10-isag | istit-zuing
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
501 I | Città, pochi anni avanti istituito, come si vede nella lettera
502 II | Gesnero nel libro De Hortis Italiae, e dal Tournefort nelle
503 V | scrisse in verso sciolto italiano, dove con molta grazia descrive
504 | IV
505 IV | Sia, la stellata notte e 'l chiaro giorno.~De l'ampia
506 Intro| palesi, più presto che alle labbra, agli scritti gli affidino.
507 III | spinoso di Candia.~L'Ebulo laciniato.~ ~
508 II | coltivato l'Arbor vitis, detto Lagrime di Gioppe, e Pistacchio
509 IV | han Deità caro soggiorno;~Lasciate monti e selve, e quest'adorno,~
510 III | molto accresciuto il Museo lasciatogli dal padre. Viveva Guilandino
511 II | universale delle piante lasciò scritto d'aver veduto in
512 IV | piante ottenne:~La Secale latifolia. Prodr. 26.~Il Crisantemo
513 IV | Prodr. 26.~Il Crisantemo latifolio Brasiliano. Prodr. 70.~La
514 II | cognizione delle lingue greca e latina, e pratica di conoscer le
515 I | splendore delle lettere greche e latine, erudito in molte scienze,
516 I | da Vossio De Historicis Latinis; da Gian Pietro Valeriano
517 V | come fu per molti giorni lautamente trattato, visitando quel
518 I | Febbrajo ai Rettori di Padova, leggendosi in essa queste parole: “
519 II | Ipericoide, ossia Coride legittima Cretica. Tom. III. 386.~ ~
520 V | presso a Londra, e quelli di Leida e d'Amsterdamo, e tutti
521 V | l'Orto botanico di Nicolò Leoni Patrizio Veneto, posto in
522 Intro| Genitori già scorgo brillare letiziante un sorriso. Sì a te, o fratello,
523 V | questi ebbero commercio letterario i Botanici più celebri,
524 V | Capo XVI., descrivendo la liberalità del Cavaliere Antonio Calergo
525 V | amatori di tale scienza, e liberalmente facendo loro copia delle
526 V | Raccolse pure una rara libreria botanica, nella quale fino
527 Intro| in questo giorno per te lietissimo darti più chiara dimostrazione
528 Intro| atterrirti in sul difficile limitare; non temere gli ostacoli
529 II | e nella cognizione delle lingue greca e latina, e pratica
530 V | attribuito allo Svedese Linneo.~Filippo Antonio Farsetti,
531 I | Gian Pietro Valeriano De Literat. Infelic.; da Conrado Gesnero
532 III | Candia.~L'Acanto spinoso del Lobelio.~La Satureja Cretica spinosa.~
533 II | Monsignore Daniele Barbaro, si loda di molte dottrine ornato
534 III | Giacinto, il Loto e il Croco lodati da Omero, scrisse l'Anguillara
535 I | Ermolao ornandolo di molte lodi. L'essere stato molto versato
536 V | quello di Chelsea presso a Londra, e quelli di Leida e d'Amsterdamo,
537 V | accoglievano tutti quelli che da lontane parti vi concorrevano. Di
538 I | fiore della sua età, esule e lontano dalla patria, da mille infortunii
539 III | vaghissimo Orto botanico in Loreggia, pieno di rarissimi Semplici;
540 II | lodato ai Rettori di Padova.~Lorenzo Priuli Senatore, nella medesima
541 II | Barba di Giove, vagamente lucida. Tomo I. 385.~Il Piso Americano,
542 Intro| quello cioè di procurarti lume sempre maggiore intorno
543 Intro| della Botanica. Nutro quindi lusinga ch'essa non possa che tornarti
544 Intro| lunghe fatiche di quasi tre lustri è l'alloro che cingi al
