1-coord | copio-incap | incar-profe | progr-uscit | usi-zur
grassetto = Testo principale
Parte grigio = Testo di commento
1002 III | è monarchico. Il re è l’incarnazione del popolo, e può ben dire:-
1003 III | siccome gli uomini sono inchinevoli al male ed alla violenza,
1004 I | vergognoso errore~A pentir s’incomincia, allor si muore.~ ~Metastasio
1005 IV | il quale la vita mi torni incomportabile, amo meglio ritornare in
1006 II | rimane? Uno stimolo cieco, inconscio, che sforza a operare. Ecco
1007 III | Wille”. Ecco un fondamento incrollabile di morale, che non ha trovato
1008 III | travagliano l’umanitá? Sono mali incurabili, inerenti alla nostra natura.~
1009 I | dalle orecchie di Mida, indegno di Kant, inetto a mai comprenderlo,
1010 II | una conoscenza immediata, indimostrabile, fuori delle forme dell’
1011 IV | vortici del fumo la sua individualitá e si sentirebbe puro “Wille”.~
1012 II | il male. È il “principium individuationis”, quello che i cattolici
1013 III | materialismo con la sua compagna indivisibile, l’ignoranza: ivi la stupida
1014 III | questa tale ragione ti ci ha indotto con la stessa fatale necessitá
1015 III | il carattere di uno per indovinare quello ch’egli fará. Capisci
1016 I | astronomo. De Gasparis l’ha indovinata: cavaliere, professore,
1017 III | loro, come re. Una società industriale, un esercito, un battello
1018 IV | analitico, che è quanto dire induttivo, prendere a fondamento l’
1019 IV | improprii, e dovrebbe dirsi induzione e deduzione. Ora, il metodo
1020 III | umanitá? Sono mali incurabili, inerenti alla nostra natura.~A. E
1021 IV | accende in petto un desiderio inesausto. E non puoi lasciarlo, che
1022 III | labile, sotto la quale sta inesorabile il solo e il vero reale,
1023 II | sue azioni mi sono cosí inesplicabili, come i mutamenti di tutti
1024 II | il “Wille”; ma che gli è inessenziale, che mette il capo fuori
1025 I | animati da un genio direi infernale, e sanno a maraviglia l’
1026 IV | vivo amore per quella e t’infiamma a nobili fatti. Ha cosí
1027 I | rappresentata dall’arte, infiltratasi nella scienza, entrata nella
1028 III | assicurarti il collo; che ci si è infiltrato il veleno della costituzione.
1029 IV | avesse prolungata la vita infino al quarantotto, senti che
1030 I | alla cosa in sé. Ma era un infliggere agli uomini il castigo di
1031 I | accidente di Spinoza, il velo ingannevole di Maia degl’indiani, simile
1032 II | nel mare dell’essere.~D. T’inganni; Schopenhauer apre un po’
1033 III | di quaggiú. Se lo tenga l’Inghilterra, che lo ha caro, ché s’affá
1034 III | poniamo addosso il frak inglese. Una delle piú stupide istituzioni
1035 I | greche, latine, italiane, inglesi, francesi, che sono come
1036 I | grosso, e non si poteva ingozzare. Ed ecco la gente da capo
1037 III | Epicuro, che pensano ad ingrassare in cielo, e non si prendono
1038 III | Schopenhauer, hai l’arte d’ingraziarmelo un’altra volta.~D. Finirai
1039 I | accresciuto con un altro ingrediente il nostro primato. Ma Gioberti
1040 II | dimenticando del “Wille”, e ti stai innamorando della natura.~D. È vero.
1041 IV | negazione del “Wille”, l’innaturale astensione e mortificazione
1042 I | impararlo a mente; feci inni, novelle, dissertazioni;
1043 III | giá correr pel sangue l’innocenza di un bambino. Se arriva
1044 IV | che Schopenhauer ti abbia inoculata la malattia del paradosso.
1045 II | delle piante, e nel regno inorganico la cristallizzazione, ed
1046 III | filosofia della storia, e reputa insanabili i nostri mali. Solo quella
1047 I | e tenutosi lontano dall’insegnamento, non ha niente di professorale
1048 I | coltivata barba, parvemi che insieme coi peli si dileguassero
1049 III | arguto discepolo. Perché, insino a che stette a costruir
1050 I | per le feste. Ciarlatano, insipido, stupido, stomachevole,
1051 I | malcontenti, gl’incompresi, gli insoddisfatti, che si tengono fratelli
1052 IV | fidanza; ché questo è un’insolenza bella è buona.~A. Tu vuoi
1053 II | merito l’aver dimostrato l’insolubilitá di questi problemi, l’impossibilitá
1054 | insomma
1055 II | predicare un santo Padre sull’insufficienza della ragione, e quindi
1056 III | baldanzaso: misero, di che insuperbisci? Tu e l’ultimo “lazzarone”
1057 II | riguarda il fenomeno, lascia intatto il “Wille”. Apri ora le
