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Francesco De Sanctis
Schopenhauer e Leopardi

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-coord | copio-incap | incar-profe | progr-uscit | usi-zur

                                                   grassetto = Testo principale
     Parte                                         grigio = Testo di commento
1505 II | il suo medesimo svolgersi progressivo secondo le sue leggi costitutive. 1506 I | desiderio in gola del frutto proibito. Ed eccoti ora i ciarlatani. 1507 IV | se il destino gli avesse prolungata la vita infino al quarantotto, 1508 I | Da tre mesi, mio caro. Ho promesso un articolo alla Rivista 1509 IV | trattato sul “Wille”. Anzi ti prometto che mi porrò a studiare 1510 I | col pubblico, che non può pronunziare mai Kant senza appiccargli 1511 II | idee; soprattutto se la pronunzii in plurale, volendo ciascun 1512 I | capito una gran veritá, che a propagare una dottrina bisogna innanzi 1513 IV | della sua opera principale e propagarla nel regno di Napoli. Perché 1514 I | dabben zio! Ma sai cosa è. I propagatori del falso sono animati da 1515 I | anche ad occhi chiusi -. E propose il processo dialettico. 1516 II | che si richiede allo scopo propostosi, è un essere ragionevole, 1517 | proprie 1518 III | fosse ad assicurare le proprietá e la vita. Questa è la sua 1519 I | sarebbe fatto il piú caldo propugnatore di questa dottrina, nata, 1520 I | ammazzare a maggior gloria e prosperitá della specie. Spremi, spremi, 1521 III | e quando un Governo ti protegge da’ ladri e dagli omicidi, 1522 I | ché è un perder tempo -. Proudhon è anche di questo avviso.~ 1523 I | appassionato, sicuro di sé, provocatore, dispettoso, sicché ti par 1524 III | sono ottimi, perché tutti provvedono alla sicurezza, e noi, volevo 1525 II | quiete. Quando sente un prurito, un pizzicore, esce dalla 1526 IV | analisi e sulla sintesi, sulla psicologia e sulla ontologia. Non si 1527 I | uno è ontologo e l’altro è psicologo; questi è realista, quegli 1528 III | veri turbatori della quiete pubblica.~A. - Merita la croce di 1529 I | Arturo è nato nel 1788, ed ha pubblicata la sua opera principale, 1530 I | filosofia; la lingua italiana è pudica...~A. Ma pure!~D. Poiché 1531 I | Come oggi ridiamo delle puerili spiegazioni che gli antichi 1532 I | mano occupato a dare dei pugni e con l’altra a lisciarsi 1533 III | infelicitá: perché di desiderio pullula desiderio, bisogno genera 1534 II | fenomeno, un’apparenza, “pulvis et umbra”, vanitá delle 1535 IV | innanzi di raccoglierti e purificarti, perché non abbi ad arrossire 1536 III | non si prendono cura di quaggiú. Se lo tenga l’Inghilterra, 1537 II | prodotto egli medesimo di qualcos’altro che non sappiamo e 1538 I | diede al mondo tutte le qualitá, compresa l’onniscienza, 1539 I | teorica del sacrificio e come qualmente l’individuo deve lasciarsi 1540 | qualsiasi 1541 | quanta 1542 I | stesso; anche io: “Il n’y a que l’esprit, qui sent l’esprit’”. 1543 | quegli 1544 II | sgravarsi delle uova, comincia a raccogliere delle pagliuzze e si costruisce 1545 IV | che non cerchi innanzi di raccoglierti e purificarti, perché non 1546 II | Cosí in questa teoria trovi raccolte le piú grandi veritá della 1547 II | Vedi dunque ch’io ti ho raccomandato una buona filosofia, perché 1548 II | II mi fará una lettera di raccomandazione al Papa, Luigi Napoleone 1549 IV | conversazione filosofica sulle belle ragazze. Addio.~D. Ed io mi metto 1550 I | mia conversione. Ero un ragazzo; divenni un uomo. Alla filosofia 1551 III | il paradiso in terra, si raggiungerebbe lo scopo del mondo. Il quale 1552 I | accidente, e l’accidente non ha ragion di essere, gli è come non 1553 I | thè -. Allora, in luogo di ragionare, ti fa un po’ di conversazione, 1554 II | propostosi, è un essere ragionevole, è l’idea. Non m’interrompere. 1555 I | esperienza. Schopenhauer dice:- Ragioniamo sulle cose di cui possiamo 1556 IV | squallore della vita che volea rappresentare si riflette come in uno 1557 I | professata da filosofi, rappresentata dall’arte, infiltratasi 1558 II | lui pure con l’idea!~D. Rassicurati. Non è l’idea di Hegel, 1559 III | ha trovate tante. E che razza di mondo è dunque cotesto? 1560 I | altro è psicologo; questi è realista, quegli è idealista; signori 1561 I | ha non pur continuato, ma recato a perfezione quello che 1562 III | attirati l’uno verso l’altro da reciproca simpatia. E poiché lo stesso “ 1563 IV | molti anni ancora, e ci regali un nuovo trattato sul “Wille”. 