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Carlo Goldoni
L’apatista

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SCENA SESTA

 

Il Cavaliere e detti.

 

CAVALIERE:

Seguite,

Anime innamorate, per me non vi smarrite;

Un uom compassionevole, un galantuomo io sono,

Agli accidenti umani, alle passion perdono.

LAVINIA:

Signor, la mia condotta giustificar desio.

PAOLINO:

Pria di giustificarvi, preceda il partir mio.

Cavalier, lo confesso, lo dico a mio rossore,

Col manto d'amicizia qui mi ha condotto amore:

Parto in questo momento; perdono a voi domando.

CAVALIERE:

No, partir non dovete; vi priego, e vel comando.

S'è ver che meco siate reo di qualche delitto,

Questo lieve castigo da me vi vien prescritto:

Per questo giorno almeno meco restar dovete;

Quando vel dica io stesso da queste soglie andrete.

PAOLINO:

La dolcissima legge di sofferir non sdegno,

Spero pietà e perdono da un cavalierdegno.

Faccia di me la sorte quello che far destina,

Al voler delle stelle il mio voler s'inchina. (Parte.)

 

 

 




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