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Alberto Nota
La fiera

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Scena sesta

 

I suddetti. Un fattorino che reca entro un panierino il taglio d'abito e il cappellino

comprati dal conte.

 

FATTORINO (interrompendo) Signor conte, la mia principale madama Setassé le manda il taglio d'abito e il cappellino che Vostra Signoria ha comperati sulla fiera.

LORENZO (A proposito) (da sé).

AURELIO Ah sí bene... Signor Lorenzo? Ehi? (al fattorino) deponete qui... no, riponete là... perché... perdonate, moglie mia... (Non so piú uscirne) (da sé).

FATTORINO Ecco, signora... (presenta alla contessa il paniere).

EMILIA Quanto siete gentile, e doppiamente gentile! appena arrivo, e mi presentate un dono di fiera (piglia ad esaminare la stoffa, quindi il cappellino, facendo deporre il paniere sovra un tavolino) Bello, bel tessuto... vago colore... come mi si adatta bene!

AURELIO (Signor Lorenzo?) (parlano tra loro).

LORENZO (Signor conte?) (come sopra).

AURELIO (Vi prego, andate subito dalla mercantessa e provvedete altro simile taglio, ed un altro cappellino) (come sopra).

LORENZO (Vi servirò, non v'inquietate) (come sopra).

AURELIO (Farete portare nelle vostre camere) (come sopra).

LORENZO (da sé) (Le mie camere fanno di belli uffizi quest'oggi!)

EMILIA E questo cappellino? di ultimo gusto. Non avrei mai creduto che sulla fiera di Valdimora... (si leva il suo cappellino, e lo dà al marito; si accosta ad uno specchio e si adatta l'altro mentre discorre) Sulla... fiera... di Valdimora... dimora... Ehi, giovinetto? la vostra principale ha di begli assortimenti: ma vedete, dottor Lorenzo, se non mi sta bene!

LORENZO Benissimo.

AURELIO (Correte, o arriva madama) (piano).

LORENZO (Andrò col fattorino) (piano).

FATTORINO Non le occorre altro? (alla contessa).

EMILIA Per me, no... domandate al signor conte.

AURELIO Godo che voi siate soddisfatta.

EMILIA E come non sarei? scegliete cosí bene, marito mio, scegliete cosí bene! (riguardandosi nello specchio).

AURELIO (E non poter dir nulla!) (da sé).

FATTORINO Ella sia pure contenta. Di quei cappellini ne avevam noi soli sulla fiera, e sono tutti venduti.

AURELIO (Ahi!) (piano).

LORENZO (Va bene) (piano).

FATTORINO E di quella stoffa, appena venduto questo taglio, vennero due signore di Casale, e portaron via la pezza; e non se ne trova un palmo in tutta la fiera.

AURELIO (Maledetta fortuna!) (da sé).

LORENZO (Pare inutile ch'io vada) (piano ad Aurelio).

FATTORINO Ora che l'ho servito cosí bene, signor conte, mi dia la buona grazia.

AURELIO Vattene, ciarlone.

EMILIA Prendi, prendi, figliolino: non ti puoi immaginare quanto piacere mi hai recato con questo prezioso, inaspettato ricordo... coniugale (dà una moneta al ragazzo).

FATTORINO Grazie, grazie (parte).

 

 




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