1564 III | passioni, lo Stato non dee a reggerli adoperare la persuasione, 1565 II | come Empedocle ed il Salve Regina chiamano il mondo.~A. E 1566 I | la profezia di Cassandra. Regnavano allora sulla scena Fichte, 1567 III | alla violenza, e si fanno regolare nelle loro azioni non dalla 1568 III | meglio cosí, che uno Stato regolato dalla pura ragione; perché 1569 III | occhi tristi, o dell’età reina.~ ~D. Leopardi si è troppo 1570 II | e il mio volere ci è giá relazione di causa e di effetto, perché 1571 II | intelletto può attingere le relazioni, e non la sostanza delle 1572 II | Salvo che nella dottrina religiosa l’anima è il bene, ed il 1573 I | avevano alzata a principio religioso; il cristianesimo non ha 1574 I | dottrina bisogna innanzi tutto render filosofica la spada. Ha 1575 III | né educazione varranno a renderli men cattivi e meno infelici; 1576 I | Volete istupidire un giovane, renderlo per sempre inetto a pensare? 1577 IV | effetti, se gli uomini si rendessero persuasi che la libertá, 1578 II | non si va al reale. Dovea replicar la dimanda:-Cosa son io? -. 1579 II | inconoscibile, si suole replicare:-Perché dunque abbiamo la 1580 I | volere, l’attrazione e la repulsione, la simpatia e l’antipatia8. 1581 III | filosofia della storia, e reputa insanabili i nostri mali. 1582 I | interna, che non le lascia mai requie, un essere vero e vivo, 1583 II | idee di Platone, “species rerum”, tipi e generi, fuori ancora 1584 I | corpus una eademque est res”.~D. Ma vedi il furbo, dice 1585 I | ordinatore e l’architetto, ha reso curabile il peccato. E Schopenhauer 1586 III | tranquilli sul mento. Ma ci resta la patria, la nazionalitá, 1587 I | l’osservazione, e piú si restringe il cerchio della speculazione. 1588 III | dimmi in fede tua, se la ricchezza, la bellezza, l’ingegno, 1589 III | dietro, piaceri, onori, ricchezze, come vuoti fantasmi, uccidendo 1590 III | compassione.~A. Veggo un giovine ricco, pieno d’ingegno e di dottrina, 1591 III | cervello dotato d’intelletto, riconosce sé stesso nella immagine 1592 I | D. Poiché sei curioso, ricordati l’epiteto che Dante appicca 1593 III | medicina in un caso, dove se ne ricordi, può farne uso in un caso 1594 III | non ce la trovo; ma me la ricordo nel padre Bartoli. Ma né 1595 IV | morire, senza che debba aver ricorso al suicidio, rifugio degli 1596 III | segui questo principio, e ricovererai la pace dell’anima.~A. La 1597 I | I posteri non potranno ricusare ammirazione ad un secolo 1598 III | non crede al progresso, si ride della filosofia della storia, 1599 I | filosofi davano del mondo, cosí rideranno i posteri di tutto questo 1600 IV | un cannocchiale, e se la rideva sotto i baffi, e diceva:-  1601 II | Finora ti confesso che ridevo tra me e me del “Wille” 1602 I | ragazzi ed i pazzi. Come oggi ridiamo delle puerili spiegazioni 1603 IV | filosofia dell’ozio che avrebbe ridotta l’Europa all’evirata immobilitá 1604 III | il vocabolario sarebbe ridotto ad una sola parola, la compassione.~ 1605 II | classi a cui Schopenhauer riduce tutte le veritá; è una conoscenza 1606 IV | esemplare; e la ricetta si può ridurre in queste tre celebri parole: 1607 III | dice che la logica dovrebbe ridursi a questo solo argomento.~ 1608 I | bianco, che m’aiuterai a riempire. Cosa sono questi libri?~ 1609 II | parole che molti anni fa ti riempivano le scarselle ed ora te le 1610 I | ciottoli, fatti, disfatti, rifatti in mille guise da’ fanciulli. 1611 III | La quale dovrebbe esser rifiutata specialmente dagli uomini 1612 III | artificiosa, un frutto della riflessione, un’eccezione nella storia, 1613 IV | che volea rappresentare si riflette come in uno specchio in 1614 IV | aver ricorso al suicidio, rifugio degli animi deboli.~A. E 1615 I | della chiarezza, girando e rigirando la stessa cosa in molti 1616 I | come non abbia conchiuso a rigor di logica, che tutto è fenomeno. 1617 II | parola; ma questa differenza riguarda il fenomeno, lascia intatto 1618 II | a leggi, le quali perciò riguardano il “Willefenomenico, non 1619 II | cieco e maligno; e poco rileva che nell’uno sia una forza 1620 I | per eccellenza, e nate a rimaner sotto perpetua tutela7.~ 1621 IV | verità così nuove, che tu ne rimani muto di maraviglia. E come 1622 IV | così? Tutto questo discorso rimarrá senza conclusione?~A. La 1623 II | era una delle poche parole rimase a galla in tanti naufragi; 1624 I | intuizione e la dialettica. Fossi rimaso col mio Metastasio che mi 1625 I(3) | Custode del carcere dove fu rinchiuso l’autore.