1-coord | copio-incap | incar-profe | progr-uscit | usi-zur
grassetto = Testo principale
Parte grigio = Testo di commento
1 | 1
2 | 119
3 | 121
4 | 122
5 | 125
6 I | ieri? Arturo è nato nel 1788, ed ha pubblicata la sua
7 | 18
8 I | questi due volumi qua, nel 1819 in Lipsia 4. E quest’opera
9 III(15)| Grundprobleme der Ethik, p. 212.~ ~
10 | 26
11 II(10) | l’opera principale, II, 287-89.~ ~
12 IV(25) | Wille und Vorstellung, I, 321.~ ~
13 | 36
14 IV | VI, 1858, vol. XV,, pp. 369 408.]~
15 III(24)| und Vorstellung, I, par. 395.~ ~
16 IV | 1858, vol. XV,, pp. 369 408.]~
17 III(22)| Wille und Vorstellung, XI, 422.~ ~
18 III(17)| Wille und Vorstellung, I, 586. - Die beiden Grundprobleme
19 | 62
20 | 63
21 II(11) | l’opera principale, II, 634-36.~ ~
22 | 83
23 | 89
24 | 9
25 | 91
26 I | contemporanei non erano “à sa hauteur”. Preferivano
27 | ab
28 III | Wille” sotto forma d’uomo s’abbandona al piacere di vivere; ed
29 III | presente. E vivere significa abbandonarsi alla satisfazione di tutt’
30 IV | tutt’i suoi giudizii, ti abbatti qua e lá in molte cose peregrine,
31 | abbiano
32 III | elemento arbitrario. Ivi il piú abbietto materialismo con la sua
33 I | maniera; l’originalitá è nell’abbigliamento. Di sotto al mantello del
34 II | e sono, per dir cosí, l’abbozzo o l’esemplare del mondo,
35 III | università e le scuole, ed aboliamo tutte le storie.~D. Non
36 III | o di godere. “Sustine et abstine”: segui questo principio,
37 III | simile al passato; che niente accade di nuovo sotto il sole;
38 III | ogni maniera di mali, ne accaggionano i Governi e predicano che,
39 II | l’opposizione, la guerra accanita tra lo spirito e il corpo;
40 | accanto
41 I | questi filosofi moderni s’accapigliano, si fanno il viso dell’arme,
42 III | stessa cosa -. Campagna m’accarezza la barba, se me la lascia,
43 IV | gloria, la virtú, e te ne accende in petto un desiderio inesausto.
44 III | nelle universe cose, ci si accenderá nel cuore una simpatia universale... 15.~
45 II | leggi di causalitá, perciò accessibile all’intelletto11.~A. Vale
46 I | ma non dovevano esistere. Accidenti a questi filosofi! I posteri,
47 II | fronte, e ti si fa lieta accoglienza in tutta l’Europa civile.
48 II | secondario, un fenomeno che accompagna il “Wille”; ma che gli è
49 II | fará girar Parigi senza accompagnamento, e Cavour mi fará cavaliere
50 II | è spiritualista.~A. E s’accorda con Leopardi che è materialista!
51 I | Schopenhauer.~D. Non solo; ma è d’accordo con te in molte cose; così
52 I | mano. Ma la gente se ne accorse, ed andavano cercando il
53 III | maledetta, secondo che mi accosta o mi discosta da Campagna.~
54 I | braminica e buddistica, vi s’accostano: sicché ci hai proprio il “
55 IV | senta migliore; e non puoi accostartegli, che non cerchi innanzi
56 III | dunque non è scienza, ma un accozzamento di fatti arbitrarii, dove
57 I | creduta con melensaggine, fu accreditata la dottrina dell’idea. Hegel
58 II | introdotto da Cartesio, e accreditato da’ ciarlatani sotto l’altro
59 III | fossimo felici, ne verrebbe un accrescimento di popolazione, le cui spaventevoli
60 I | filosofia, in Italia, e avrebbe accresciuto con un altro ingrediente
61 I | di lontano si scambia per acqua. Togliete il soggetto, colui
62 IV | spiega la vita, non ti ci fa acquietare, e desíderi e cerchi il
63 I | Che volete! Si viaggia per acquistare idee.~D. Sí che a quest’
64 IV | in molte cose peregrine, acquisti svariate conoscenze, e passi
65 II | Sono dunque concetti.~D. Adagio. Le forbici non ti hanno
66 I | cose spesso piú vecchie di Adamo, ma le pensa col suo capo,
67 IV | tua attenzione! E se ti addormenti, è lui che ti sveglia e
68 I | dice sfacciatamente; chi ti adduce de’ temperamenti; chi vien
69 III | libero è “contradictio in adiecto”; perché uomo è un essere
70 II | vuole una cosa cattiva e vi adopera i mezzi, lo chiamiamo malvagio,
71 II | che sia un asino, che non adoperi ragionevolmente, che non
72 III | dunque? uccidiamoci. Bella, adorabile, pietosa morte.~ ~Chiudi
73 | Adunque
74 II | dice:- La materia è “ab æterno” -; e dal seno della materia
75 III | Inghilterra, che lo ha caro, ché s’affá alla sua natura. Ma noi
76 III | di rubare esiti, e gli si affacci l’inferno, i comandamenti
77 IV | serve la vita? e da tanto affannarsi e correrle appresso qual
78 IV | luogo di correre in piazza e affaticarsi e tormentare sé e gli altri,
79 | affatto
80 IV | D. Certo. Il “WiIle” si afferma e si nega, come libero ed
81 III | diritto non ha niente di affermativo; l’affermazione è nel torto23.~
82 III | niente di affermativo; l’affermazione è nel torto23.~A. Gran testa!
83 II | oltrepassato il fenomeno e afferrato il vero reale, Schopenhauer
84 I | ultimo nel vuoto, come si afferrò per la morale al categorico
85 IV | appresso, e gli è come un aggirarti ogni dí nella piazza S.
86 III | attenendosi alla metafisica, ed aggiungendovi il “Wille”, ha creato, come
87 III | acuto e rapido, e vi ha aggiunta la ragione, la facoltá dell’
88 II | sé, che Schopenhauer ha aggiunto alla dottrina kantiana -.
89 III | futili cause, come nuvole agitate da’ venti. Gli sciocchi,
90 III | verso che si appaghi e vive agitato.~A. Bisogna trovargli un
91 | agl’
