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grassetto = Testo principale
Parte grigio = Testo di commento
1505 II | il suo medesimo svolgersi progressivo secondo le sue leggi costitutive.
1506 I | desiderio in gola del frutto proibito. Ed eccoti ora i ciarlatani.
1507 IV | se il destino gli avesse prolungata la vita infino al quarantotto,
1508 I | Da tre mesi, mio caro. Ho promesso un articolo alla Rivista
1509 IV | trattato sul “Wille”. Anzi ti prometto che mi porrò a studiare
1510 I | col pubblico, che non può pronunziare mai Kant senza appiccargli
1511 II | idee; soprattutto se la pronunzii in plurale, volendo ciascun
1512 I | capito una gran veritá, che a propagare una dottrina bisogna innanzi
1513 IV | della sua opera principale e propagarla nel regno di Napoli. Perché
1514 I | dabben zio! Ma sai cosa è. I propagatori del falso sono animati da
1515 I | anche ad occhi chiusi -. E propose il processo dialettico.
1516 II | che si richiede allo scopo propostosi, è un essere ragionevole,
1517 | proprie
1518 III | fosse lí ad assicurare le proprietá e la vita. Questa è la sua
1519 I | sarebbe fatto il piú caldo propugnatore di questa dottrina, nata,
1520 I | ammazzare a maggior gloria e prosperitá della specie. Spremi, spremi,
1521 III | e quando un Governo ti protegge da’ ladri e dagli omicidi,
1522 I | ché è un perder tempo -. Proudhon è anche di questo avviso.~
1523 I | appassionato, sicuro di sé, provocatore, dispettoso, sicché ti par
1524 III | sono ottimi, perché tutti provvedono alla sicurezza, e noi, volevo
1525 II | quiete. Quando sente un prurito, un pizzicore, esce dalla
1526 IV | analisi e sulla sintesi, sulla psicologia e sulla ontologia. Non si
1527 I | uno è ontologo e l’altro è psicologo; questi è realista, quegli
1528 III | veri turbatori della quiete pubblica.~A. - Merita la croce di
1529 I | Arturo è nato nel 1788, ed ha pubblicata la sua opera principale,
1530 I | filosofia; la lingua italiana è pudica...~A. Ma pure!~D. Poiché
1531 I | Come oggi ridiamo delle puerili spiegazioni che gli antichi
1532 I | mano occupato a dare dei pugni e con l’altra a lisciarsi
1533 III | infelicitá: perché di desiderio pullula desiderio, bisogno genera
1534 II | fenomeno, un’apparenza, “pulvis et umbra”, vanitá delle
1535 IV | innanzi di raccoglierti e purificarti, perché non abbi ad arrossire
1536 III | non si prendono cura di quaggiú. Se lo tenga l’Inghilterra,
1537 II | prodotto egli medesimo di qualcos’altro che non sappiamo e
1538 I | diede al mondo tutte le qualitá, compresa l’onniscienza,
1539 I | teorica del sacrificio e come qualmente l’individuo deve lasciarsi
1540 | qualsiasi
1541 | quanta
1542 I | stesso; anche io: “Il n’y a que l’esprit, qui sent l’esprit’”.
1543 | quegli
1544 II | sgravarsi delle uova, comincia a raccogliere delle pagliuzze e si costruisce
1545 IV | che non cerchi innanzi di raccoglierti e purificarti, perché non
1546 II | Cosí in questa teoria trovi raccolte le piú grandi veritá della
1547 II | Vedi dunque ch’io ti ho raccomandato una buona filosofia, perché
1548 II | II mi fará una lettera di raccomandazione al Papa, Luigi Napoleone
1549 IV | conversazione filosofica sulle belle ragazze. Addio.~D. Ed io mi metto
1550 I | mia conversione. Ero un ragazzo; divenni un uomo. Alla filosofia
1551 III | il paradiso in terra, si raggiungerebbe lo scopo del mondo. Il quale
1552 I | accidente, e l’accidente non ha ragion di essere, gli è come non
1553 I | thè -. Allora, in luogo di ragionare, ti fa un po’ di conversazione,
1554 II | propostosi, è un essere ragionevole, è l’idea. Non m’interrompere.
1555 I | esperienza. Schopenhauer dice:- Ragioniamo sulle cose di cui possiamo
1556 IV | squallore della vita che volea rappresentare si riflette come in uno
1557 I | professata da filosofi, rappresentata dall’arte, infiltratasi
1558 II | lui pure con l’idea!~D. Rassicurati. Non è l’idea di Hegel,
1559 III | ha trovate tante. E che razza di mondo è dunque cotesto?
1560 I | altro è psicologo; questi è realista, quegli è idealista; signori
1561 I | ha non pur continuato, ma recato a perfezione quello che
1562 III | attirati l’uno verso l’altro da reciproca simpatia. E poiché lo stesso “
1563 IV | molti anni ancora, e ci regali un nuovo trattato sul “Wille”.
1564 III | passioni, lo Stato non dee a reggerli adoperare la persuasione,
1565 II | come Empedocle ed il Salve Regina chiamano il mondo.~A. E
