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Francesco De Sanctis
La scienza e la vita

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-filos | finis-quals | quell-x

                                                grassetto = Testo principale
     Parte                                      grigio = Testo di commento
1 | 1 2 VI | i più delicati problemi abbandonati alla forza brutale. Mobilizzò 3 IX | letto più profondo, e si abbarbica ne' cervelli, come quercia 4 IV | comune. L'uomo viveva come abbarbicato al suo suolo, a' suoi avi, 5 III | ammaestrando la gioventù abbattere i sofisti e restaurare la 6 VI | unificazione e di gloria; abbondavano i Casati illustri, che rappresentavano 7 IV | che con previdente affetto abbracciavano i secoli e incatenavano 8 VI | potendo aver la sostanza, abbracciò l'ombra; riebbe l'imperatore 9 VII | che vi logorò le forze, vi abbreviò la vita; a questo popolo 10 IX | spettatrice della storia, e abdicherà ad ogni suo potere sopra 11 IX | giù. Poi, fatti savii e abili, vogliamo vivere in buona 12 IX | e spesso piglieremo un abito, quando dov'è nato è 13 IX | pensiero è insieme volontà, abitudine, storia, tradizione, tutta 14 VI | grandi forze, le usò e le abusò, trattò e stancò in tutti 15 I | accademico. Ma poichè l'accademia non se ne vuole ire ancora, 16 I | notizie, che un discorso accademico. Ma poichè l'accademia non 17 V | avanzavano, e qua erano soldati accampati alle frontiere, che li attendevano. 18 IX | che il movimento sociale è accelerato, ora che i secoli si chiamano 19 IX | son queste, idee semplici, accessibili, che non hanno bisogno di 20 IX | produrremo l'istruzione. Accetteremo dal di fuori metodi e libri, 21 III | corruzione dell'impero sorgono accigliati gli stoici. Lo stoicismo 22 II | se ne vanno, e Socrate li accompagna della sua ironia; la repubblica 23 IX | chiamano lingua toscana un accozzame di roba filosofica e di 24 VI | disuguaglianza di fatto sentita più acerbamente in quella contraddizione, 25 III | fede nella scienza, più acerbo fu il disinganno. E se ne 26 IX | tutti è oramai un punto acquisito, già oltrepassato dalla 27 V | intelletto già adulto che acquistava coscienza della sua autonomia, 28 X | dopo varie oscillazioni si adagerà per stanchezza nel suo stato 29 VIII| base di operazione. Più si addentra nella vita, più imita la 30 VI | conquiste e di gloria si addormentò sotto l'ombra del gran Re 31 I | importa? questo è un altro affare. Ci è stato il discorso 32 V | maledetta e scomunicata che si affermava in mezzo alla società del 33 I | dotti colleghi vollero a me affidare. Non ci era verso di pigliare 34 IV | distrigarsi, vi si sentia affogare e intisichire, e prese in 35 VIII| toglie le ultime forze e affretta la tua dissoluzione. Così 36 III | Alcibiade, il suo discepolo, che affrettò la patria dissoluzione. 37 X | libertà che loro è data, affronteranno problemi attuali e taglieranno 38 V | scoria che il tempo vi ha aggiunti e riconducendoli a' loro 39 VI | avventuroso, che molto si agita e poco conchiude, senza 40 VI | Tra noi una vita piena ed agitata compiva allora il suo ciclo, 41 | agli 42 II | vita è sciolta, e Seneca aguzza sentenze morali. La vita 43 | Ah 44 II | frutto della vita, ricreare l'albero della vita? Io conosco, 45 III | era la vita, e la vita fa Alcibiade, il suo discepolo, che affrettò 46 IX | la moda, di Francia e di Alemagna, e prima di fare noi, ci 47 VII | contrario nella vita anglo‑alemanna modesta ausiliaria, perchè 48 VII | valgono come istromento ad allargarsi e consolidarsi, purgandosi 49 IX | carattere. Con questi preludii allarghiamo la nostra azione anche alle 50 VI | vita tutta di convenzione, allegra, elegante, sciolta, sotto 51 | alli 52 V | vacue forme, alle quali l'alta ironia dell'intelletto italiano 53 VII | realizzare in quelle stessa, alterando la loro natura, vuole formare 54 | altrimenti 55 VIII| che ha bisogno d'idoli per alzarsi fino ad esso; e l'intelletto 56 VI | espansive, immaginose ed ambiziose; ciò che è ancora oggi gran 57 IX | inglesi, e cosa fanno gli americani. Non che sentire il pungolo 58 V | sulla vita, bisogna che ami la vita, quale la trova, 59 III | Socrate confida di potere ammaestrando la gioventù abbattere i 60 III | sistemi politici, economici, amministrativi, s'infiltra