1058 I | inteso questo nome.~D. Lo intenderanno i tuoi nipoti. La verità
1059 III | detto tante volte lui.~D. A intenderli, parlano di umanitá e di
1060 I | è di quelli che hanno l’intendimento duro, ti ripete la stessa
1061 IV | impiccare per amor dell’idea.~D. Intendo. Una giovine dicea a Rousseau:-
1062 I | studii un autore e piú ti s’intenebra. E fosse qualcosa di sodo!
1063 I | pensato, e la gloria rimane intera a Schopenhauer; perché il
1064 I | dotata di una irrequietezza interna, che non le lascia mai requie,
1065 II | volere?~D. Un pizzicore interno.~A. È una facezia. Il volere
1066 II | che da farsi una piccola interrogazione. Cosa son io? Io sono un
1067 II | che rispondere.~D. Se m’interrompi sempre, non la finiremo
1068 II | conosciuto, senza però l’intervenzione del cervello, a quel che
1069 I | Schopenhauer.~A. Non ho mai inteso questo nome.~D. Lo intenderanno
1070 I | Eppure, da tanto tempo s’era intravveduta questa veritá. I Cinesi
1071 III | italiane, dove, sotto diversi intrecci di fatti, trovi che Pantalone
1072 II | pregiudizio filosofico, introdotto da Cartesio, e accreditato
1073 III | forza che nello Stato s’introducano altri elementi, come la
1074 I | dell’io -. E fu Fichte che introdusse nella filosofia le formole,
1075 IV | un antico pregiudizio è invalso che la filosofia debba partire
1076 II | tira io, si sconciano, s’invecchiano, s’imbruttiscono, fanno
1077 III | modo, non ci sarebbe più né invidia, né sdegno, né gelosia,
1078 I | meglio del dottor Pangloss, l’inviolabilitá e la dignitá umana, la libertá
1079 IV | filosofia, amicarmi Campagna; l’inviterò a pranzo, e faremo una conversazione
1080 III | assoluto come trascendente ed ipotetico. E col dovere venne fuori
1081 I | a grado altrui, e, vedi ironia!, in nome delle idee difese,
1082 II | per conseguenza che operi irragionevolmente? E quando Hegel vede l’idea
1083 II | vede germinare l’appetito irrazionale, e quindi l’ignoranza, l’
1084 III | infelici, tutti condannati irremissibilmente al dolore. Ed in luogo di
1085 I | assoluto, l’idea, dotata di una irrequietezza interna, che non le lascia
1086 I | della severitá, oscuri, irti di formole, vendevano parole
1087 I | secoli. Cosí predicata con isfacciataggine, creduta con melensaggine,
1088 III | non istanno mai pure ed isolate, ma commiste con altre sostanze,
1089 III | sostanze chimiche, che non istanno mai pure ed isolate, ma
1090 III | ma dal “Wille”, cioè dagl’istinti e dalle passioni, lo Stato
1091 III | inglese. Una delle piú stupide istituzioni è quella de’ giurati, perché
1092 III | missione: che sia l’organo, l’istrumento del progresso; il che significa,
1093 III | uomini saranno mutati; e né istruzione, né educazione varranno
1094 I | contraddizioni che generano. Volete istupidire un giovane, renderlo per
1095 | ita
1096 I | questa filosofia; la lingua italiana è pudica...~A. Ma pure!~
1097 | IV
1098 IV | guadagno se ne cava? “le jeu vaut-il bien la chandelle?”.
1099 II | ha aggiunto alla dottrina kantiana -. Ma l’amico è fino, e
1100 III | Il piacere è un’apparenza labile, sotto la quale sta inesorabile
1101 III | mondo, una pura larva, fatti labili e senza significato, usciti
1102 IV | andare a salti, non lasciar lacune, rispettare ogni differenza
1103 II | gambe in questa valle di lagrime, come Empedocle ed il Salve
1104 I | Rosmini, con questi Leroux, Lamennais e Cousin. E come fantasticavo!
1105 III | dita. Ma finisce col farsi largo. E vedi un altro vantaggio.
1106 IV | Wille”. Addio.~D. E mi lasci così? Tutto questo discorso
1107 I | esperienza, e tutto il resto lasciamolo in pace: ché è un perder
1108 I | hanno i cannoni, e non si lasciano fare; e se ti ci ostini,
1109 IV | non andare a salti, non lasciar lacune, rispettare ogni
1110 II | ci sta piú su…~A. Roba da lasciarla a’ teologi. Mi par di udir
1111 IV | desiderio inesausto. E non puoi lasciarlo, che non ti senta migliore;
1112 I | qualmente l’individuo deve lasciarsi ammazzare a maggior gloria
1113 I | innanzi, e dice:- Sciocchi! Lasciate stare quella porta; Kant
1114 I | citazioni spagnuole, greche, latine, italiane, inglesi, francesi,
1115 III | insuperbisci? Tu e l’ultimo “lazzarone” di Napoli siete la stessa
1116 III | avrebbero potuto i tedeschi legger nella volgaritá della sua