~ ~ 1626 IV | cessar di vivere. Vivi, ma rinunziando a’ godimenti della vita, 1627 I | l’intendimento duro, ti ripete la stessa cosa a sazietá. 1628 I | grazie a Locke e Kant, riposando sull’assoluta differenza 1629 II | come libero, può stare in riposo, e può prendere tutte le 1630 I | solletica, ti diverte, ti riscalda. Pensa, dunque, quanti dovranno 1631 I | dovranno fare le grandi rise, quando penseranno che per 1632 I | strinse nelle spalle; e con un riso sardonico si pose a fare 1633 II | stesse quieto, sarebbe un rispettabileWille”; ma come ha de’ 1634 IV | salti, non lasciar lacune, rispettare ogni differenza ed ogni 1635 IV | gli sta di sotto per molti rispetti. Primamente Leopardi è poeta; 1636 I | le stai innanzi timido e rispettoso, in cuor suo ti battezza 1637 II | usi pratici della vita, risponde Schopenhauer. La natura 1638 II | D. Pensa a Campagna.~A. Rispondi cosí quando non hai che 1639 II | A questo i tre impostori risposero:-Tutto si sa -. Schopenhauer 1640 II | Ed avrebbe avuto la risposta:-Io sono il “Wille” -. Mi 1641 I | tante millanterie batte in ritirata. Cosa è il mondo, onde viene, 1642 IV | incomportabile, amo meglio ritornare in grembo al “Wille” tutto 1643 II | Come dunque hanno potuto riuscire nelle stesse conseguenze? 1644 II | quindi sulla necessitá della rivelazione. Ma ti confesso che piú 1645 III | valvola di sicurezza contro le rivoluzioni, vero sfogatoio dei mali 1646 I | che odorano di patibolo. Robespierre, o chi altro, scoperse il 1647 III | pura ragione; perché non rompi con le consuetudini e ti 1648 I | Hegel, con questi Gioberti e Rosmini, con questi Leroux, Lamennais 1649 I | lezione. Hai da far la bocca rotonda, atteggiarti a grand’uomo, 1650 I | ostini, n’esci col capo rotto. E finché si tratta di mettere 1651 IV | Intendo. Una giovine dicea a Rousseau:- Giacomo, lascia le donne 1652 I | Schelling che ti fa proprio il rovescio, e confonde bianco e nero, 1653 III | bigotteria anglicana, una brutale rozzezza congiunta con la piú sciocca 1654 III | alla sua natura; il ladro rubando non fa peccato, perché ubbidisce 1655 I | che questa veritá l’abbia rubata a Pitagora; e se Gioberti 1656 I | torna. Si fa guerra alla Russia, ed ecco uscir fuori la 1657 II | starsene con le mani in saccoccia, nella maestá della quiete. 1658 I | Dimenticavo la teorica del sacrificio e come qualmente l’individuo 1659 I | sfacciataggine è stata gridata saggezza da’ suoi codardi seguaci, 1660 IV | ti senti stringere piú saldamente a tutto ciò che nella vita 1661 I | cosí per la metafisica salí alla cosa in sé. Ma era 1662 I | francesi, che sono come la salsa della scienza. Sicché è 1663 IV | subordinare, non andare a salti, non lasciar lacune, rispettare 1664 I | ed ecco l’ordine che ti saluta. Siamo burattini fatti ballare 1665 IV | di conservarsi in buona salute. E se vuoi con un solo esempio 1666 II | lagrime, come Empedocle ed il Salve Regina chiamano il mondo.~ 1667 | Salvo 1668 IV | cilizii, astinenze.~A. Come sant’Antonio nel deserto.~D. I 1669 IV | deserto.~D. I bramini ed i santi saranno il tuo esemplare; 1670 IV | abbi la predisposizione a santitá, la grazia25.~A. Abbiamo 1671 II | vedeva il mondo cosí, e non sapeva il perché.~ ~Arcano è tutto~ 1672 I | stavano piú vicini all’antica sapienza braminica e buddistica, 1673 IV | su di un canapé e fumando saporitamente a modo di un turco, vedrebbe 1674 IV | chiarezza ti spiegherò Kant! Sappi che io non leggo storie 1675 I | chiaro, ma vuole che tu lo sappia, e perciò ha la civetteria 1676 | sarai 1677 I | nelle spalle; e con un riso sardonico si pose a fare il mercante 1678 | saremmo 1679 | saremo 1680 II | Voglio vivere - , diventa Satana. La vita è opera demoniaca.~ 1681 I | ripete la stessa cosa a sazietá. Dopo d’aver filosofato 1682 I | vincitori, che le fanno sbucar fuori, questa o quella, 1683 I | sull’arena che di lontano si scambia per acqua. Togliete il soggetto, 1684 II | Ma col panteismo non c’è scappatoia.