ROVINARE I MALVAGGI E DEGRADARLI
Se vuolsi deporre alcuno
dalla carica, prima devi sottrargli per qualche tempo il necessario stipendio,
acciocchè contragga de' debiti, che gli sieno, come in pena del poscia venir
casso d'uficio, potendogli rimproverare e le doglianze de' crediti, e 'l niun
riguardo da lui avuto in contrargli; e in questa forma a sufficienza il
punisci.
Se vedi quel tale troppo
avanzato nella grazia del Padrone, dagli in conserva qualche somma di danaro, o
altra cosa posseduta con gelosia, e sotto chiave del Padron medesimo, o
preziosità concernente alla Padrona; poi di notte glien'invola (insinuandoti al
suo gabinetto per burla) e insieme preverrai il Padrone a guardarsi dalle
rapine di colui, già scoperto a rame, e depravato. Ma tutto vuol premeditarsi
attentamente.
Se si dubita, che quel
tale, per disgusti provati, possa macchinarti sconvolgimenti (come se volessi
privar di posto un General d'esercito) all'impensata fallo sorprendere, o porre
in ferri: e frattanto intesta il comando delle milizie ad un altro, grazioso
alla soldatesca; con una maniera tanto sorda, ed insensibile, che appena
comparisca la mutazione. Contribuisci altresì di tua borsa le consuete paghe,
per non fare svegliar desiderio del rimosso.
Se tal'uno disputasse, per
esempio, a mensa con troppi schiamazzi, e s'ostinasse alla difesa della
falsità, fa venir della carta, affinchè scriva, e sottoscriva la propria
opinione; dimani entra in litigio sulla medesima materia, e 'l farai rimaner a
bastanza confuso, e convinto.
Se ti avvedi, che qualche
arrogante sia invogliato di scavalcarti dalla tua carica superiore alle sue
forze (come se sei Generale in guerra, poichè in questo genere campeggia la
rivalità sopra ogni altro) stuzzicalo, e irritalo in guisa di nemico, rendigli
malagevole ogn'impresa; nè trascurare in tanto di far le debite provisioni alla
fortezza, o cittadella commessati; fa poco dopo istanza, sotto infinta
d'intraprender un'altra guerra, che ti si sostituisca colui nel posto; nè punto
informalo dell'armata, de' luoghi, delle forze necessarie: tosto si vedrà
affogato dalle perplessità, nè t'indurre a soccorrerlo, finattantochè egli
medesimo conosca, e confessi la differenza che fra te, e lui corre. Se
giudicherai spediente proccurar la caduta senza molto strepito di qualche
giovane sedizioso; persuadilo a spassarsela in esercizj effemminati, pittura,
musica, e simili; con questi rimarrà svigorito, e snervato. La servitù del
Comandante sia tale, che non prezzi onestà, o decoro, venali ad ogni guadagno,
e seguaci della lascivia giovanile. Il medesimo s'intenda degli altri malvaggi,
a' quali metti avanti giovani disperatissimi al servigio, per così e rompersi
spesso, e precipitare. A un Padrone neghittoso raccomanda cortigiani oziosi, e
languidi. A un cacciatore invia altresì i periti nella caccia. Proccura per
mezzo di qualche persona sconosciuta le risposte a lettere rilevanti, quali
ingegnati fare smarrire, come per incuria del messaggiero, per così venir alla
notizia di molti, e donde ne segua lo sconcertato de' tuoi negoziati.
Commettigli ad eseguire molti affari insieme, perchè non ne conduca a fine
alcuno. Persuadilo a farsi avanti con molte pretensioni, per le quali ne
promuova altresì reiterate l'istanze. Vedendolo troppo attaccato a qualche
fiera domestica, proccura toglierne di mezzo con qualche omicidiale artificio;
come per esempio dandole a mangiar cibi impastati con quantità di pepe, e
zafferano, per così inferocirle, e arrabbiarle: altera altresì al suo cavallo
le medicine, e beveraggi, in guisa che divenga indomabile, e furioso. Offerisci
a lui medesimo premj esorbitanti, purchè voglia cimentarsi in campo con un
feroce mostro; vedrai, che in fine incontrerà il tracollo.
|