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Francesco De Sanctis
Schopenhauer e Leopardi

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-coord | copio-incap | incar-profe | progr-uscit | usi-zur

                                                   grassetto = Testo principale
     Parte                                         grigio = Testo di commento
502 IV | scilinguagnolo, non sa tenersi; è copioso, fiorito, vivace, allegro; 503 I | Stato, ed il progresso lo copre della sua ombra. Si fa la 504 I | dottrine. Come se tutte le corbellerie che mi vanno pel capo, perché 505 III | viso, e vedrai spuntare le corna del diavolo.~D. Infine una 506 III | merito e credito, quando a corona dell’opera ti fa comparire 507 I | substantia; ... mens et corpus una eademque est res”.~D. 508 II | vuoi vedere qual differenza corra tra il “Wille” e l’idea, 509 I | scientifico, con linguaggio corrente e popolare. Come vi è di 510 III | spiritualismo. Mi sento giá correr pel sangue l’innocenza di 511 IV | pubblico, ed in luogo di correre in piazza e affaticarsi 512 IV | e da tanto affannarsi e correrle appresso qual guadagno se 513 IV | nel quarantotto gli uomini correvano come impazzati gli uni contro 514 II | della volontá e il moto corrispondente del corpo non sono due stati 515 III | moderni, e sopra tutti quel corrompiteste di Hegel, la cui mediocrità 516 I | unanimitá di dottrina sotto la corteccia di tante differenze, professata 517 I | questo avviso.~A. Bravissimo Cosi staremo in pace copreti. 518 III | sé stesso nella immagine cosmica, e dice ancora:- Voglio 519 IV | abbi ad arrossire al suo cospetto. È scettico, e ti fa credente; 520 I | che sotto ci giaccia una cospirazione, la più formidabile che 521 II | bianco tutt’i problemi che la costituiscono.~D. È giá un gran merito 522 II | progressivo secondo le sue leggi costitutive. Per il “Wille” la vita 523 III | anche al tuo collo. Un re costituzionale, egli dice, è ridicolo, 524 II | corpo come in un carcere, costretta a convivere con lui, ma 525 III | Perché, insino a che stette a costruir la metafisica, ragionò col 526 II | raccogliere delle pagliuzze e si costruisce il nido. L’uccello non sa 527 III | nella forma d’uomo, si è costruito un cervello piú artificioso, 528 III | Wille”; la repubblica è una costruzione artificiosa, un frutto della 529 | cotesto 530 I | questi Leroux, Lamennais e Cousin. E come fantasticavo! Come 531 II | andar giú a fracassarti il cranio?~D. Io sono un essere complesso. 532 III | congiunta col concetto di un Dio creatore, come se esser creato ed 533 II | nello stesso tempo l’uno creava la metafisica e l’altro 534 IV | cospetto. È scettico, e ti fa credente; e mentre non crede possibile 535 I | cosí eroiche, operose e credenti, come quelle dell’Ottantanove 536 I | predicata con isfacciataggine, creduta con melensaggine, fu accreditata 537 IV | allegramente; e quando si dee crepare, creperemo. O se caso incontra, 538 IV | e quando si dee crepare, creperemo. O se caso incontra, per 539 III | mangiare e ubbriacarsi, crescere e moltiplicarsi, senza darsi 540 II | nel regno inorganico la cristallizzazione, ed insomma ciascuna forza 541 I | principio religioso; il cristianesimo non ha voluto intendere 542 II | empietá sotto linguaggio cristiano. Perché qui lo spirito non 543 III | pubblica.~A. - Merita la croce di s. Gennaro - , mi dice 544 I | secoli, era cosa troppo crudele dir loro:-La scienza è dietro 545 III | della donna. Aggiungi la crudeltá contro i neri, gli omicidii 546 II | e materia sono fratelli cugini.~D. Anzi germani; anzi la 547 I | timido e rispettoso, in cuor suo ti battezza subito per 548 III | cose, ci si accenderá nel cuore una simpatia universale... 15.~ 549 III | del diritto e della legge, cupidigia delle terre de’ vicini, 550 III | cielo, e non si prendono cura di quaggiú. Se lo tenga 551 I | sta. Lasciamo che il padre Curci ci spieghi il catechismo, 552 I | vista!, la mia con tante cure coltivata barba, parvemi 553 IV | infinita che solletica la curiositá e ti fa come viaggiare di 554 III | immoralitá. Tal frutto ti la repubblica. La quale 555 III | ragione, ma dal “Wille”, cioè dagl’istinti e dalle passioni, 556 II | immobilitá e genera le idee.~A. E dálli; lui pure con l’idea!~D. 557 | dallo 558 III | l’autoritá, e gli dici:-Dammene una parte anche a me -. 