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SCENA QUINTA
Dottor Balanzoni e
detti.
DOTT. È qua il signor Pantalone?
(di dentro)
PANT. Oh, el xe lu da galantomo; el vien a tempo. La resta
servida, sior Dottor.
DOTT. Signor Pantalone riveritissimo, sono stato prevenuto
da una sua imbasciata, nel tempo istesso che venivo
per riverirla.
PANT. Scusè se v'ho incomodà...
DOTT. Fo umilissima riverenza alla signora donna Violante.
VIO. La riverisco. (sostenuta)
PANT. Scusè se v'ho incomodà. Me premeva de saver...
DOTT. L'esito
della causa?
PANT. La xe donca spedia la causa?
DOTT. Certo, la causa è spedita, e l'abbiamo guadagnata; e
la parte avversaria è stata condannata in tutte le spese.
PANT. Oe, cossa disela, siora donna Violante?
VIO. Oimè! temo che il signor Dottore ci voglia mascherare
la verità.
DOTT. Come? Un affronto di questa sorta ad un uomo della mia
qualità?
VIO. Ma non è questa la sentenza?...
DOTT. Il dottor Balanzoni è un uomo cognito ed
esperimentato. (levando a donna Violante la sentenza, legge forte) Nos, et in
causa vertenti etc. (barbotta) In tutti i tribunali si parla di me con stima,
con rispetto e venerazione. Dicimus, pronunciamus etc. (come sopra) In tanti
anni ch'esercito l'onoratissima carica dell'avvocato, ho sempre
sostenuto il decoro della mia illibatissima professione.
VIO. Signor Dottore, lasciate parlare a me...
DOTT. Prima di parlare, bisogna pensare a quel che si dice.
PANT. Ve dirò con qual fondamento...
DOTT. Il fondamento della causa l'ho
conosciuto. (come sopra) La causa è vinta, la sentenza è
data. La copia è questa: leggetela, consolatevi, e del Dottore pensate bene,
parlate bene e preparatevi di pagarlo ancora bene.
PANT. Cossa dìsela, siora donna Violante?
VIO. Questa sentenza ci dà torto, o ci dà ragione? (al
Dottore)
DOTT. In che linguaggio l'ho da dire? Ci dà
ragione, abbiamo guadagnato.
PANT. Séntela, siora donna Violante?
VIO. Ma non dice: Domina Violante de Bisognosi partem
adversam condemnando?
DOTT. Signora no, non dice così. Se confonderemo i termini,
se romperemo il senso, e se stroppieremo le parole in questa maniera, so ancor
io che la sentenza avrà un altro significato; ma a leggerla come si deve, dice
così: Sententiamus, pronuntiamus etc. iuxta petita a domina
Violante de Bisognosi, partem adversam condemnando in totum et in expensis etc.
che vuol dire: sentenziamo, pronunciamo, a tenore della domanda di donna
Violante de' Bisognosi, condannando la parte avversaria in tutto ecc. e nelle
spese.
VIO. Don Pirolino non la intendeva così.
DOTT. È un asino. Prenda la sua sentenza, la faccia leggere
a chi la intende, e non ad un babbano, ad un ignorantaccio, che in materia di
studio e di sapere est tanquam tabula rasa. E se
vossignoria gli attenderà, la farà impazzire. Io sono un uomo di onore: suo
nepote è un buffone; e mi perdoni, vossignoria può dire unicamente per sua
scusa: per verbum nescio solvitur omnis quaestio. (parte)
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