in tutte le 61 VII | scienza e la libertà, la più ampia libertà di coscienza, di 62 VII | ve le trova. Ben può ella analizzarle, cercarne l'origine, seguirne 63 IX | illustri? I giovani romani andavano in Atene ad imparare virtù 64 IX | Ma se il nostro male è l'anemia, se ci è bisogno una cura 65 VII | al contrario nella vita anglo‑alemanna modesta ausiliaria, 66 VII | sul suo corpo e sulla sua anima; a questo martire della 67 X | e ci toglie all'egoismo animale, e ci rende capaci del sacrifizio 68 VIII| indifferenza entrata negli animi, e quel difetto d'iniziativa 69 II | di rifare il corso degli anni, di ricondurre la gioventù. 70 II | Già, se guardiamo nelle antiche istorie, non pare. La scienza 71 X | sociale, l'economia sociale, antropologia, pedagogia, tutti sono intorno 72 III | come religione, diviene un apostolato, si propaga ne' popoli, 73 VI | non potè avere le cose, si appagò de' nomi; non potendo aver 74 VI | gran Re e tra le fallaci apparenze del secolo d'oro, di cui 75 VII | quello che allo spirito apparisce ragionevole, dovesse e potesse 76 IX | ma ci consoleremo e ci applaudiremo, proclamando che la scienza 77 III | il medesimo che potere. Applicò la sua logica alla vita, 78 VIII| loro diritto alla vita, appropriarsele, fare quelle il suo vestito, 79 VIII| limite nella vita, e se ne appropriò le passioni, gl'interessi 80 IV | che gli creava doveri, approvati dal suo cuore, e trasformati 81 IX | natura operava. Or questo è appunto il tarlo, che ha roso l' 82 X | avvocati, di medici e d'architetti, se intenderanno questa 83 VI | Goffredo, San Luigi, Giovanna d'Arco. Le forze popolari vi erano 84 VI | Lotte vi furono violente, ardenti, mescolate di scandali e 85 IV | imposti dalla violenza,e nell'ardore della lotta perirono nella 86 VII | dove gli organismi vecchi e aridi stanno chiusi in e temono 87 VIII| coesione, ed ha per sua arma di guerra non organismi 88 IV | il padre della famiglia, armato di dritti formidabili, avvezzo 89 V | marcia: le loro migliori armi erano le loro forze morali. 90 VI | organiche di una società armonica; furono meccanismi tanto 91 I | un discorso, secondo l' articolo tale del regolamento, e 92 V | tenuti insieme nella vita artificiale de' campi senz'altro stimolo 93 VII | popoli civili; molti limiti artificiali sono caduti; molti limiti 94 VI | furono meccanismi tanto più artificiosi e complicati ne' loro congegni, 95 VIII| davvero, quando uscì dal suo ascetismo, e riconobbe il suo limite 96 IV | le sue passioni e le sue aspirazioni, comunanza di sentimenti 97 | assai 98 VIII| ella è principio attivo e assimilatore, produce nuovi organismi 99 IX | fondi della vita e se li assimilerà. Or questa istruzione, mi 100 VII | nelle vie della storia, assisa sopra tante rovine si è 101 IX | nato ieri, appena e male assiso nel vostro intelletto, e 102 VII | coscienza, di discussione e di associazione, che pur non è un pericolo, 103 VI | e nelle sue convulsioni assoluta come la scienza astratta 104 V | dirimpetto a tutti quegli assorbenti organismi degli esseri collettivi, 105 VII | più di quello che poteva assorbire e digerire, restò al contrario 106 VI | assoluta come la scienza astratta come l'umanità. Cercando 107 IV | del limite.~Per uscir dell'astratto, guardiamo cosa era l'uomo, 108 IX | giovani romani andavano in Atene ad imparare virtù e libertà, 109 IX | filosofica e di roba cattolica, l'ateo e la suora di carità a braccetto. 110 IX | secoli si chiamano decennii, attenderà tra noi che il tempo faccia 111 I | della scienza. E non vi attendete già che io voglia scegliere 112 V | accampati alle frontiere, che li attendevano. Quelli portavano seco la 113 III | fiducia nella scienza, e se ne attendono miracoli. L'ideale è Beatrice, 114 V | concepimenti e più sterile ne' suoi atti. Molti oggi ancora se ne 115 X | Oggi la vita, si sente attinta da un malore incognito, 116 VII | per ciò solo tradursi in atto, e il suo motto fu: periscano 117 VIII| un testimonio più che un attore; che si lascia fuggir di 118 | attraverso 119 VI | coscienza, logorati nell'attrito, non furono più le funzioni 120 X | affronteranno problemi attuali e taglieranno sul vivo, 121 VII | vita anglo‑alemanna modesta ausiliaria, perchè ivi incontrò organismi 122 IV | fanno di quella