545 I | afflitto, privò di molto lustro le lettere umane e la Botanica.~
546 V | studio e desiderio propagollo maggiormente, e continua, acciò di nobilissime
547 V | numero, la grandezza e la magnificenza degli edifizii destinati
548 | Malgrado
549 V | copiose piante.~E perchè non mancasse anco nelle donne Patrizie
550 IV | come il medesimo Contarini mandava gente pratica per le montagne
551 II | l'Anguillara l'anno 1560 mandò il suo Trattato quarto de'
552 V | rintracciarvi piante, e mandonne anco periti; fra i quali
553 V | a spese dei Principi si mantengono. Trianon e l'Orto Regio
554 V | Procuratore di S. Marco, suo marito, e primo institutore dell'
555 II | 354.~La Colutea Scorpioide marittima, con foglia glauca. Prodr.
556 V | botanico nella villa di Marocco, il quale è celebrato da
557 Intro| del Professore Giovanni Marsili, la quale intende a dimostrare
558 V | prestantissimo, posto in Padova a S. Massimo, di cui stampò il Catalogo
559 V | Fu dotto nelle scienze matematiche e filosofiche. Vien commendato
560 V | Nicolò Contarini suo avo materno; nel qual Orto era raccolta
561 V | fine del Catalogo dell'Orto Mauroceno, fu fatto col danaro Martinelli.
562 III | grandissima spesa dalla Mecca. Per vedere albero sì nobile
563 V | merita distinto luogo tra i mecenati della Botanica, avendo nella
564 Intro| ne' profondi studii della medica scienza, niuno certamente
565 II | nel libro De compositione medicamentorum, pag. 64.~Giovanni Bauhino,
566 II | lettera a Teodoro Zuingero Medico, pregandolo di ottenergli
567 III | Raponcolo di Candia echinato.~Il Melanthio Cretico.~La Lutea maggiore
568 III | sangue patrizio, mentre Melchiore Guilandino, Professore di
569 Intro| quale segni come un'epoca memoranda e cara di nostra vita, quelli
570 | meno
571 II | Psyllio minore. Prodr. 99.~La Menta Cataria minore. Prodr. 110,
572 | mentre
573 V | Antonio Francesco Cavaliere, merita distinto luogo tra i mecenati
574 Intro| i Veneziani Patrizii ben meritassero della Botanica. Nutro quindi
575 Intro| meta cui oggi raggiungi! Meritato premio alle lunghe fatiche
576 V | coltivò nella sua villa di Merlengo nel Trevigiano; le più rare
577 Intro| Bella, gloriosa è quella meta cui oggi raggiungi! Meritato
578 I | Daniele Barbaro, cioè circa la metà del secolo decimosesto;
579 V | Daniele Pisani, situato nel mezzo del lito di Venezia, dove
580 | mia
581 | mie
582 | mille
583 Intro| corrispondendo all'alta missione cui se' destinato. Fa di
584 V | grazia descrive ed espone il moderno sistema della propagazione
585 V | dottissimi, che mai volle per sua modestia stampare, sebbene molto
586 II | Tomo II. 700.~Francesco Molino, nipote di Monsignore Daniele
587 V | qualsivoglia altra parte del mondo. Il numero, la grandezza
588 III | nello stesso tempo.~Domenico Moro Senatore vien celebrato
589 I | titolo di Corollario. - Morto nel fiore della sua età,
590 Intro| rispettare, quanto per seguire i moti del mio cuore, volendo in
591 I | piaciuto, e preghiamo la Munificenza Vostra che ad esso Magnifico
592 V | del Palazzo Episcopale di Murano, assunto che fu al Vescovato
593 III | stato molto accresciuto il Museo lasciatogli dal padre. Viveva
594 | n'