~D. Consolati dunque. Schopenhauer 1685 IV | in uno specchio in quella scarna prosa; il suo stile è come 1686 II | anni fa ti riempivano le scarselle ed ora te le vuotano. Lo 1687 III | desiderati piaceri vedrai scaturire la noia e il dolore. Il 1688 II | è il suo peccato: di qui scaturisce il male. È il “principium 1689 III | dovere suppone una libertá di scelta che contraddice al concetto 1690 I | Regnavano allora sulla scena Fichte, Schelling, Hegel; 1691 II | anima dei cristiani, che scende nel corpo come in un carcere, 1692 II | dolore ed alla miseria, scendendo con le proprie gambe in 1693 IV | debba partire dal generale e scendere al particolare; il che si 1694 IV | arrossire al suo cospetto. È scettico, e ti fa credente; e mentre 1695 IV | ancora possibili, e grida e schiamazza sempre, tiranneggiato dal “ 1696 I | gloria di Schopenhauer. Ha schiusa la porta e ci ha trovato 1697 I(5) | Appendice al suo Schizzo di una storia della teoria 1698 I | operato piú conversioni la sciabola di Maometto, che il nostro 1699 I | formole ed ogni apparato scientifico, con linguaggio corrente 1700 IV | quando se gli scioglie lo scilinguagnolo, non sa tenersi; è copioso, 1701 II | uno sforzo d’astrazione scindere dall’intelletto il volere; 1702 III | rozzezza congiunta con la piú sciocca venerazione della donna. 1703 II | un misto di follia e di sciocchezza e di birberia. L’idea quando 1704 I | posto fine a tutte queste sciocchezze. Quando una cosa io non 1705 IV | contrario, quando se gli scioglie lo scilinguagnolo, non sa 1706 III | diritto puro, astratto, sciolto da ogni elemento arbitrario. 1707 I | rivoluzione di professori e di scolari. Chi vuoi che creda piú 1708 I | niente di professorale e scolastico. Scrive alla buona, bandite 1709 II | eccoti ora costui che me lo sconcia. E come oggi non basta piú 1710 II | poi, tira tu e tira io, si sconciano, s’invecchiano, s’imbruttiscono, 1711 I | Robespierre, o chi altro, scoperse il segreto con la sua dea 1712 II | conversazione con Domeneddio, e ne scoprano tutti i segreti. Ti una 1713 III | delle terre de’ vicini, scorrerie e spedizioni a modo di assassini, 1714 I | c’è nulla -. E andarono scribacchiando volumi, quando dopo Kant 1715 I | i contemporanei Si sono scritte tante storie di filosofia, 1716 I | professorale e scolastico. Scrive alla buona, bandite le formole 1717 I(1) | minuti particolari, è tolto scrupolosamente dalle sue opere: per brevitá 1718 III | sferzava i suoi compagni di scuola.~D. Uno sciocco paragone. 1719 III | dunque le università e le scuole, ed aboliamo tutte le storie.~ 1720 IV | tormentare sé e gli altri, sdraiato su di un canapé e fumando 1721 II | intelletto è divenuto affatto secondario, un fenomeno che accompagna 1722 I | Guardano all’effetto; voglion sedurre, trascinare, prendon tuono 1723 I | parte pensano come te.~A. Segno che facciamo senno. Mi viene 1724 II | Domeneddio, e ne scoprano tutti i segreti. Ti una filosofia modesta 1725 I | o chi altro, scoperse il segreto con la sua dea Ragione. 1726 I | cavarne fuori una perché tutte seguano a modo di processione. I 1727 III | godere. “Sustine et abstine”: segui questo principio, e ricovererai 1728 II | nell’ordine fisico, potrebbe seguirle pure nell’ordine morale; 1729 I | dopo tanti disinganni, sembra sia giunto oramai, se debbo 1730 I | I sistemi filosofici mi sembrano de’ castelli di ciottoli, 1731 III | larva ed illusione.~A. Mi sembri un s. Paolo.~D. Spesso a 1732 I | sopra errori; sparsa la mala semenza, n’è nata la corruzione, 1733 I | n’y a que l’esprit, qui sent l’esprit’”. Il che significa:-  1734 IV | suoi bisogni27; la qual sentenza se avesse letta Leopardi, 1735 I | figura poetica, ma per un sentimento confuso del vero. Anche 1736 III | un s. Paolo.~D. Spesso a sentir parlare Leopardi e Schopenhauer 1737 IV | la sua individualitá e si sentirebbe puroWille”.~A. Il canapé 1738 III | solo e medesimo “Wille”, ci sentiremo fratelli, attirati l’uno 1739 II | sospirando al momento della separazione, che dicesi morte ed è la 1740 III | dell’anima.~A. La pace della sepoltura.~ ~ ~ 1741 III | la massima che “operari sequitur esse”, vale a dire che ciascuno 1742 I | gesto e la voce, tenerti in serbo tre o quattro paradossi, 1743 II | una filosofia modesta e seria.~A. Una filosofia che non 1744 III | umanitá; e volerli spiegare seriamente ti fa simile a colui che 1745 II | giacente sotto tutta quella serie di vane apparenze che dicesi 1746 I | forbici.~D. Anzi. Debbo questo servigio al tenente duca di San Vito, 1747 I | della persuasione, ora della severitá, oscuri, irti di formole, 1748 I | moderne. Chi te lo dice sfacciatamente; chi ti adduce de’ temperamenti; 1749 III | toccare i magnanimi lombi, sferzava i suoi compagni di scuola.~ 1750 I | Prati. Ma un bel che mi sfiatavo a dimostrare l’idea, quel 1751 III | compassione di te! -. Mi sfiderebbe a duello, credendo mi beffi 1752 III | spicca un volo d’aquila.