corruttela autrice la scienza, e non veggono 123 V | erano i barbari che si avanzavano, e qua erano soldati accampati 124 | avea 125 | aver 126 | avere 127 | avessi 128 | avevano 129 | avranno 130 | avrebbero 131 | avrei 132 | Avremo 133 | avreste 134 I | serio. Se ci fosse qualche avvenimento straordinario, qualche grande 135 VII | salvarono i principii. E cosa avvenne? La scienza perdette il 136 VI | uno spirito irrequieto, avventuroso, che molto si agita e poco 137 IX | più invocato anche dagli avversarii. La missione della scienza 138 III | ed effettive della vita. Avvezza a trattare il mondo meccanico 139 IV | armato di dritti formidabili, avvezzo al comando e sicuro dell' 140 IX | fare neppure il miracolo di avviarci alla vera scienza, a' sodi 141 VIII| caricatura: sicchè talora avviene che organismi vecchi e screditati 142 X | viscere. Divenute fabbriche di avvocati, di medici e d'architetti, 143 IX | proibito senza troppe grida del babbo e del prete, e vogliamo 144 VI | storica, la società rimase in balìa al lavorio de' cervelli; 145 VIII| principe, e il Vescovo fu barone. Sotto a quel vestito temporale 146 IX | che meglio rispondeva alla bassa temperatura sociale, e lasciavano 147 IX | nostra azione anche alle basse classi, vogliamo spandere 148 IX | scienza penetrerà ne' più bassi fondi della vita e se li 149 X | frutti in Germania, già non basta più, e Virchow impensierito 150 IX | originalità. E dove cresce bastarda e presa ad imprestito, non 151 X | scienza vivente, che fa batterei cori, che ha un'azione sulla 152 VIII| organizzato, e organismi battezzati per morti hanno sempre maggior 153 I | inaugurale, ci sono state le battute di mano, il pubblico va 154 IX | popolo, l'una ipocrita e beffarda, 1'altro che sopra un fondo 155 X | organica, e caricando e beffeggiando si sentono soddisfatti, 156 IX | altri certe idee, di cui ci beffiamo nel secreto della coscienza, 157 III | della base, e la base un bel fè una scrollatina e 158 VII | moto indimenticabile molti beneficii sono venuti all'umanità. 159 IX | ci mettiamo sul capo il berretto del prete. Così fortificheremo 160 IX | tempo, che tenendosi in bilico tra stoici ed epicurei rimanevano 161 IX | corrompe maestro e scolare, borghesia e popolo, l'una ipocrita 162 III | Sarpi; e la vita fu Cesare Borgia, Leone decimo e Filippo 163 IX | ateo e la suora di carità a braccetto. Così noi pensiamo fortiter 164 III | forza, era la cima, e non si brigò della base, e la base un 165 VI | pomposo lusso di corte, brillante preludio ad una vita tutta 166 VI | problemi abbandonati alla forza brutale. Mobilizzò fortune, famiglie, 167 IX | traverso di quelle, e dirà a Bruto: ti facciamo Cesare, e dirà 168 I | Se poi la scuola renda buoni frutti, che importa? questo 169 IV | sangue cattivo e il sangue buono: così cominciò quella dissoluzione 170 VII | dove non vi si trovi, vi si cacci per forza. Nel suo orgoglio 171 VII | purgandosi e riformandosi, cioè cacciando da le parti morte e stantie, 172 IX | secolare resisterà. Potete ben cacciare certe idee e mettercene 173 IV | ci era entrato il guasto, cacciò da il sangue cattivo 174 VII | odiano l'aria e la luce, come cadaveri che al contatto dell'aria 175 II | e più vergognosa era la caduta.~Dinanzi a questi fatti 176 VII | limiti artificiali sono caduti; molti limiti sociali sono 177 VII | quasi fosse ella stata cagione di tutte quelle calamità, 178 VI | in Italia, ma per opposte cagioni. Tra noi una vita piena 179 VII | cagione di tutte quelle calamità, e gli uomini nel loro disinganno 180 VII | quella terribile prova, calando dalla sommità de' suoi ideali, 181 VI | elasticità, che oggi ancora così calcata minaccia ed offende. Quando 182 VI | raccoglimento, la riflessione, la calma e l'equilibrio interiore. 183 IX | quando dentro è difetto di calore, già non produrremo noi 184 IX | e gli diciamo: muoviti e cammina; e quello risponde con l' 185 IX | punzecchiate troppo, si moverà e camminerà contro di voi, ravviluppato 186 III | si chiamava Machiavelli, Campanella, Sarpi; e la vita fu Cesare 187 V | nella vita artificiale de' campi senz'altro stimolo che lo 188 VIII| produce più. Noi ripetiamo una canzone divenuta malinconica per 189 X | egoismo animale, e ci rende capaci del sacrifizio e del dovere. 