595 V | Cavaliere Gian-Battista Nani, dove molte rare piante
596 II | copioso di rari Semplici. Ivi narra Luigi Anguillara (pag. 80)
597 V | Trattato de' Semplici che nascono nel lito di Venezia, composto
598 V | copia di piante nobilissime, native dell'Egitto, Candia, Sorìa,
599 V | giardino prezioso della natura per la rarità e quantità
600 I | particolarmente versato nell'Istoria naturale e delle piante; ond'è comunemente
601 V | luogo, quale non ebbe mai, ned è forse per avere in qualsivoglia
602 I | Pietro Bellonio nel libro De neglecta stirpium cultura, al Senato
603 | nei
604 IV | con fior pallido, e seme nero. Prodr. 76.~Il Leucojo minimo
605 IV | Brasiliano. Prodr. 70.~La Nigella con foglie di Finocchio,
606 IV | erte cime alpine,~Orcadi Ninfe, e s'altre peregrine~Fra
607 | niuno
608 III | Mecca. Per vedere albero sì nobile e raro si portò colà a posta
609 V | secolo XVIII., che nella Nobiltà Veneta s'applicasse seriamente
610 V | di Pozzolo.~Il quinto si nomina quello di Ermolao Pisani
611 | nostro
612 V | delle proprie osservazioni e notizie, non meno che delle piante
613 IV | confine~Sia, la stellata notte e 'l chiaro giorno.~De l'
614 Intro| alla patria nostra glorie novelle.~Accetta dunque il mio buon
615 V | altra parte del mondo. Il numero, la grandezza e la magnificenza
616 Intro| sempre maggiore intorno alla numerosa e vaga famiglia dei fiori;
617 I | Biblioth.; da Fuchsio Epist. nuncupator. ad Histor. plant.; da Giuseppe
618 Intro| meritassero della Botanica. Nutro quindi lusinga ch'essa non
619 IV | nominato De plantis Aegypti Observationes, affermando aver viaggiato
620 Intro| avrei voluto in sì fausta occasione offerirti un qualche frutto
621 Intro| le molte e continue mie occupazioni me lo avessero concesso,
622 III | nel giallo porporeggia.~L'Ocnante Cretica.~L'Assenzio Alpino.~
623 Intro| voluto in sì fausta occasione offerirti un qualche frutto del mio
624 I | Storace. Anguill. 44.~L'Oleandro con fior bianco. Anguill.
625 III | Loto e il Croco lodati da Omero, scrisse l'Anguillara un
626 | ond'