1117 I | libro di Hegel. E quando leggerá che l’essere è il nulla,
1118 III | amore, timore, coraggio, leggerezza, stupidezza, scaltrezza,
1119 IV | spiegherò Kant! Sappi che io non leggo storie di filosofia, ma
1120 IV | tratto, che avvicinarmici lentamente con una lunga morte sotto
1121 I | Gioberti e Rosmini, con questi Leroux, Lamennais e Cousin. E come
1122 I | Arturo, giovine ancora, vi lesse con molta chiarezza, e,
1123 IV | qual sentenza se avesse letta Leopardi, avrebbe arrossito
1124 II | Ferdinando II mi fará una lettera di raccomandazione al Papa,
1125 I | imbecille e comincia a farti la lezione. Hai da far la bocca rotonda,
1126 II | non basta piú dire: - Son liberale -; ma hai da spiegare se
1127 I | quattrini dagli studenti e da’ librai: eccellenti nell’arte di
1128 II | sulla fronte, e ti si fa lieta accoglienza in tutta l’Europa
1129 II | ciarlatano, perché ti ha limitata egli stesso la conoscenza
1130 II | forma, dove trova sempre un limite. Prendere dunque una forma
1131 I | appicca a questa filosofia; la lingua italiana è pudica...~A.
1132 I | attribuendo in tutte le lingue la volontá non solo agli
1133 I | volumi qua, nel 1819 in Lipsia 4. E quest’opera fu come
1134 I | dei pugni e con l’altra a lisciarsi e ammirarsi. Ti solletica,
1135 III | della legge di Dio trovi una litania di “devi e non devi”, immaginò
1136 I | sue fondamenta, grazie a Locke e Kant, riposando sull’assoluta
1137 III | bottega ed a’ figli. Lo lodano d’imparzialitá; imparziale
1138 I | dagli imbecilli e fatevi lodare. Furbi, stupidi venduti,
1139 I | appunto il maggior titolo di lode che dar si possa al nostro
1140 III | osando toccare i magnanimi lombi, sferzava i suoi compagni
1141 II | ma tenendosene distinta e lontana per tema di contagio, e
1142 III | Non ti pare?~A. In me ci è lotta fra il “Wille” ed il cervello.
1143 IV | ingegno fuori del comune; lucido, rapido, caldo e spesso
1144 II | raccomandazione al Papa, Luigi Napoleone mi fará girar
1145 III | formiche, gli elefanti, i lupi e gli altri animali, quando
1146 II | mani in saccoccia, nella maestá della quiete. Quando sente
1147 | maggiore
1148 I | sparita l’astrologia, la magia, ecc. Più s’avanza l’osservazione,
1149 III | e non osando toccare i magnanimi lombi, sferzava i suoi compagni
1150 III | da’ venti. Gli sciocchi, mal contenti dell’oggi, confidano
1151 III | sono da compiangere come i malati ed i pazzi. Se gli uomini
1152 IV | Schopenhauer ti abbia inoculata la malattia del paradosso. Abbiamo detto
1153 I | uomini dell’avvenire, i malcontenti, gl’incompresi, gli insoddisfatti,
1154 III | vera o falsa, benedetta o maledetta, secondo che mi accosta
1155 II | lo stesso Potere cieco e maligno; e poco rileva che nell’
1156 III | imparzialitá; imparziale il “malignum vulgus”! La libertá della
1157 I | divinizzavi una filosofia malvagia, assurda, stupida, vigliacca!
1158 II | adopera i mezzi, lo chiamiamo malvagio, ma non irragionevole.~D.
1159 I | quelle astrazioni, si vede mancar sotto i piè il terreno e
1160 I | intelletto. E credo non gli mancasse la logica, ma il coraggio.
1161 IV | ficcartele in capo! Come sa maneggiarle in guisa che ciascuna prenda
1162 IV | cilizii.~D. Schopenhauer mangia divinamente, si prende tutt’
1163 IV | evidenza, la quale è derivata manifestamente dal verbo vedere. Ma per
1164 I | Arturo chiama “ein ganzer Mann”, un uomo compiuto, mette
1165 I | abbigliamento. Di sotto al mantello del filosofo trasparisce
1166 III | un capo dello Stato, che mantenesse la giustizia per tutti,
1167 I | conversioni la sciabola di Maometto, che il nostro gridacchiare
1168 I | Arturo Schopenhauer. Ti maravigli? Credi tu che Arturo sia
1169 III | che, volendo castigare un marchesino, e non osando toccare i
1170 IV | ogni dí nella piazza S. Marco; laddove ne’ libri di Schopenhauer
1171 II | navigare a vele gonfie nel mare dell’essere.~D. T’inganni;
1172 II | vita animale. Ed il “Wille” maritato all’intelletto è quello
1173 I | nella storia, attestata dal martirio, sicché è divenuta in certo
1174 III | Padre.~A. Un santo Padre in maschera. Guardali bene in viso,
1175 III | contraddizione, e disconoscendo la massima che “operari sequitur esse”,
1176 I | sostanza s’accordano in certe massime che odorano di patibolo.
1177 II | mi fará cavaliere di San Maurizio. Non ridere, ché parlo da