1566 I | la profezia di Cassandra. Regnavano allora sulla scena Fichte,
1567 III | alla violenza, e si fanno regolare nelle loro azioni non dalla
1568 III | meglio cosí, che uno Stato regolato dalla pura ragione; perché
1569 III | occhi tristi, o dell’età reina.~ ~D. Leopardi si è troppo
1570 II | e il mio volere ci è giá relazione di causa e di effetto, perché
1571 II | intelletto può attingere le relazioni, e non la sostanza delle
1572 II | Salvo che nella dottrina religiosa l’anima è il bene, ed il
1573 I | avevano alzata a principio religioso; il cristianesimo non ha
1574 I | dottrina bisogna innanzi tutto render filosofica la spada. Ha
1575 III | né educazione varranno a renderli men cattivi e meno infelici;
1576 I | Volete istupidire un giovane, renderlo per sempre inetto a pensare?
1577 IV | effetti, se gli uomini si rendessero persuasi che la libertá,
1578 II | non si va al reale. Dovea replicar la dimanda:-Cosa son io? -.
1579 II | inconoscibile, si suole replicare:-Perché dunque abbiamo la
1580 I | volere, l’attrazione e la repulsione, la simpatia e l’antipatia8.
1581 III | filosofia della storia, e reputa insanabili i nostri mali.
1582 I | interna, che non le lascia mai requie, un essere vero e vivo,
1583 II | idee di Platone, “species rerum”, tipi e generi, fuori ancora
1584 I | corpus una eademque est res”.~D. Ma vedi il furbo, dice
1585 I | ordinatore e l’architetto, ha reso curabile il peccato. E Schopenhauer
1586 III | tranquilli sul mento. Ma ci resta la patria, la nazionalitá,
1587 I | l’osservazione, e piú si restringe il cerchio della speculazione.
1588 III | dimmi in fede tua, se la ricchezza, la bellezza, l’ingegno,
1589 III | dietro, piaceri, onori, ricchezze, come vuoti fantasmi, uccidendo
1590 III | compassione.~A. Veggo un giovine ricco, pieno d’ingegno e di dottrina,
1591 III | cervello dotato d’intelletto, riconosce sé stesso nella immagine
1592 I | D. Poiché sei curioso, ricordati l’epiteto che Dante appicca
1593 III | medicina in un caso, dove se ne ricordi, può farne uso in un caso
1594 III | non ce la trovo; ma me la ricordo nel padre Bartoli. Ma né
1595 IV | morire, senza che debba aver ricorso al suicidio, rifugio degli
1596 III | segui questo principio, e ricovererai la pace dell’anima.~A. La
1597 I | I posteri non potranno ricusare ammirazione ad un secolo
1598 III | non crede al progresso, si ride della filosofia della storia,
1599 I | filosofi davano del mondo, cosí rideranno i posteri di tutto questo
1600 IV | un cannocchiale, e se la rideva sotto i baffi, e diceva:-
1601 II | Finora ti confesso che ridevo tra me e me del “Wille”
1602 I | ragazzi ed i pazzi. Come oggi ridiamo delle puerili spiegazioni
1603 IV | filosofia dell’ozio che avrebbe ridotta l’Europa all’evirata immobilitá
1604 III | il vocabolario sarebbe ridotto ad una sola parola, la compassione.~
1605 II | classi a cui Schopenhauer riduce tutte le veritá; è una conoscenza
1606 IV | esemplare; e la ricetta si può ridurre in queste tre celebri parole:
1607 III | dice che la logica dovrebbe ridursi a questo solo argomento.~
1608 I | bianco, che m’aiuterai a riempire. Cosa sono questi libri?~
1609 II | parole che molti anni fa ti riempivano le scarselle ed ora te le
1610 I | ciottoli, fatti, disfatti, rifatti in mille guise da’ fanciulli.
1611 III | La quale dovrebbe esser rifiutata specialmente dagli uomini
1612 III | artificiosa, un frutto della riflessione, un’eccezione nella storia,
1613 IV | che volea rappresentare si riflette come in uno specchio in
1614 IV | aver ricorso al suicidio, rifugio degli animi deboli.~A. E
1615 I | della chiarezza, girando e rigirando la stessa cosa in molti
1616 I | come non abbia conchiuso a rigor di logica, che tutto è fenomeno.
1617 II | parola; ma questa differenza riguarda il fenomeno, lascia intatto
1618 II | a leggi, le quali perciò riguardano il “Wille” fenomenico, non
1619 II | cieco e maligno; e poco rileva che nell’uno sia una forza
1620 I | per eccellenza, e nate a rimaner sotto perpetua tutela7.~
1621 IV | verità così nuove, che tu ne rimani muto di maraviglia. E come
1622 IV | così? Tutto questo discorso rimarrá senza conclusione?~A. La
1623 II | era una delle poche parole rimase a galla in tanti naufragi;
1624 I | intuizione e la dialettica. Fossi rimaso col mio Metastasio che mi
1625 I(3) | Custode del carcere dove fu rinchiuso l’autore.~ ~
1626 IV | cessar di vivere. Vivi, ma rinunziando a’ godimenti della vita,