627 | onde
628 Intro| giorno tanta allegrezza, onoratamente corrispondendo all'alta
629 IV | nel principio delle sue Opere botaniche attesta aver avuto
630 III | libro che ha per titolo Opobalsami vindiciae, pag. 9, dice
631 Intro| essa non possa che tornarti opportuna, doppio scopo prefiggendomi
632 IV | diportate a l'erte cime alpine,~Orcadi Ninfe, e s'altre peregrine~
633 I | dell'anno 1548, in cui si ordina ai Rettori della Città di
634 V | che sieno andati per suo ordine alle fiamme. Con questi
635 IV | affermando aver viaggiato per l'Oriente a persuasione del medesimo
636 V | Restano da commemorarsi alcuni Orli botanici patrizii de' nostri
637 I | tutta la vita d'Ermolao ornandolo di molte lodi. L'essere
638 II | in questa medesima età un ornatissimo Orto di Semplici in Padova,
639 Intro| carissimo, non tanto in osservanza delle consuetudini, che
640 II | nobili in quel Giardino osservate; cioè:~Il Psyllio minore.
641 III | in cui Gasparo Bauhino osservò la prima volta il Ligustro
642 Intro| limitare; non temere gli ostacoli che sempre alle nobili imprese
643 Intro| persona mi venne fatto di ottenere questa inedita Dissertazione
644 II | Zuingero Medico, pregandolo di ottenergli la vera Chamoedaphne ed
645 IV | da cui fra molte piante ottenne:~La Secale latifolia. Prodr.
646 II | diligenza e perizia in ottimo stato. Per questo nelle
647 II | portò dunque in Padova, ov'ebbe la cura dell'Orto pubblico
648 III | quali eravi il Giacinto di Ovidio, di Teocrito e di Pausania.
649 III | nominato da Luigi Anguillara, p. 152, copioso di piante,
650 V | incredibile da rimotissimi paesi, e la quantità di persone
651 Intro| benevolenza; ed, a meglio farneli palesi, più presto che alle labbra,
652 IV | foglie di Finocchio, con fior pallido, e seme nero. Prodr. 76.~
653 III | di Padova, nel libro De Papyro, pag. 59, scrive esser figlio
654 V | Epistola prefissa alle sue Parenesi l'anno 1644.~Nel Trattato
655 V | Trianon e l'Orto Regio di Parigi, e quello di Chelsea presso
656 I | leggendosi in essa queste parole: “Pertanto conoscendo Noi
657 V | tutti quelli che da lontane parti vi concorrevano. Di ciò
658 I | non poteva fare senza una particolare cognizione delle piante,
659 Intro| giudizio a me non s'addice, chè parziale forse, e non a torto, potrebbe
660 II | Trattato de' Semplici.~Filippo Pasqualigo aveva un Giardino in Padova
661 I | d'Ermolao soprannominato, Patriarca di Aquileja, e versato in
662 V | mancasse anco nelle donne Patrizie questo pregio, Cecilia Grimani
663 III | Ovidio, di Teocrito e di Pausania. A questo Contarini, come
664 V | di Padova, collocato alle pendici de' monti Bassanesi nella
665 IV | Orcadi Ninfe, e s'altre peregrine~Fra boschi han Deità caro
666 I | un vago Orto ripieno di peregrini Semplici in Venezia a S.
667 V | piante, e mandonne anco periti; fra i quali Antonio Tita,
668 I | de' Semplici, chiamandolo peritissimo in ogni sorta di buone lettere,
669 II | sua autorità, diligenza e perizia in ottimo stato. Per questo
670 V | paesi, e la quantità di persone impiegate nella loro coltura,
671 IV | viaggiato per l'Oriente a persuasione del medesimo Contarini.
672 I | Pier Antonio, e l'abbiamo persuaso a pigliar questo carico;
673 | Pertanto
674 III | Indiano.~Il Moly piccolo di Pesaro.~Il Dittamo falso di Cerigo.~
675 II | Bauhino nel libro intitolato Phytopinax, pag. 166, aver avuto il
676 I | bisogno. Il che n'ha molto piaciuto, e preghiamo la Munificenza
677 III | stata coltivata la preziosa pianta del balsamo, fatta portare
678 II | Ginepro volgare con bacche piccole rosse. Tom. I. 295.~La Barba
679 III | ovvero Moly Indiano.~Il Moly piccolo di Pesaro.~Il Dittamo falso
680 I | versato il Magnifico M. Piero Antonio Michiel, e per ciò
681 I | e l'abbiamo persuaso a pigliar questo carico; il quale,
682 I | medicinale quando egli di esso ne pigliasse la cura e particolar protezione,
683 I | studioso di tal cosa, l'ha pigliato volentieri e prontamente,
684 I | Bauhino nei libri intitolati Pinace, Fitopinace, Teatro Botanico;
685 IV | Il Pona in dotte carte, e pioggia e sole,~Tutte han da la
686 II | lucida. Tomo I. 385.~Il Piso Americano, ossia l'Abro
687 II | detto Lagrime di Gioppe, e Pistacchio salvatico.~Di quest'Orto
688 I | Histor. plant.; da Giuseppe Pittone Tournefort Isag in R. Herbar.,
689 I | nuncupator. ad Histor. plant.; da Giuseppe Pittone Tournefort
690 II | Bauhino, nel libro Historia Plantarum, confessa aver avuto dall'
691 | pochi