92 IV | ubbidienza, dolce come un agnello, e il corpo tutto piaghe
93 IV | Kant e terminiamo con s. Agostino. A me credo che mi manca
94 I | Schopenhauer: perché il filosofo agrigentino, che Arturo chiama “ein
95 | ai
96 I | ancor tutto bianco, che m’aiuterai a riempire. Cosa sono questi
97 I | Francfort, entra nel grande albergo, e vedrai quanti uffiziali
98 I | comprenderlo, che gli pone allato, anzi al di sopra, Fichte,
99 IV | entra. Io voglio vivere allegramente; e quando si dee crepare,
100 IV | copioso, fiorito, vivace, allegro; gode annunziarti veritá
101 IV | Ucciderai il “Wille” che t’alletta alla vita.~A. Cioè il “Wille”
102 IV | la forma di paradosso e alletti la tua attenzione! E se
103 | allor
104 I | non la so,, in luogo di almanaccare e stillarmi il cervello,
105 IV | dell’umanitá, e la sua anima alta, gentile e pura l’onora
106 IV | loro. Perché da tutta l’altezza della tua calma guarderai
107 | altrui
108 I | Cinesi e gl’Indiani l’avevano alzata a principio religioso; il
109 II | io detto che il “Wille” ama la vita? E finché vuol vivere
110 IV | alla libertá, e te la fa amare. Chiama illusioni l’amore,
111 IV | gode annunziarti veritá amarissime, perché ci è sotto il pensiero:-
112 III | d’ingegno e di dottrina, amato dalle donne, onorato, festeggiato;
113 III | né sdegno, né gelosia, né ambizione, né odio; il vocabolario
114 I | ancora che la scoperta dell’America, perché, come dice con giusto
115 IV | tutt’i libri di filosofia, amicarmi Campagna; l’inviterò a pranzo,
116 III | carattere; la sua storia è un ammasso di nuvole a diverse figure;
117 III | Non devi ammazzare -; io ammazzerò, se il mio carattere porta
118 II | panteismo consistesse nell’ammettere una sostanza unica, immanente,
119 II | Wille”.- Tutti e due dunque ammettono lo stesso principio, ma
120 I | con l’altra a lisciarsi e ammirarsi. Ti solletica, ti diverte,
121 I | posteri non potranno ricusare ammirazione ad un secolo che ha professata
122 II | quando un dabben filosofo ti ammonisce che la natura è inconoscibile,
123 IV | mi torni incomportabile, amo meglio ritornare in grembo
124 IV | hai da fare impiccare per amor dell’idea.~D. Intendo. Una
125 IV | empiriche, e dee essere analitico, che è quanto dire induttivo,
126 I | scene non c’è nulla -. E andarono scribacchiando volumi, quando
127 I | intellettuale difficilmente sarebbe andata in capo al pubblico; dove
128 I | L’uno degno dell’altra. Andate dagli imbecilli e fatevi
129 I | gente se ne accorse, ed andavano cercando il reale nell’ideale,
130 I | come se volesse dirti:-Andiamo ora a prendere il thè -.
131 I | contumelie, invettive, paragoni, aneddoti, citazioni spagnuole, greche,
132 III | ivi la stupida bigotteria anglicana, una brutale rozzezza congiunta
133 I | atteggiarti a grand’uomo, animare il gesto e la voce, tenerti
134 I | dell’universo una logica animata.~A. Che i governi hanno
135 I | propagatori del falso sono animati da un genio direi infernale,
136 IV | abisso che divide queste due anime, pensa che per Schopenhauer
137 IV | suicidio, rifugio degli animi deboli.~A. E questo mentre
138 III | Schopenhauer?~D. Fa buon animo, ché Arturo ha pensato anche
139 I | non te ne accorgi, te lo annunzia lui a suon di tromba. Non
140 I | ed ebbe l’imprudenza di annunziare che al di dentro ci stava
141 IV | fiorito, vivace, allegro; gode annunziarti veritá amarissime, perché
142 I | che stavano piú vicini all’antica sapienza braminica e buddistica,
143 I | puerili spiegazioni che gli antichi filosofi davano del mondo,
144 IV | memoria del passato e l’anticipazione dell’avvenire ti dá come
145 IV | combattitore. Pessimista od anticosmico, come Schopenhauer, non
146 I | repulsione, la simpatia e l’antipatia8. E poiché Empedocle è tenuto
147 IV | astinenze.~A. Come sant’Antonio nel deserto.~D. I bramini
148 I | austriaci stanno li con la bocca aperta a sentire: è Arturo che
149 III | guarda intorno. Vedrai le api, le formiche, gli elefanti,
150 I | matematiche. Il sole un giorno era Apollo, e faceva parte della mitologia;
151 II | Wille” come infinito non può appagare sé stesso sotto questa o