559 II | detto all’esperienza: - Dammi la cosa in sé -; e l’esperienza 560 II | a mangiare e bere, a far danari, agli usi pratici della 561 I | ricordati l’epiteto che Dante appicca alle unghie di Taide, 562 II | intorno, e dimmi se non trovi dappertutto il “Wille”. In un mondo 563 III | desiderii ed i bisogni. Dapprima opera come cieco stimolo, 564 III | premio; ed il secondo lo daremo ad Hegel, che dice che il 565 I | prendon tuono da oracolo per darla ad intendere. Kant avea 566 III | crescere e moltiplicarsi, senza darsi una pena al mondo.~A. Campagna 567 III | assicurata la morale, pensa a darti una ricetta anche per la 568 II | e l’esperienza glie l’ha data. I filosofi si sono tanto 569 I | quella porta e a dire:- Dateci il reale -. Allora Schelling, 570 III | tale e tale carattere. E, datosi un carattere, opera secondo 571 I | che gli antichi filosofi davano del mondo, cosí rideranno 572 IV | che mi porrò a studiare davvero, e voglio fare una traduzione 573 | De 574 I | scoperse il segreto con la sua dea Ragione. Hanno fatto della 575 I | pel capo, perché le penso, debbono esistere, e come se tutte 576 IV | suicidio, rifugio degli animi deboli.~A. E questo mentre gli 577 IV | un bicchier di champagne, declami sulla vanitá e la miseria 578 IV | i fedelissimi sudditi si dedichino alla vita contemplativa, 579 IV | particolare; il che si chiama dedurre, e si fa per via di dimostrazione. 580 IV | dovrebbe dirsi induzione e deduzione. Ora, il metodo filosofico 581 | degl’ 582 II | stesso “Wille” quando si degna di comparire, il suo fantasma. 583 I | stupida, vigliacca! L’uno degno dell’altra. Andate dagli 584 III | sicurezza, e noi, volevo dire i demagoghi, sono i veri turbatori della 585 II | Satana. La vita è opera demoniaca.~A. Veggo che questo “Wille” 586 IV | parola evidenza, la quale è derivata manifestamente dal verbo 587 IV | nessun categorico imperativo. Descrive le azioni degli uomini, 588 III | la morte.~D. Il “Willedesidera di vivere, corre sempre 589 IV | al progresso, e te lo fa desiderare; non crede alla libertá, 590 III | attendi, e di sotto i piú desiderati piaceri vedrai scaturire 591 IV | non ti ci fa acquietare, e desíderi e cerchi il conforto di 592 IV | per la patria comune, ti desta in seno un vivo amore per 593 I | teologia e la filosofia sono destinate a sparire innanzi al progresso 594 II | sa neppure a qual uso è destinato il nido. Fa tutto questo 595 II | sua origine? Quale la sua destinazione? Quale il suo perché? Non 596 III | un essere condizionato e determinato; in modo che basta conoscer 597 II | essenza, un essere con certe determinazioni, con una propria natura. 598 I | l’accidente. Ma non si è detta mai una simile assurditá. 599 I | come qualmente l’individuo deve lasciarsi ammazzare a maggior 600 IV | non è necessario che te la dia la filosofia; basta che 601 I | piú che l’intuizione e la dialettica. Fossi rimaso col mio Metastasio 602 IV | D. Intendo. Una giovine dicea a Rousseau:- Giacomo, lascia 603 II | cosí; e in questo senso diciamo che vuol cadere.~A. Ma allora 604 I | dottrina dell’idea. Hegel diede al mondo tutte le qualitá, 605 III | custode del diritto, perché mi difende da chi mi vuol far torto. 606 I | perché non hanno cannoni per difendersi e si contengono le une e 607 I | ironia!, in nome delle idee difese, messe su da noi stessi. 608 III | Tu devi -; ed uno dei difetti di Kant è l’esser venuto 609 I | sotto la corteccia di tante differenze, professata da filosofi, 610 I | intuizione intellettuale difficilmente sarebbe andata in capo al 611 IV | poi castigare la carne con digiuni, cilizii, astinenze.~A. 612 I | che insieme coi peli si dileguassero ad una ad una tutte le mie 613 IV | il tempo con tuo grande diletto: ché è piacevolissimo a 614 II | reale. Dovea replicar la dimanda:-Cosa son io? -. Ed avrebbe 615 III | dell’oggi, confidano nel dimani; e non veggono che il tempo 616 II | che a poco a poco ti stai dimenticando del “Wille”, e ti stai innamorando 617 I | per metterci la pelle. Dimenticavo la teorica del sacrificio 618 III | ragione. Qualche volta mi dimentico di Campagna.