692 V | anche il suo ingegno in un poemetto che scrisse in verso sciolto
693 III | silvestre di Dioscoride.~Il Polio secondo.~Il Ciano spinoso
694 V | della famiglia Cornaro di S. Polo hanno fiorito sinchè sono
695 V | lo esortasse a farlo il Pontedera; onde si crede che sieno
696 III | con fiore che nel giallo porporeggia.~L'Ocnante Cretica.~L'Assenzio
697 III | pianta del balsamo, fatta portare con grandissima spesa dalla
698 | possa
699 V | antenati suoi Calergi, i quali possedendo in Candia il famoso Monte
700 II | Monsignore Torquato Bembo possedeva in questa medesima età un
701 I | tutto quello che gli sarà possibile per conservazione e aumento
702 III | nobile e raro si portò colà a posta il Cardinale Aldobrandino.~
703 V | concorrevano. Di ciò ne fa ai posteri testimonianza Pietro Bellonio
704 | poteva
705 V | suo nipote nella villa di Pozzolo.~Il quinto si nomina quello
706 III | libri De exoticis plantis, Praef.) Senatore, fu il più dotto
707 I | commemora B. Egnazio nella Prefazione al Corollario d'Ermolao
708 Intro| opportuna, doppio scopo prefiggendomi col fartene pubblico dono:
709 V | Veslingio nell'Epistola prefissa alle sue Parenesi l'anno
710 II | Teodoro Zuingero Medico, pregandolo di ottenergli la vera Chamoedaphne
711 I | delle piante.~Fu per questo pregato dai Riformatori dello Studio
712 I | che n'ha molto piaciuto, e preghiamo la Munificenza Vostra che
713 V | aggiugne questo insigne Prelato sceltezza e profondità di
714 Intro| oggi raggiungi! Meritato premio alle lunghe fatiche di quasi
715 V | floride, non solo seguitò le premure del consorte, ma con più
716 | presso
717 V | Gian-Francesco Morosini Senatore prestantissimo, posto in Padova a S. Massimo,
718 I | M. Pier Antonio vogliate prestare ogni favore et ajuto.”~ ~
719 | presto
720 III | essere stata coltivata la preziosa pianta del balsamo, fatta
721 V | Trevigiano; le più rare e preziose delle quali fece poi trasportare
722 V | da tutti come un giardino prezioso della natura per la rarità
723 V | Procuratore, spiegò fino da' suoi primi anni la sua inclinazione
724 V | celebri che a spese dei Principi si mantengono. Trianon e
725 I | vestigia di Ermolao Barbaro prisco, e di Francesco avo (i quali
726 V | sorpassano l'idea d'un Giardino privato, e fanno vergogna ai più
727 I | mille infortunii afflitto, privò di molto lustro le lettere
728 Intro| intenzioni, francamente procedi, e riuscirai a splendido
729 I | quella Città a sollecitare e procurare quanto farà bisogno. Il
730 Intro| pubblico dono: quello cioè di procurarti lume sempre maggiore intorno
731 V | esotiche, e la copia d'esse procurata con spesa incredibile da
732 V | Cecilia Grimani Calergi Procuratessa, dopo la morte di Gherardo
733 IV | Leucojo minimo Cretico. Prod. 101.~L'Elicriso Orientale.
734 Intro| fino da' tuoi verd'anni ti prodigarono. Tu puoi adesso rinnovar
735 III | attesta nel suo libro detto Prodromus, pag. 158. Nello stesso
736 I | Semplici, e quanto in tal professione abbia versato il Magnifico
737 IV | verticillato, di foglia profondamente incisa. Pin. 232.~Il Verbasco
738 Intro| indefesso ti adoperassi ne' profondi studii della medica scienza,
739 V | insigne Prelato sceltezza e profondità di dottrina; e quanto tempo
740 IV | Godete voi l'immarcescibil prole.~Piante, semi, virtù, tutto
741 I | volentieri e prontamente, et ha promesso di far tutto quello che
742 I | ha pigliato volentieri e prontamente, et ha promesso di far tutto
743 V | il moderno sistema della propagazione delle piante, falsamente
744 V | con più studio e desiderio propagollo maggiormente, e continua,
745 | proprie
746 I | pigliasse la cura e particolar protezione, abbiamo chiamato a Noi
747 IV | Malgrado anco di ghiacci e di pruine,~Monte d'eterni fior vostro
748 II | Giardino osservate; cioè:~Il Psyllio minore. Prodr. 99.~La Menta
749 Intro| congiunti gareggino a darci pubblici indizii di benevolenza;
750 | puoi
751 III | Candia.~La Siliqua di Guinea purgativa.~Il Bombace Indiano.~Il
752 I | Anguill. 82.~Id. con fior purpureo. Anguill. 82.~L'Antemo di
753 | qualche
754 V | ned è forse per avere in qualsivoglia altra parte del mondo. Il
755 | quanta
756 II | 1560 mandò il suo Trattato quarto de' Semplici.~In questo
757 | queste
758 | qui
759 | quindi
760 V | nella villa di Pozzolo.~Il quinto si nomina quello di Ermolao
761 IV | pratica per le montagne a raccogliere Semplici. Evvi in questo
762 V | fatto col danaro Martinelli. Raccolse pure una rara libreria botanica,