190 VIII| forme, e il papa fu Re, e il Cardinale fu principe, e il Vescovo 191 IV | in odio i sentimenti più cari della vita, la sua religione 192 X | hanno virtù organica, e caricando e beffeggiando si sentono 193 VIII| ad organismi, ma ironia e caricatura: sicchè talora avviene che 194 X | fatta i secoli.~Forse io carico le tinte. Ma trovo intorno 195 IX | cattolica, l'ateo e la suora di carità a braccetto. Così noi pensiamo 196 VI | di gloria; abbondavano i Casati illustri, che rappresentavano 197 IV | avvenire alla perpetuità del casato. La famiglia era già per 198 V | la famiglia, e qua era la caserma, soldati di ogni gente, 199 V | immagine, guardate alla catastrofe. erano i barbari che 200 IV | cacciò da il sangue cattivo e il sangue buono: così 201 X | nazionale, dee imitarmi il cattolicismo, la cui potenza non è il 202 VIII| vestito, rimanendo ivi dietro causa attiva e trasformatrice, 203 II | forze produttive, vivendi causae, mancata al sentimento religioso 204 III | fu il disinganno. E se ne cavò questa dura verità: la Scienza 205 IX | già logoro e messo fra' cenci. Così tutto è mezzanità, 206 X | delle nuove generazioni, centri viventi e irraggianti dello 207 IX | individui, divenute cervelli centrifughi, passano con facilità dall' 208 VIII| disinganno lascia i libri e cerca la vita, e tuffandosi nelle 209 VIII| quel cervello, ella dee cercare la sua legittimità, la sua 210 VII | Ben può ella analizzarle, cercarne l'origine, seguirne la formazione, 211 III | forza. La verità ch'ella cercava, le sarebbe parsa cosa spregevole, 212 VI | seria, nella quale invano cercavi il raccoglimento, la riflessione, 213 VII | spirito, non è maraviglia che cerchi stessa in tutte le altre, 214 III | conseguenza, date le premesse. Cercò le premesse ne' suoi principii 215 | Certamente 216 III | loro eredi e loro padroni!~Cessata la barbarie, rinasce la 217 IV | poco il limite soperchiò, cessò di essere uno stimolo, e 218 IV | credente, di questo o quel ceto. E qui era il difetto di 219 IX | sopra questa pianta che si chiama uomo, e la sua ultima conclusione 220 X | scienze che si potrebbero chiamare con una parola, la medicina 221 V | di vita in quella che fu chiamata età di mezzo; fiaccati i 222 V | soldati di ogni gente, tutti chiamati romani, e perciò nessuno 223 III | Platone va in Siracusa, chiamatovi a rigenerare quel popolo, 224 II | che fu con un preludio che chiameresti quasi un elogio funebre. 225 IX | ogni ritegno, la società si chiarì epicurea e materialista. 226 VI | servigio una nuova classe, che chiedeva il suo posto nella vita. 227 VIII| mezzo a quel risolino e si chiudono sopra di loro e li ricoprono. 228 VII | organismi vecchi e aridi stanno chiusi in e temono la scienza, 229 | ciascun 230 IX | E gli accademici, come Cicerone, erano gli eclettici e i 231 VI | agitata compiva allora il suo ciclo, riflettendosi nelle arti 232 V | il suo sistema, e va in cieli più lontani, cercando materia 233 VI | eroi; la storia divenne un circolo, nel quale elementi, ora 234 IV | quello, figlio, marito, cittadino, soldato, credente, di questo 235 IX | azione anche alle basse classi, vogliamo spandere i lumi 236 VIII| perseverante. Non è scienza codesta, che produce idee sciolte, 237 VIII| sciolte, senza virtù di coesione, ed ha per sua arma di guerra 238 X | vuoto, e corre per istinto colà dove si parla di materia 239 VIII| screditati rimasi intatti li colgono in mezzo a quel risolino 240 I | incarico, che i miei dotti colleghi vollero a me affidare. Non 241 VI | l'ironia di Voltaire e la collera di Rousseau. La scienza 242 V | assorbenti organismi degli esseri collettivi, dirimpetto alla famiglia, 243 VIII| continua di quel cervello collettivo, che dicesi popolo, produzione 244 X | prendono quel riflesso e quel colore. Rifare il sangue, ricostituire 245 VII | natura, nutre i forti anche colpevoli a spese de' deboli.~La scienza 246 X | tutti, anche degli uomini colti, e questo spiega le reazioni. 247 II | decadenza. Maggiore era la coltura, e più vergognosa era la 248 IV | formidabili, avvezzo al comando e sicuro dell'ubbidienza, 249 VI | e non diede la libertà. Combattendo la superstizione, spense 250 II | moralisti. Lo stato rovina, e comincia la scienza dello stato. 