~A. Sfido Schopenhauer a tirare altra 1753 III | contro le rivoluzioni, vero sfogatoio dei mali umori; ma d’altra 1754 II | stimolo cieco, inconscio, che sforza a operare. Ecco il “Wille” 1755 II | intelligenza. Ora tu devi con uno sforzo d’astrazione scindere dall’ 1756 III(18)| Grundprobleme der Ethik, pp. 91 sgg. - Parerga und Paralipomena, 1757 I | Quarantotto non ti sono sgombri dal capo. Avresti avuto 1758 II | di uccello che, volendo sgravarsi delle uova, comincia a raccogliere 1759 | siccome 1760 II | non lo capisco piú. Se siegue certe leggi nell’ordine 1761 | sieno 1762 I | realista, quegli è idealista; signori filosofi, guardatevi pure 1763 I | dignitá umana, la libertá e simili spaventi. E dire ch’io ho 1764 I | stesso modo.~A. Destino singolare dell’uomo, che non comprende 1765 III | popoli e non quelli de’ singoli individui hanno un interesse 1766 I | puoi tirarla a dritta e a sinistra e metterla sotto quell’idea 1767 III | credevo dovesse piacerti.~A. Sissignore. Vado a Napoli, prendo Campagna 1768 IV | è troppo modesto, troppo sobrio. Lo squallore della vita 1769 III | solo di loro, come re. Una società industriale, un esercito, 1770 III | è negativo, incapace di soddisfare il “Willeinfinito; ed 1771 I | intenebra. E fosse qualcosa di sodo! Un trattato di filosofia!~ 1772 II | libero e felice. Vivere per soffrire è la piú grande delle asinitá.~ ~ 1773 III | accorgi che gli individui sono sogni fuggevoli, che tutto passa, 1774 I | Questa filosofia è cosa solida, tutta carne ed ossa.~A. 1775 I | paradossi, il piú efficace solletico dell’attenzione, e sputarli 1776 II | dell’intelletto, e te lo ha sollevato al primo gradino, l’intelletto 1777 IV | ogni differenza ed ogni somiglianza. Aggiungi che il metodo 1778 III | ingegno, che sono sempre sopraffatti da’ molti ignoranti; dal 1779 II | per tema di contagio, e sospirando al momento della separazione, 1780 I | e quando cacci un grosso sospiro e dici: - finito -, ne prendi 1781 IV | Leopardi s’incontra ne’ punti sostanziali della sua dottrina con Schopenhauer; 1782 II | condizionata al volere, come sostiene Schopenhauer12.~A. Capisco, 1783 I | pubblico dalla cosa in sé vi sostituisce a poco a poco il pensiero 1784 I | Il giorno che i filosofi sottoscriveranno quest’atto di abdicazione, 1785 IV | canapé e la pipa ci è di soverchio: ché, chi vuol morire vivendo, 1786 III | direttore della cassa a sovvenzione de’ giornalisti.~D. Non 1787 I | di Fichte6 è di essersi spacciato discepolo di Kant, ed Arturo 1788 I | paragoni, aneddoti, citazioni spagnuole, greche, latine, italiane, 1789 I | indignazione, si strinse nelle spalle; e con un riso sardonico 1790 I | filosofia sono destinate a sparire innanzi al progresso delle 1791 I | scienze naturali, com’è sparita l’astrologia, la magia, 1792 III | persone, ivi la forza è sparpagliata e meno efficace. D’altra 1793 I | qui errori sopra errori; sparsa la mala semenza, n’è nata 1794 II | L’intelletto può andare a spasso senza che il “Willevada 1795 III | accrescimento di popolazione, le cui spaventevoli conseguenze atterriscono 1796 I | umana, la libertá e simili spaventi. E dire ch’io ho creduto 1797 III | edifizio bello e compiuto, si spaventò e si ricorda di Campagna, 1798 | specialmente 1799 II | sono le idee di Platone, “species rerum”, tipi e generi, fuori 1800 IV | Kant, l’omogeneitá e la specificazione, cioè a dire, cogliere negli 1801 III | comparire in ultimo una teologia speculativa17.~A. La paura è un gran 1802 I | restringe il cerchio della speculazione. Molte cose appartenevano 1803 I | finirá con l’andare nello spedale dei pazzi...~A. O nella 1804 III | de’ vicini, scorrerie e spedizioni a modo di assassini, corruzione 1805 III | donnicciuola che ha fatto sperimento di una medicina in un caso, 1806 I | queste fantasie si fosse speso a coltivar le scienze naturali, 1807 III | contro i neri, gli omicidii spessi ed impuniti, i duelli brutali; 1808 I | non ti stancare, varia lo spettacolo, come se volesse dirti:- 1809 III | paradiso: e qui è veramente che spicca un volo d’aquila.~A. Sfido 1810 II | cosa in sé per noi: cosí è spiegato il mondo.~A. Ma neppur questo 1811 IV | il conforto di un’altra spiegazione. Sicché se caso, o fortuna, 1812 IV | con quanta chiarezza ti spiegherò Kant! Sappi che io non leggo 1813 I | Lasciamo che il padre Curci ci spieghi il catechismo, e noi occupiamoci 1814 II | star questo. Che cosa lo spinge a volere?