| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Carlo Goldoni Il festino IntraText CT - Lettura del testo |
SCENA SECONDA
Madama Doralice e detto.
|
MAD. |
Vi è nota, don Alessio, la bella bricconata? |
|
ALE. |
Di chi? |
|
MAD. |
La guarnizione il sarto ha rovinata. Mancano dieci braccia, e me lo dice adesso. |
|
ALE. |
Ma come? la misura l'ha data il sarto istesso. |
|
MAD. |
È vero, egli l'ha data: è un stolido, è un briccone. |
|
ALE. |
Che n'abbia qualche pezzo trafugato il garzone? |
|
MAD. |
Potrebbe darsi ancora. |
|
ALE. |
Andiamo a misurarlo. |
|
MAD. |
Pensate se ora voglio dall'abito staccarlo! Intorno vi lavorano tre donne, per far presto; E della guarnizione s'ha da comprare il resto. |
|
ALE. |
(Buon, per bacco!) (da sé.) |
|
MAD. |
Che Targa sen vada in Merceria, E compri i dieci bracci, e presto a me li dia. |
|
ALE. |
Si dice facilmente: si mandi dal mercante; Ma il pizzo non l'avremo senza il denar contante. |
|
MAD. |
Spropositi! Il denaro so anch'io che vi vorrà. |
|
ALE. |
Ma ch'io ne sono senza vossignoria non sa. |
|
MAD. |
Ridicola sarebbe. Non ha denar? Cospetto! Che l'abito per poco mi restasse imperfetto! Tra le maledizioni mancherebbe anche questa, Per voi ch'io non potessi andarmene alla festa. |
|
ALE. |
Avete pur quell'altro nuovo, alla moda e bello. |
|
MAD. |
Il diavol che vi porti; vuò comparir con quello. |
|
ALE. |
Bene. (Targa colla spada, il cappello e il bastone.) |
|
MAD. |
E voi, don Alessio, pensare ci dovete. |
|
ALE. |
Ci penserò. (si mette la spada.) |
|
MAD. |
Ma quando? |
|
ALE. |
Ci penserò, il vedrete. (prende il cappello e il bastone.) |
|
MAD. |
Ite a comprarlo voi? |
|
ALE. |
Vedrò. |
|
MAD. |
Che si vedrà? Date il denaro a me. |
|
ALE. |
Denaro? Eccolo qua. Vi do la borsa tutta, tale e quale com'è; Due soldi pel tabacco non mi tengo per me. Cara consorte mia, vi prego, compatite; Non so quel che ci sia; ma il mio buon cuor gradite. (parte.) |