251 IV | e il sangue buono: così cominciò quella dissoluzione che 252 IX | diminutivi, e in una forma da commedia che chiamano lingua toscana 253 VIII| sua ignoranza semplice e commovente. Una forma progredisce davvero, 254 IX | che il tempo faccia il suo comodo e maturi quando gli viene?~ 255 II | meditazioni. L'intelletto comparisce ultimo nella vita, e più 256 II | critica. Finisce la storia, e compariscono gli storici. La morale si 257 VIII| sentimento guarda con occhio di compassione l'uomo d'immaginazione, 258 IV | gli rammentavano doveri da compiere più che dritti da rivendicare. 259 VI | una vita piena ed agitata compiva allora il suo ciclo, riflettendosi 260 IX | contenuto scientifico, un complesso d'idee, che chiamiamo lo 261 VI | tanto più artificiosi e complicati ne' loro congegni, quanto 262 VIII| italiani poterono disprezzare, comprendere, schernire, ma non vincere 263 VIII| alle altre e studiarle, comprenderle, rispettarle nella loro 264 IV | passioni e le sue aspirazioni, comunanza di sentimenti e di credenze 265 IX | L'unità della patria è la concentrazione di tutte le forze, e la 266 III | disporre secondo il suo giuoco. Concepì la vita come fosse ideale 267 V | noi più radicale ne' suoi concepimenti e più sterile ne' suoi atti. 268 V | spesso violenti e radicali i concetti, ipocrita il linguaggio, 269 VI | che molto si agita e poco conchiude, senza fermezza ne' fini 270 V | loro nemici, ma a' loro concittadini, che li chiamavano pretoriani, 271 IX | chiama uomo, e la sua ultima conclusione sarà: lasciamo fare e lasciamo 272 VI | rispettata; sicchè i concordati rinvigorirono la fede, 273 X | simile mondo esterno, la concordia sarà ristaurata tra la scienza 274 IV | la grande patria vicina e concreta, che incontrava ad ogni 275 III | famiglia. Quando la vita così conculcata reagì, ella in nome della 276 VI | ogni tradizione e di ogni condizione storica, la società rimase 277 III | nelle sue formole, non nelle condizioni reali ed effettive della 278 III | delle passioni. Socrate confida di potere ammaestrando la 279 I | eccovi qua il mio discorso, confidando ch'esso sia l'ultimo discorso 280 VI | artificiosi e complicati ne' loro congegni, quanto la vita interna 281 II | ultimo nella vita, e più conosce, più si fa adulto e più 282 IX | aumentata la serie delle sue conoscenze e non perciò abbiamo aumentata 283 II | e più togli all'azione. Conosci la vita, quando la ti fugge 284 II | l'albero della vita? Io conosco, e posso dire con verità: 285 VI | spirito pubblico sazio di conquiste e di gloria si addormentò 286 III | scienza della disperazione, la consacrazione della dissoluzione sociale, 287 III | e inesorabile, come una conseguenza, date le premesse. Cercò 288 VI | interessi pugnavano alla conservazione di una vita, che si sentiva 289 IX | pungolo della vergogna, ma ci consoleremo e ci applaudiremo, proclamando 290 VII | istromento ad allargarsi e consolidarsi, purgandosi e riformandosi, 291 VI | violenti, si dibattono e si consumano. Limite e libertà, indeboliti 292 VII | luce, come cadaveri che al contatto dell'aria si dissolvono. 293 VIII| modesta. Quel giorno che potè contemplare nella vita, e trovare 294 I | mano, il pubblico va via contento, e non ci pensa più: se 295 IX | Leggere e scrivere, far di conti, un libriccino de' doveri 296 VIII| ma è produzione attiva, continua di quel cervello collettivo, 297 III | memorabile, di cui oggi ancora continuano le oscillazioni. Nasce una 298 IX | davvero spirito. La scienza continuerà nelle sue alte regioni il 299 VII | dentro con moto lento, ma continuo. E con poca resistenza; 300 VI | più acerbamente in quella contraddizione, e il frutto fu l'odio di 301 V | uomo. Era l'individuo che contrapponeva la sua autonomia dirimpetto 302 IX | oltrepassato dalla scienza, non contrastato più invocato anche dagli 303 VI | preludio ad una vita tutta di convenzione, allegra, elegante, sciolta, 304 VI | drammatica, e nelle sue convulsioni assoluta come la scienza 305 IX | se non sono nella mente coordinate e limitate. Idea intera 306 X | vivente, che fa batterei cori, che ha un'azione sulla 307 II | risultato, e piuttosto la nobile corona della storia, che stimolo 308 VII | ben può anche moderarle, correggerla, volgerla a questo o a quel 309 VIII| imponeva con la forza. Oggi corriamo al segno opposto; la