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Carlo Goldoni
L’apatista

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SCENA QUARTA

 

Il Cavaliere e la Contessa.

 

CAVALIERE:

Il sistema del Conte piacemi estremamente:

Nasca quel che sa nascere, non glien'importa niente.

LAVINIA:

Non ha di simil tempra don Paolino il cuore,

Dissimular non puote la forza dell'amore.

Egli mi ama, il sapete, e dai trasporti suoi

Vedesi ch'egli pena, e mi ama più di voi.

CAVALIERE:

S'egli vi ama, signora, vi amo ancor io non meno;

Mi piacete, il confesso, ma per amor non peno.

Se le smanie e i deliri son dell'amore il segno,

Non trovomi disposto d'amar con tal impegno.

Ma se vi basta un cuore, che parlavi sincero,

L'amor, che per voi sento, è stabile e sincero.

Se la mia gradite, d'ogni rival mi rido;

Se posso amare in pace, ogni amator disfido.

Ma se la pena e il pianto solo piacer vi ,

Signora mia, pensateci, voi siete in libertà.

LAVINIA:

La che prometteste, ad osservar pensate.

Ora di più non dico, amatemi e sperate. (Parte.)

 

 

 




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