1627 I | l’intendimento duro, ti ripete la stessa cosa a sazietá.
1628 I | grazie a Locke e Kant, riposando sull’assoluta differenza
1629 II | come libero, può stare in riposo, e può prendere tutte le
1630 I | solletica, ti diverte, ti riscalda. Pensa, dunque, quanti dovranno
1631 I | dovranno fare le grandi rise, quando penseranno che per
1632 I | strinse nelle spalle; e con un riso sardonico si pose a fare
1633 II | stesse quieto, sarebbe un rispettabile “Wille”; ma come ha de’
1634 IV | salti, non lasciar lacune, rispettare ogni differenza ed ogni
1635 IV | gli sta di sotto per molti rispetti. Primamente Leopardi è poeta;
1636 I | le stai innanzi timido e rispettoso, in cuor suo ti battezza
1637 II | usi pratici della vita, risponde Schopenhauer. La natura
1638 II | D. Pensa a Campagna.~A. Rispondi cosí quando non hai che
1639 II | A questo i tre impostori risposero:-Tutto si sa -. Schopenhauer
1640 II | Ed avrebbe avuto la risposta:-Io sono il “Wille” -. Mi
1641 I | tante millanterie batte in ritirata. Cosa è il mondo, onde viene,
1642 IV | incomportabile, amo meglio ritornare in grembo al “Wille” tutto
1643 II | Come dunque hanno potuto riuscire nelle stesse conseguenze?
1644 II | quindi sulla necessitá della rivelazione. Ma ti confesso che piú
1645 III | valvola di sicurezza contro le rivoluzioni, vero sfogatoio dei mali
1646 I | che odorano di patibolo. Robespierre, o chi altro, scoperse il
1647 III | pura ragione; perché non rompi con le consuetudini e ti
1648 I | Hegel, con questi Gioberti e Rosmini, con questi Leroux, Lamennais
1649 I | lezione. Hai da far la bocca rotonda, atteggiarti a grand’uomo,
1650 I | ostini, n’esci col capo rotto. E finché si tratta di mettere
1651 IV | Intendo. Una giovine dicea a Rousseau:- Giacomo, lascia le donne
1652 I | Schelling che ti fa proprio il rovescio, e confonde bianco e nero,
1653 III | bigotteria anglicana, una brutale rozzezza congiunta con la piú sciocca
1654 III | alla sua natura; il ladro rubando non fa peccato, perché ubbidisce
1655 I | che questa veritá l’abbia rubata a Pitagora; e se Gioberti
1656 I | torna. Si fa guerra alla Russia, ed ecco uscir fuori la
1657 II | starsene con le mani in saccoccia, nella maestá della quiete.
1658 I | Dimenticavo la teorica del sacrificio e come qualmente l’individuo
1659 I | sfacciataggine è stata gridata saggezza da’ suoi codardi seguaci,
1660 IV | ti senti stringere piú saldamente a tutto ciò che nella vita
1661 I | cosí per la metafisica salí alla cosa in sé. Ma era
1662 I | francesi, che sono come la salsa della scienza. Sicché è
1663 IV | subordinare, non andare a salti, non lasciar lacune, rispettare
1664 I | ed ecco l’ordine che ti saluta. Siamo burattini fatti ballare
1665 IV | di conservarsi in buona salute. E se vuoi con un solo esempio
1666 II | lagrime, come Empedocle ed il Salve Regina chiamano il mondo.~
1667 | Salvo
1668 IV | cilizii, astinenze.~A. Come sant’Antonio nel deserto.~D. I
1669 IV | deserto.~D. I bramini ed i santi saranno il tuo esemplare;
1670 IV | abbi la predisposizione a santitá, la grazia25.~A. Abbiamo
1671 II | vedeva il mondo cosí, e non sapeva il perché.~ ~Arcano è tutto~
1672 I | stavano piú vicini all’antica sapienza braminica e buddistica,
1673 IV | su di un canapé e fumando saporitamente a modo di un turco, vedrebbe
1674 IV | chiarezza ti spiegherò Kant! Sappi che io non leggo storie
1675 I | chiaro, ma vuole che tu lo sappia, e perciò ha la civetteria
1676 | sarai
1677 I | nelle spalle; e con un riso sardonico si pose a fare il mercante
1678 | saremmo
1679 | saremo
1680 II | Voglio vivere - , diventa Satana. La vita è opera demoniaca.~
1681 I | ripete la stessa cosa a sazietá. Dopo d’aver filosofato
1682 I | vincitori, che le fanno sbucar fuori, questa o quella,
1683 I | sull’arena che di lontano si scambia per acqua. Togliete il soggetto,
1684 II | Ma col panteismo non c’è scappatoia.~D. Consolati dunque. Schopenhauer
1685 IV | in uno specchio in quella scarna prosa; il suo stile è come
1686 II | anni fa ti riempivano le scarselle ed ora te le vuotano. Lo
1687 III | desiderati piaceri vedrai scaturire la noia e il dolore. Il
1688 II | è il suo peccato: di qui scaturisce il male. È il “principium
1689 III | dovere suppone una libertá di scelta che contraddice al concetto
1690 I | Regnavano allora sulla scena Fichte, Schelling, Hegel;
1691 II | anima dei cristiani, che scende nel corpo come in un carcere,
1692 II | dolore ed alla miseria, scendendo con le proprie gambe in