152 III | e non ci è verso che si appaghi e vive agitato.~A. Bisogna
153 II | fuori solo quando il “Wille” apparisce nella vita organica, quindi
154 I | speculazione. Molte cose appartenevano alla teologia ed alla filosofia,
155 I | alla filosofia, che ora appartengono alla fisica, alla chimica,
156 IV | altre cose per le quali si appassionano, sono astrazioni ed apparenze,
157 I | trasparisce l’uomo bilioso, appassionato, sicuro di sé, provocatore,
158 I | disprezzo de’ contemporanei, si appellò all’avvenire. E questo avvenire,
159 I(5) | Appendice al suo Schizzo di una storia
160 I | pronunziare mai Kant senza appiccargli sul dosso Fichte, pubblico
161 IV | starebbe quieto a casa sua, si appiglierebbe alla vita contemplativa
162 I(1) | sue opere: per brevitá si appongono citazioni solo nei punti
163 IV | si richiede una facoltá apposita, ch’egli chiama la facoltá
164 IV | dottrina. E se non puoi approvare tutt’i suoi giudizii, ti
165 II | T’inganni; Schopenhauer apre un po’ la porticina di Kant,
166 II | lascia intatto il “Wille”. Apri ora le orecchie, che viene
167 III | veramente che spicca un volo d’aquila.~A. Sfido Schopenhauer a
168 III | un accozzamento di fatti arbitrarii, dove ci può essere coordinazione,
169 III | sciolto da ogni elemento arbitrario. Ivi il piú abbietto materialismo
170 III | Tutto questo sente un po’ d’arbitrio e di violenza; ma è meglio
171 II | così bene all’orecchio, l’arca santa della religione, il
172 II | non sapeva il perché.~ ~Arcano è tutto~Fuorché il nostro
173 I | è stato l’ordinatore e l’architetto, ha reso curabile il peccato.
174 III | conseguenze atterriscono ogni piú ardita immaginazione24.~A. Perdona,
175 I | quella luce di sole sull’arena che di lontano si scambia
176 I(1) | Schopenhauer, opinioni, invettive, argomenti, paragoni, fino nei piú
177 III | dovrebbe ridursi a questo solo argomento.~D. La forza dev’essere
178 III | avvenne l’opposto, come nota l’arguto discepolo. Perché, insino
179 III | passato e predice l’avvenire. Armato di queste due arme potentissime,
180 III | che il mondo è ordinato armonicamente secondo leggi prestabilite;
181 IV | di maraviglia. E come si arrabatta a ficcartele in capo! Come
182 IV | dalla ragione, che non si arresta agl’individui, ma con la
183 IV | purificarti, perché non abbi ad arrossire al suo cospetto. È scettico,
184 IV | letta Leopardi, avrebbe arrossito di essere come “Wille” della
185 III | presso tutt’i popoli le arti e le scienze non sono fiorite
186 III | repubblica è una costruzione artificiosa, un frutto della riflessione,
187 III | costruito un cervello piú artificioso, sí che l’intelletto è più
188 IV | è l’estetica a renderti artista. Ciascuno fa secondo sua
189 II | di un “brutto poter, che ascoso a comun danno impera”, e
190 II | soffrire è la piú grande delle asinitá.~ ~Se la vita è sventura,~
191 II | forza che si manifesta sotto aspetto di materia: ne nasce lo
192 | assai
193 II | ma poiché Schopenhauer m’assicura il contrario, come dovrò
194 III | monarchia oggi non basta ad assicurarti il collo; che ci si è infiltrato
195 III | Schopenhauer. Il quale, assicurata la morale, pensa a darti
196 III | con le consuetudini e ti assicuri maggiore stabilitá. Vedi
197 IV | le opere originali! e t’assicuro che penso sempre col capo
198 II | la sostanza di Spinoza. Assolutamente libero, può starsene con
199 II | fede e la vera libertá, gli assolutisti e i liberali...~D. I liberali
200 II | I filosofi si sono tanto assottigliato il cervello intorno a questa
201 I | si è detta mai una simile assurditá. Le idee voi potete come
202 IV | vivere, hai per prima cosa ad astenerti da’ piaceri carnali, e poi
203 IV | del “Wille”, l’innaturale astensione e mortificazione del cenobita:
204 IV | carne con digiuni, cilizii, astinenze.~A. Come sant’Antonio nel
205 III | ragione, facoltá dei concetti, astrae, generalizza, coordina,
206 III | domina il diritto puro, astratto, sciolto da ogni elemento
207 I | naturali, com’è sparita l’astrologia, la magia, ecc. Più s’avanza
208 I | credo piú, e mi son fatto astronomo. De Gasparis l’ha indovinata:
209 I | spirito forte, e ti fa l’atea, come un tempo faceva la
