietà de' vini d'ogni paese, de' quali era tenuto continuamente 1382 XI | Sistema non capitasse in paesi oltramontani: e perciò indi 1383 II | Fermo, matematico de' SS. paggi di quell'Altezza di Toscana 1384 XI | arrestato nel delizioso palazzo della Trinità de' Monti 1385 II | amico, ma ben gli proibì il palesar questo suo assenso al figliuolo, 1386 VI | ingratitudine, oltre al farsi palese dalla suddetta Difesa, vien 1387 IX(8) | lettore in Pisa.~Dottor... Palmerini.~ 1388 XIV | perpetuo bruciore nelle palpebre, che gl'era di insopportabil 1389 XIV | da lentissima febbre e da palpitazione di quore, dopo due mesi 1390 XVII(12) | 7. Sig.r Senator Filippo Pandolfini; defunti.~8. Sig.r Senator 1391 XVII(12) | Segretario de' Brevi di Papa Urbano Ottavo; defunti.~ 1392 XIV | contro ad una conclusione di Pappo (qual si vede nel suo trattato 1393 XVIII | geometriche, era la pietra del paragone delli ingegni, e quelli 1394 XVII | particolari osservazioni e paralleli col Tasso sopra moltissimi 1395 XVI | conviti, e, con tutto fosse parchissimo e moderato, volentieri si 1396 IV | età sua.~In questo tempo, parendogli d'apprendere ch'all'investigazione 1397 II | e raccomandatolo ad un parente mercante ch'egli aveva in 1398 XI | dialogo, introducendo quivi a parlare il suddetto Sig.r Sagredo 1399 XVII | compiacenza et diletto. Parlava dell'Ariosto con varie sentenze 1400 XVI | protezione d'un Galileo. Parlo del Sig.r Evangelista Torricelli, 1401 XVIII | Europa, da i Ser.mi Duchi di Parma, Baviera, Mantova e Modena, 1402 V | fece studio et osservazione particolare sopra la virtù della calamita, 1403 II | senza saputa del padre. Parve al Ricci di dover saziar 1404 X | Mario Guiducci, uno de' suoi parzialissimi, compilando intorno a ciò 1405 IX | il quale in tutte l'età passate si sono in vano affaticati 1406 XVI | che gli serviva insieme di passatempo e di occasione di filosofare 1407 II | filosofie di tutto il tempo passato, giunto al sesto libro d' 1408 XII | mezzo con egual sicurezza passeggiato l'incognite vie dell'oceano 1409 II | Cigoli, dal Bronzino, dal Passignano e dall'Empoli, e da altri 1410 XV | provò maggior sollievo nelle passioni dell'animo, né miglior preservativo 1411 IX | vigilie et incomodi che pativa nell'osservare; e trovandosi 1412 XIX | viaggi, quando, tornando alle patrie loro, potevano dire d'aver 1413 XII | uso delle longitudini, col patrocinio del Sig.r Ugon Grozio, ambasciador 1414 XI | questa sua opinione; ma in pena gli fu proibito il suo Dialogo, 1415 II | del tempo per mezzo del pendulo, non prima da alcun altro 1416 XV | cui solo mezzo potevasi penetrare alcuno delli infiniti misterii 1417 XIII | r Borelio, Consigliere e Pensionario della città d'Amsterdam, 1418 II | cognizione del vero, che si pentì di non essersi molto prima 1419 XV | giorni se ne morì, l'altro perdé l'udito e non visse gran 1420 VII | della natura. In tanto, non perdonando né a fatiche né a spese, 1421 XIII | osservatore, per ottenere una perfetta cognizione de' periodi e 1422 VII | nostra vista con fargli perfettamente discernere quelle minuzie 1423 VII | pensò ancora al modo di perfezionar assai più la nostra vista 1424 XIII | delle suddette opere già perfezionate e quasi di tutti gli scritti 1425 XVII | scopriva le maraviglie e le perfezioni; confermando ciò con due 1426 XVIII(13)| in Pisa;~3. Sig.r Dino Peri, in Pisa;~4. D. Vincenzio 1427 X | tutto che per una lunga e pericolosa malattia, ch'ebbe in quel 1428 XV | volte assalito da gravi e pericolose malattie, cagionate in gran 1429 XI | avvertire, quanto fosse pericoloso il valersi de' luoghi della 1430 VIII | assai precisione i tempi de' periodici movimenti de' Pianeti Medicei, 1431 VIII | persecuzione di molti ostinati Peripatetici (conferendola solo ad alcuno 1432 XI | tra gl'uomini del divino, permesse l'Eterna Providenza ch'ei 1433 XII | assai più che non era stato permesso a tutte insieme le viste 1434 XII | mezzo delle sue macchie; non permettendo la medesima Providenza Divina 1435 II | suo padre, esortandolo a permetter che il Galileo ricevesse 1436 XI | del 1633 da S. S.tà gli fu permutata la strettezza di quella 1437 VI | riportò il dovuto premio d'una perpetua ignominia, poiché dalli 1438 XIII | Europa, et a lui solo sarà perpetuamente dovuta la correzzione delle 1439 V | provocargli l'odio di quel gran personaggio: ond'egli, rivolgendo l' 1440 X | fosse offerto di trasferirsi personalmente in Lisbona o Siviglia o 1441 XVIII | artisti, capace di mille persone, e non bastando questa, 1442 XIII | bisogno al Sig.r Galileo, perspicacissimo osservatore, per ottenere 1443 II | conoscendo dalla di lui perspicacità nell'intendere e maravigliosa 1444 XVI | Sig.r Galileo, essendo, a persuasione del Sig.r Senatore Andrea 1445 XIII | di tanto tesoro, ne fece pervenir copia in mano alli Elsevirii 1446 II | aperta l'unica strada di pervenire alla cognizione del vero, 1447 II | insegnamento del padre suo, pervenne a tanta eccellenza, che 1448 VI | del quale, dove non erano pervenute stampate, si trovavano già 1449 V | perfezione non si è mai pervenuto da alcun altro a gran segno.