1693 IV | debba partire dal generale e scendere al particolare; il che si
1694 IV | arrossire al suo cospetto. È scettico, e ti fa credente; e mentre
1695 IV | ancora possibili, e grida e schiamazza sempre, tiranneggiato dal “
1696 I | gloria di Schopenhauer. Ha schiusa la porta e ci ha trovato
1697 I(5) | Appendice al suo Schizzo di una storia della teoria
1698 I | operato piú conversioni la sciabola di Maometto, che il nostro
1699 I | formole ed ogni apparato scientifico, con linguaggio corrente
1700 IV | quando se gli scioglie lo scilinguagnolo, non sa tenersi; è copioso,
1701 II | uno sforzo d’astrazione scindere dall’intelletto il volere;
1702 III | rozzezza congiunta con la piú sciocca venerazione della donna.
1703 II | un misto di follia e di sciocchezza e di birberia. L’idea quando
1704 I | posto fine a tutte queste sciocchezze. Quando una cosa io non
1705 IV | contrario, quando se gli scioglie lo scilinguagnolo, non sa
1706 III | diritto puro, astratto, sciolto da ogni elemento arbitrario.
1707 I | rivoluzione di professori e di scolari. Chi vuoi che creda piú
1708 I | niente di professorale e scolastico. Scrive alla buona, bandite
1709 II | eccoti ora costui che me lo sconcia. E come oggi non basta piú
1710 II | poi, tira tu e tira io, si sconciano, s’invecchiano, s’imbruttiscono,
1711 I | Robespierre, o chi altro, scoperse il segreto con la sua dea
1712 II | conversazione con Domeneddio, e ne scoprano tutti i segreti. Ti dá una
1713 III | delle terre de’ vicini, scorrerie e spedizioni a modo di assassini,
1714 I | c’è nulla -. E andarono scribacchiando volumi, quando dopo Kant
1715 I | i contemporanei Si sono scritte tante storie di filosofia,
1716 I | professorale e scolastico. Scrive alla buona, bandite le formole
1717 I(1) | minuti particolari, è tolto scrupolosamente dalle sue opere: per brevitá
1718 III | sferzava i suoi compagni di scuola.~D. Uno sciocco paragone.
1719 III | dunque le università e le scuole, ed aboliamo tutte le storie.~
1720 IV | tormentare sé e gli altri, sdraiato su di un canapé e fumando
1721 II | intelletto è divenuto affatto secondario, un fenomeno che accompagna
1722 I | Guardano all’effetto; voglion sedurre, trascinare, prendon tuono
1723 I | parte pensano come te.~A. Segno che facciamo senno. Mi viene
1724 II | Domeneddio, e ne scoprano tutti i segreti. Ti dá una filosofia modesta
1725 I | o chi altro, scoperse il segreto con la sua dea Ragione.
1726 I | cavarne fuori una perché tutte seguano a modo di processione. I
1727 III | godere. “Sustine et abstine”: segui questo principio, e ricovererai
1728 II | nell’ordine fisico, potrebbe seguirle pure nell’ordine morale;
1729 I | dopo tanti disinganni, sembra sia giunto oramai, se debbo
1730 I | I sistemi filosofici mi sembrano de’ castelli di ciottoli,
1731 III | larva ed illusione.~A. Mi sembri un s. Paolo.~D. Spesso a
1732 I | sopra errori; sparsa la mala semenza, n’è nata la corruzione,
1733 I | n’y a que l’esprit, qui sent l’esprit’”. Il che significa:-
1734 IV | suoi bisogni27; la qual sentenza se avesse letta Leopardi,
1735 I | figura poetica, ma per un sentimento confuso del vero. Anche
1736 III | un s. Paolo.~D. Spesso a sentir parlare Leopardi e Schopenhauer
1737 IV | la sua individualitá e si sentirebbe puro “Wille”.~A. Il canapé
1738 III | solo e medesimo “Wille”, ci sentiremo fratelli, attirati l’uno
1739 II | sospirando al momento della separazione, che dicesi morte ed è la
1740 III | dell’anima.~A. La pace della sepoltura.~ ~ ~
1741 III | la massima che “operari sequitur esse”, vale a dire che ciascuno
1742 I | gesto e la voce, tenerti in serbo tre o quattro paradossi,
1743 II | una filosofia modesta e seria.~A. Una filosofia che non
1744 III | umanitá; e volerli spiegare seriamente ti fa simile a colui che
1745 II | giacente sotto tutta quella serie di vane apparenze che dicesi
1746 I | forbici.~D. Anzi. Debbo questo servigio al tenente duca di San Vito,
1747 I | della persuasione, ora della severitá, oscuri, irti di formole,
1748 I | moderne. Chi te lo dice sfacciatamente; chi ti adduce de’ temperamenti;
1749 III | toccare i magnanimi lombi, sferzava i suoi compagni di scuola.~
1750 I | Prati. Ma un bel dí che mi sfiatavo a dimostrare l’idea, quel
1751 III | compassione di te! -. Mi sfiderebbe a duello, credendo mi beffi
1752 III | spicca un volo d’aquila.~A. Sfido Schopenhauer a tirare altra
