Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Mons. Giulio Raimondo Mazzarino
Breviario dei politici

IntraText CT - Lettura del testo

  • CONOSCI TE STESSO
Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

CONOSCI TE STESSO

Indaga bene, se hai alcun movimento nell'animo, o di sdegno, o di timore, o di temerità, o d'altra passion di tal fatta.

 

Quai difetti ti rendano notabile ne' tuoi costumi, in Chiesa, nelle conversazioni, nel giuoco, e in altre tue operazioni, massimamente quelle, che si praticano in compagnia altrui.

 

Bilancia tutt'i sentimenti, e membri del tuo corpo: se l'occhio sia più del dovere rilassato, il piede, o 'l capo più obbliquo del convenevole: esamina le rughe della fronte, la pulitezza dell'estremità de' labri; e se nel camminare o tu vada troppo lento, o molto frettoloso.

 

Rifletti a coloro, con chi conversi, se sono uomini lodevoli, se fortunati, e se prudenti.

 

Bada bene in qual tempo, e luogo ti dai a conoscere imprudente, o in parole, o in fatti. Se più tosto a mensa dopo aver ben bevuto, o nel giuoco, o ne' travagli, ne' quali, al parer di Tacito, l'animo svigorisce, e si abbatte.

 

Poni mente a' luoghi da te frequentati, se sospetti, se sordidi, se infami, e se disdicevoli all'esser tuo.

 

Guarda bene, che non manchino d'accortezza i tuoi operati (al che giova la lettura di questo libricino) e dove, quando, e con qual condizione di personaggio tu tratti.

 

Notati ciaschedun tuo difetto; acciocchè il pensiero si restringa a porvi colla particolarità dell'attenzione, particolare anche il rimedio.

 

Ti gioverà non poco a proporzione degl'inciampi ne' falli ingiungerti qualche grave supplizio per l'emenda.

 

Se la bile ti si alterasse, per qualche offesa altrui, non dar segno alcuno, o con parola, o con gesto di sdegno: massimamente se in quelle circostanze non profitterebbe punto il tuo zelo, nè ti tornerebbe conto quello sfogo. Ma dà a divedere che di niuna fatta guisa sei stato offeso; e poscia aspettati miglior congiuntura.

 

Non far passeggiare altro affetto nel tuo sembiante, che di umanità e cortesia; nè ti ridurre di leggieri per qualsiasi facezia, che ascolti, a ridere.

 

Affaticati di avere un'intera notizia degli altri: non isvelare ad alcuno i tuoi segreti: proccura bensì indagar tu gli altrui.

 

Non profferir mai parola disdicevole; poco meno lasciati indurre a qualche atto indecente, ancorchè naturale, e non già malizioso, perchè costoro vengono scherniti dagli altri.

 

Osserva la modestia in un portamento grave, e camminar posato. Dall'altro lato, con occhi lincei rifletti a tutto; e con una sagace guardatura mostra esser appagato della tua curiosità. Poichè questi tali comunemente passano per saggi, scaltri, ed attenti.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2008. Content in this page is licensed under a Creative Commons License