~D. In Kant 619 IV | Aggiungi che il metodo dimostrativo è noiosissimo, perché, come 620 II | giá un gran merito l’aver dimostrato l’insolubilitá di questi 621 I | onde viene, dove va, ce lo diranno i preti. Il giorno che i 622 I | Schopenhauer non una parola: diresti che ne abbiano paura. E 623 III | dice che si dovrebbe farlo direttore della cassa a sovvenzione 624 III | certi occhi, come volesse dirmi:-Eppure finirai con la forca -. 625 I | questa filosofia...”. Come ti dirò? Non ti posso tradurre l’ 626 IV | vocaboli improprii, e dovrebbe dirsi induzione e deduzione. Ora, 627 I | spettacolo, come se volesse dirti:-Andiamo ora a prendere 628 IV | nasce santo: “Velle non discitur”; perciò Schopenhauer non 629 III | fosse una contraddizione, e disconoscendo la massima che “operari 630 IV | lasci così? Tutto questo discorso rimarrá senza conclusione?~ 631 III | secondo che mi accosta o mi discosta da Campagna.~D. Immagina 632 I | castelli di ciottoli, fatti, disfatti, rifatti in mille guise 633 I | morire vi lascio. È una disgrazia, dice Wieland, l’esser nato 634 I | questo avvenire, dopo tanti disinganni, sembra sia giunto oramai, 635 III | comandamenti di Dio, il disonore, la carcere, ecc.; cosa 636 III | significa, nel loro linguaggio, dispensiero d’impieghi e di quattrini 637 I | che sei d’una guarigione disperata. E sì che avresti dovuto 638 I | A. Che i governi hanno dispersa a colpi di bombe, di fucili, 639 I | sicuro di sé, provocatore, dispettoso, sicché ti par di vederlo 640 I | trattato di filosofia!~D. Dispregi la filosofia?~A. Un giorno 641 I | con molta chiarezza, e, disprezzando il disprezzo de’ contemporanei, 642 I | contentare il genere umano, dissero:-Consolatevi; l’apparenza 643 I | mente; feci inni, novelle, dissertazioni; mi si batterono parecchie 644 II | che avevo ragione quando dissi che la vera idea del mondo, 645 IV | opera qual sedativo, e ti distacca dalla vita. La quale conoscenza 646 III | calculus probabilium”, e non sa distinguere verosimiglianza da certezza, 647 II | quel che pare.~D. Con un distinguo tutto si chiarisce. Ci è “ 648 II | con lui, ma tenendosene distinta e lontana per tema di contagio, 649 II | spirito. La sola, la vera distinzione è tra fenomeno e noumeno, 650 II | noia.~A. Mi pare che ti sii distratto; e che da Schopenhauer sii 651 I | cosa in sé; ed egli per disviare il pubblico dalla cosa in 652 I | sento far piccolo, mi sento divenir imbecille.~D. Comprendi 653 I | volte le mani; credevo di divenire un Cantú o per lo meno un 654 I | conversione. Ero un ragazzo; divenni un uomo. Alla filosofia 655 I | sé, con quei concetti che diventano, con quelle contraddizioni 656 I | immagine, fenomeno. È il diventare di Eraclito, le ombre di 657 III | resto. La qual simpatia diventerá una profonda compassione 658 I | Pitagora entrò in filosofia, e diventò musico e ballerino. Un buon 659 I | attestata dal martirio, sicché è divenuta in certo modo la religione, 660 I | ammirarsi. Ti solletica, ti diverte, ti riscalda. Pensa, dunque, 661 IV | questo mentre gli altri si divertono, e mi danno la baia?~D. 662 IV | esempio misurare l’abisso che divide queste due anime, pensa 663 IV | desiderio di vivere -. Nessun divieto, nessun categorico imperativo. 664 IV | D. Schopenhauer mangia divinamente, si prende tutt’i piaceri 665 II | dice Arturo, è colui che divinizza il mondo, trasformando l’ 666 II | la libertá, e quel tale divinizzare il mondo. Ma, poiché Schopenhauer 667 I | del progresso, il mondo divinizzato, il trionfo dell’idea, il 668 I | niente, mentre onoravi, divinizzavi una filosofia malvagia, 669 III | perché dove il potere è diviso tra piú persone, ivi la 670 I | come un tempo faceva la divota. Vuol anche lei poter filosofare 671 II | cade, gli è perché io le do la spinta...~D. Non solo, 672 I | debbo fare l’articolo, e dobbiamo pur chiacchierare di qualche 673 II | tutto~Fuorché il nostro dolor.~ ~Il perché l’ha trovato 674 III | la ragione. Perché, fatta dolorosa esperienza della vita, in 675 IV | universale, puoi farti questa domanda:- A che serve la vita? e 676 II | Quale il suo perché? Non domandare, mio caro; ché la porta 677 II | giorno una conversazione con Domeneddio, e ne scoprano tutti i segreti. 678 IV | avesse vinto la ferocia domenicana e la scaltrezza gesuitica. 