1753 III | contro le rivoluzioni, vero sfogatoio dei mali umori; ma d’altra
1754 II | stimolo cieco, inconscio, che sforza a operare. Ecco il “Wille”
1755 II | intelligenza. Ora tu devi con uno sforzo d’astrazione scindere dall’
1756 III(18)| Grundprobleme der Ethik, pp. 91 sgg. - Parerga und Paralipomena,
1757 I | Quarantotto non ti sono sgombri dal capo. Avresti avuto
1758 II | di uccello che, volendo sgravarsi delle uova, comincia a raccogliere
1759 | siccome
1760 II | non lo capisco piú. Se siegue certe leggi nell’ordine
1761 | sieno
1762 I | realista, quegli è idealista; signori filosofi, guardatevi pure
1763 I | dignitá umana, la libertá e simili spaventi. E dire ch’io ho
1764 I | stesso modo.~A. Destino singolare dell’uomo, che non comprende
1765 III | popoli e non quelli de’ singoli individui hanno un interesse
1766 I | puoi tirarla a dritta e a sinistra e metterla sotto quell’idea
1767 III | credevo dovesse piacerti.~A. Sissignore. Vado a Napoli, prendo Campagna
1768 IV | è troppo modesto, troppo sobrio. Lo squallore della vita
1769 III | solo di loro, come re. Una società industriale, un esercito,
1770 III | è negativo, incapace di soddisfare il “Wille” infinito; ed
1771 I | intenebra. E fosse qualcosa di sodo! Un trattato di filosofia!~
1772 II | libero e felice. Vivere per soffrire è la piú grande delle asinitá.~ ~
1773 III | accorgi che gli individui sono sogni fuggevoli, che tutto passa,
1774 I | Questa filosofia è cosa solida, tutta carne ed ossa.~A.
1775 I | paradossi, il piú efficace solletico dell’attenzione, e sputarli
1776 II | dell’intelletto, e te lo ha sollevato al primo gradino, l’intelletto
1777 IV | ogni differenza ed ogni somiglianza. Aggiungi che il metodo
1778 III | ingegno, che sono sempre sopraffatti da’ molti ignoranti; dal
1779 II | per tema di contagio, e sospirando al momento della separazione,
1780 I | e quando cacci un grosso sospiro e dici: - finito -, ne prendi
1781 IV | Leopardi s’incontra ne’ punti sostanziali della sua dottrina con Schopenhauer;
1782 II | condizionata al volere, come sostiene Schopenhauer12.~A. Capisco,
1783 I | pubblico dalla cosa in sé vi sostituisce a poco a poco il pensiero
1784 I | Il giorno che i filosofi sottoscriveranno quest’atto di abdicazione,
1785 IV | canapé e la pipa ci è di soverchio: ché, chi vuol morire vivendo,
1786 III | direttore della cassa a sovvenzione de’ giornalisti.~D. Non
1787 I | di Fichte6 è di essersi spacciato discepolo di Kant, ed Arturo
1788 I | paragoni, aneddoti, citazioni spagnuole, greche, latine, italiane,
1789 I | indignazione, si strinse nelle spalle; e con un riso sardonico
1790 I | filosofia sono destinate a sparire innanzi al progresso delle
1791 I | scienze naturali, com’è sparita l’astrologia, la magia,
1792 III | persone, ivi la forza è sparpagliata e meno efficace. D’altra
1793 I | qui errori sopra errori; sparsa la mala semenza, n’è nata
1794 II | L’intelletto può andare a spasso senza che il “Wille” vada
1795 III | accrescimento di popolazione, le cui spaventevoli conseguenze atterriscono
1796 I | umana, la libertá e simili spaventi. E dire ch’io ho creduto
1797 III | edifizio bello e compiuto, si spaventò e si ricorda di Campagna,
1798 | specialmente
1799 II | sono le idee di Platone, “species rerum”, tipi e generi, fuori
1800 IV | Kant, l’omogeneitá e la specificazione, cioè a dire, cogliere negli
1801 III | comparire in ultimo una teologia speculativa17.~A. La paura è un gran
1802 I | restringe il cerchio della speculazione. Molte cose appartenevano
1803 I | finirá con l’andare nello spedale dei pazzi...~A. O nella
1804 III | de’ vicini, scorrerie e spedizioni a modo di assassini, corruzione
1805 III | donnicciuola che ha fatto sperimento di una medicina in un caso,
1806 I | queste fantasie si fosse speso a coltivar le scienze naturali,
1807 III | contro i neri, gli omicidii spessi ed impuniti, i duelli brutali;
1808 I | non ti stancare, varia lo spettacolo, come se volesse dirti:-
1809 III | paradiso: e qui è veramente che spicca un volo d’aquila.~A. Sfido
1810 II | cosa in sé per noi: cosí è spiegato il mondo.~A. Ma neppur questo
1811 IV | il conforto di un’altra spiegazione. Sicché se caso, o fortuna,
1812 IV | con quanta chiarezza ti spiegherò Kant! Sappi che io non leggo
1813 I | Lasciamo che il padre Curci ci spieghi il catechismo, e noi occupiamoci
1814 II | star questo. Che cosa lo spinge a volere?~D. Un pizzicore
1815 I | semplice del mondo.~A. Cosa?~D. Spingere un’occhiatina dietro le