vita 310 IX | una cura ricostituente e corroborante, l'istruzione può illuminare 311 III | operava sopra un mondo già corrotto, dove la libertà divenuta 312 III | e perchè l'arte gli pare corruttrice, sbandisce l'arte. Anche 313 I | suo potere, ed ha i suoi cortigiani e i suoi idolatri, che promettono 314 VIII| era destinata a diventare cosacca. Così noi latini parliamo 315 VI | turbinìo rapì seco ogni costanza di carattere, ogni fermezza 316 VI | esperienze; i fatti furono costretti a camminare con la stessa 317 IX | lasciamo passare? Lei ha potuto costringere la natura a camminare più 318 II | repubblica declina, e Platone costruisce repubbliche ideali; l'arte 319 VIII| abbandona a stesse le forze cozzanti; che fa dello stato un essere 320 IX | libriccino de' doveri e delle creanze, storie e favolette, e la 321 IX | camminare più rapida, ha creato il vapore; e quando si tratta 322 IV | piccola patria, che gli creava doveri, approvati dal suo 323 IX | perchè sente, immagina crede, fa quello che pensa. Dicono: 324 IV | marito, cittadino, soldato, credente, di questo o quel ceto. 325 IV | comunanza di sentimenti e di credenze e di costumi, che con vocabolo 326 IX | contenta assai mediocremente. Credete voi, Signori, che i romani 327 VII | scienza perdette il suo credito, quasi fosse ella stata 328 V | mezzo a' quali era cresciuto credulo e ignaro di . Era la Natura 329 IX | che urge, è che ella mi crei questo spirito nuovo. I 330 V | immaginazione, in mezzo a' quali era cresciuto credulo e ignaro di . 331 III | la formazione della vita cristiana. Pure che orgoglio menava 332 III | più efficacia i seguaci di Cristo. Un giorno la Scienza salì 333 II | Tramonta l'arte, e spunta la critica. Finisce la storia, e compariscono 334 X | questo grande malato. Ci è un cumulo di scienze che si potrebbero 335 IX | anemia, se ci è bisogno una cura ricostituente e corroborante, 336 | dagli 337 II | a spese della vita. Più dài al pensiero e più togli 338 V | chiamavano pretoriani, lontana dalli occhi e dal cuore la casa, 339 III | suo catechismo, e penetra dappertutto, nella religione nella morale, 340 X | operano, presto o tardi ci daranno la forza di ricostruirci 341 IX | libertà un contenuto, di darle il suo contenuto, non invadendo 342 X | usando la libertà che loro è data, affronteranno problemi 343 III | inesorabile, come una conseguenza, date le premesse. Cercò le premesse 344 IX | Ragione: ti facciamo una Dea.~ 345 VII | anche colpevoli a spese de' deboli.~La scienza che nella società 346 IX | che i secoli si chiamano decennii, attenderà tra noi che il 347 III | fu Cesare Borgia, Leone decimo e Filippo Secondo. I pensieri 348 II | sua ironia; la repubblica declina, e Platone costruisce repubbliche 349 VI | istituzioni nazionali, divenute decorazioni di corte, e in quel disprezzo 350 IV | in gagliardi stimoli al decoro e alla prosperità della 351 IX | voi, Signori, che i romani degeneri non avevano libri e scuole? 352 | dei 353 IV | si stringevano attorno, deliberati a porre per quello le sostanze 354 VI | dissolvente sociale, e i più delicati problemi abbandonati alla 355 IX | del popolo, come già il demonio nel cuore di Eva, e fargli 356 I | moda, e se ci è cosa ch'io desideri è che escano di moda anche 357 | dessa 358 VIII| domandò se forse non era destinata a diventare cosacca. Così 359 IV | della loro libertà, e le determina, loro un indirizzo. In 360 VII | seguirne la formazione, determinarne li effetti; ben può anche 361 IX | accanto all'altro, e gli diamo la libertà e gli diciamo: 362 VI | vincitori, sempre violenti, si dibattono e si consumano. Limite e 363 | dice 364 VIII| cervello collettivo, che dicesi popolo, produzione impregnata 365 I | inaugurare e più a ben terminare.