Parte
1 I | vuol dir “Wille”?~D. Il volere.~A. Ci volea molto a trovar
2 I | amore e odio, vale a dire il volere, l’attrazione e la repulsione,
3 II| tra il mio corpo e il mio volere ci è giá relazione di causa
4 II| immagine, come dice Arturo; il volere è la conoscenza “a priori”
5 II| conoscenza “a posteriori” del volere9.~A. Conoscenza! conoscenza!
6 II| conoscenza! Adunque anche il volere cade sotto la conoscenza;
7 II| cervello è fatto cosí.~D. Ma il volere è una conoscenza immediata,
8 II| a vedere il “Wille” o il volere con l’occhio volgare. I
9 II| plebei non sanno concepire il volere che a’ servigi dell’intelligenza.
10 II| scindere dall’intelletto il volere; e cosa rimane? Uno stimolo
11 II| apparenza è identica con quel volere che troviamo in noi stessi.
12 II| vero che negli animali il volere è posto in moto da’ motivi,
13 II| intelletto, e perciò non è il volere condizionato alla conoscenza,
14 II| conoscenza è condizionata al volere, come sostiene Schopenhauer12.~
15 II| essenza del “Wille” è il volere.~D. Ma, come libero, può
16 II| come libero, può anche volere non volere.~A. È una sottigliezza.
17 II| libero, può anche volere non volere.~A. È una sottigliezza.
18 II| questo. Che cosa lo spinge a volere?~D. Un pizzicore interno.~
19 II| interno.~A. È una facezia. Il volere è un desiderio che suppone
20 II| l’intelligenza Non basta volere, bisogna sapere, con coscienza
21 II| Wille”, se è cieco, può volere quanto gli piace, che non
22 II| che ti forma il mondo! Il volere, mio caro, non basta; ci
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