1816 III | Pensano altrimenti gli spinosisti moderni, e sopra tutti quel
1817 II | gli è perché io le do la spinta...~D. Non solo, ma perché
1818 II | Sappiamo che la Natura opera spontaneamente e inconsapevolmente; se
1819 III | veleno. Perché tutti gli spropositi che si stampano, si imprimono
1820 II | questo talismano l’onestá ti spunta sulla fronte, e ti si fa
1821 III | Guardali bene in viso, e vedrai spuntare le corna del diavolo.~D.
1822 I | solletico dell’attenzione, e sputarli fuori a tempo in modi brevi
1823 IV | modesto, troppo sobrio. Lo squallore della vita che volea rappresentare
1824 III | ricetta anche per la politica. Sta’ attento.~A. Son tutt’orecchie.
1825 III | consuetudini e ti assicuri maggiore stabilitá. Vedi al contrario gli Stati
1826 III | tutti gli spropositi che si stampano, si imprimono facilmente
1827 I | filosofato un poco, per non ti stancare, varia lo spettacolo, come
1828 | stanno
1829 | star
1830 | starebbe
1831 I | avviso.~A. Bravissimo Cosi staremo in pace co’ preti. La filosofia
1832 II | Assolutamente libero, può starsene con le mani in saccoccia,
1833 | stavano
1834 I | quattrini assai. Parliamo delle stelle, e lasciamo stare la terra.
1835 | stette
1836 | stia
1837 IV | quella scarna prosa; il suo stile è come il suo mondo, un
1838 I | in luogo di almanaccare e stillarmi il cervello, in luogo di
1839 I | impossibile. Comincio a stimare Schopenhauer.~D. Non solo;
1840 IV | con piacere Schopenhauer e stimi Leopardi.~A. Capisco. Leopardi
1841 I | di Procuste, storpiati, stiracchiati; leggi i filosofi, e lo
1842 I | Ciarlatano, insipido, stupido, stomachevole, ignorante, la cui sfacciataggine
1843 II | stata sempre nemica dello stomaco, lasciando stare i conti
1844 III | è una finzione. I fatti storici sono il lungo e confuso
1845 I | capitavano sul letto di Procuste, storpiati, stiracchiati; leggi i filosofi,
1846 II | neppur questo mi entra. Non è strano il dire che nella pietra
1847 I | parte in tutte si fa molto strepito intorno a Fichte, Schelling,
1848 II | semplici cause nel senso stretto della parola; ma questa
1849 IV | non sai come, ti senti stringere piú saldamente a tutto ciò
1850 II | pensato, non un contemplato. Stringi e premi, il concetto non
1851 I | gravido d’indignazione, si strinse nelle spalle; e con un riso
1852 I | e se voi non lo vedete, strofinatevi gli occhi. - Hegel ebbe
1853 I | governi e quattrini dagli studenti e da’ librai: eccellenti
1854 IV | Giacomo, lascia le donne e studia le matematiche -.~A. Vuoi
1855 I | anch’io un certo ticchio. Studiai filosofia, poesia, storia;
1856 III | sua fronte, se avessero studiato la scienza della fisonomia;
1857 IV | Lascio le matematiche e studio le donne. Voglio tornarmene
1858 III | frak inglese. Una delle piú stupide istituzioni è quella de’
1859 III | timore, coraggio, leggerezza, stupidezza, scaltrezza, spirito, genio;
1860 I | e fatevi lodare. Furbi, stupidi venduti, ignoranti ciarlatani,
1861 I | questa necessitá è tutta subbiettiva, fondata sulla legge di
1862 III | generalizza, coordina, subordina, lega il presente al passato
1863 IV | di proprio, coordinare e subordinare, non andare a salti, non
1864 II | della natura.~D. È vero. Succede anche a Schopenhauer. Volevo
1865 I | come se tutte le cose che succedono, se non le penso, non esistono,
1866 I | dimmi se non è questo il succo di tutte le filosofie moderne.
1867 I | povero galantuomo debba sudar mezza la vita con questi
1868 I | vivificata con la fede, e l’ha suggellata col sangue. È difficile
1869 II | natura è inconoscibile, si suole replicare:-Perché dunque
1870 I | accorgi, te lo annunzia lui a suon di tromba. Non si contenta
1871 II | spiritualismo è una parola che suona così bene all’orecchio,
1872 III | nuovo sotto il sole; che la superficie muta, ed il fondo rimane
1873 III | D. Non capisci ancora. Supponi che il ladro prima di rubare
1874 III | di vivere o di godere. “Sustine et abstine”: segui questo
1875 III | cervello fa boccacce, e susurra:-Grecia, Roma, Italia -.~
1876 III | natura eterea e facile a svaporare. A dargli perciò un po’
1877 IV | cose peregrine, acquisti svariate conoscenze, e passi il tempo
1878 IV | addormenti, è lui che ti sveglia e ti dice:- Guarda che erudizione!
1879 II | asinitá.~ ~Se la vita è sventura,~Perché da noi si dura?~ ~
1880 II | l’idea è il suo medesimo svolgersi progressivo secondo le sue