~D. Un pizzicore 1815 I | semplice del mondo.~A. Cosa?~D. Spingere un’occhiatina dietro le 1816 III | Pensano altrimenti gli spinosisti moderni, e sopra tutti quel 1817 II | gli è perché io le do la spinta...~D. Non solo, ma perché 1818 II | Sappiamo che la Natura opera spontaneamente e inconsapevolmente; se 1819 III | veleno. Perché tutti gli spropositi che si stampano, si imprimono 1820 II | questo talismano l’onestá ti spunta sulla fronte, e ti si fa 1821 III | Guardali bene in viso, e vedrai spuntare le corna del diavolo.~D. 1822 I | solletico dell’attenzione, e sputarli fuori a tempo in modi brevi 1823 IV | modesto, troppo sobrio. Lo squallore della vita che volea rappresentare 1824 III | ricetta anche per la politica. Sta’ attento.~A. Son tutt’orecchie. 1825 III | consuetudini e ti assicuri maggiore stabilitá. Vedi al contrario gli Stati 1826 III | tutti gli spropositi che si stampano, si imprimono facilmente 1827 I | filosofato un poco, per non ti stancare, varia lo spettacolo, come 1828 | stanno 1829 | star 1830 | starebbe 1831 I | avviso.~A. Bravissimo Cosi staremo in pace copreti. La filosofia 1832 II | Assolutamente libero, può starsene con le mani in saccoccia, 1833 | stavano 1834 I | quattrini assai. Parliamo delle stelle, e lasciamo stare la terra. 1835 | stette 1836 | stia 1837 IV | quella scarna prosa; il suo stile è come il suo mondo, un 1838 I | in luogo di almanaccare e stillarmi il cervello, in luogo di 1839 I | impossibile. Comincio a stimare Schopenhauer.~D. Non solo; 1840 IV | con piacere Schopenhauer e stimi Leopardi.~A. Capisco. Leopardi 1841 I | di Procuste, storpiati, stiracchiati; leggi i filosofi, e lo 1842 I | Ciarlatano, insipido, stupido, stomachevole, ignorante, la cui sfacciataggine 1843 II | stata sempre nemica dello stomaco, lasciando stare i conti 1844 III | è una finzione. I fatti storici sono il lungo e confuso 1845 I | capitavano sul letto di Procuste, storpiati, stiracchiati; leggi i filosofi, 1846 II | neppur questo mi entra. Non è strano il dire che nella pietra 1847 I | parte in tutte si fa molto strepito intorno a Fichte, Schelling, 1848 II | semplici cause nel senso stretto della parola; ma questa 1849 IV | non sai come, ti senti stringere piú saldamente a tutto ciò 1850 II | pensato, non un contemplato. Stringi e premi, il concetto non 1851 I | gravido d’indignazione, si strinse nelle spalle; e con un riso 1852 I | e se voi non lo vedete, strofinatevi gli occhi. - Hegel ebbe 1853 I | governi e quattrini dagli studenti e da’ librai: eccellenti 1854 IV | Giacomo, lascia le donne e studia le matematiche -.~A. Vuoi 1855 I | anch’io un certo ticchio. Studiai filosofia, poesia, storia; 1856 III | sua fronte, se avessero studiato la scienza della fisonomia; 1857 IV | Lascio le matematiche e studio le donne. Voglio tornarmene 1858 III | frak inglese. Una delle piú stupide istituzioni è quella de’ 1859 III | timore, coraggio, leggerezza, stupidezza, scaltrezza, spirito, genio; 1860 I | e fatevi lodare. Furbi, stupidi venduti, ignoranti ciarlatani, 1861 I | questa necessitá è tutta subbiettiva, fondata sulla legge di 1862 III | generalizza, coordina, subordina, lega il presente al passato 1863 IV | di proprio, coordinare e subordinare, non andare a salti, non 1864 II | della natura.~D. È vero. Succede anche a Schopenhauer. Volevo 1865 I | come se tutte le cose che succedono, se non le penso, non esistono, 1866 I | dimmi se non è questo il succo di tutte le filosofie moderne. 1867 I | povero galantuomo debba sudar mezza la vita con questi 1868 I | vivificata con la fede, e l’ha suggellata col sangue. È difficile 1869 II | natura è inconoscibile, si suole replicare:-Perché dunque 1870 I | accorgi, te lo annunzia lui a suon di tromba. Non si contenta 1871 II | spiritualismo è una parola che suona così bene all’orecchio, 1872 III | nuovo sotto il sole; che la superficie muta, ed il fondo rimane 1873 III | D. Non capisci ancora. Supponi che il ladro prima di rubare 1874 III | di vivere o di godere. “Sustine et abstine”: segui questo 1875 III | cervello fa boccacce, e susurra:-Grecia, Roma, Italia -.~ 1876 III | natura eterea e facile a svaporare. A dargli perciò un po’ 1877 IV | cose peregrine, acquisti svariate conoscenze, e passi il tempo 1878 IV | addormenti, è lui che ti sveglia e ti dice:- Guarda che erudizione! 1879 II | asinitá.~ ~Se la vita è sventura,~Perché da noi si dura?~ ~ 1880 II | l’idea è il suo medesimo svolgersi progressivo secondo le sue 1881 I | le tasche.