Atto, Scena
1 0, pre| occupato. Quante volte, Signore, vi sarete Voi incontrato
2 0, pre| altrettanto.~Non vi offendo, Signore, se ardisco credervi capace
3 0, pre| malevoli a loro malgrado. Voi, Signore, li farete tacere, non con
4 1, 12 | e vedo pur troppo che le signore donne, che non sono adulate,
5 1, 14 | inzegné.~ELV. Io? come, signore?~PANT. No so gnente. Ve
6 1, 15 | puoco più de prudenza.~VIO. Signore, che cosa faccio io che
7 1, 15 | vederè cossa che farò.~VIO. Signore, io mi getterò nelle vostre
8 2, 4 | Aurelia, e detti.~ ~SERV. Signore, appunto io aveva ordine
9 2, 4 | vostro interesse?~SERV. Signore, la mi perdoni, non è la
10 2, 8 | forse soggezione di me?~FAU. Signore, son vostro servo.~VIO.
11 2, 10 | non posso più). (da sé) Signore, vi riverisco divotamente.~
12 2, 10 | divotamente.~ELV. Fuggite da me, signore?~AUR. Fugge, perché si sente
13 2, 17 | Ride)~GIS. Ridete? Sì, signore, di Partenope nostro. Non
14 3, 1 | ghe vôi parlar.~CECC. Io, signore, con sua buona grazia, alla
15 3, 2 | l'altra il bue.~VIO. Sì signore, la capra Amaltea, e Giove
16 3, 6 | solvitur nescio?~VIO. Sì signore, la questione, idest la
17 3, 15 | Pirolino.~VIO. E voi altre, signore, perché avete detto lo stesso?~
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