1881 I | le tasche.~A. Vuoi dire i taccuini. Eccone qui uno ancor tutto
1882 I | Dante appicca alle unghie di Taide, ed avrai un equivalente. “
1883 II | spiritualista.- E con questo talismano l’onestá ti spunta sulla
1884 I | agli uomini il castigo di Tantalo, un dir loro:-La cosa in
1885 III | se ne può cavare.~D. Un tantino d’esperienza sempre se ne
1886 IV | andare innanzi.~A. L’ora è tarda; e Schopenhauer mi ha fatto
1887 I | vero se non quando è troppo tardi.~ ~E quando~Del vergognoso
1888 I | ora devi averne piene le tasche.~A. Vuoi dire i taccuini.
1889 IV | piacevole, dove, tra una tazza di thé ed un bicchier di
1890 III | mediocrità avrebbero potuto i tedeschi legger nella volgaritá della
1891 II | tenendosene distinta e lontana per tema di contagio, e sospirando
1892 III | ubbidiscono che alla paura: fatti temere, e sarai ubbidito.~A. Campagna
1893 I | Schopenhauer, un momento che temeva gli si contrastasse il brevetto
1894 I | sfacciatamente; chi ti adduce de’ temperamenti; chi vien fuori con l’ente
1895 III | veggendo come in tutti i tempi e presso tutt’i popoli le
1896 I | posta l’ultima pietra al tempio della filosofia.~A. Diavolo!
1897 II | Schopenhauer ha piantato le tende tra quell’ignoranza assoluta
1898 I | mistero con altri misteri piú tenebrosi, teologici o filosofici,
1899 II | a convivere con lui, ma tenendosene distinta e lontana per tema
1900 I | Debbo questo servigio al tenente duca di San Vito, uno de’
1901 I | hai potuto per trent’anni tener le mie opere per niente,
1902 I | Gioberti avesse saputo questo, tenero com’era della filosofia
1903 I | animare il gesto e la voce, tenerti in serbo tre o quattro paradossi,
1904 III | prendono cura di quaggiú. Se lo tenga l’Inghilterra, che lo ha
1905 III | le cose a cui gli uomini tengon dietro, piaceri, onori,
1906 I | gli insoddisfatti, che si tengono fratelli carnali del grand’
1907 I | Schopenhauer.~A. Caro mio, tu mi tenti. Infine è una filosofia.
1908 IV | di Schopenhauer. Si sono tenute tante controversie sull’
1909 I | tenenti ed i duchi sieno tenuti ad esser cortesi ed istrutti.
1910 I | fatti frequenti viaggi, e tenutosi lontano dall’insegnamento,
1911 II | A. Roba da lasciarla a’ teologi. Mi par di udir predicare
1912 I | altri misteri piú tenebrosi, teologici o filosofici, io dico alla
1913 IV | filosofia è una conoscenza teoretica, che non ha niente a fare
1914 IV | Abbiamo cominciato con Kant e terminiamo con s. Agostino. A me credo
1915 III | della legge, cupidigia delle terre de’ vicini, scorrerie e
1916 I | vede mancar sotto i piè il terreno e le viene il capogiro.
1917 II(13) | opera principale, I, libro terzo, dove trovi un’esagerata
1918 III | affermazione è nel torto23.~A. Gran testa! il no vuol dir sí, ed il
1919 III | dell’antico e del nuovo Testamento, e ragionò con la paura
1920 III | perché nelle grossolane teste del volgo non può entrare
1921 I | uomini come me. Questa è la testimonianza che innanzi di morire vi
1922 I | Schopenhauer dev’essere un testone; ha capito una gran veritá,
1923 IV | dove, tra una tazza di thé ed un bicchier di champagne,
1924 I | Andiamo ora a prendere il thè -. Allora, in luogo di ragionare,
1925 I | E se te le stai innanzi timido e rispettoso, in cuor suo
1926 III | egoismo, odio, amore, timore, coraggio, leggerezza, stupidezza,
1927 II | Platone, “species rerum”, tipi e generi, fuori ancora dello
1928 II | piú ci accostiamo a questo tipo, e più ci accostiamo alla
1929 IV | grida e schiamazza sempre, tiranneggiato dal “Wille”. Se gli nomini
1930 III | si è troppo affrettato a tirar la conseguenza. Schopenhauer
1931 I | diversi aspetti, e tu puoi tirarla a dritta e a sinistra e
1932 II | Chiamalo monista14, e ti tirerai d’impaccio. L’idea dunque,
1933 IV | conclusione?~A. La conclusione la tirerò io. Se leggi Leopardi, t’
1934 I | questo è appunto il maggior titolo di lode che dar si possa
1935 II | reale che il dolore; e se ne togli il dolore, rimane la noia.~
1936 I | lontano si scambia per acqua. Togliete il soggetto, colui che vede,
1937 I | dialettico. Vale a dire tolse il pensiero dal cervello,
1938 III(20)| La parte politica è tolta quasi a parola dal cap.
1939 III | Governi e predicano che, tolti questi, si avrebbe il paradiso
1940 I(1) | piú minuti particolari, è tolto scrupolosamente dalle sue
1941 I | osservabile.~A. Bravo, san Tommaso. Vedere e toccare. Siamo
1942 II | sospetto in Napoli ed in Torino, in Austria ed in Francia,