~A. Vuoi dire i taccuini. Eccone qui uno ancor tutto 1882 I | Dante appicca alle unghie di Taide, ed avrai un equivalente. “ 1883 II | spiritualista.- E con questo talismano l’onestá ti spunta sulla 1884 I | agli uomini il castigo di Tantalo, un dir loro:-La cosa in 1885 III | se ne può cavare.~D. Un tantino d’esperienza sempre se ne 1886 IV | andare innanzi.~A. L’ora è tarda; e Schopenhauer mi ha fatto 1887 I | vero se non quando è troppo tardi.~ ~E quando~Del vergognoso 1888 I | ora devi averne piene le tasche.~A. Vuoi dire i taccuini. 1889 IV | piacevole, dove, tra una tazza di thé ed un bicchier di 1890 III | mediocrità avrebbero potuto i tedeschi legger nella volgaritá della 1891 II | tenendosene distinta e lontana per tema di contagio, e sospirando 1892 III | ubbidiscono che alla paura: fatti temere, e sarai ubbidito.~A. Campagna 1893 I | Schopenhauer, un momento che temeva gli si contrastasse il brevetto 1894 I | sfacciatamente; chi ti adduce de’ temperamenti; chi vien fuori con l’ente 1895 III | veggendo come in tutti i tempi e presso tutt’i popoli le 1896 I | posta l’ultima pietra al tempio della filosofia.~A. Diavolo! 1897 II | Schopenhauer ha piantato le tende tra quell’ignoranza assoluta 1898 I | mistero con altri misteri piú tenebrosi, teologici o filosofici, 1899 II | a convivere con lui, ma tenendosene distinta e lontana per tema 1900 I | Debbo questo servigio al tenente duca di San Vito, uno de’ 1901 I | hai potuto per trent’anni tener le mie opere per niente, 1902 I | Gioberti avesse saputo questo, tenero com’era della filosofia 1903 I | animare il gesto e la voce, tenerti in serbo tre o quattro paradossi, 1904 III | prendono cura di quaggiú. Se lo tenga l’Inghilterra, che lo ha 1905 III | le cose a cui gli uomini tengon dietro, piaceri, onori, 1906 I | gli insoddisfatti, che si tengono fratelli carnali del grand’ 1907 I | Schopenhauer.~A. Caro mio, tu mi tenti. Infine è una filosofia. 1908 IV | di Schopenhauer. Si sono tenute tante controversie sull’ 1909 I | tenenti ed i duchi sieno tenuti ad esser cortesi ed istrutti. 1910 I | fatti frequenti viaggi, e tenutosi lontano dall’insegnamento, 1911 II | A. Roba da lasciarla a’ teologi. Mi par di udir predicare 1912 I | altri misteri piú tenebrosi, teologici o filosofici, io dico alla 1913 IV | filosofia è una conoscenza teoretica, che non ha niente a fare 1914 IV | Abbiamo cominciato con Kant e terminiamo con s. Agostino. A me credo 1915 III | della legge, cupidigia delle terre de’ vicini, scorrerie e 1916 I | vede mancar sotto i piè il terreno e le viene il capogiro. 1917 II(13) | opera principale, I, libro terzo, dove trovi un’esagerata 1918 III | affermazione è nel torto23.~A. Gran testa! il no vuol dir , ed il 1919 III | dell’antico e del nuovo Testamento, e ragionò con la paura 1920 III | perché nelle grossolane teste del volgo non può entrare 1921 I | uomini come me. Questa è la testimonianza che innanzi di morire vi 1922 I | Schopenhauer dev’essere un testone; ha capito una gran veritá, 1923 IV | dove, tra una tazza di thé ed un bicchier di champagne, 1924 I | Andiamo ora a prendere il thè -. Allora, in luogo di ragionare, 1925 I | E se te le stai innanzi timido e rispettoso, in cuor suo 1926 III | egoismo, odio, amore, timore, coraggio, leggerezza, stupidezza, 1927 II | Platone, “species rerum”, tipi e generi, fuori ancora dello 1928 II | piú ci accostiamo a questo tipo, e più ci accostiamo alla 1929 IV | grida e schiamazza sempre, tiranneggiato dal “Wille”. Se gli nomini 1930 III | si è troppo affrettato a tirar la conseguenza. Schopenhauer 1931 I | diversi aspetti, e tu puoi tirarla a dritta e a sinistra e 1932 II | Chiamalo monista14, e ti tirerai d’impaccio. L’idea dunque, 1933 IV | conclusione?~A. La conclusione la tirerò io. Se leggi Leopardi, t’ 1934 I | questo è appunto il maggior titolo di lode che dar si possa 1935 II | reale che il dolore; e se ne togli il dolore, rimane la noia.~ 1936 I | lontano si scambia per acqua. Togliete il soggetto, colui che vede, 1937 I | dialettico. Vale a dire tolse il pensiero dal cervello, 1938 III(20)| La parte politica è tolta quasi a parola dal cap. 1939 III | Governi e predicano che, tolti questi, si avrebbe il paradiso 1940 I(1) | piú minuti particolari, è tolto scrupolosamente dalle sue 1941 I | osservabile.