210 IV | È la ragione cosí poco atta a renderti virtuoso, come
211 IV | troverebbe Leopardi che gli si attaccherebbe a’ piedi come una palla
212 I | da far la bocca rotonda, atteggiarti a grand’uomo, animare il
213 I | disprezzo dei posteri vi attende, e giá ne sento il preludio!
214 III | filosofia della paura, ed attenendosi alla metafisica, ed aggiungendovi
215 III | anche per la politica. Sta’ attento.~A. Son tutt’orecchie. Qui
216 III | spaventevoli conseguenze atterriscono ogni piú ardita immaginazione24.~
217 I | scienza, entrata nella storia, attestata dal martirio, sicché è divenuta
218 II | operare. E non solo gli atti volontarii degli animali,
219 II | di piú. L’intelletto può attingere le relazioni, e non la sostanza
220 III | ci sentiremo fratelli, attirati l’uno verso l’altro da reciproca
221 IV | orientale, se la libertá e l’attività del pensiero non avesse
222 | attraverso
223 I | vale a dire il volere, l’attrazione e la repulsione, la simpatia
224 I | tempo non vuol piovere, attribuendo in tutte le lingue la volontá
225 I | compresa l’onniscienza, che si attribuivano a Dio; e, confondendo la
226 III | Roma è tutta nel secolo di Augusto; e l’Italia fu una vera,
227 II | Napoli ed in Torino, in Austria ed in Francia, e fino in
228 I | vedrai quanti uffiziali austriaci stanno li con la bocca aperta
229 III | briccone tu se gli contendi l’autoritá, e gli dici:-Dammene una
230 | avanti
231 I | astrologia, la magia, ecc. Più s’avanza l’osservazione, e piú si
232 I | opinioni; sicché ti par d’avanzare e stai sempre lí. Una filosofia
233 | avessimo
234 | avevano
235 II | fosse lí.~D. Gli è che sei avezzo a vedere il “Wille” o il
236 | avrai
237 III | di Campagna.~D. In Kant avvenne l’opposto, come nota l’arguto
238 II | tornare in Italia. L’idea puoi avventurarla qualche volta, con certe
239 IV | tutto a un tratto, che avvicinarmici lentamente con una lunga
240 I | Proudhon è anche di questo avviso.~A. Bravissimo Cosi staremo
241 III | rispondere io?~D. Non della tua azione, ma del tuo carattere. Perché
242 I | capovolgere il mondo con la bacchetta dell’idea! Vorrei aver vent’
243 I | sotto un fascino; nessuno badò a lui. Arturo, gravido d’
244 IV | e se la rideva sotto i baffi, e diceva:- Fatevi ammazzare
245 II | panteista.~D. Che importa?~A. Bagattella! Hai dimenticato, debbo
246 IV | divertono, e mi danno la baia?~D. Anzi tu a loro. Perché
247 III | misero, di che godi? Sei cosí baldanzaso: misero, di che insuperbisci?
248 I | saluta. Siamo burattini fatti ballare a grado altrui, e, vedi
249 I | filosofia, e diventò musico e ballerino. Un buon telescopio ha posto
250 I | voi potete come pallottole balzarle qua e lá a vostra guisa,
251 III | sangue l’innocenza di un bambino. Se arriva a dimostrare
252 I | a fare il mercante ed il banchiere, e diceva:- Aspettate e
253 IV | vero almeno?~D. Lasciamo da banda lo scherzo. È vero. Schopenhauer
254 I | scolastico. Scrive alla buona, bandite le formole ed ogni apparato
255 III | Italia fu una vera, una lunga barbarie, come tutto il Medio evo.
256 III | capogiro.~D. Anzi è questa la base della morale Quando saremo
257 IV | a nobili fatti. Ha cosí basso concetto dell’umanitá, e
258 I | pareva che ad esser Platone bastasse impararlo a mente; feci
259 III | industriale, un esercito, un battello a vapore non ha che un solo
260 III | ci senta, e vedi se non batterebbe lui prima le mani. Senti
261 I | novelle, dissertazioni; mi si batterono parecchie volte le mani;
262 II | infine una parola, il nome di battesimo della cosa in sé, che Schopenhauer
263 I | rispettoso, in cuor suo ti battezza subito per imbecille e comincia
264 I | Diavolo! Non rimane dunque che battezzare questa cosa in sé?~D. Certo;
265 I | il suo torto; se avesse battezzato questa cosa in sé, avrebbe
266 I | vendevano parole che si battezzavano per pensieri. Invano cerchi
267 II | parola delle parole, a cui battono le mani con ugual compiacenza
268 I | tedesco; Bürger, Mozart, Beethoven ed altri avrebbero detto
269 III | sfiderebbe a duello, credendo mi beffi di lui.~D. E sarebbe uno
270 I | dove non entra, accidente. Bellissimo a scrivere; ma quando volete