679 III | contrario gli Stati Uniti, dove domina il diritto puro, astratto, 680 III | esperienza sempre se ne cava. Una donnicciuola che ha fatto sperimento 681 IV | schiavo ha il vantaggio di dormire tranquillo e vivere senza 682 I | Kant senza appiccargli sul dosso Fichte, pubblico dalle orecchie 683 I | viventi solo nel presente, dotate dell’intelletto comune agli 684 III | Poi si un cervello dotato d’intelletto, riconosce 685 II | non può nascere un figlio dotto?~A. Lasciamo lo scherzo. 686 I | tutto per lo meglio del dottor Pangloss, l’inviolabilitá 687 II | tutt’a un tratto diviene dottore? Voglio dire: se non ha 688 I | germinate tutte queste belle dottrine. Come se tutte le corbellerie 689 II | dire non si va al reale. Dovea replicar la dimanda:-Cosa 690 II | Wille” non è piú libero, dovendo adoperare tutti i mezzi 691 III | nemica del progresso, credevo dovesse piacerti.~A. Sissignore. 692 II | quando l’ha concepito si doveva trovare nell’ospedale dei 693 I | meglio, sono esistite, ma non dovevano esistere. Accidenti a questi 694 III | onorato, festeggiato; e gli dovrei dire:- Ho compassione di 695 I | disperata. E sì che avresti dovuto col tuo esempio capire che 696 I | aspetti, e tu puoi tirarla a dritta e a sinistra e metterla 697 I | loro merce: il che è senza dubbio un merito, ma non filosofico. 698 III | giustamente.~A. Come? Comincio a dubitare che il tuo cervello se ne 699 III | omicidii spessi ed impuniti, i duelli brutali; disprezzo del diritto 700 III | di te! -. Mi sfiderebbe a duello, credendo mi beffi di lui.~ 701 II | sventura,~Perché da noi si dura?~ ~La vita è un fenomeno, 702 I | che hanno l’intendimento duro, ti ripete la stessa cosa 703 | ebbi 704 I | dagli studenti e da’ librai: eccellenti nell’arte di burlare il 705 III | frutto della riflessione, un’eccezione nella storia, non pure poco 706 | Eccoci 707 I | A. Vuoi dire i taccuini. Eccone qui uno ancor tutto bianco, 708 III | ma come si vide innanzi l’edifizio bello e compiuto, si spaventò 709 IV | D. Ma se vuoi che la tua edizione faccia frutto, hai da bruciare 710 I | Hegel vantati come gli educatori del genere umano.~A. O piuttosto 711 III | mutati; e né istruzione, né educazione varranno a renderli men 712 III | Grecia fu un’apparizione efimera; Roma è tutta nel secolo 713 III | eterna pagina del “Wille”, egoismo, odio, amore, timore, coraggio, 714 III | ed il castigo, fondamento egoistico della morale volgare, la 715 I | agrigentino, che Arturo chiamaein ganzer Mann”, un uomo compiuto, 716 III | le api, le formiche, gli elefanti, i lupi e gli altri animali, 717 III | Stato s’introducano altri elementi, come la nobiltà, il clero, 718 III | astratto, sciolto da ogni elemento arbitrario. Ivi il piú abbietto 719 | ella 720 IV | calmarlo gli devi fare un elogio della sua chiarezza e della 721 I | ombra. Si fa la caccia agli emigrati, ed ecco l’ordine che ti 722 II | lo spirito solo, è.~A. Un’empietá sotto linguaggio cristiano. 723 II | intelletto, non logica, non empirica, non metafisica, e non metalogica, 724 IV | quello di tutte le scienze empiriche, e dee essere analitico, 725 III | che la storia è un medico empirico.~D. Credi tu che ci sia 726 I | Non ti posso tradurre l’energico epiteto che Arturo appicca 727 II | spiritualismo comincia ad entrarmi in sospetto. E Schopenhauer 728 I | infiltratasi nella scienza, entrata nella storia, attestata 729 II | quel maledetto cervello ci entri un po’ anche qui.~D. Mi 730 I | mitologia; poi con Pitagora entrò in filosofia, e diventò 731 III | ridicolo, come gli Dei di Epicuro, che pensano ad ingrassare 732 I | unghie di Taide, ed avrai un equivalente. “Oh ammiratori, grida Schopenhauer, 733 I | fenomeno. È il diventare di Eraclito, le ombre di Platone, l’ 734 | erano 735 | ergo 736 | Ero 737 I | generazioni di uomini cosí eroiche, operose e credenti, come 738 I | e gli altri sofisti, ed errando tra quelle formole e quelle 739 II | come spiegare il male e l’errare?-~A. Hai messo il dito nella 740 IV | sveglia e ti dice:- Guarda che erudizione! E ve’ questo che è un paradosso! 741 II(13) | libro terzo, dove trovi un’esagerata teoria estetica.~ ~ 742 I | fare; e se ti ci ostini, n’esci col capo rotto. E finché 743 IV | bruciare innanzi tutti gli esemplari del Leopardi.~A. Mi pare 744 III | società industriale, un esercito, un battello a vapore non 745 III | sostengono che ultimo scopo dell’esistenza è la famiglia e la patria; 746 III | la stessa cosa.~D. Se non esistesse il torto, non esisterebbe 747 I | o, per dir meglio, sono esistite, ma non dovevano esistere. 