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Alberto Nota
La fiera

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Scena terza

 

Dottor Lorenzo e detti.

 

LORENZO Questa mattina, signor conte, non volete quietare un momento: è la terza volta che m'interrompete.

AURELIO (tirandolo a sé, e sommessamente) Caro amico, io sono al colmo della consolazione: ho ricevuto finalmente un vigliettino... (Berlo e Lena stanno indietro ripulendo tazze, disponendo tavolini ecc.).

LORENZO Benissimo: della vostra bella?

AURELIO : madama Doralisa, la mia fiamma, l'idoletto mio di campagna verrà con suo marito da Montenero per veder la fiera: e passeremo allegramente tutta la giornata.

LORENZO Questo già me lo immaginava. Infatti il vostro castello, che era sin qui il nido dei gufi e il tranquillo passeggio de' topi, in pochi giorni l'avete rassettato e ordinato in guisa che e' non par piú desso.

AURELIO Eh, che ne dite? son uomo io quando mi ci metto? Or sentite, signor Lorenzo: vo nel mio carrozzino ad incontrare madama sino all'erta.

LORENZO Buon viaggio e felice ritorno.

AURELIO Dottor mio, vi prego in amicizia, date d'occhio alla casa, ordinate, disponete...

LORENZO Ho vari ammalati in campagna...

AURELIO Baie: guariranno, O morranno senza di voi.

LORENZO Che vuol dire il non aver nulla che fare!

AURELIO Aspetto pure il delegato.

LORENZO Me l'avete detto.

AURELIO Dunque siamo intesi?

LORENZO Ma vi dico...

AURELIO Mi date parola?

LORENZO Se potrò...

AURELIO Voglio parola che non vi moverete di casa...

LORENZO Via, vi compiacerò.

AURELIO Evviva il mio dottore. Berto, corri, precedimi.

BERTO Vuol ch'io guidi?

AURELIO Pazzo, ti pare? voglio guidare io stesso (Berlo parte).

LORENZO Badate che siete miope, che su pei burroni non rompiate il collo a voi e all'idoletto di campagna.

AURELIO Ecco il rimedio (tira gli occhiali di tasca e se gli adatta).

LORENZO , per rovinare la vista a chi l'ha buona, per accecar chi l'ha debole.

AURELIO Voglio che andiam come il vento, e torniam come il fulmine. Che piacere questa bellissima libertà di ricrearsi senza le soggezioni di città; (quindi piano a Lorenzo) (senza le noie della moglie!) Pranzi, brigate, fiera, festino e qualche avventura romantica... oh mi par proprio d'esser tornato alla felicità dell'uom celibe (parte).

 

 




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