271 III | filosofia per me è vera o falsa, benedetta o maledetta, secondo che
272 II | intelletto? -. Serve a mangiare e bere, a far danari, agli usi
273 IV | tra una tazza di thé ed un bicchier di champagne, declami sulla
274 IV | ne cava? “le jeu vaut-il bien la chandelle?”. E quando
275 III | ignoranza: ivi la stupida bigotteria anglicana, una brutale rozzezza
276 IV | opera sarebbe stata nella bilancia la spada di Brenno. Analisi
277 I | filosofo trasparisce l’uomo bilioso, appassionato, sicuro di
278 III | Ed ha piú interesse una biografia che tutta la storia della
279 III | compassione...~A. Anche verso i birbanti!~D. Sicuro, anzi un po’
280 II | follia e di sciocchezza e di birberia. L’idea quando l’ha concepito
281 III | entro io? È il “Wille”, quel birbone del “Wille” che m’ha fatto
282 I(2) | Famoso birro del governo borbonico. Il
283 III | dir sí; ed il cervello fa boccacce, e susurra:-Grecia, Roma,
284 I | hanno dispersa a colpi di bombe, di fucili, di forbici.~
285 I(2) | Famoso birro del governo borbonico. Il dialogo è scritto a
286 I | quest’ora avrei anch’io il borsellino pieno. Quanto tempo ho perduto
287 III | certezza, e pensa sempre alla bottega ed a’ figli. Lo lodano d’
288 III | prendo Campagna sotto il braccio, e gli dico:-Ho compassione
289 IV | Antonio nel deserto.~D. I bramini ed i santi saranno il tuo
290 I | vicini all’antica sapienza braminica e buddistica, vi s’accostano:
291 I | anche di questo avviso.~A. Bravissimo Cosi staremo in pace co’
292 IV | nella bilancia la spada di Brenno. Analisi e sintesi, dice
293 I | temeva gli si contrastasse il brevetto d’invenzione.~A. La mia
294 I | sputarli fuori a tempo in modi brevi e imperatorii. Poi, oggi
295 I(1) | scrupolosamente dalle sue opere: per brevitá si appongono citazioni solo
296 III | bigotteria anglicana, una brutale rozzezza congiunta con la
297 III | spessi ed impuniti, i duelli brutali; disprezzo del diritto e
298 I | gridacchiare in piazza. Una buana piattonata mi farebbe subito
299 I | antica sapienza braminica e buddistica, vi s’accostano: sicché
300 I | Wieland, l’esser nato tedesco; Bürger, Mozart, Beethoven ed altri
301 III | Ma noi siamo veramente buffoni, quando ci poniamo addosso
302 I | appena un po’ di ragione, bugiarde per eccellenza, e nate a
303 I | con i loro sistemi. Due buone cannonate hanno fatto fuggire
304 I | eccellenti nell’arte di burlare il pubblico e far valere
305 I | Ne leggi uno, e quando cacci un grosso sospiro e dici: -
306 I | della sua ombra. Si fa la caccia agli emigrati, ed ecco l’
307 I | mi fa paura, e ben vorrei cacciarla via, e non so.~D. Schopenhauer
308 I | so.~D. Schopenhauer l’ha cacciata via con un tratto di penna:
309 III | nella pietra. La pietra cadendo non fa peccato, perché ubbidisce
310 II | di effetto, perché cosí cadremmo nella legge di causalitá:
311 I | filosofi, guardatevi pure in cagnesco, ma non mi ci cogliete:
312 III | Quando sto per tirare un calcio a Schopenhauer, hai l’arte
313 III | non può entrare che un “calculus probabilium”, e non sa distinguere
314 IV | tutta l’altezza della tua calma guarderai come da sicuro
315 III | A. Bisogna trovargli un calmante.~D. E questo sedativo glielo
316 IV | diviene una tempesta, e per calmarlo gli devi fare un elogio
317 I | pensiero e l’essere; e ti cambia le carte in mano. Ma la
318 IV | essere, essenza, è come campata in aria e non può mai cogliere
319 I | loro sistemi. Due buone cannonate hanno fatto fuggire le idee.
320 I | credevo di divenire un Cantú o per lo meno un Prati.
321 I | potranno ripetere la vecchia canzone delle nebbie germaniche.
322 III | de’ gonzi; e di che non è capace uno sciocco quando si è
323 I | ladri; che per poco non ci capitai io. Dagli, dagli, Schopenhauer.~
324 I | come quei poveretti che capitavano sul letto di Procuste, storpiati,
325 I | dev’essere un testone; ha capito una gran veritá, che a propagare
326 I(7) | Parerga und Paralipomena, capitolo sulle donne, e l’altro sulla
327 IV | che Schopenhauer facesse capolino in Italia, troverebbe Leopardi
328 I | fantasticavo! Come mi pareva facile capovolgere il mondo con la bacchetta
