Parte
1 I | antichi filosofi davano del mondo, cosí rideranno i posteri
2 I | esperienza, come che cosa è il mondo, onde viene, dove va, ecc.
3 I | batte in ritirata. Cosa è il mondo, onde viene, dove va, ce
4 I | governatore: la Ragione governa il mondo. Questa è la mala radice
5 I | teorica del progresso, il mondo divinizzato, il trionfo
6 I | che quello che governa il mondo non è la ragione, ma il
7 I | Fichte, Schelling, Hegel; il mondo era come sotto un fascino;
8 I | pareva facile capovolgere il mondo con la bacchetta dell’idea!
9 I | Kant avea mostrato che il mondo è un fenomeno del cervello,
10 I | dell’idea. Hegel diede al mondo tutte le qualitá, compresa
11 I | modo ha potuto formare il mondo senza l’idea; perché l’idea
12 I | fenomeno del cervello. Il mondo è la mia immagine: io non
13 I | che io conosco, l’intero mondo, non è per sé, ma per un
14 I | soggetto, colui che vede, e il mondo non esisterebbe piú.~A.
15 I | siamo de’ burattini, ed il mondo è una commedia.~D. Certo;
16 I | la cosa piú semplice del mondo.~A. Cosa?~D. Spingere un’
17 I | compiuto, mette a capo del mondo non l’intelletto, ma amore
18 II | in sé stesso, fuori del mondo? Cosa fa? Come se la passa?
19 II | nostro? Altri mondi? E questo mondo, qual è la sua origine?
20 II | noi: cosí è spiegato il mondo.~A. Ma neppur questo mi
21 II | dappertutto il “Wille”. In un mondo dove tutto è fenomeno, è
22 II | quel tale divinizzare il mondo. Ma, poiché Schopenhauer
23 II | semplici astrazioni cavate dal mondo fenomenico, come l’essere,
24 II | abbozzo o l’esemplare del mondo, perfettamente contemplabili13.
25 II | panteista, perché il suo mondo rassomiglia piuttosto al
26 II | è colui che divinizza il mondo, trasformando l’idea in
27 II | piaga. Bel Dio è codesto mondo, un misto di follia e di
28 II | dissi che la vera idea del mondo, colui che lo governa, è
29 II | Wille” cieco che ti forma il mondo! Il volere, mio caro, non
30 II | conseguenze. Dall’idea nasce un mondo irragionevole, e perciò
31 II | Salve Regina chiamano il mondo.~A. E perché mo’ tutto questo?~
32 II | dolore. Leopardi vedeva il mondo cosí, e non sapeva il perché.~ ~
33 II | vane apparenze che dicesi mondo.~D. Con questa differenza,
34 II | Che dalla materia nasca un mondo cattivo, si concepisce;
35 II | ponendo a principio del mondo lo stesso Potere cieco e
36 II | che al primo entrare nel mondo sono belle e festeggiate,
37 II | Wille” è il “Wille”, ed il mondo è il suo fenomeno, la sua
38 III| ottimisti, credono che il mondo abbia il suo scopo in sé
39 III| raggiungerebbe lo scopo del mondo. Il quale scopo del mondo,
40 III| mondo. Il quale scopo del mondo, a tradurlo nel giusto linguaggio,
41 III| senza darsi una pena al mondo.~A. Campagna dice che lo
42 III| famiglia e la patria; che il mondo è ordinato armonicamente
43 III| trovi un preteso spirito del mondo, una pura larva, fatti labili
44 III| rimane lo stesso; e che il mondo rassomiglia a certe commedie
45 III| trovate tante. E che razza di mondo è dunque cotesto? La patria
46 IV | impone. La conoscenza del mondo come fenomeno opera qual
47 IV | vita; la conoscenza del mondo come essenza opera qual
48 IV | suo stile è come il suo mondo, un deserto inamabile dove
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