763 V | materno; nel qual Orto era raccolta gran copia di piante nobilissime,
764 II | pratica di conoscer le piante. Racconta come i suoi antenati avevano
765 II | Bifolio, con fiore conico radiato bianco. Tomo II. 700.~Francesco
766 Intro| gloriosa è quella meta cui oggi raggiungi! Meritato premio alle lunghe
767 III | riguardevoli:~Il Cissampelo ramoso di Candia.~L'Acanto spinoso
768 III | Abelmosco.~Il Bonduc Indiano.~Il Raponcolo di Candia echinato.~Il Melanthio
769 V | Martinelli. Raccolse pure una rara libreria botanica, nella
770 II | l'anno 1560, copioso di rari Semplici. Ivi narra Luigi
771 III | botanico in Loreggia, pieno di rarissimi Semplici; e fu magnifico
772 V | prezioso della natura per la rarità e quantità de' Semplici,
773 III | vedere albero sì nobile e raro si portò colà a posta il
774 V | Botanica, avendo nella sua regia villa di Sala dato ad essa
775 V | mantengono. Trianon e l'Orto Regio di Parigi, e quello di Chelsea
776 I | altre sublimi dignità della Religione e Curia Romana, fu pur uomo
777 V | Giardino botanico di Sala.~Restano da commemorarsi alcuni Orli
778 I | Rettori della Città di Padova restituire certo danaro al Magnifico
779 Intro| finalmente adempiute: tenue retribuzione, ma pure gratissima, è questa
780 II | Luigi Anguillara; e col ricercar pareri sopra diverse piante
781 I | quanta utilità e incremento riceverà l'Orto medicinale quando
782 I | di Padova l'anno 1551 di ricevere la cura dell'Orto medicinale
783 IV | Salvia rotonda. Pin. 240.~Il Ricino Americano, con foglia di
784 Intro| questo impedito, dovetti ricorrere all'altrui sussidio. Da
785 V | acquistato insieme col palazzo, e ridotto ad altro uso dal Conte Vincenzo
786 I | Isag in R. Herbar., dove riduce in compendio tutta la vita
787 II | pubblico circa anni quattro, riducendolo con la sua autorità, diligenza
788 III | suddetta Opera.~Tra questi sono riguardevoli:~Il Cissampelo ramoso di
789 IV | plantis exoticis essendo rimasta inedita per la morte di
790 Intro| per ciò, che volentieri il rimetto ad altri, i quali intimamente
791 V | Semplici fatti venire dalle più rimote provincie. Fu ancora in
792 V | con spesa incredibile da rimotissimi paesi, e la quantità di
793 Intro| prodigarono. Tu puoi adesso rinnovar loro ogni giorno tanta allegrezza,
794 I | DEI LORO ORTI BOTANICI~PIÙ RINOMATI~ ~Ermolao Barbaro, figlio
795 V | alcune aspre montagne per rintracciarvi piante, e mandonne anco
796 I | per questo un vago Orto ripieno di peregrini Semplici in
797 Intro| consuetudini, che pur voglionsi rispettare, quanto per seguire i moti
798 II | L'Amomo. Anguill. 34.~Il Ritro, ovvero Rutro. Anguill.
799 Intro| francamente procedi, e riuscirai a splendido fine.~Se le
800 Intro| fratello, quel sorriso è rivolto; le care loro e lunghe speranze
801 IV | Contarini dedicata.~Guernero Rolfincio nel libro De vegetabilibus,
802 I | della Religione e Curia Romana, fu pur uomo dottissimo,
803 IV | De l'ampia qui (non sol rose e vïole)~Famiglia innumerabile
804 II | volgare con bacche piccole rosse. Tom. I. 295.~La Barba di
805 IV | Verbasco con foglia di Salvia rotonda. Pin. 240.~Il Ricino Americano,
806 II | Anguill. 34.~Il Ritro, ovvero Rutro. Anguill. 142.~L'Antillide
807 Intro| Amorosissimo fratello~Cesare Sacerdoti.~
808 V | dopo la morte di Gherardo Sagredo Procuratore di S. Marco,
809 II | di Gioppe, e Pistacchio salvatico.~Di quest'Orto si vede pur
810 IV | Il Verbasco con foglia di Salvia rotonda. Pin. 240.~Il Ricino
811 III | piante, e che desiderava sapere qual fosse il Giacinto,
812 | sarà
813 II | Giardino in Padova alla Saracinesca, in cui con molta spesa
814 II | trifillo. Tom. II. 591.~Il Satirione Eritronio, appresso alcuni
815 III | umbellifero azzurro.~La Scabiosa arborea di Candia.~L'Aspalato
816 II | volta fiorita in Italia la Scamonea venuta di Sorìa. Ivi pure
817 V | aggiugne questo insigne Prelato sceltezza e profondità di dottrina;
818 V | poemetto che scrisse in verso sciolto italiano, dove con molta
819 Intro| tornarti opportuna, doppio scopo prefiggendomi col fartene
820 Intro| adorati nostri Genitori già scorgo brillare letiziante un sorriso.
821 II | Phytop. 354.~La Colutea Scorpioide marittima, con foglia glauca.
822 I | Conrado Gesnero De R. Herb. Script. et Biblioth.; da Fuchsio
823 II | universale delle piante lasciò scritto d'aver veduto in quest'Orto:~
824 II | Padova, lodato da molti scrittori; e di quest'Orto scrive
825 | Se
826 | se'