329 I | vedete, e fate come chi ha il cappello in capo e lo va cercando
330 III | cattivo, ha avuto un cattivo capriccio.~A. E tocca a me pagarne
331 III | fitta una cosa in capo?~A. Cari giurati, cara libertá della
332 I | umano.~A. O piuttosto i carnefici. Perché sono loro la causa
333 I | si tratta di mettere in carta, è fattibile, giacché ciascuna
334 I | l’essere; e ti cambia le carte in mano. Ma la gente se
335 II | filosofico, introdotto da Cartesio, e accreditato da’ ciarlatani
336 III | che si può. Ma in certi casi di due cose io posso farle
337 III | dovrebbe farlo direttore della cassa a sovvenzione de’ giornalisti.~
338 I | opera fu come la profezia di Cassandra. Regnavano allora sulla
339 I | filosofici mi sembrano de’ castelli di ciottoli, fatti, disfatti,
340 I | padre Curci ci spieghi il catechismo, e noi occupiamoci di fisica,
341 II | e nel tempo, entra nella catena delle cause e degli effetti,
342 II | briccone. Chi vuole una cosa cattiva e vi adopera i mezzi, lo
343 IV | alle passioni, ma solo alle cattive; e mentre chiama larva ed
344 III | varranno a renderli men cattivi e meno infelici; il progresso
345 II | il palladio della civiltà cattolica, una specie di passaporto
346 II | individuationis”, quello che i cattolici chiamano la materia o la
347 III | trovato né il giudaismo, né il cattolicismo, né il panteismo, né il
348 II | qualche volta, con certe cautele, perché anche i Governi
349 II | sono semplici astrazioni cavate dal mondo fenomenico, come
350 II | senza accompagnamento, e Cavour mi fará cavaliere di San
351 I | dimostrare l’idea, quel brutto ceffo di Campagna 2, giá qui nessuno
352 IV | può ridurre in queste tre celebri parole: castitá, povertá,
353 II | è fino, e veggo dove va. Celebriamo i funerali dell’idea.~D.
354 I | gittato via Hegel come un cencio, e si fa intorno ad Arturo.
355 IV | astensione e mortificazione del cenobita: filosofia dell’ozio che
356 IV | come l’atto generativo è il centro del “Wille” quando vuol
357 I | bisogno di andar lá entro a cercarlo. Il reale sta innanzi a
358 I | ideale, è quello appunto che cercate, il reale; il pensiero e
359 I | volevano parere, non essere”, e cercavano non il vero, ma impieghi
360 I | osservazione, e piú si restringe il cerchio della speculazione. Molte
361 II | voglio vivere! -. Vivendo, cessa di esser libero, s’imprigiona
362 IV | di thé ed un bicchier di champagne, declami sulla vanitá e
363 IV | le jeu vaut-il bien la chandelle?”. E quando ti persuaderai
364 I | articolo, e dobbiamo pur chiacchierare di qualche cosa, ti voglio
365 II | come dovrò chiamarlo?~D. Chiamalo monista14, e ti tirerai
366 I | gli altri Empedocle si può chiamar proprio il precursore di
367 II | genere proprio, e si potrebbe chiamare per eccellenza la veritá
368 II | il contrario, come dovrò chiamarlo?~D. Chiamalo monista14,
369 III | Schopenhauer da questo inferno, che chiamasi vita, ha saputo cavar fuori
370 I | non si contentano d’essere chiamati burattini, anche quelli
371 III | contraddittorio.~A. Perché mi chiami contraddittorio?~D. Perché
372 II | e vi adopera i mezzi, lo chiamiamo malvagio, ma non irragionevole.~
373 I | loro quella tranquilla e chiara esposizione che è la bellezza
374 II | Con un distinguo tutto si chiarisce. Ci è “Wille” e “Wille”.
375 III | come in certe sostanze chimiche, che non istanno mai pure
376 II | si manifesta ne’ fenomeni chimici e fisici, la stessa gravitá,
377 II | venerato nome, s’è affrettato a chiuder la porta. Cosa è il “Wille”
378 III | adorabile, pietosa morte.~ ~Chiudi alla luce omai~Questi occhi
379 III | progresso morale è un sogno.~A. Chiudiamo dunque le università e le
380 II | mio caro; ché la porta è chiusa. Schopenhauer non l’hai
381 I | Schopenhauer. Ma senti. Poiché Kant chiuse la porta, ed ebbe l’imprudenza
382 I | far vedere anche ad occhi chiusi -. E propose il processo
383 II | il “Wille”, operando alla cieca, non è legato da alcuna
384 III | pensano ad ingrassare in cielo, e non si prendono cura
385 I | intravveduta questa veritá. I Cinesi e gl’Indiani l’avevano alzata
386 I | sembrano de’ castelli di ciottoli, fatti, disfatti, rifatti