~Dicevo dunque che non voglio fare 366 X | azione sullo Stato che si dichiara essere neutro, e con piccolissima 367 IX | della patria e la libertà. Dico la scienza, perchè è lei, 368 IX | crede, fa quello che pensa. Dicono: lasciamo fare allo spirito 369 VI | ruppe il limite, e non diede la libertà. Combattendo 370 III | conquista, venute meno le differenze e le energie focali. Essa 371 VII | quello che poteva assorbire e digerire, restò al contrario nella 372 IX | tutta fiorentinerie, tutta diminutivi, e in una forma da commedia 373 VIII| come potere legittimo e direttivo, e abbandona la società 374 VIII| nella loro libertà, nel loro diritto alla vita, appropriarsele, 375 IX | tradizione, tutta la vita. Può dirsi il medesimo del vostro pensiero, 376 VIII| maestri incatenati da' loro discepoli. Allora si capì che la scienza 377 III | vita fa Alcibiade, il suo discepolo, che affrettò la patria 378 X | lotta li abbiamo odiati, disconosciuti, e perché al di fuori erano 379 III | rigida; nel loro cammino si discostano sempre più, senz'alcuna 380 VII | libertà di coscienza, di discussione e di associazione, che pur 381 III | vicissitudini del mondo esterno, disertore della società. La scienza 382 VII | ad essi come nemica, per disfarli, ma penetrò ivi dentro con 383 V | allora le spalle, e se ne disgusta, e non segue più il corso 384 III | esso fu la scienza della disperazione, la consacrazione della 385 III | pedine, ch'ella potesse disporre secondo il suo giuoco. Concepì 386 I | dire. Io che mi sento poco disposto a' panegirici, voglio dire 387 III | licenza avea prodotto il dispotismo, e dove le varie stirpi 388 VIII| civili italiani poterono disprezzare, comprendere, schernire, 389 VIII| Faust, il sapiente che ha disprezzato la vita e si è chiuso ne' 390 V | lungi, quando altrove si disputava ancora di cose teologiche. 391 VIII| ne' suoi procedimenti, più dissimula stessa in quelle forze 392 VI | di classe, il più attivo dissolvente sociale, e i più delicati 393 VII | al contatto dell'aria si dissolvono. Ivi la scienza operava 394 V | della sua autonomia, e si distingueva da tutti gli elementi del 395 IV | de' quali non sapeva come distrigarsi, vi si sentia affogare e 396 X | nella libertà. Noi abbiamo distrutti o indeboliti tutt'i limiti 397 VI | giuridica, e produsse una disuguaglianza di fatto sentita più acerbamente 398 VIII| forse non era destinata a diventare cosacca. Così noi latini 399 IX | tanta fede; nell'istruzione, dobbiamo domandarci, se siamo davvero 400 III | stabili, che sono anche ogni documento dell'antica grandezza. Ma 401 IX | nell'istruzione, dobbiamo domandarci, se siamo davvero tornati 402 IX | e prima di fare noi, ci domanderemo: cosa fanno gl'inglesi, 403 IV | esempii io mi raccolgo e mi domando: cosa è la vita di un popolo?~ 404 VIII| proclamò da vecchia, e si domandò se forse non era destinata 405 IX | oggi gridano libertà, e domani gridano autorità. La nostra 406 IV | sua casa, dove trovava la donna, materia di venerazione 407 V | patria, la famiglia, le loro donne, i loro vecchi, i loro figli, 408 | dopo 409 VI | in tutti i versi una vita dotata di tanta elasticità, che 410 I | dell'incarico, che i miei dotti colleghi vollero a me affidare. 411 VIII| scienza che può tutto, la dottorona e la teologa; il nuovo ideale 412 VIII| tante scuole e con tanta dottrina soggiacquero alli analfabeti, 413 VII | spirito apparisce ragionevole, dovesse e potesse per ciò solo tradursi 414 VI | rivoluzione fu violenta, rapida, drammatica, e nelle sue convulsioni 415 VI | nel cammino intelletti dubbiosi, sentimenti vacillanti, 416 VIII| qualche tempo la colta Europa dubitò del suo avvenire, e si proclamò 417 III | disinganno. E se ne cavò questa dura verità: la Scienza non è 418 | é 419 | eccovi 420 IX | come Cicerone, erano gli eclettici e i temperati di quel tempo, 421 X | la fisiologia sociale, l'economia sociale, antropologia, pedagogia, 422 III | arte, ne' sistemi politici, economici, amministrativi, s'infiltra 423 VII | formazione, determinarne li effetti; ben può anche moderarle, 424 III | nelle condizioni reali ed effettive della vita. Avvezza a trattare 425 VIII| vecchiaia, che non fa più effetto, neppure sopra di noi. E 426 VIII| in quegl'interessi, e più efficace e più espansiva sarà la 427 III | e dove operavano con più efficacia i seguaci di Cristo. Un 428 X | dalla vita, e ci toglie all'egoismo animale, e ci rende capaci 429 IX | regioni il suo processo di elaborazione e di formazione; ma ciò 430 VI | una vita dotata di tanta elasticità, che oggi ancora così calcata 431 VI | di convenzione, allegra, elegante, sciolta, sotto alla quale 432 X | oggi il tormento de' più elevati intelletti, il problema 433 IX | Vagheggiamo non so che enciclopedico nella gioventù, abbiamo 434 III | meno le differenze e le energie