UDIRE, E ANCHE DIR LE PROPIE LODI
Apri gli occhi, che le
lodi attribuiteti non entrino in competenza d'altri, nè sieno singolari,
ancorchè vere. Poichè rare volte le rarità vengon credute.
Se tal'uno ti encomia alla
presenza del Principe, dubita, che ti possi aver accusato di nascosto presso il
medesimo. Avverti, che venendo con somme lodi celebrato, non ti architetti un
laberinto d'inganni. Commendandosi in individuo tutte le tue azioni, quasi che
ti si paga un tributo di ringraziamenti per ciascuna d'esse, e a un certo modo
vieni ad esser preferito a tutti gli altri. Il gruppo di tante prerogative
t'ingerisca una serie di sospetti nel capo.
Non dir quanto potresti
per jattanza delle tue lodi; perchè così verresti a informare l'avversario, e
dargli minuta contezza dell'esser tuo.
Se brami, che le tue
glorie si divulghino colle stampe, come costumasi ne' volumi, che racchiudono
Panegirici, si facci pure, ma ridotti in poche pagine, e non di molta spesa,
acciocchè possa ognuno con facilità comprarselo, e tramandarsi in varj paesi
del mondo. A tal fine ti converrà prender notizia de' Panegiristi più celebri,
con ben anche riconoscerli, acciocchè eglino spargano i lor fogli delle tue
lodi. Laonde diverrai più celebre e rinomato per poche righe nel tenore
accennato, che non si farebbe co' grossi volumi, quali niun comprerebbe, per la
spesa grande, nè leggerebbe per la troppa fatica.
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