387 I | impazienti del silenzio che li circonda, parlano essi per cento.~
388 III | veritá, dice Schopenhauer, citando un antico, è nel pozzo;
389 I | non so più qual francese citato da Schopenhauer, un momento
390 I | nuova! Il mio maestro mi citava queste parole di Spinoza: “
391 IV | fa come viaggiare di una cittá in un’altra. Oltre a questo,
392 I | lo sappia, e perciò ha la civetteria della chiarezza, girando
393 II | accoglienza in tutta l’Europa civile. Sono spiritualista, e Ferdinando
394 III | curabile, ma contraria a civiltá, veggendo come in tutti
395 II | metalogica, che sono le quattro classi a cui Schopenhauer riduce
396 III | elementi, come la nobiltà, il clero, i privilegi. Tutto questo
397 II | cosa in sé! Gran cosa in sé codesta che è un relativo! Ci sento
398 II | dito nella piaga. Bel Dio è codesto mondo, un misto di follia
399 I | di Spinoza: “Substantia cogitans et substantia extensa una
400 I | in cagnesco, ma non mi ci cogliete: siete tutti d’una pasta.~
401 | coi
402 I | trovar questa!~D. È l’uovo di Colombo. Ora pare cosa facile; e
403 III | perché non sono loro i colpevoli, ma l’empia Natura; non
404 I | governi hanno dispersa a colpi di bombe, di fucili, di
405 I | fuori la civiltà.. Si fa un colpo di Stato, ed il progresso
406 I | fantasie si fosse speso a coltivar le scienze naturali, saremmo
407 I | la mia con tante cure coltivata barba, parvemi che insieme
408 IV | accanto, confortatore e combattitore. Pessimista od anticosmico,
409 I | sua apparizione come una cometa, ed alle prime busse se
410 I | D. Eppure questo secolo cominciò con tanta fede, con tanto
411 I | burattini, ed il mondo è una commedia.~D. Certo; ma dietro le
412 III | mondo rassomiglia a certe commedie italiane, dove, sotto diversi
413 III | vuol far torto. Perciò è un commissario di polizia, e non un medico.
414 III | mai pure ed isolate, ma commiste con altre sostanze, è pur
415 III | vivere.~A. Che è il mezzo più comodo a contentare la vita e la
416 III | materialismo con la sua compagna indivisibile, l’ignoranza:
417 III | magnanimi lombi, sferzava i suoi compagni di scuola.~D. Uno sciocco
418 III | stata dal “Wille” messa in compagnia dell’intelletto per i suoi
419 III | guerra l’un l’altro, ci compatiremo a vicenda e ce la prenderemo
420 II | battono le mani con ugual compiacenza la santa fede e la vera
421 III | quello che fanno; e sono da compiangere come i malati ed i pazzi.
422 II | cranio?~D. Io sono un essere complesso. Il mio corpo vorrebbe,
423 I | singolare dell’uomo, che non comprende il vero se non quando è
424 I | imbecilli, e non potete comprendere me, Arturo Schopenhauer -.~
425 I | indegno di Kant, inetto a mai comprenderlo, che gli pone allato, anzi
426 I | sento divenir imbecille.~D. Comprendi ora perché nessuno ha pensato
427 I | mondo tutte le qualitá, compresa l’onniscienza, che si attribuivano
428 II | brutto poter, che ascoso a comun danno impera”, e forse non
429 III | Perdona, Gioberti. Bisogna concedere il primato al cervello di
430 IV | facoltá del giudizio, che è conceduta a pochissimi. Perché a questa
431 II | filosofi plebei non sanno concepire il volere che a’ servigi
432 II | pietra ci stia il “Wille”? Concepirei piú che ci stesse l’idea,
433 II | nasca un mondo cattivo, si concepisce; il materialismo è una di
434 II | birberia. L’idea quando l’ha concepito si doveva trovare nell’ospedale
435 I | peccato. E Schopenhauer te lo concia per le feste. Ciarlatano,
436 II | diviene un individuo, si condanna al dolore ed alla miseria,
437 III | siamo infelici, tutti condannati irremissibilmente al dolore.
438 III | di nuvole; l’individuo è condannato immedicabilmente al dolore
439 II | sostengono, ma la conoscenza è condizionata al volere, come sostiene
440 II | organismo, la sua forma e condizione, la vegetazione delle piante,
441 I | apparato della ciarlataneria, condotto a perfezione da Hegel. Ma
442 II | adoperare tutti i mezzi che vi conducono: allora è sottoposto a leggi,
443 III | mal contenti dell’oggi, confidano nel dimani; e non veggono
444 I | fa proprio il rovescio, e confonde bianco e nero, e ti gitta
445 I | si attribuivano a Dio; e, confondendo la metafisica con la logica,