~ 1450 VII | Non mancarono già de' così pervicaci et ostinati, e fra questi 1451 IV | matematico di quei tempi, che a Pesaro dimorava, acquistò seco 1452 XI | di Firenze era infetta di peste), gli fu destinata per arresto, 1453 XI | circa, cessata affatto la pestilenza nella sua patria, verso 1454 XVII | i toscani quasi tutto 'l Petrarca, tutte le rime del Berni, 1455 V | sicuro di armarne qualunque pezzo, che sostenesse di ferro 1456 XVI | XVI~Quantunque le piacesse la quiete e la solitudine 1457 XVII | bello il Tasso, ma che gli piaceva più l'Ariosto, soggiugnendo 1458 XVI | sempre onorato. Con questi piacevagli trovarsi spesso a conviti, 1459 XVI | concetti gravi, e ne' discorsi piacevoli l'arguzie et i sali non 1460 XV | che riposarono, introdusse pian piano in loro così mala 1461 XV | riposarono, introdusse pian piano in loro così mala qualità 1462 XVI | nutrirsi e al vegetar delle piante, sopra la virtù prolifica 1463 I | con imitare e porre in piccol modello ciò che vedeva d' 1464 IX | immediatamente si veddero piene le stamperie di opposizioni8 1465 XVIII | volte questa ancora era pienissima; al qual concorso et applauso 1466 XVII(12) | Tommaso Rinuccini;  ~10. Sig.r Pier Francesco Rinuccini, Residente 1467 XVII(12) | defunti.~15. Sig.r Conte Piero de' Bardi; defunti.~16. 1468 XI | per arresto, con generosa pietà, l'abitazione del più caro 1469 II | da alcun altro avvertita, pigliando occasione d'osservarla dal 1470 II | per ancora non avendo pigliato vigore, erano più tosto 1471 II | Empoli, e da altri famosi pittori de' suoi tempi, amicissimi 1472 II | giudizio ch'ei dava delle pitture e disegni veniva preferito 1473 XVI | ira, ma più facilmente si placava. Fu nelle conversazioni 1474 VII | dicevano:~ ~Altissimum Planetam tergeminum observavi.~ ~ 1475 | poca 1476 | pochissimi 1477 XVII | del suo parere sopra i due poemi dell'Ariosto e del Tasso, 1478 XVII | e gustando in estremo la poesia, aveva a mente, tra gl'autori 1479 XVII | bellezza.~ ~Compose varie poesie in stil grave et in burlesco, 1480 XVII | celebrato sopra gl'altri poeti, avendogli intorno fatte 1481 XVIII | invittissimi Re Vladislao di Pollonia e Gustavo di Svezia, dalla 1482 II | misura della frequenza de' polsi, con stupore e diletto de' 1483 XIX | lo visitò sino al letto, porgendogli di propria mano soavissimi 1484 I | dell'A. V., reverente le porgo le seguenti memorie, spiegate 1485 I | machinette, con imitare e porre in piccol modello ciò che 1486 XIV | indisposizioni che seco portava la grave età, defatigata 1487 XIX | ultime regioni d'Europa si portavano a Roma sol per vedere il 1488 XV | diceva che le principali porte per introdursi nel ricchissimo 1489 V | dimostrandosi con strana e portentosa maraviglia del cielo, nella 1490 VI | bontà, sei giorni dopo lo portò quivi, dove sopra le maggiori 1491 VI | Sig.r Galileo a Padova, si pose a specularne la fabbrica, 1492 XI | addursi in difesa della posizione Tolemaica, quali tutte, 1493 II | antichi, studiando di ben possedere i lor dogmi et opinioni 1494 XVI | protegere e sollevare i possessori d'ogni scienza e per la 1495 VII | senz'altro artifizio, quando possibil fusse accostarglisi, con 1496 XV | contado di Padova, dove postisi a riposo in una stanza assai 1497 II | delle definizioni, assiomi e postulati del primo libro delli Elementi; 1498 XVI | lasciò imperfetta, ma, postuma e bramata sin d'oltre a' 1499 XVI | stesso di propria mano le potava e legava nelli orti delle 1500 X | con amendue gl'occhi, e potendosi di più aver notizia della 1501 XVIII | altri Signori, Principi e Potentati. ~ 1502 XVIII | Cardinali, dalle Ser.me e Potentiss.me Republiche di Venezia 1503 XII | libera offerta alli Ill.mi et Potentissimi Stati Generali delle Provincie


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