1178 I | gl’imprigionamenti, le mazzate e le forbiciate non hanno
1179 II | sottigliezza. Immediata o mediata, è sempre una conoscenza;
1180 III | barbarie, come tutto il Medio evo. Del resto, se vuoi
1181 I | trovi fatta menzione di mediocrissimi, e di Schopenhauer non una
1182 III | corrompiteste di Hegel, la cui mediocrità avrebbero potuto i tedeschi
1183 IV | passino il tempo a fare una meditazione sulla morte.~D. Ma se vuoi
1184 I | isfacciataggine, creduta con melensaggine, fu accreditata la dottrina
1185 I | stare la terra. La filosofia mena diritto un galantuomo a
1186 I | sanno a maraviglia l’arte di menar pel naso i gonzi, che sono
1187 I | eademque est substantia; ... mens et corpus una eademque est
1188 IV | ché i poeti hanno voce di mentitori.~A. Ma Leopardi ha filosofato
1189 III | peli piú tranquilli sul mento. Ma ci resta la patria,
1190 I | ed in tutte trovi fatta menzione di mediocrissimi, e di Schopenhauer
1191 I | sardonico si pose a fare il mercante ed il banchiere, e diceva:-
1192 I | scienza, ma la vuole a buon mercato, e ci vuol mettere del suo
1193 I | pubblico e far valere la loro merce: il che è senza dubbio un
1194 III | sostanza è stata dal “Wille” messa in compagnia dell’intelletto
1195 I | penseranno che per una buona metá di secolo si è creduto all’
1196 I | fervore; appena è varcata la metà, e la piú parte pensano
1197 II | empirica, non metafisica, e non metalogica, che sono le quattro classi
1198 I | e sono stato lì lì per metterci la pelle. Dimenticavo la
1199 I | a dritta e a sinistra e metterla sotto quell’idea che ti
1200 I | sempre inetto a pensare? Mettetegli in mano un libro di Hegel.
1201 I | teologizzare; e come si fa? Mettile avanti Hegel e gli altri
1202 IV | ragazze. Addio.~D. Ed io mi metto a scrivere l’articolo per
1203 I | povero galantuomo debba sudar mezza la vita con questi filosofi?
1204 I | belle, ora fatte vecchie e mezzane?~D. Arturo Schopenhauer
1205 I | perpetua tutela7.~A. Non sono mica confetti.~D. Ma oggi, caro
1206 I | pubblico dalle orecchie di Mida, indegno di Kant, inetto
1207 IV | lasciarlo, che non ti senta migliore; e non puoi accostartegli,
1208 I | La filosofia dopo tante millanterie batte in ritirata. Cosa
1209 | mille
1210 II | plurale, volendo ciascun ministro averne parecchie a suo uso.
1211 I(1) | paragoni, fino nei piú minuti particolari, è tolto scrupolosamente
1212 I | chiamate de’ fanciulloni miopi, privi di memoria e di previdenza,
1213 II | uomo pensi. Tutti queste miracoli li fa il “Wille” perché
1214 II | della legge di gravita è un miracolo cosí grosso, come che l’
1215 I | ad una tutte le mie idee. Miracolose forbici che operarono la
1216 I | E quando vidi per terra, miserabile vista!, la mia con tante
1217 I | spiegare un mistero con altri misteri piú tenebrosi, teologici
1218 II | dotata di una o piú forze misteriose; laddove il potere di Schopenhauer
1219 I | in luogo di spiegare un mistero con altri misteri piú tenebrosi,
1220 II | Dio è codesto mondo, un misto di follia e di sciocchezza
1221 IV | vuoi con un solo esempio misurare l’abisso che divide queste
1222 I | Apollo, e faceva parte della mitologia; poi con Pitagora entrò
1223 II | chiamano il mondo.~A. E perché mo’ tutto questo?~D. Perché
1224 I | la galanteria è uscita di moda. Vuol sentire la forza;
1225 I | succo di tutte le filosofie moderne. Chi te lo dice sfacciatamente;
1226 II | segreti. Ti dá una filosofia modesta e seria.~A. Una filosofia
1227 III | ma un nemico ancor piú molesto, la noia; e perché, ove
1228 | molta
1229 III | ubbriacarsi, crescere e moltiplicarsi, senza darsi una pena al
1230 III | Wille” solo è cosa in sé. Il moltiplice è apparenza, i popoli e
1231 III | da’ molti ignoranti; dal monarca al contrario prediletti
1232 III | non sono fiorite che nelle monarchie. Non ti pare?~A. In me ci
1233 II | diverso dal nostro? Altri mondi? E questo mondo, qual è
1234 II | Platone, e l’unitá o il monismo immanente di Spinoza. Uno
1235 II | dovrò chiamarlo?~D. Chiamalo monista14, e ti tirerai d’impaccio.
1236 IV | bella è buona.~A. Tu vuoi il monopolio dello scherzo. Viva Schopenhauer
1237 III | dell’individuo hanno unitá, moralitá, significato e realtá, perché
1238 IV | Leopardi.~A. Capisco. Leopardi morí giovine, martire delle sue
