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| Alberto Nota La fiera IntraText CT - Lettura del testo |
Scena settima
Berto e Lena con caffettiere, biscotti, confetti, frutti, rosolio ecc., dispongono, servono come verrà detto: e gli altri baderanno a non interrompere il dialogo.
ROSINA Finalmente! io non ne poteva piú (non lasciando neppur deporre le cose, si piglia un biscotto, e lo mangia).
DORALISA Temeraria, lascia lí...
ROSINA No, no.
DORALISA Me la pagherai, tristarella.
AURELIO Non la sgridate, poverina.
LORENZO (Che bella educazione!) (piano al conte).
AURELIO (piano a Lorenzo) (Sí, davvero; ma conviene riderne). Madama, avrò l'onor di servirvi (serve Doralisa). Signori, ognuno badi a sé. Lena, servirai la Rosina.
Aurelio e Lorenzo si serviranno e beono.
ZUCCOLINO Faremo noi, faremo noi. Qua, galantuomo (si fa servire da Berto, e mette giú del gran zuccaro nella tazza. Berto gli offre il vaselletto come se lo volesse vuotare) Grazie, pare che basti cosí.
LENA E voi, ragazza, che volete?
ROSINA Io sono la figlia del signor notaro Zuccolini. e tutti mi dànno del lei.
LENA Mi perdoni, madamigella, vuole frutti?
ROSINA Oibò, quelle pere sono delle nostre.
DORALISA La vuoi finire?
AURELIO Mi avete mandato delle pere? (a Doralisa).
DORALISA Perdonate la libertà...
AURELIO Anzi vi ringrazio, sono assai belle.
LORENZO (La contessa non può uscire, l'altro aspetta al caffè; oh il bell'imbroglietto!) (da sé).
ROSINA Che cosa è quello?
LENA Caffè.
ROSINA Cotesto?
LENA Cioccolata, e qui latte, e qui rosolio.
ROSINA Voglio un po' di tutto.
LENA Eccomi a servirla (mette un po' di tutto nella tazza, eccetto rosolio).
DORALISA Il rosolio ti fa male.
ROSINA Non è vero, mi fa bene.
LORENZO Veramente alla vostra età...
ROSINA Ne voglio, vi replico.
ZUCCOLINO Te ne darò un pochino dopo il caffè, abbi pazienza.
DORALISA Ehi? (a Lena con sussiego) Date qui due biscottini.
LENA Servirla (co' denti stretti).
DORALISA Siete di casa?
LENA Sono la serva del signor medico.
DORALISA Mi pareva... ma no...
LENA Oh signora sí. Ella dee conoscermi, sono anch'io di Montenero.
DORALISA Sarà, non mi ricordo.
LENA Se mi permette, la farò risovvenire...
AURELIO A che ora volete desinare? (a Doralisa).
DORALISA Non saprei...
ZUCCOLINO Quando piacerà a Vostra Signoria illustrissima.
ROSINA A Montenero desiniamo sempre a mezzodí.
AURELIO Non so bene se verrà il delegato o altri...
DORALISA A un'ora, se vi piace.
AURELIO Avete inteso? (a Berto e Lena).
DORALISA A un'ora (con sussiego, e si alza).
LENA Illustrissima sí, a un'ora. (Berto e Lena raccoglieranno le tazze, e rimetteranno i tavolini ov'erano prima).
LORENZO (Quella Lena è un demonio) (da sé).
DORALISA Caro signor conte, a proposito del delegato, sentite una parola.
AURELIO Eccomi tutto a' vostri comandi (vanno alla sinistra della scena).
LORENZO (Povero me, un colloquio vicino alle mie camere!) (da sé, e passa alla sinistra per allontanare con destrezza il conte e Doralisa). Non sarebbe meglio andar sulla fiera? Mi par l'ora opportuna.
AURELIO Ci abbiam tempo.
LORENZO (Ma non cederò questo posto) (da sé).
ROSINA Adesso non so piú che fare, e comincio proprio ad annoiarmi. Voglio andare su quel terrazzo (accennando entro le scene a destra).
DORALISA Sí, andate sul terrazzo, se il signor conte lo permette.
AURELIO Lena, accompagna la Rosina.
ROSINA Non ho bisogno d'essere accompagnata: a Montenero giro da me sola per tutte le case (corre via).
LENA Padronissima. Berto, spicciatevi, andiamo (parte con Berto, portando via le tazze, le caffettiere ecc.).