~A. Bravo, san Tommaso. Vedere e toccare. Siamo 1942 II | sospetto in Napoli ed in Torino, in Austria ed in Francia, 1943 IV | in piazza e affaticarsi e tormentare sé e gli altri, sdraiato 1944 I | quella, secondo che loro torna. Si fa guerra alla Russia, 1945 II | Hai dimenticato, debbo tornare in Italia. L’idea puoi avventurarla 1946 IV | studio le donne. Voglio tornarmene in Napoli, bruciare tutt’ 1947 IV | per il quale la vita mi torni incomportabile, amo meglio 1948 I | Sarebbe un gran bene a tradurla fra noi. Ma son curioso 1949 III | quale scopo del mondo, a tradurlo nel giusto linguaggio, non 1950 I | Come ti dirò? Non ti posso tradurre l’energico epiteto che Arturo 1951 IV | davvero, e voglio fare una traduzione della sua opera principale 1952 IV | scherzato. Ora mi fai una faccia tragica.~D. Aggiungi che la profonda 1953 I | Invano cerchi in loro quella tranquilla e chiara esposizione che 1954 III | addio. Mi sento i peli piú tranquilli sul mento. Ma ci resta la 1955 IV | il vantaggio di dormire tranquillo e vivere senza pensiero, 1956 IV | Schopenhauer come un monaco della Trappa, martire della castitá, 1957 I | conoscerete mai, perché trascende l’esperienza -. ~ 1958 I | effetto; voglion sedurre, trascinare, prendon tuono da oracolo 1959 II | che divinizza il mondo, trasformando l’idea in sostanza o in 1960 I | al mantello del filosofo trasparisce l’uomo bilioso, appassionato, 1961 I | donna non vuole essere piú trattata a confetti: la galanteria 1962 III | medicina ai tanti mali che travagliano l’umanitá? Sono mali incurabili, 1963 III | perché veggono la terra travagliata da ogni maniera di mali, 1964 I | quelle dell’Ottantanove e del Trenta.~A. Veggo che i fumi del 1965 I | il mondo divinizzato, il trionfo dell’idea, il tutto per 1966 IV | Aggiungi che la profonda tristezza con la quale Leopardi spiega 1967 III | alla luce omai~Questi occhi tristi, o dell’età reina.~ ~D. 1968 IV | possibile un avvenire men tristo per la patria comune, ti 1969 I | lo annunzia lui a suon di tromba. Non si contenta d’esser 1970 III | vive agitato.~A. Bisogna trovargli un calmante.~D. E questo 1971 III | indiani ed i cristiani hanno trovata la vera medicina. Bisogna 1972 I | per fondare la scienza, e trovatosi da ultimo nel vuoto, come 1973 I | reale nell’ideale, e non lo trovavano.- Io lo veggo, io, diceva 1974 I | filosofi, e lo stesso fatto lo troverai sotto le piú diverse idee, 1975 IV | facesse capolino in Italia, troverebbe Leopardi che gli si attaccherebbe 1976 I | sedurre, trascinare, prendon tuono da oracolo per darla ad 1977 III | i demagoghi, sono i veri turbatori della quiete pubblica.~A. - 1978 IV | saporitamente a modo di un turco, vedrebbe a poco a poco 1979 I | a rimaner sotto perpetua tutela7.~A. Non sono mica confetti.~ 1980 III | tanto sono codardi, e non ubbidiscono che alla paura: fatti temere, 1981 III | paura: fatti temere, e sarai ubbidito.~A. Campagna dice che la 1982 III | scopo, quello di mangiare e ubbriacarsi, crescere e moltiplicarsi, 1983 IV | vita.~A. Cioè il “Willeuccide sé stesso.~D. Certo. Il “ 1984 III | ricchezze, come vuoti fantasmi, uccidendo in te la volontá di vivere 1985 IV | lei... -.~A. Cosa farò?~D. Ucciderai il “Wille” che t’alletta 1986 III | Perché viviamo dunque? uccidiamoci. Bella, adorabile, pietosa 1987 II | lasciarla a’ teologi. Mi par di udir predicare un santo Padre 1988 III | e Schopenhauer ti par di udire un santo Padre.~A. Un santo 1989 I | albergo, e vedrai quanti uffiziali austriaci stanno li con 1990 II | cui battono le mani con ugual compiacenza la santa fede 1991 II | un’apparenza, “pulvis et umbra”, vanitá delle vanitá; dove 1992 II | Schopenhauer ha preso l’umileWille”, creduto una semplice 1993 III | vero sfogatoio dei mali umori; ma d’altra parte è come 1994 I | al nostro secolo, questa unanimitá di dottrina sotto la corteccia 1995 | une 1996 I | epiteto che Dante appicca alle unghie di Taide, ed avrai un equivalente. “ 1997 | uni 1998 III | Vedi al contrario gli Stati Uniti, dove domina il diritto 1999 III | A. Chiudiamo dunque le università e le scuole, ed aboliamo 2000 II | volendo sgravarsi delle uova, comincia a raccogliere 2001 I | a trovar questa!~D. È l’uovo di Colombo. Ora pare cosa 2002 I | guerra alla Russia, ed ecco uscir fuori la civiltà.. Si fa 2003 III | tuoi mali? -. E non puoi uscirne altrimenti che facendo guerra 2004 I | confetti: la galanteria è uscita di moda. Vuol sentire la 2005 III | labili e senza significato, usciti spesso dalle piú futili


1-coord | copio-incap | incar-profe | progr-uscit | usi-zur

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