827 | sebbene
828 IV | molte piante ottenne:~La Secale latifolia. Prodr. 26.~Il
829 Intro| vivissimo desiderio, il quale segni come un'epoca memoranda
830 I | imitando non solo il padre, ma seguendo ancora le vestigia di Ermolao
831 IV | Evvi in questo libro il seguente Sonetto di Francesco Contarini
832 Intro| voglionsi rispettare, quanto per seguire i moti del mio cuore, volendo
833 V | piante floride, non solo seguitò le premure del consorte,
834 I | ricevuto il seme del Cimino selvatico. Nel medesimo Orto si coltivavano:~
835 IV | soggiorno;~Lasciate monti e selve, e quest'adorno,~Malgrado
836 Intro| e non a torto, potrebbe sembrare: egli e per ciò, che volentieri
837 I | neglecta stirpium cultura, al Senato veneto, acciò facesse il
838 Intro| per vincolo di sangue o sentimento di amicizia ci vanno congiunti
839 | senza
840 V | Nobiltà Veneta s'applicasse seriamente fino da' suoi più teneri
841 | sieno
842 I | certo danaro al Magnifico sig. Daniele Barbaro, speso dallo
843 III | Camedrio spinoso di Candia.~La Siliqua di Guinea purgativa.~Il
844 III | Doricnio di Dioscoride.~Il Loto silvestre di Dioscoride.~Il Polio
845 II | Il Garofolo angustifolio, simile alla Gramigna florida. Ivi
846 V | di S. Polo hanno fiorito sinchè sono vissuti i loro institutori,
847 V | particolar cura, ma con singolare benignità accoglievano tutti
848 V | descrive ed espone il moderno sistema della propagazione delle
849 IV | Fra boschi han Deità caro soggiorno;~Lasciate monti e selve,
850 IV | dotte carte, e pioggia e sole,~Tutte han da la sua penna
851 I | starà in quella Città a sollecitare e procurare quanto farà
852 Intro| gratissima, è questa alle tenere sollecitudini che fino da' tuoi verd'anni
853 IV | questo libro il seguente Sonetto di Francesco Contarini in
854 IV | IV~Nella sopraddetta Opera si comprende come
855 III | Trattato dei Semplici.~Dai sopraddetti autori Gesnero e Tournefort
856 II | nella medesima età e nel sopraddetto libro (pag. 66) vien celebrato
857 I | Senatore, e nipote d'Ermolao soprannominato, Patriarca di Aquileja,
858 V | impiegate nella loro coltura, sorpassano l'idea d'un Giardino privato,
859 I | chiamandolo peritissimo in ogni sorta di buone lettere, e specialmente
860 | specialmente
861 Intro| rivolto; le care loro e lunghe speranze di tanti anni veggono in
862 V | vergogna ai più celebri che a spese dei Principi si mantengono.
863 I | Magnifico sig. Daniele Barbaro, speso dallo stesso per l'Orto.~
864 V | figlio di Nicolò Procuratore, spiegò fino da' suoi primi anni
865 III | Lobelio.~La Satureja Cretica spinosa.~Il Camedrio spinoso di
866 Intro| francamente procedi, e riuscirai a splendido fine.~Se le molte e continue
867 I | secolo decimoquinto, chiaro splendore delle lettere greche e latine,
868 IV | Americano, con foglia di Stafisagria. Pin. 432.~ ~ ~
869 V | che comunicògli, prima di stamparle, le sue Tavole botaniche.
870 V | Padova a S. Massimo, di cui stampò il Catalogo l'anno 1713
871 | starà
872 | stata
873 I | Francesco avo (i quali essere stati singolari, nelle più nobili
874 IV | fior vostro confine~Sia, la stellata notte e 'l chiaro giorno.~
875 III | Candia.~La Lutea maggiore sterile di Candia.~L'Agemone giallo.~
876 I | Auguill. 218.~ ~Per la stima grande che aveva l'Anguillara
877 I | Bellonio nel libro De neglecta stirpium cultura, al Senato veneto,
878 I | L'Amomo. Anguill. 34.~Lo Storace. Anguill. 44.~L'Oleandro
879 V | nel magnifico Giardino di Stra, con copiose piante.~E perchè
880 III | Dioscoride.~La Datura o Stramonio d'Egitto, con fior pieno,
881 V | ultimo della sua età versò studiando. Scrisse sopra Plinio alcuni
882 I | questo carico; il quale, come studioso di tal cosa, l'ha pigliato
883 I | Aquileja, e versato in altre sublimi dignità della Religione
884 III | i quali descrive nella suddetta Opera.~Tra questi sono riguardevoli:~
885 IV | figliuolo di Prospero fu al suddetto Contarini dedicata.~Guernero
886 IV | Timo. Prodr. 219.~L'Iride Susiana. Theatr. 580.~L'Alisso verticillato,
887 Intro| dovetti ricorrere all'altrui sussidio. Da gentile e dotta persona
888 V | falsamente attribuito allo Svedese Linneo.~Filippo Antonio
889 II | Giacinto Costantinopolitano. T. II. 575.~Il Trifoglio dei
890 | tanta
891 | tanti
892 V | prima di stamparle, le sue Tavole botaniche. Anzi nelle sue
893 I | intitolati Pinace, Fitopinace, Teatro Botanico; da Gian Antonio
894 Intro| difficile limitare; non temere gli ostacoli che sempre
895 V | botanici patrizii de' nostri tempi. Il più illustre fu quello
896 Intro| gratissima, è questa alle tenere sollecitudini che fino da'
897 V | seriamente fino da' suoi più teneri anni allo studio delle piante;
898 Intro| oggi finalmente adempiute: tenue retribuzione, ma pure gratissima,
899 III | il Giacinto di Ovidio, di Teocrito e di Pausania. A questo
