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| Carlo Goldoni Il festino IntraText CT - Lettura del testo |
SCENA NONA
Il Conte, poi don Maurizio.
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CON. |
Verrà don Maurizio al solito a seccarmi, Ma studierò la guisa di presto liberarmi. |
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MAU. |
Conte, vi riverisco. |
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CON. |
Signore, a voi m'inchino. |
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MAU. |
È ver che questa sera preparasi un festino? |
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CON. |
È vero. |
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MAU. |
E non lo dice al genitor la figlia? Del suocero si lascia da un canto la famiglia? |
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CON. |
Signor, siete padrone del ballo e della cena. |
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MAU. |
No, Conte, vi ringrazio. Non vi mettete in pena. Amante non son io di tai trattenimenti, E so che in tal incontro si sfuggono i parenti. |
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CON. |
Questo rimbrotto acerbo non so di meritarmi. In casa mia vietato sarà di soddisfarmi? |
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MAU. |
Potete in casa vostra sfogar le oneste voglie; Ma un po' più di rispetto si deve ad una moglie. |
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CON. |
Ella di me si lagna? |
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MAU. |
Si lagna, e con ragione. Io compatisco in tutti l'impegno e la passione; Ma la ragion insegna, insegna la prudenza, Che deggia l'onest'uomo salvar la convenienza. Non portasi in trionfo, ad una moglie in faccia, Cosa che le dia pena, oggetto che le spiaccia. |
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CON. |
Come, signore?... |
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MAU. |
Amico, sfuggite un tal pericolo. Su ciò dissi abbastanza. Passiamo ad altro articolo. La Piazza ed il Ridotto di voi si burla e ride; E il pubblico assai presto degli uomini decide. Si sa che a braccia quadre spendete e profondete; Si sa che il patrimonio anche intaccato avete. E quei che in questa sera da voi piacere avranno, Per solita mercede di voi si rideranno. Che bel piacere è il vostro sentir mentita lode, Allor che la coscienza vi macera e vi rode? Partiti i commensali, partiti i danzatori, Succeder nella sala in folla i creditori? La notte al chiaro lume brillare in lieta danza, E il giorno per vergogna star chiuso in una stanza? Questo è piacer? Piacere degli uomini bennati È il viver con decoro, è l'esser rispettati. Né basta il van rispetto dei falsi adulatori, Che aiutano lo stolto a struggere i tesori; Ma il cavaliere onesto si venera e si acclama, Che innalza il proprio nome sull'ali della fama, Che accresce alla famiglia il pregio degli onori, Che render sa giustizia al sangue dei maggiori, E che nel di lui cuore serbar con egual zelo Sa i doveri dell'uomo, e rispettare il cielo. |
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CON. |
Signor... (vedendo Balestra, si ferma di parlare.) |