446 II | Schopenhauer non l’hai da confondere con quei ciarlatani, che
447 I | diventa serio quando si confondono le idee con le cose, e si
448 IV | avresti trovato accanto, confortatore e combattitore. Pessimista
449 IV | e desíderi e cerchi il conforto di un’altra spiegazione.
450 II | Schopenhauer perciò ha congedato l’idea, e ci ha messo il “
451 I | ci è e non si può dargli congedo, è buono che si prenda questo
452 IV | peregrine, acquisti svariate conoscenze, e passi il tempo con tuo
453 III | determinato; in modo che basta conoscer bene il carattere di uno
454 I | cosa in sé c’è, ma non la conoscerete mai, perché trascende l’
455 II | sappiamo cosa è. Il “Wille” che conosciamo è il “Wille”, in noi, un “
456 I | ma il come: quello solo è conoscibile che è osservabile.~A. Bravo,
457 I | sicché ci hai proprio il “consensus gentium”. Tra gli altri
458 IV | occupazione come un mezzo di conservarsi in buona salute. E se vuoi
459 III | desiderii, alle passioni, considerando tutte le cose a cui gli
460 II | fisici, la stessa gravitá, considerata in sé e fuori dell’apparenza
461 III | categorico, lui che aveva prima considerato l’assoluto come trascendente
462 III | E sará il meglio. Ma non consideri che la monarchia oggi non
463 II | tutto il resto, perché mi considero nello spazio e nel tempo,
464 III | dargli perciò un po’ di consistenza, come in certe sostanze
465 II | Credevo che il panteismo consistesse nell’ammettere una sostanza
466 I | il genere umano, dissero:-Consolatevi; l’apparenza è il medesimo
467 II | panteismo non c’è scappatoia.~D. Consolati dunque. Schopenhauer non
468 I | gli è come non avvenuto. Consoliamoci dunque; gl’impiccamenti,
469 III | perché non rompi con le consuetudini e ti assicuri maggiore stabilitá.
470 II | distinta e lontana per tema di contagio, e sospirando al momento
471 II | del mondo, perfettamente contemplabili13. Cosí in questa teoria
472 IV | voi, ch’io me ne sto qui a contemplare il “Wille” -. In effetti,
473 II | sono un pensato, non un contemplato. Stringi e premi, il concetto
474 III | sei un briccone tu se gli contendi l’autoritá, e gli dici:-
475 I | qui Schopenhauer non può contenere la sua indignazione: “O
476 I | cannoni per difendersi e si contengono le une e le altre, sí che
477 I | a suon di tromba. Non si contenta d’esser chiaro, ma vuole
478 I | come gli uomini non si contentano d’essere chiamati burattini,
479 III | venti. Gli sciocchi, mal contenti dell’oggi, confidano nel
480 III | compassione di te! Sei sí contento: misero, di che godi? Sei
481 IV | come nel generale sono contenuti tutt’i particolari, alla
482 II | stomaco, lasciando stare i conti che ti tocca a fare con
483 IV | delle sue idee; Schopenhauer continua ancora a morire senza cessar
484 I | come colui che ha non pur continuato, ma recato a perfezione
485 I | Ti ho detto giá in qual conto ho filosofi e filosofie.
486 III | una libertá di scelta che contraddice al concetto dell’uomo. Dimmi
487 I | che diventano, con quelle contraddizioni che generano. Volete istupidire
488 III | dal cadere. Uomo libero è “contradictio in adiecto”; perché uomo
489 III | non pure poco curabile, ma contraria a civiltá, veggendo come
490 IV | scaltrezza gesuitica. Ben contrasta Leopardi alle passioni,
491 I | momento che temeva gli si contrastasse il brevetto d’invenzione.~
492 I | nessuno ci sente, mi fece una contro-dimostrazione. E quando vidi per terra,
493 IV | Schopenhauer. Si sono tenute tante controversie sull’analisi e sulla sintesi,
494 I | conversazione, ed esce in contumelie, invettive, paragoni, aneddoti,
495 II | ogni formazione si suppone convenienza di mezzi col fine; e questo
496 I | forbici che operarono la mia conversione. Ero un ragazzo; divenni
497 I | la spada. Ha operato piú conversioni la sciabola di Maometto,
498 II | un carcere, costretta a convivere con lui, ma tenendosene
499 III | concetti, astrae, generalizza, coordina, subordina, lega il presente
500 IV | quello che hanno di proprio, coordinare e subordinare, non andare
501 III | arbitrarii, dove ci può essere coordinazione, non subordinazione. Ed
|