1239 IV | l’innaturale astensione e mortificazione del cenobita: filosofia
1240 I | ad intendere. Kant avea mostrato che il mondo è un fenomeno
1241 I | apparenza di armonia a questo mostro filosofico, ne è stato l’
1242 II | tra gli oggetti; i suoi moti, le sue azioni mi sono cosí
1243 II | volere è posto in moto da’ motivi, nella vita organica dell’
1244 IV | come fenomeno opera qual motivo, e ti lega alla vita; la
1245 I | ridicolo con quell’idea che si move da sé, con quei concetti
1246 I | esser nato tedesco; Bürger, Mozart, Beethoven ed altri avrebbero
1247 I | pentir s’incomincia, allor si muore.~ ~Metastasio è una penna
1248 II | Io sono il “Wille” -. Mi muovo, parlo, opero, perché voglio.
1249 I | in filosofia, e diventò musico e ballerino. Un buon telescopio
1250 II | va.~D. Altrimenti dái di muso nell’idea, o piuttosto in
1251 III | sole; che la superficie muta, ed il fondo rimane lo stesso;
1252 II | cosí inesplicabili, come i mutamenti di tutti gli altri oggetti.
1253 III | perciò gli uomini saranno mutati; e né istruzione, né educazione
1254 IV | nuove, che tu ne rimani muto di maraviglia. E come si
1255 II | raccomandazione al Papa, Luigi Napoleone mi fará girar Parigi senza
1256 II | conseguenze? Che dalla materia nasca un mondo cattivo, si concepisce;
1257 II | Da padre asino non può nascere un figlio dotto?~A. Lasciamo
1258 I | maraviglia l’arte di menar pel naso i gonzi, che sono i piú;
1259 I | bugiarde per eccellenza, e nate a rimaner sotto perpetua
1260 I | Siamo giá in piena storia naturale. Ma Dio, con qual telescopio
1261 II | rimase a galla in tanti naufragi; ed eccoti ora costui che
1262 II | reale, Schopenhauer debba navigare a vele gonfie nel mare dell’
1263 III | in sé stesso, e che noi navighiamo diritto verso la felicitá.
1264 III | va via, ma la patria, la nazionalità, l’umanità, la filosofia
1265 I | la vecchia canzone delle nebbie germaniche. Questa filosofia
1266 II | spazio e nel tempo, forme necessarie del mio intelletto; il mio
1267 IV | WiIle” si afferma e si nega, come libero ed onnipotente.
1268 III | gli altri. Il piacere è negativo, incapace di soddisfare
1269 | negl’
1270 | nemmeno
1271 III | Aggiungi la crudeltá contro i neri, gli omicidii spessi ed
1272 I | rovescio, e confonde bianco e nero, e ti gitta reale e ideale
1273 I | Lo intenderanno i tuoi nipoti. La verità cammina a piè
1274 IV | gentile e pura l’onora e la nobilita. E se il destino gli avesse
1275 III | altri elementi, come la nobiltà, il clero, i privilegi.
1276 I | perfezione da Hegel. Ma il nocciolo era troppo grosso, e non
1277 III | tutt’orecchie. Qui sta il nodo. Una filosofia per me è
1278 IV | il metodo dimostrativo è noiosissimo, perché, come nel generale
1279 IV | tiranneggiato dal “Wille”. Se gli nomini Hegel, diviene una tempesta,
1280 I | creda piú? Per me, quando nomino l’idea, mi par di vedere
1281 II | per caso: ma tra le cento, novantanove volte non ci giungerò.~D.
1282 I | impararlo a mente; feci inni, novelle, dissertazioni; mi si batterono
1283 II | corpo non sono due stati obbiettivamente diversi, ma la stessa cosa
1284 II | che l’atto della volontá obbiettivato, fatto immagine, come dice
1285 I | spiega il perché del lungo obblio in che lo hanno tenuto i
1286 I | A. Cosa?~D. Spingere un’occhiatina dietro le scene. Ecco la
1287 I | secondo lui, non si dee occupare di quello che è al di lá
1288 I | di vederlo con una mano occupato a dare dei pugni e con l’
1289 IV | Schopenhauer richiede l’occupazione come un mezzo di conservarsi
1290 I | spieghi il catechismo, e noi occupiamoci di fisica, di chimica, d’
1291 | od
1292 I | accordano in certe massime che odorano di patibolo. Robespierre,
1293 II | un relativo! Ci sento un odore di ciarlataneria.~D. Schopenhauer
1294 II | e un’altra come immagine offerta all’intelletto. Cosí il
1295 III | che dice de’ liberali d’oggigiorno. Costoro, nota Schopenhauer19,
1296 II | M’immagino che, una volta oltrepassato il fenomeno e afferrato
1297 | omai
1298 I | diventare di Eraclito, le ombre di Platone, l’accidente
1299 III | protegge da’ ladri e dagli omicidi, sei un briccone tu se gli
1300 III | crudeltá contro i neri, gli omicidii spessi ed impuniti, i duelli
1301 IV | parla Platone e Kant, l’omogeneitá e la specificazione, cioè
1302 | ond’