748 I | le forbiciate non hanno esistito, o, per dir meglio, sono 749 I | succedono, se non le penso, non esistono, non hanno diritto di esistere, 750 III | il ladro prima di rubare esiti, e gli si affacci l’inferno, 751 IV | della vita; perché, fatto esperto dalla ragione, che non si 752 I | qualche cosa, ti voglio esporre il sistema di Schopenhauer.~ 753 I | quella tranquilla e chiara esposizione che è la bellezza del filosofo. 754 IV | prestano fede ad una dottrina esposta in versi; ché i poeti hanno 755 | esse 756 | essendo 757 II | veritá.~D. Il “Wille” è essenzialmente asino finché non produce 758 | essersi 759 | essi 760 III | Questi occhi tristi, o dell’età reina.~ ~D. Leopardi si 761 III | e l’ideale è di natura eterea e facile a svaporare. A 762 II | che ritorna sé stesso, eternamente libero e felice. Vivere 763 III | alla vita; la vita è il suo eterno presente. E vivere significa 764 III | Per Leopardi il principio etico o morale è la compassione...~ 765 IV | vedrebbe a poco a poco evaporare tra’ vortici del fumo la 766 IV | lo prova la stessa parola evidenza, la quale è derivata manifestamente 767 IV | avrebbe ridotta l’Europa all’evirata immobilitá orientale, se 768 III | barbarie, come tutto il Medio evo. Del resto, se vuoi che 769 I | impulso e secondo le sue leggi evolutive cammina, cammina attraverso 770 I | Substantia cogitans et substantia extensa una eademque est substantia; ... 771 IV | Hegel ed a tutt’i moderni fabbricatori di concetti26. Costoro ti 772 | facesse 773 II | pizzicore interno.~A. È una facezia. Il volere è un desiderio 774 III | si stampano, si imprimono facilmente nel cervello de’ gonzi; 775 III | scopo dell’esistenza è la famiglia e la patria; che il mondo 776 I(2) | Famoso birro del governo borbonico. 777 I | Arturo le ha chiamate de’ fanciulloni miopi, privi di memoria 778 I | che si è perduto in queste fantasie si fosse speso a coltivar 779 II | degna di comparire, il suo fantasma. Ecco perché Leopardi e 780 III | onori, ricchezze, come vuoti fantasmi, uccidendo in te la volontá 781 I | Lamennais e Cousin. E come fantasticavo! Come mi pareva facile capovolgere 782 | farà 783 | farai 784 | farci 785 | farle 786 | farlo 787 I | mondo era come sotto un fascino; nessuno badò a lui. Arturo, 788 III | ha indotto con la stessa fatale necessitá con cui la legge 789 I | voi, e non lo vedete, e fate come chi ha il cappello 790 | fatte 791 I | tratta di mettere in carta, è fattibile, giacché ciascuna cosa ti 792 I | bastasse impararlo a mente; feci inni, novelle, dissertazioni; 793 I | veritá, ma colui che la feconda, l’applica, ne cava le conseguenze, 794 II | stesso, eternamente libero e felice. Vivere per soffrire è la 795 III | perché, ove tutti fossimo felici, ne verrebbe un accrescimento 796 III | navighiamo diritto verso la felicitá. E perché veggono la terra 797 II | civile. Sono spiritualista, e Ferdinando II mi fará una lettera di 798 II | altri oggetti. Kant s’è fermato qui, e per questa via non 799 II | vuole qualche cosa...~A. Fermiamoci qui. Un “Wille” che non 800 IV | pensiero non avesse vinto la ferocia domenicana e la scaltrezza 801 I | con tanta fede, con tanto fervore; appena è varcata la metà, 802 I | abdicazione, vorrá esser una gran festa a Roma. Bene sta. Lasciamo 803 I | Schopenhauer te lo concia per le feste. Ciarlatano, insipido, stupido, 804 II | entrare nel mondo sono belle e festeggiate, e poi, tira tu e tira io, 805 III | al contrario prediletti e festeggiati. La monarchia è conforme 806 III | amato dalle donne, onorato, festeggiato; e gli dovrei dire:- Ho 807 IV | maraviglia. E come si arrabatta a ficcartele in capo! Come sa maneggiarle 808 IV | quali si è fatto troppo a fidanza; ché questo è un’insolenza 809 III | sempre alla bottega ed a’ figli. Lo lodano d’imparzialitá; 810 II | asino non può nascere un figlio dotto?~A. Lasciamo lo scherzo. 