900 II | l'anno 1557 una lettera a Teodoro Zuingero Medico, pregandolo
901 IV | Prodr. 219.~L'Iride Susiana. Theatr. 580.~L'Alisso verticillato,
902 V | assunto che fu al Vescovato di Torcello. Al diletto di esse aggiugne
903 Intro| lusinga ch'essa non possa che tornarti opportuna, doppio scopo
904 Intro| parziale forse, e non a torto, potrebbe sembrare: egli
905 III | Il Bombace Indiano.~Il Trachelio umbellifero azzurro.~La
906 | tre
907 V | sua villa di Merlengo nel Trevigiano; le più rare e preziose
908 V | Principi si mantengono. Trianon e l'Orto Regio di Parigi,
909 II | Leucojo bulboso minore, trifillo. Tom. II. 591.~Il Satirione
910 II | Costantinopolitano. T. II. 575.~Il Trifoglio dei dumeti. Tom. II. 580.~
911 I | Semplici in Venezia a S. Trovaso, come ne fa memoria con
912 | Tu
913 | tua
914 | tue
915 | tutta
916 V | botanica, nella quale fino all'ultimo della sua età versò studiando.
917 I | molto lustro le lettere umane e la Botanica.~Daniele Barbaro,
918 III | Bombace Indiano.~Il Trachelio umbellifero azzurro.~La Scabiosa arborea
919 | un'
920 | uno
921 I | Religione e Curia Romana, fu pur uomo dottissimo, ed autore, come
922 V | palazzo, e ridotto ad altro uso dal Conte Vincenzo Barzizio
923 I | Michiel, e per ciò quanta utilità e incremento riceverà l'
924 | V
925 | v'
926 Intro| intorno alla numerosa e vaga famiglia dei fiori; e l'
927 II | 295.~La Barba di Giove, vagamente lucida. Tomo I. 385.~Il
928 III | delle piante. Coltivò un vaghissimo Orto botanico in Loreggia,
929 I | coltivando per questo un vago Orto ripieno di peregrini
930 I | Latinis; da Gian Pietro Valeriano De Literat. Infelic.; da
931 Intro| sentimento di amicizia ci vanno congiunti gareggino a darci
932 III | grandissima spesa dalla Mecca. Per vedere albero sì nobile e raro
933 V | e tutti gli altri da me veduti in Italia e fuori, devono
934 V | innocente studio ed esame dei vegetabili, graziosamente accogliendo
935 IV | Guernero Rolfincio nel libro De vegetabilibus, plantis etc., pag. 40 e
936 Intro| lunghe speranze di tanti anni veggono in oggi finalmente adempiute:
937 V | XVIII., che nella Nobiltà Veneta s'applicasse seriamente
938 I | I~DEI~PATRIZII VENETI~DOTTI NELLA COGNIZIONE DELLE
939 Intro| intende a dimostrare quanto i Veneziani Patrizii ben meritassero
940 | vengo
941 I | aumento di tale impresa, e che venirà e starà in quella Città
942 | venire
943 | venuta
944 II | pregandolo di ottenergli la vera Chamoedaphne ed il Cirsio
945 IV | profondamente incisa. Pin. 232.~Il Verbasco con foglia di Salvia rotonda.
946 Intro| sollecitudini che fino da' tuoi verd'anni ti prodigarono. Tu
947 II | venuta di Sorìa. Ivi pure verdeggiava:~L'Amomo. Anguill. 34.~Il
948 V | Giardino privato, e fanno vergogna ai più celebri che a spese
949 | verso
950 V | all'ultimo della sua età versò studiando. Scrisse sopra
951 IV | Susiana. Theatr. 580.~L'Alisso verticillato, di foglia profondamente
952 V | Murano, assunto che fu al Vescovato di Torcello. Al diletto
953 V | Giorgio Cornaro Cardinale, Vescovo di Padova, collocato alle
954 I | padre, ma seguendo ancora le vestigia di Ermolao Barbaro prisco,
955 IV | Observationes, affermando aver viaggiato per l'Oriente a persuasione
956 V | Antonio Tita, il di cui viaggio, descritto nel fine del
957 V | Hermanno, Paulo Boccone, Felice Viali, Ermanno Boerhaave, Francesco
958 V | ridotto ad altro uso dal Conte Vincenzo Barzizio Patrizio Veneto.~
959 Intro| nostra vita, quelli che per vincolo di sangue o sentimento di
960 III | ha per titolo Opobalsami vindiciae, pag. 9, dice essere stata
961 IV | ampia qui (non sol rose e vïole)~Famiglia innumerabile fiorita~
962 V | giorni lautamente trattato, visitando quel monte.~
963 V | hanno fiorito sinchè sono vissuti i loro institutori, i quali
964 II | stato coltivato l'Arbor vitis, detto Lagrime di Gioppe,
965 III | Museo lasciatogli dal padre. Viveva Guilandino nello stesso
966 Intro| quando per noi si compia un vivissimo desiderio, il quale segni
967 | vogliate
968 Intro| delle consuetudini, che pur voglionsi rispettare, quanto per seguire
969 | volendo
970 Intro| Accetta dunque il mio buon volere, ed ama chi non cesserà
971 II | in quest'Orto:~Il Ginepro volgare con bacche piccole rosse.
972 | volle
973 II | con un sol fiore, e rare volte geminato. Tom. II. 590.~
974 Intro| contentezza, e perchè sul volto degli adorati nostri Genitori
975 | voluto
976 I | Biblioteca Botanica; da Vossio De Historicis Latinis; da
977 | Vostra
978 | vostro
979 | XVI
980 | XVIII
981 II | veduto in quest'Orto:~Il Xylocerata. Tom. I. pag. 415.~Il Giacinto
982 I | Ermolao Barbaro, figlio di Zaccaria Senatore Veneto dottissimo,
983 II | 1557 una lettera a Teodoro Zuingero Medico, pregandolo di ottenergli
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