1303 II | E con questo talismano l’onestá ti spunta sulla fronte,
1304 II | spiritualismo. Il vero e l’onesto spiritualismo presuppone
1305 IV | si nega, come libero ed onnipotente. Per mezzo della ragione
1306 I | tutte le qualitá, compresa l’onniscienza, che si attribuivano a Dio;
1307 IV | anima alta, gentile e pura l’onora e la nobilita. E se il destino
1308 III | dottrina, amato dalle donne, onorato, festeggiato; e gli dovrei
1309 I | meno che niente, mentre onoravi, divinizzavi una filosofia
1310 III | tengon dietro, piaceri, onori, ricchezze, come vuoti fantasmi,
1311 IV | sulla psicologia e sulla ontologia. Non si era letto Schopenhauer,
1312 I | processo dialettico; l’uno è ontologo e l’altro è psicologo; questi
1313 II | In effetti, il “Wille”, operando alla cieca, non è legato
1314 III | disconoscendo la massima che “operari sequitur esse”, vale a dire
1315 I | Miracolose forbici che operarono la mia conversione. Ero
1316 I | filosofica la spada. Ha operato piú conversioni la sciabola
1317 IV | pochissimi. Perché a questa operazione è necessario conoscere bene
1318 II | cavar per conseguenza che operi irragionevolmente? E quando
1319 II | Wille” -. Mi muovo, parlo, opero, perché voglio. Né tra il
1320 I | di uomini cosí eroiche, operose e credenti, come quelle
1321 IV | dimostrazione. E ne è nata l’opinione che senza dimostrazione
1322 I | dice Schopenhauer. Kant oppone il fenomeno alla cosa in
1323 III | Campagna.~D. In Kant avvenne l’opposto, come nota l’arguto discepolo.
1324 I | filosofia le formole, gli oracoli, tutto l’apparato della
1325 I | trascinare, prendon tuono da oracolo per darla ad intendere.
1326 I | disinganni, sembra sia giunto oramai, se debbo giudicarne da
1327 IV | acuto; aggiungi una non ordinaria dottrina. E se non puoi
1328 II | che trovi ne’ fatti piú ordinarii. Una pietra che cade in
1329 III | scritto sulla sua faccia: uomo ordinario21. Ora, costui e con esso
1330 III | la patria; che il mondo è ordinato armonicamente secondo leggi
1331 I | filosofico, ne è stato l’ordinatore e l’architetto, ha reso
1332 II | che suona così bene all’orecchio, l’arca santa della religione,
1333 I | perché, come dice con giusto orgoglio l’inventore, è la veritá
1334 IV | Europa all’evirata immobilitá orientale, se la libertá e l’attività
1335 I | la sua storia del peccato originale; la troviamo in bocca al
1336 IV | filosofia, ma sempre le opere originali! e t’assicuro che penso
1337 IV | sua chiarezza e della sua originalità.~A. A che serve dunque la
1338 I | Metastasio è una penna d’oro, e il suo buon senso val
1339 III | castigare un marchesino, e non osando toccare i magnanimi lombi,
1340 I | persuasione, ora della severitá, oscuri, irti di formole, vendevano
1341 II | concepito si doveva trovare nell’ospedale dei pazzi.~D. Schopenhauer
1342 I | cosa solida, tutta carne ed ossa.~A. E che è piú, nemica
1343 I | solo è conoscibile che è osservabile.~A. Bravo, san Tommaso.
1344 IV | contro gli altri, se ne stava osservandoli con un cannocchiale, e se
1345 III | Come dice Leopardi.~D. Bene osservato. Per Leopardi il principio
1346 IV | di cose. Perché dal suo osservatorio guarda ben bene gli oggetti,
1347 I | Dio, con qual telescopio osserverà Dio?~D. Ma Dio va con tutte
1348 III | di nuovo a piacermi, non ostante il suo falso spiritualismo.
1349 I | lasciano fare; e se ti ci ostini, n’esci col capo rotto.
1350 I | credenti, come quelle dell’Ottantanove e del Trenta.~A. Veggo che
1351 III | Governi presenti d’Europa sono ottimi, perché tutti provvedono
1352 II | ragionevolmente; onde l’ottimismo, quell’andar sempre di bene
1353 III | Schopenhauer19, si chiamano ottimisti, credono che il mondo abbia
1354 | ove
1355 III(15)| Grundprobleme der Ethik, p. 212.~ ~
1356 IV | senza pensiero, avendo il padrone che provvede a’ suoi bisogni27;
1357 II | liberali onesti di tutt’i paesi.- Cosa sei tu?- Sono spiritualista.-
1358 III | capriccio.~A. E tocca a me pagarne la pena? Questo mi ricorda
1359 II | comincia a raccogliere delle pagliuzze e si costruisce il nido.
1360 IV | attaccherebbe a’ piedi come una palla di piombo, e gl’impedirebbe
1361 II | santa della religione, il palladio della civiltà cattolica,
1362 I | Le idee voi potete come pallottole balzarle qua e lá a vostra
1363 I | per lo meglio del dottor Pangloss, l’inviolabilitá e la dignitá
1364 III | illusione.~A. Mi sembri un s. Paolo.~D. Spesso a sentir parlare
1365 II | lettera di raccomandazione al Papa, Luigi Napoleone mi fará
1366 I | tenerti in serbo tre o quattro paradossi, il piú efficace solletico
1367 III | di scuola.~D. Uno sciocco paragone. Hai dimenticato che tutto
1368 III | Paolo.~D. Spesso a sentir parlare Leopardi e Schopenhauer
1369 I | ammazzare. Ed io, mentre parlavo dell’assoluto, ci ho perduta