811 I | cose: il che dice non per figura poetica, ma per un sentimento 812 II | E s’io ti gittassi dalla finestra, vorresti andar giú a fracassarti 813 I | storia è un sillogismo, finirá con l’andare nello spedale 814 II | interrompi sempre, non la finiremo piú. Dicevo che quando vuole 815 III | le si sulle dita. Ma finisce col farsi largo. E vedi 816 IV | inamabile dove invano cerchi un fiore. Schopenhauer, al contrario, 817 III | arti e le scienze non sono fiorite che nelle monarchie. Non 818 IV | non sa tenersi; è copioso, fiorito, vivace, allegro; gode annunziarti 819 II | manifesta ne’ fenomeni chimici e fisici, la stessa gravitá, considerata 820 III | studiato la scienza della fisonomia; la natura aveva scritto 821 II | e se opera secondo leggi fisse, non è piúWille”, ma idea, 822 III | uno sciocco quando si è fitta una cosa in capo?~A. Cari 823 II | codesto mondo, un misto di follia e di sciocchezza e di birberia. 824 I | filosofia avea trovate le sue fondamenta, grazie a Locke e Kant, 825 III | la superficie muta, ed il fondo rimane lo stesso; e che 826 III | piacere di vivere; ed è qui la fonte della sua infelicitá: perché 827 I | imprigionamenti, le mazzate e le forbiciate non hanno esistito, o, per 828 III | dirmi:-Eppure finirai con la forca -. Ed io allora:-Bello mio, 829 II | formare la pietra. In ogni formazione si suppone convenienza di 830 III | intorno. Vedrai le api, le formiche, gli elefanti, i lupi e 831 I | una cospirazione, la più formidabile che possa uccidere un uomo, 832 I | tempo nostro -.~A. Seguaci formidabili, perché costoro, impazienti 833 IV | dato di fare solo all’uomo fornito di ragione. Gli animali 834 | forse 835 II | scoperta del “Wille”.~A. Forseché Leopardi non ti parla di 836 I | spirito, anzi uno spirito forte, e ti fa l’atea, come un 837 II | eterna dotata di una o piú forze misteriose; laddove il potere 838 I | intuizione e la dialettica. Fossi rimaso col mio Metastasio 839 | fossimo 840 II | finestra, vorresti andar giú a fracassarti il cranio?~D. Io sono un 841 I | posteri di tutto questo fracasso che si fa attorno all’idea. 842 I(8) | den Willen in der Natur; Fragmente zur Geschichte der Philosophie.~ ~ 843 III | quando ci poniamo addosso il frak inglese. Una delle piú stupide 844 I | come dice non so più qual francese citato da Schopenhauer, 845 I | latine, italiane, inglesi, francesi, che sono come la salsa 846 I | intorno ad Arturo. Se vai a Francfort, entra nel grande albergo, 847 II | Torino, in Austria ed in Francia, e fino in Pietroburgo, 848 III | per l’asino...~D. Nostro fratello, come tutto il resto. La 849 I | Il quale, avendo fatti frequenti viaggi, e tenutosi lontano 850 I | dispersa a colpi di bombe, di fucili, di forbici.~D. Fichte fu 851 III | gli individui sono sogni fuggevoli, che tutto passa, che il 852 I | buone cannonate hanno fatto fuggire le idee. Chi vuoi che ci 853 IV | sdraiato su di un canapé e fumando saporitamente a modo di 854 I | del Trenta.~A. Veggo che i fumi del Quarantotto non ti sono 855 IV | evaporare tra’ vortici del fumo la sua individualitá e si 856 II | veggo dove va. Celebriamo i funerali dell’idea.~D. In effetti, 857 II | Wille”, creduto una semplice funzione dell’intelletto, e te lo 858 IV | santo sdegno, Arturo fa fuoco addosso a Schelling, ad 859 II | perché.~ ~Arcano è tutto~Fuorché il nostro dolor.~ ~Il perché 860 I | imbecilli e fatevi lodare. Furbi, stupidi venduti, ignoranti 861 III | potea cosí poco tenersi dal furto, come la pietra dal cadere. 862 III | usciti spesso dalle piú futili cause, come nuvole agitate 863 I | trattata a confetti: la galanteria è uscita di moda. Vuol sentire 864 II | delle poche parole rimase a galla in tanti naufragi; ed eccoti 865 II | scendendo con le proprie gambe in questa valle di lagrime, 866 I | che Arturo chiama “ein ganzer Mann”, un uomo compiuto, 867 I | son fatto astronomo. De Gasparis l’ha indovinata: cavaliere, 868 III | né invidia, né sdegno, né gelosia, né ambizione, né odio; 869 IV | filosofia fondata sopra concetti generali, come assoluta sostanza, 870 II | grillo di uscire dalla sua generalità e farsi individuo. Questo 871 III | facoltá dei concetti, astrae, generalizza, coordina, subordina, lega 872 II | meglio. L’intelletto è stato generalmente tenuto come il principio 873 II | non generano, anzi sono generate, e sono, per dir cosí, l’ 874 IV | negazione. E come l’atto generativo è il centro del “Wille” 875 I | e i ciarlatani. La nuova generazione, piú intelligente, ha gittato 876 I | È difficile trovare due generazioni di uomini cosí eroiche, 877 II | species rerum”, tipi e generi, fuori ancora dello spazio 878 IV | umanitá, e la sua anima alta, gentile e pura l’onora e la nobilita. 