focali. Essa fu buona a 435 VII | sommità de' suoi ideali, ed entrando ne' misteri della vita e 436 VIII| che rivela l'indifferenza entrata negli animi, e quel difetto 437 IV | perchè nel suo sangue ci era entrato il guasto, cacciò da 438 I | scolastico, questo non mi entrava. Se avessi avuto gli elementi 439 | entro 440 II | grandi iniziative e i grandi entusiasmi. La scienza è il prodotto 441 IX | ritegno, la società si chiarì epicurea e materialista. Questo non 442 IX | in bilico tra stoici ed epicurei rimanevano in quella mezzanità 443 VI | mescolate di scandali e di epigrammi, come portava il genio nazionale; 444 X | Ciascuna scienza ha la sua epoca. La vita corre dove si 445 VI | rivoluzioni senza rivoluzionarii, epopee senza eroi; la storia divenne 446 VI | riflessione, la calma e l'equilibrio interiore. Lotte vi furono 447 VIII| popolano, che stimi ancora erede dell'antica grandezza romana, 448 III | erano i predestinati loro eredi e loro padroni!~Cessata 449 X | il dritto di negare l'eredità e la solidarietà di famiglia, 450 VI | rivoluzionarii, epopee senza eroi; la storia divenne un circolo, 451 I | hanno ritemprata, i suoi errori l'hanno ammaestrata, e non 452 VII | gioventù si oltrepassa e si esagera. La religione che non è 453 I | giovani, sul risultato degli esami, sui miglioramenti fatti, 454 I | cosa ch'io desideri è che escano di moda anche i discorsi 455 IV | IV~Innanzi a questi esempii io mi raccolgo e mi domando: 456 VIII| interessi, e più efficace e più espansiva sarà la sua azione.~E cosa 457 VI | popolari vi erano impetuose, espansive, immaginose ed ambiziose; 458 VI | meccanismi, furono fatte tutte le esperienze; i fatti furono costretti 459 IV | con vocabolo singolarmente espressivo era detto il Comune. Ivi 460 | Essa 461 | esse 462 V | assorbenti organismi degli esseri collettivi, dirimpetto alla 463 VI | Pascal, e le sottigliezze estatiche de' giansenisti. Lo spirito 464 X | non ha bisogno di stimoli esterni, non di medaglie e di titoli, 465 | et 466 II | popoli nuovi, più giovani, eterna legge della natura: la dissoluzione 467 III | Anche Aristotile pone l'etica a fine supremo della scienza, 468 VIII| per qualche tempo la colta Europa dubitò del suo avvenire, 469 IX | il demonio nel cuore di Eva, e fargli gustare il frutto 470 X | interrogare le viscere. Divenute fabbriche di avvocati, di medici e 471 I | che si ficcano in tutte le faccende della vita e fanno parte 472 | facesse 473 IX | centrifughi, passano con facilità dall'una all'altra, e oggi 474 VI | ombra del gran Re e tra le fallaci apparenze del secolo d'oro, 475 IX | le migliori verità sono falsità, se non sono nella mente 476 VI | brutale. Mobilizzò fortune, famiglie, costituzioni e governi, 477 VI | altri, come reazione, il fanatismo. Stabilì l'uguaglianza giuridica, 478 | far 479 | fargli 480 | farsene 481 | farsi 482 X | catechismo, è l'uomo preso dalle fasce e tenuto stretto in pugno 483 III | la sua logica alla vita, fatale e inesorabile, come una 484 | fatte 485 VIII| illusione. E, la scienza diviene Faust, il sapiente che ha disprezzato 486 IX | delle creanze, storie e favolette, e la scienza penetrerà 487 III | base, e la base un bel una scrollatina e s'inghiottì 488 | fece 489 V | materia più giovane e più feconda. La scienza, perchè operi 490 VI | trovato il suo punto di fermata, lasciando dietro di 491 IV | qui era il difetto di quei ferrei organismi; l'individuo non 492 V | fu chiamata età di mezzo; fiaccati i caratteri, prostrate le 493 VII | può produrle, e dove son fiacche e logore, non può lei surrogarle. 494 IX | che ha la sua sede nella fiacchezza della fibra e nella debolezza 495 IX | scossero un giorno le nostre fibre. Illuminiamo gl'intelletti, 496 I | sonetti di obbligo che si ficcano in tutte le faccende della 497 IX | di voi, ravviluppato più fieramente in stesso. La libertà 498 IX | scienza di riflesso, non figlia nostra, non forma del nostro 499 III | Cesare Borgia, Leone decimo e Filippo Secondo. I pensieri rimasero 500 VIII| Allora si capì perchè i filosofi furono meno potenti degl' 501 IX | toscana un accozzame di roba filosofica e di roba cattolica, l'ateo 502 X | scienza. Una volta tutto era filosofico, oggi tutto è sociale. Abbiamo


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