1370 I | professore, e quattrini assai. Parliamo delle stelle, e lasciamo
1371 IV | invalso che la filosofia debba partire dal generale e scendere
1372 III | diverse figure; e non so che partito se ne può cavare.~D. Un
1373 I | tante cure coltivata barba, parvemi che insieme coi peli si
1374 II | cattolica, una specie di passaporto che ti fa entrare senza
1375 III | abbia memoria della vita passata, legato al presente come
1376 I | buono che si prenda questo passatempo. Ma lo scherzo diventa serio
1377 III | tuo cervello se ne vada passeggiando. E perché m’hanno da impiccare?
1378 IV | acquisti svariate conoscenze, e passi il tempo con tuo grande
1379 IV | lui vittima della vita, passino il tempo a fare una meditazione
1380 I | Ora si danno l’aria della passione, ora della persuasione,
1381 I | cogliete: siete tutti d’una pasta.~D. E non vedi che questo
1382 I | certe massime che odorano di patibolo. Robespierre, o chi altro,
1383 III | dimostrare che l’uomo non pecca, faremo per innanzi tutto
1384 II | peccatore. Tutt’i nostri peccati è lui che li fa.~A. E noi
1385 III | nazionalitá, che è qualcosa di peggio. Non ci avevo pensato.~D.
1386 I | stato lì lì per metterci la pelle. Dimenticavo la teorica
1387 II | Napoli...~A. I liberali ben pensanti, i liberali onesti di tutt’
1388 I | renderlo per sempre inetto a pensare? Mettetegli in mano un libro
1389 I | fare le grandi rise, quando penseranno che per una buona metá di
1390 III | profonda compassione quando penseremo che tutti per colpa del “
1391 I | che si battezzavano per pensieri. Invano cerchi in loro quella
1392 I | piú innanzi. Sei divenuto pensoso.~D. Eppure questo secolo
1393 I | Del vergognoso errore~A pentir s’incomincia, allor si muore.~ ~
1394 I | lasciamolo in pace: ché è un perder tempo -. Proudhon è anche
1395 III | ardita immaginazione24.~A. Perdona, Gioberti. Bisogna concedere
1396 III | libertá. La sua morale fa perdonare alla sua metafisica.~D.
1397 I | parlavo dell’assoluto, ci ho perduta la barba.~D. Ciarlatani
1398 IV | abbatti qua e lá in molte cose peregrine, acquisti svariate conoscenze,
1399 I | astronomia: ché non si corre pericolo. Schopenhauer comincia a
1400 I | e nate a rimaner sotto perpetua tutela7.~A. Non sono mica
1401 I | donna vuol esser tenuta una persona di spirito, anzi uno spirito
1402 III | potere è diviso tra piú persone, ivi la forza è sparpagliata
1403 IV | chandelle?”. E quando ti persuaderai che la vita non vale la
1404 I | è nata la corruzione, il pervertimento della filosofia. Il peccato
1405 I | quelli che sono, e vanno pescando la scienza da molti secoli,
1406 IV | confortatore e combattitore. Pessimista od anticosmico, come Schopenhauer,
1407 II | irragionevole, e perciò pessimo.~A. Il che non prova che
1408 I(8) | Fragmente zur Geschichte der Philosophie.~ ~
1409 III | progresso, credevo dovesse piacerti.~A. Sissignore. Vado a Napoli,
1410 IV | trovi in una conversazione piacevole, dove, tra una tazza di
1411 IV | tuo grande diletto: ché è piacevolissimo a leggere. Leopardi ragiona
1412 II | Hai messo il dito nella piaga. Bel Dio è codesto mondo,
1413 IV | agnello, e il corpo tutto piaghe per i cilizii.~D. Schopenhauer
1414 II | condizione, la vegetazione delle piante, e nel regno inorganico
1415 I | gridacchiare in piazza. Una buana piattonata mi farebbe subito gridar:-
1416 I | ecco la gente da capo a picchiare a quella porta e a dire:-
1417 I | furbo, disse:- È inutile che picchiate, lá dentro non ci è nulla.
1418 I | A. Per Dio, mi sento far piccolo, mi sento divenir imbecille.~
1419 IV | gli si attaccherebbe a’ piedi come una palla di piombo,
1420 I | e toccare. Siamo giá in piena storia naturale. Ma Dio,
1421 I | a quest’ora devi averne piene le tasche.~A. Vuoi dire
1422 I | gli occhi. - Hegel ebbe pietá di quei poveri occhi, e
1423 III | uccidiamoci. Bella, adorabile, pietosa morte.~ ~Chiudi alla luce
1424 II | ed in Francia, e fino in Pietroburgo, il vero “Verbum”, la parola
1425 I | di Kant, ed Arturo se la piglia col pubblico, che non può
1426 IV | piedi come una palla di piombo, e gl’impedirebbe di andare
1427 I | dice che il tempo non vuol piovere, attribuendo in tutte le
1428 IV | Wille”.~A. Il canapé e la pipa ci è di soverchio: ché,
1429 I | com’era della filosofia pitagorica, si sarebbe fatto il piú
1430 I | Empedocle è tenuto da molti un pitagorico, si dee credere che questa
1431 III | il re. Anche il sistema planetario è monarchico. Il re è l’
1432 II | occhio volgare. I filosofi plebei non sanno concepire il volere
1433 II | soprattutto se la pronunzii in plurale, volendo ciascun ministro
1434 | poche
1435 | pochissimi
1436 IV | esposta in versi; ché i poeti hanno voce di mentitori.~
1437 III | Perciò è un commissario di polizia, e non un medico. Non può