879 I | hai proprio il “consensus gentium”. Tra gli altri Empedocle 880 II | fratelli cugini.~D. Anzi germani; anzi la stessa cosa sotto 881 I | filosofo dell’avvenire. In Germania ci sono i grandi uomini 882 I | vecchia canzone delle nebbie germaniche. Questa filosofia è cosa 883 II | seno della materia vede germinare l’appetito irrazionale, 884 I | e dell’essere, onde sono germinate tutte queste belle dottrine. 885 I | la mala radice da cui è germogliata la teorica del progresso, 886 I(8) | der Natur; Fragmente zur Geschichte der Philosophie.~ ~ 887 I | a grand’uomo, animare il gesto e la voce, tenerti in serbo 888 IV | domenicana e la scaltrezza gesuitica. Ben contrasta Leopardi 889 II | Wille”; ma come ha de’ ghiribizzi, gli viene spesso il grillo 890 | giacché 891 I | vien sospetto che sotto ci giaccia una cospirazione, la più 892 II | propriamente il “Wille”, giacente sotto tutta quella serie 893 IV | giovine dicea a Rousseau:- Giacomo, lascia le donne e studia 894 III | cassa a sovvenzione de’ giornalisti.~D. Non m’interrompere. 895 I | generano. Volete istupidire un giovane, renderlo per sempre inetto 896 I | col giudizio d’ora. Se i giovani potessero leggere nell’avvenire!~ 897 I | civetteria della chiarezza, girando e rigirando la stessa cosa 898 II | Luigi Napoleone mi fará girar Parigi senza accompagnamento, 899 I | confonde bianco e nero, e ti gitta reale e ideale nell’abisso 900 II | Certamente.~A. E s’io ti gittassi dalla finestra, vorresti 901 III | filosofo.~D. Schopenhauer ha gittata giú questa filosofia della 902 I | generazione, piú intelligente, ha gittato via Hegel come un cencio, 903 III | che non ha trovato né il giudaismo, né il cattolicismo, né 904 I | giunto oramai, se debbo giudicarne da te e da molti altri che 905 IV | esperienza e da quella cavare i giudizi: al che si richiede una 906 IV | puoi approvare tutt’i suoi giudizii, ti abbatti qua e in 907 I | cammina a piè zoppo, ma pur giunge.~A. E tu studii tutta questa 908 II | novantanove volte non ci giungerò.~D. Ma il “Wille” è cieco 909 II | e, se non so la via e ci giungo, sará per caso: ma tra le 910 I | tanti disinganni, sembra sia giunto oramai, se debbo giudicarne 911 I | queste, e si vuol ripetere il giuoco. Perché le cose hanno i 912 III | impiccano?~D. M’impiccano giustamente.~A. Come? Comincio a dubitare 913 III | Stato, che mantenesse la giustizia per tutti, è però un semplice 914 | glie 915 | glielo 916 IV | metodo. E questo è una delle glorie di Schopenhauer. Si sono 917 IV | fiorito, vivace, allegro; gode annunziarti veritá amarissime, 918 III | la volontá di vivere o di godere. “Sustine et abstine”: segui 919 III | contento: misero, di che godi? Sei cosí baldanzaso: misero, 920 IV | Vivi, ma rinunziando a’ godimenti della vita, come cosa vana; 921 I | quella porta col desiderio in gola del frutto proibito. Ed 922 II | Schopenhauer debba navigare a vele gonfie nel mare dell’essere.~D. 923 I | della Ragione una specie di governatore: la Ragione governa il mondo. 924 I | duca di San Vito. Bella governatrice ch’è la ragione, o, come 925 II | lo ha sollevato al primo gradino, l’intelletto è divenuto 926 I | burattini fatti ballare a grado altrui, e, vedi ironia!, 927 I | nessuno badò a lui. Arturo, gravido d’indignazione, si strinse 928 II | in virtú della legge di gravita è un miracolo cosí grosso, 929 I | trovate le sue fondamenta, grazie a Locke e Kant, riposando 930 I | aneddoti, citazioni spagnuole, greche, latine, italiane, inglesi, 931 I | del vero. Anche i filosofi greci, che stavano piú vicini 932 II | sotto nome di un filosofo greco, dice:- La materia è “ab 933 IV | amo meglio ritornare in grembo al “Wille” tutto a un tratto, 934 I | Maometto, che il nostro gridacchiare in piazza. Una buana piattonata 935 I | piattonata mi farebbe subito gridar:- Viva Schopenhauer! -.~ 936 III | mi è venuto il ticchio di gridare in piazza:-Viva la libertá! -.~ 937 I | cui sfacciataggine è stata gridata saggezza da’ suoi codardi 938 II | ghiribizzi, gli viene spesso il grillo di uscire dalla sua generalità 939 III | de’ giurati, perché nelle grossolane teste del volgo non può 940 III | nelle figure delle nuvole gruppi d’uomini e d’animali22. 941 III | allora:-Bello mio, e cosa ci guadagni? Non sai, Campagna mio dolce, 942 IV | e correrle appresso qual guadagno se ne cava? “le jeu vaut-il 943 I | la batte, lasciando tra guai i suoi fedelissimi sudditi. 