Atto, Scena
1 1, 8 | Roberto e Don Gismondo.~ ~ROB. Donna Violante vuol perdere
2 1, 8 | ha in mano un foglio)~ROB. Lodo ch'ella si dia ad
3 1, 8 | franchezza le apriste gli occhi.~ROB. Non vorrei disgustarla.
4 1, 8 | in una cosa così cattiva?~ROB. Voi colla vostra flemma
5 1, 8 | donna Violante). (da sé)~ROB. Basta; se sarà mia moglie,
6 1, 8 | le mie cautele). (da sé)~ROB. Caro amico, aiutatemi.~
7 1, 8 | volentieri. Ecco donna Violante.~ROB. Date a me quella carta. (
8 1, 9 | indiscretamente aspettare.~ROB. No, madama, abbiamo impiegato
9 1, 9 | Compatitemi. Son principiante.~ROB. Voi andate a gran passi
10 1, 9 | ammirazione e d'invidia.~ROB. Ma, cara donna Violante,
11 1, 9 | quattro alla conversazione.~ROB. È poco per la conversazione.
12 1, 9 | qualche altra faccenda.~ROB. Io le leverei dallo studio.~
13 1, 9 | torto al suo felice talento.~ROB. Dalla tavoletta si potrebbe
14 1, 9 | Due ore sono anche poche.~ROB. Due di pranzo, una di cena?...~
15 1, 9 | colla tavola non s'intacchi.~ROB. Per dirla, mi pare che
16 1, 9 | sì, per la cioccolata.~ROB. Bravissima! la conversazione
17 1, 10| nessuno). (da sé, e parte)~ROB. Signora, con vostra buona
18 1, 10| licenza.~VIO. Volete partire?~ROB. Don Fausto, per dirvela,
19 1, 10| di carta. (a don Roberto)~ROB. Non volete lasciarmi una
20 1, 10| Permettetemi. (le bacia la mano)~ROB. Oggi, oggi verremo da voi
21 1, 10| vostro brio mi consola.~ROB. Sono a' vostri comandi,
22 2, 17| interpretazione si accomoda tutto.~ROB. Signora, di che potete
23 2, 17| detto ch'io mi lagno di voi?~ROB. Me l'ha detto la vostra
24 2, 17| persone che sono offese.~ROB. Io non intendo di che parliate.~
25 2, 17| questi versi allegorici.~ROB. E questa chiave chi l'ha?~
26 2, 17| molto; voi, come autore.~ROB. Permettetemi dunque ch'
27 2, 17| fate voi l'interpretazione.~ROB. Ben volentieri. (Ora mi
28 2, 17| estrema curiosità). (da sé)~ROB. (Legge)~Una donna infatuata,~
29 2, 17| due versi. (a don Roberto)~ROB. Signora, io non li saprei
30 2, 17| medesimo me li ha recati.~ROB. Traccagnino? il mio bergamasco?~
31 2, 17| VIO. Sì, egli medesimo.~ROB. Io rimango di sasso.~FAU.
32 2, 17| ne dovete render conto.~ROB. Come?~FAU. Colla spada
33 2, 17| signori. (parte con timore)~ROB. Io sono in un impegno senza
34 2, 17| decoro di Partenope nostro.~ROB. (Ride)~GIS. Ridete? Sì,
35 2, 17| eruditissimo don Gismondo.~ROB. (Costui conosce il debole
36 2, 17| parzialità e della stima.~ROB. Ma io, signora...~VIO.
37 2, 17| non con animo di piacermi.~ROB. (Proviamoci dunque). (da
38 2, 17| contrassegno del vostro amore.~ROB. Posso sperare di essere
39 2, 17| sarete arbitro di me stessa.~ROB. (Sarebbe la bella cosa,
40 2, 17| viene qualche bell'estro?~ROB. Non ho la mente così pronta
41 2, 17| che voi trasformi in toro.~ROB. Obbligatissimo alle vostre
42 3, 9 | solleciti negl'impegni d'onore.~ROB. Non sono però dei men coraggiosi
43 3, 9 | Ponete mano alla spada.~ROB. Sì lo farò, signor amante
44 3, 9 | Don Fausto rimane ferito)~ROB. Siete ferito?~FAU. Sì son
45 3, 9 | ferito?~FAU. Sì son ferito.~ROB. Vi basta quel poco sangue
46 3, 10| Roberto e poi Don Gismondo.~ ~ROB. Povero stolto! Ci lascierai
47 3, 10| questa spada.~GIS. Amico...~ROB. Ora ch'io sono in battermi,
48 3, 10| Con chi vi siete battuto?~ROB. Con don Fausto, e l'ho
49 3, 10| a me una finezza simile?~ROB. Che intenzione avete voi
50 3, 10| che ha perduta la lite...~ROB. Ha perduta la lite donna
51 3, 10| GIS. L'ha perduta certo.~ROB. Chi ve l'ha detto?~GIS.
52 3, 10| detto?~GIS. Don Pirolino.~ROB. Che sia poi vero?~GIS.
53 3, 10| GIS. È vero pur troppo.~ROB. Povera donna! me ne dispiace
54 3, 10| abbandonerete per questo?~ROB. Per dirvela in confidenza,
55 3, 10| non vi posso dar torto.~ROB. E voi, don Gismondo, pensate
56 3, 10| tratto. Per non far dire.~ROB. Sì, anch'io ho risolto
57 3, 10| condolerci della sua disgrazia.~ROB. È vero; questo è un complimento
58 3, 10| con suo nipote. (parte)~ROB. Verseggi con chi le pare.
59 3, 13| Don Gismondo e dette.~ ~ROB. Signora donna Violante,
60 3, 13| dice il signor don Roberto?~ROB. Io dico che la virtù è
61 3, 13| così delle persone civili.~ROB. Dirò dunque, che la composizione
62 3, 13| poche ore sono il contrario?~ROB. Sì, l'ho detto per compiacervi.
63 3, 13| Siete dunque un bugiardo.~ROB. Son tutto quello che può
64 3, 13| di Minos e di Radamanto.~ROB. Signora, parlate con più
65 3, 15| condannata nelle spese.~ROB. (Oh diamine! la cosa cambia
66 3, 15| da chi l'avete saputo?~ROB. Me l'ha dato ad intendere
67 3, 15| onorerete della vostra mano.~ROB. Signora donna Violante,
68 3, 15| abbandonaste gli studi.~ROB. Disponete di me, disponete
69 3, 15| GIS. (È fatta). (da sé)~ROB. (Non c'è più rimedio). (
70 3, 15| di lor signori. (parte)~ROB. Servitor umilissimo di
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