1438 II | tra il “Wille” e l’idea, pon mente alle conseguenze.
1439 I | mai comprenderlo, che gli pone allato, anzi al di sopra,
1440 II | accordano nelle conseguenze, ponendo a principio del mondo lo
1441 I | con linguaggio corrente e popolare. Come vi è di quelli che
1442 III | violenti, e sarebbe la terra popolata di assassini e di ladri,
1443 III | verrebbe un accrescimento di popolazione, le cui spaventevoli conseguenze
1444 I | giacché ciascuna cosa ti si porge sotto diversi aspetti, e
1445 IV | Anzi ti prometto che mi porrò a studiare davvero, e voglio
1446 II | Schopenhauer apre un po’ la porticina di Kant, e guarda il “Wille”.
1447 IV | guarderai come da sicuro porto gli uomini in tempesta.
1448 I | l’inconoscibile, tutti si posero attorno a quella porta col
1449 IV | piaceri che gli sono ancora possibili, e grida e schiamazza sempre,
1450 II | corpo è la conoscenza “a posteriori” del volere9.~A. Conoscenza!
1451 IV | il diverso, e con la sua potentissima facoltá del giudizio ne
1452 III | Armato di queste due arme potentissime, il “Wille” sotto forma
1453 | potessero
1454 I | che i fatti sono come quei poveretti che capitavano sul letto
1455 I | Hegel ebbe pietá di quei poveri occhi, e disse:-Aspettate,
1456 IV | facciano voto di castitá, di povertà e di ubbidienza, e lasciando
1457 III | citando un antico, è nel pozzo; e come vuol mettere il
1458 IV | amicarmi Campagna; l’inviterò a pranzo, e faremo una conversazione
1459 I | un Cantú o per lo meno un Prati. Ma un bel dí che mi sfiatavo
1460 IV | ha niente a fare con la pratica. È la ragione cosí poco
1461 II | a far danari, agli usi pratici della vita, risponde Schopenhauer.
1462 IV | Schopenhauer non ti dá un precetto, non dice:- Tu devi uccidere
1463 II | lo spirito del male.~D. Precisamente. Il “Wille” non solo è peccatore,
1464 I | si può chiamar proprio il precursore di Schopenhauer: perché
1465 III | accaggionano i Governi e predicano che, tolti questi, si avrebbe
1466 I | attraverso i secoli. Cosí predicata con isfacciataggine, creduta
1467 III | il presente al passato e predice l’avvenire. Armato di queste
1468 III | dal monarca al contrario prediletti e festeggiati. La monarchia
1469 IV | necessario, è che tu abbi la predisposizione a santitá, la grazia25.~
1470 III | Eppure Kant, suo maestro, predisse la rivoluzione, e ti parla
1471 II(12) | den Willen in der Natur, prefaz.~ ~
1472 IV | morte sotto nome di vita. Preferisco Leopardi a Schopenhauer.~
1473 I | non erano “à sa hauteur”. Preferivano i sofisti e i ciarlatani.
1474 I | attende, e giá ne sento il preludio! E tu, pubblico, tu hai
1475 II | un contemplato. Stringi e premi, il concetto non ti può
1476 IV | Schopenhauer mangia divinamente, si prende tutt’i piaceri che gli sono
1477 III | nostra natura. Il “Wille” prendendo forma d’individuo non è
1478 III | compatiremo a vicenda e ce la prenderemo con l’empia Natura che ci
1479 I | voglion sedurre, trascinare, prendon tuono da oracolo per darla
1480 III | ingrassare in cielo, e non si prendono cura di quaggiú. Se lo tenga
1481 II | senza. Ma quando gli si presenta l’idea dell’animale, e dice: -
1482 III | E perciò tutt’i Governi presenti d’Europa sono ottimi, perché
1483 II | poiché Schopenhauer ha preso l’umile “Wille”, creduto
1484 | presso
1485 III | armonicamente secondo leggi prestabilite; che la storia è perciò
1486 IV | gli uomini comunemente non prestano fede ad una dottrina esposta
1487 III | e nella storia trovi un preteso spirito del mondo, una pura
1488 I | miopi, privi di memoria e di previdenza, viventi solo nel presente,
1489 IV | sotto per molti rispetti. Primamente Leopardi è poeta; e gli
1490 I | come una cometa, ed alle prime busse se la batte, lasciando
1491 II | ed insomma ciascuna forza primitiva che si manifesta ne’ fenomeni
1492 I | Schopenhauer ce l’ha con lui principalmente. Il peccato di Fichte6 è
1493 II | scaturisce il male. È il “principium individuationis”, quello
1494 II | volere è la conoscenza “a priori” del corpo, e il corpo è
1495 IV | vita contemplativa cosí in privato, come in pubblico, ed in
1496 I | chiamate de’ fanciulloni miopi, privi di memoria e di previdenza,
1497 III | entrare che un “calculus probabilium”, e non sa distinguere verosimiglianza
1498 IV | necessario conoscere bene i due procedimenti di cui parla Platone e Kant,
1499 I | capitavano sul letto di Procuste, storpiati, stiracchiati;
1500 II | ha conoscenza, come può produrre la conoscenza?~D. Da padre
1501 I | insegnamento, non ha niente di professorale e scolastico. Scrive alla
1502 I | ha indovinata: cavaliere, professore, e quattrini assai. Parliamo
1503 I | quando penso a tutti quei professoroni con i loro sistemi. Due
1504 I | E quest’opera fu come la profezia di Cassandra. Regnavano
|