1943 IV | in piazza e affaticarsi e tormentare sé e gli altri, sdraiato
1944 I | quella, secondo che loro torna. Si fa guerra alla Russia,
1945 II | Hai dimenticato, debbo tornare in Italia. L’idea puoi avventurarla
1946 IV | studio le donne. Voglio tornarmene in Napoli, bruciare tutt’
1947 IV | per il quale la vita mi torni incomportabile, amo meglio
1948 I | Sarebbe un gran bene a tradurla fra noi. Ma son curioso
1949 III | quale scopo del mondo, a tradurlo nel giusto linguaggio, non
1950 I | Come ti dirò? Non ti posso tradurre l’energico epiteto che Arturo
1951 IV | davvero, e voglio fare una traduzione della sua opera principale
1952 IV | scherzato. Ora mi fai una faccia tragica.~D. Aggiungi che la profonda
1953 I | Invano cerchi in loro quella tranquilla e chiara esposizione che
1954 III | addio. Mi sento i peli piú tranquilli sul mento. Ma ci resta la
1955 IV | il vantaggio di dormire tranquillo e vivere senza pensiero,
1956 IV | Schopenhauer come un monaco della Trappa, martire della castitá,
1957 I | conoscerete mai, perché trascende l’esperienza -. ~
1958 I | effetto; voglion sedurre, trascinare, prendon tuono da oracolo
1959 II | che divinizza il mondo, trasformando l’idea in sostanza o in
1960 I | al mantello del filosofo trasparisce l’uomo bilioso, appassionato,
1961 I | donna non vuole essere piú trattata a confetti: la galanteria
1962 III | medicina ai tanti mali che travagliano l’umanitá? Sono mali incurabili,
1963 III | perché veggono la terra travagliata da ogni maniera di mali,
1964 I | quelle dell’Ottantanove e del Trenta.~A. Veggo che i fumi del
1965 I | il mondo divinizzato, il trionfo dell’idea, il tutto per
1966 IV | Aggiungi che la profonda tristezza con la quale Leopardi spiega
1967 III | alla luce omai~Questi occhi tristi, o dell’età reina.~ ~D.
1968 IV | possibile un avvenire men tristo per la patria comune, ti
1969 I | lo annunzia lui a suon di tromba. Non si contenta d’esser
1970 III | vive agitato.~A. Bisogna trovargli un calmante.~D. E questo
1971 III | indiani ed i cristiani hanno trovata la vera medicina. Bisogna
1972 I | per fondare la scienza, e trovatosi da ultimo nel vuoto, come
1973 I | reale nell’ideale, e non lo trovavano.- Io lo veggo, io, diceva
1974 I | filosofi, e lo stesso fatto lo troverai sotto le piú diverse idee,
1975 IV | facesse capolino in Italia, troverebbe Leopardi che gli si attaccherebbe
1976 I | sedurre, trascinare, prendon tuono da oracolo per darla ad
1977 III | i demagoghi, sono i veri turbatori della quiete pubblica.~A. -
1978 IV | saporitamente a modo di un turco, vedrebbe a poco a poco
1979 I | a rimaner sotto perpetua tutela7.~A. Non sono mica confetti.~
1980 III | tanto sono codardi, e non ubbidiscono che alla paura: fatti temere,
1981 III | paura: fatti temere, e sarai ubbidito.~A. Campagna dice che la
1982 III | scopo, quello di mangiare e ubbriacarsi, crescere e moltiplicarsi,
1983 IV | vita.~A. Cioè il “Wille” uccide sé stesso.~D. Certo. Il “
1984 III | ricchezze, come vuoti fantasmi, uccidendo in te la volontá di vivere
1985 IV | lei... -.~A. Cosa farò?~D. Ucciderai il “Wille” che t’alletta
1986 III | Perché viviamo dunque? uccidiamoci. Bella, adorabile, pietosa
1987 II | lasciarla a’ teologi. Mi par di udir predicare un santo Padre
1988 III | e Schopenhauer ti par di udire un santo Padre.~A. Un santo
1989 I | albergo, e vedrai quanti uffiziali austriaci stanno li con
1990 II | cui battono le mani con ugual compiacenza la santa fede
1991 II | un’apparenza, “pulvis et umbra”, vanitá delle vanitá; dove
1992 II | Schopenhauer ha preso l’umile “Wille”, creduto una semplice
1993 III | vero sfogatoio dei mali umori; ma d’altra parte è come
1994 I | al nostro secolo, questa unanimitá di dottrina sotto la corteccia
1995 | une
1996 I | epiteto che Dante appicca alle unghie di Taide, ed avrai un equivalente. “
1997 | uni
1998 III | Vedi al contrario gli Stati Uniti, dove domina il diritto
1999 III | A. Chiudiamo dunque le università e le scuole, ed aboliamo
2000 II | volendo sgravarsi delle uova, comincia a raccogliere
2001 I | a trovar questa!~D. È l’uovo di Colombo. Ora pare cosa
2002 I | guerra alla Russia, ed ecco uscir fuori la civiltà.. Si fa
2003 III | tuoi mali? -. E non puoi uscirne altrimenti che facendo guerra
2004 I | confetti: la galanteria è uscita di moda. Vuol sentire la
2005 III | labili e senza significato, usciti spesso dalle piú futili
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