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| Alberto Nota La fiera IntraText CT - Lettura del testo |
Scena terza
Dottor Lorenzo e detti.
LORENZO Signor conte...
AURELIO Come! siete già tornati?
LORENZO Che vuole? La Rosina nel vedere gli spettri della fantasmagoria si mise a gridare, a piangere cosí forte; né vi fu mezzo o preghiera che potesse acquietarla, e il pubblico cominciò ad esclamare: «Via, fuori i ragazzi», e ce ne siam venuti per lo migliore.
AURELIO E madama Doralisa, e suo marito?
LORENZO Sono qui sotto nella sala terrena malcontenti perché non giunge ancora il delegato; madama chiede con impazienza di Vostra Signoria... Ma... e la signora contessa...?
AURELIO Non ho ancor potuto vederla.
LORENZO Fa la ritrosa, la sdegnosetta, eh? (a mezza voce).
AURELIO (sommessamente) Se sapeste... se sapeste il tutto... Vanne tu (a Berto), di' a madama e a suo marito che si compiaccian di aspettarmi... ovvero conducili sotto al pergolato o nel laberinto: insomma dirai che interessi di rilievo mi tengono occupato.
BERTO E che non vengano di sopra?
AURELIO E non sappiano l'arrivo...
BERTO Ho capito: sarà ubbidita. (Come diamine finirà questa istoria?) (da sé, e parte).