Atto, Scena
1 1, 1 | leggendo, ed Argentina~ ~ARG. Signora padrona.~VIO. Lasciami
2 1, 1 | VIO. Lasciami studiare.~ARG. Vorrei dirvi una cosa.~
3 1, 1 | terminare questa facciata.~ARG. (In verità, ho paura che
4 1, 1 | che cosa mi vuoi dire?~ARG. Finite, finite, signora.~
5 1, 1 | VIO. Ho finito. Parla.~ARG. Mi pareva che non aveste
6 1, 1 | quando è terminata la pagina.~ARG. Quando io andava alla scuola,
7 1, 1 | vuole ch'io passi oltre.~ARG. Voleva dirvi, prima d'ogni
8 1, 1 | vegga coll'anello in dito.~ARG. Permettetemi ch'io dica,
9 1, 1 | spirito e senza grazia.~ARG. Voi parlate assai bene;
10 1, 1 | principio oggi a studiare.~ARG. Ma non vedete, signora
11 1, 1 | perduta questa, mi lascino.~ARG. Il signor don Fausto, secondo
12 1, 1 | incomoda infinitamente.~ARG. Egli ha per voi il maggior
13 1, 1 | mi piace infinitamente.~ARG. Piace anche a vostra cognata:
14 1, 2 | come ti pare ch'io stia?~ARG. Voi avete buonissima ciera.~
15 1, 2 | d'averlo male assettato.~ARG. In verità, state benissimo.~
16 1, 2 | capelli sono arruffati.~ARG. Ma no, vi dico.~VIO. Ma
17 1, 2 | a prendere uno specchio.~ARG. E quei signori aspettano.~
18 1, 2 | quieta, perdo lo spirito.~ARG. Non so che dire; vi contenterò. (
19 1, 4 | Argentina collo specchio.~ ~ARG. Compatitemi signora; è
20 1, 4 | VIO. Chi è questa visita?~ARG. È la signora donna Aurelia.~
21 1, 4 | Bene, bene la scarterò.~ARG. Ha domandato anche di voi,
22 1, 4 | lo specchio. (arrabbiata)~ARG. Eccolo.~VIO. (Si va guardando
23 1, 4 | accomoda con uno spillone).~ARG. Credo che dopo verrà da
24 1, 4 | con rabbia si concia)~ARG. Voi avete paura di scomparire,
25 1, 4 | guardandosi nello specchio)~ARG. Per quello che avete pianto,
26 1, 4 | pare che io era più rossa.~ARG. Ah, in quanto al rosso
27 1, 4 | Sento gente. Chi viene?~ARG. Parmi che sia...~VIO. Donna
28 1, 4 | non la voglio ricevere~ARG. Ma io non saprei...~ ~ ~ ~
29 1, 5 | da sedere. (ad Argentina)~ARG. (Ora l'ha toccata sul vivo). (
30 1, 5 | osservando tra le scene)~ARG. Vostra signora cognata.~
31 1, 6 | Violante.~ ~AUR. Argentina.~ARG. Signora.~AUR. Ha un gran
32 1, 6 | gran caldo la tua padrona.~ARG. Effetti della vedovanza.~
33 1, 6 | Patisce a stare senza marito?~ARG. Non mi fate dire...~AUR.
34 1, 6 | Raccontami qualche cosa.~ARG. Se potessi...~VIO. Argentina. (
35 1, 6 | Argentina. (di dentro)~ARG. Verrò da voi, signora.
36 1, 6 | Tutto il giorno pazzie.~ARG. Quelle del giorno non contan
37 1, 6 | notte.~AUR. Deve smaniare.~ARG. Come una bestia.~VIO. Argentina. (
38 1, 6 | Argentina. (di dentro)~ARG. Vengo. Oh belle cose! son
39 2, 12| Argentina e Traccagnino~ ~ARG. Potete lasciarla a me quella
40 2, 12| dar propriamente in man.~ARG. Sa il cielo quando verrà.~
41 2, 12| quattro zorni a vegnir.~ARG. E stareste qui ad aspettarla?~
42 2, 12| opera della madre natura.~ARG. Vi è qualche cosa che vi
43 2, 12| qualcossa che pol supplir.~ARG. Il vostro nome?~TRACC.
44 2, 12| nome?~TRACC. Traccagnin.~ARG. Bellissimo nome!~TRACC.
45 2, 12| genio sto nome diminutivo?~ARG. Sì, un nome adattato alla
46 2, 12| dito che son un mezzan.~ARG. Non avrà inteso dirlo perché
47 2, 12| TRACC. Ma per cossa donca?~ARG. Forse perché vi averà veduto
48 2, 12| delle volte per no capir. ~ARG. Ecco la padrona.~TRACC.
49 2, 13| detti.~ ~VIO. Chi è costui?~ARG. È uno, signora, che vi
50 2, 13| padrona). (ad Argentina)~ARG. (Oibò, v'ingannate. Vedendo
51 2, 14| peggio? (osservando la carta)~ARG. Ma perché, signora, andar
52 2, 14| sorta non è una gran cosa?~ARG. Una satira? Chi l'ha fatta?~
53 2, 14| temerario di don Roberto~ARG. Ah indegno! Fa il cascamorto
54 2, 14| subito e che non manchi.~ARG. Sì, signora, anderò a cercarlo
55 2, 14| per partire)~VIO. Senti.~ARG. Signora?~VIO. Della satira
56 2, 14| non gli dir nulla per ora.~ARG. Oh, signora no. (Questa
57 2, 16| SEDICESIMA~ ~Argentina e detti.~ ~ARG. Signora padrona, è qui
58 2, 16| Fausto con don Roberto.~ARG. Sono stata io, che li ha
59 2, 16| detto forse della satira?~ARG. Sicuro che gliel'ho detto.~
60 2, 16| Hai fatta la bella cosa!~ARG. Io l'ho fatto per bene. (
61 3, 11| gran torto a don Pirolino.~ARG. Signora padrona, ho da
62 3, 11| fa paura.~VIO. Che cosa?~ARG. Una lettera insanguinata.~
63 3, 11| Insanguinata? come? da chi?~ARG. Il povero don Fausto, ferito
64 3, 11| imprigionar le chiome nell'elmo.~ARG. (Frutto della lettura dei
65 3, 11| Roberto ha ferito don Fausto?~ARG. Perché don Fausto l'ha
66 3, 11| sua bellissima Dulcinea.~ARG. Ma vedete un poco, signora,
67 3, 11| Oimè, non ci vedo più.~ARG. Che cos'è, signora?~VIO.
68 3, 11| leggi tu questa carta.~ARG. Lo farò per obbedirvi;
69 3, 11| occhi. Aiutami, Argentina.~ARG. Finiamola, se si può...
70 3, 11| avessi perduta la lite...~ARG. Sentite, a proposito della
71 3, 11| proposito, che cosa dice?~ARG. La perdita dei ventimila
72 3, 11| cuore.~VIO. Me la esibisce?~ARG. Sì, chiaramente.~VIO. Con
73 3, 11| perdita della mia lite?~ARG. Non lo sapete che don Fausto
74 3, 11| Vi è altro nella lettera?~ARG. Vi sono delle altre righe;
75 3, 11| No, non la voglio vedere.~ARG. Né men io certamente.~VIO.
76 3, 11| VIO. Finisci di leggere.~ARG. Non v'è dubbio. Or ora
77 3, 11| inteso tanto che basta.~ARG. Sento gente (parte)~ ~ ~ ~
78 3, 14| Fausto, Argentina e detti.~ ~ARG. Ecco il signor don Fausto.~
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