944 III | santo Padre in maschera. Guardali bene in viso, e vedrai spuntare 945 I | la bellezza del filosofo. Guardano all’effetto; voglion sedurre, 946 III | pazzi. Se gli uomini si guardassero a questo modo, non ci sarebbe 947 I | idealista; signori filosofi, guardatevi pure in cagnesco, ma non 948 IV | l’altezza della tua calma guarderai come da sicuro porto gli 949 III | e non un medico. Non può guarirci da’ nostri mali; e non sarebbe 950 III | neppur desiderabile che ci guarisse.~A. Questa è una vera scoperta: 951 III | desiderabile.~D. Perché, se sei guarito dal dolore, ti rimane non 952 II | sospetto. E Schopenhauer m’ha guastata questa bella parola. È il 953 I | disfatti, rifatti in mille guise da’ fanciulli. E fin qui 954 I | contemporanei non erano “à sa hauteur”. Preferivano i sofisti 955 I | questi è realista, quegli è idealista; signori filosofi, guardatevi 956 II | e fuori dell’apparenza è identica con quel volere che troviamo 957 I | Arturo sia nato l’altro ieri? Arturo è nato nel 1788, 958 I | stupido, stomachevole, ignorante, la cui sfacciataggine è 959 | III 960 IV | e te la fa amare. Chiama illusioni l’amore, la gloria, la virtú, 961 I | illusione, o piuttosto di una imbecillitá generale.~D. Ma quest’uomo 962 II | sconciano, s’invecchiano, s’imbruttiscono, fanno paura. E so molte 963 III | discosta da Campagna.~D. Immagina che Campagna ci senta, e 964 III | sostanza pensano al ventre. Immaginano che lo Stato abbia una missione: 965 III | atterriscono ogni piú ardita immaginazione24.~A. Perdona, Gioberti. 966 III | carattere tale che quelle immagini gli facciano effetto. E 967 III | litania di “devi e non devi”, immaginò un dovere assoluto o categorico, 968 III | l’individuo è condannato immedicabilmente al dolore ed alla noia. 969 III | assassini, corruzione ed immoralitá. Tal frutto ti dà la repubblica. 970 III | col dovere venne fuori l’immortalitá dell’anima, il premio ed 971 II | in meglio secondo leggi immutabili, che dicesi progresso.- 972 II | monista14, e ti tirerai d’impaccio. L’idea dunque, come ti 973 III | suicidio.~D. Valga. Senti ed impara. Gl’indiani ed i cristiani 974 I | ad esser Platone bastasse impararlo a mente; feci inni, novelle, 975 III | Lo lodano d’imparzialitá; imparziale il “malignum vulgus”! La 976 III | ed a’ figli. Lo lodano d’imparzialitá; imparziale il “malignum 977 I | formidabili, perché costoro, impazienti del silenzio che li circonda, 978 IV | gli uomini correvano come impazzati gli uni contro gli altri, 979 III | Capisci ora perché l’uomo è impeccabile?~A. E la morale? E il dovere?~ 980 IV | una palla di piombo, e gl’impedirebbe di andare innanzi.~A. L’ 981 II | che ascoso a comun danno impera”, e forse non gli appicca 982 I | a tempo in modi brevi e imperatorii. Poi, oggi la donna vuol 983 I | Consoliamoci dunque; gl’impiccamenti, gl’imprigionamenti, le 984 III | secondo la nuova filosofia, impiccando me, impicchi te stesso. 985 III | stesso che il “Wille” ch’è impiccato.~D. Sicuro.~A. Comincia 986 III | filosofia, impiccando me, impicchi te stesso. E se mi dái uno 987 IV | azioni degli uomini, non le impone. La conoscenza del mondo 988 I | scoperta di Schopenhauer è piú importante ancora che la scoperta dell’ 989 I(1) | citazioni solo nei punti piú importanti.~ ~ 990 I | filosofia senza l’idea! Mi pare impossibile. Comincio a stimare Schopenhauer.~ 991 II | insolubilitá di questi problemi, l’impossibilitá della metafisica. Finora 992 II | si sa -. A questo i tre impostori risposero:-Tutto si sa -. 993 II | cessa di esser libero, s’imprigiona nello spazio e nel tempo, 994 I | dunque; gl’impiccamenti, gl’imprigionamenti, le mazzate e le forbiciate 995 III | spropositi che si stampano, si imprimono facilmente nel cervello 996 IV | dice Arturo, sono vocaboli improprii, e dovrebbe dirsi induzione 997 I | chiuse la porta, ed ebbe l’imprudenza di annunziare che al di 998 I | e vivo, che per proprio impulso e secondo le sue leggi evolutive 999 III | gli omicidii spessi ed impuniti, i duelli brutali; disprezzo 1000 IV | il suo mondo, un deserto inamabile dove invano cerchi un fiore. 1001 III | Il piacere è negativo, incapace di soddisfare il “Wille


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