| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | ||
| Alfabetica [« »] attorniata 1 audace 1 aumentarlo 1 aur 259 aurelia 55 austera 1 autore 1 | Frequenza [« »] 378 e 370 la 266 a 259 aur 214 per 193 il 189 è | Carlo Goldoni La madre amorosa IntraText - Concordanze aur |
Atto, Scena
1 1, 1| incomodar vusustrissima.~AUR. Caro signor Pantalone, 2 1, 1| abbia tempo de remediarghe.~AUR. Sempre disgrazie. M'aiuti 3 1, 1| muggier siora donna Laurina.~AUR. Come! mia figlia in isposa 4 1, 1| manco che sia pussibile.~AUR. Povero mio marito! se fosse 5 1, 1| maledetto dell'interesse.~AUR. Ma non le riuscirà sì facilmente 6 1, 1| de ela che la conseggia.~AUR. Lo sposo sa che ci sono. 7 1, 1| creanza, e nol la vol imparar.~AUR. Quel ch'è peggio, è un 8 1, 1| duro, e che la diga de no.~AUR. Spero ch'ella non si allontanerà 9 1, 1| Me par de sentir zente.~AUR. Favoritemi guardar chi 10 1, 1| destramente a guardare alla porta)~AUR. Cognata indiscreta, tu 11 1, 1| vedere.~PANT. Sala chi xe?~AUR. Chi mai, signore?~PANT. 12 1, 1| so che no ghe despiase.~AUR. Mia figlia forse?~PANT. 13 1, 1| piase altri che so fia?~AUR. Io non vi capisco.~PANT. 14 1, 1| Xe sior conte Ottavio.~AUR. Signor Pantalone, voi siete 15 1, 2| Donna Aurelia sola.~ ~AUR. Chi non ha avuto figliuoli, 16 1, 3| io vengo ad importunarvi.~AUR. Mi fate onore qualunque 17 1, 3| Lucrezia vostra cognata...~AUR. Vuol maritar mia figlia, 18 1, 3| matrimonio onori la vostra casa?~AUR. Pria che ciò segua, mi 19 1, 3| che non sarete a tempo.~AUR. Come non sarò a tempo? 20 1, 4| detti.~ ~TRACC. Signora.~AUR. Chiamatemi la mia figliuola.~ 21 1, 4| camera de so siora zia.~AUR. Che subito venga qui.~TRACC. 22 1, 4| che subito no la vegnirà.~AUR. Perché dici tu che la non 23 1, 4| vegnirà, se no la l'ha fenida.~AUR. Che cosa fa in camera di 24 1, 4| vussioria no l'ha da saver.~AUR. Come! non l'ho da sapere? 25 1, 4| contratto? (a donna Aurelia)~AUR. Senza di me? Traccagnino, 26 1, 4| gh'abbia dell'astrologo.~AUR. Scrive mia figlia? scrive?~ 27 1, 4| cossa che adesso la fazza.~AUR. Presto, dille che venga 28 1, 4| se no la volesse vegnir?~AUR. Verrò io colà; e si pentirà 29 1, 4| quella l'è la causa de tutto.~AUR. Laurina non vorrà disgustar 30 1, 4| TRACC. Ghe lo dirò, ma..,~AUR. Che ma? che ma?~TRACC. 31 1, 5| Aurelia e il conte Ottavio.~ ~AUR. Se non viene subito, anderò 32 1, 5| senza l'assenso vostro.~AUR. Povera figlia! sa il cielo 33 1, 5| assicurarsi del piacer vostro.~AUR. L'avranno colta su due 34 1, 5| credo molto più maliziosa.~AUR. No, conte, non lo credete. 35 1, 5| pensate. Ella ama Florindo.~AUR. Non può essere. Se ciò 36 1, 5| fosse una figlia savia...~AUR. Orsù, non dite mal di mia 37 1, 5| Non posso tollerare...~AUR. Che cosa?~OTT. Che voi 38 1, 5| Che voi amiate un'ingrata.~AUR. Laurina ingrata? Non è 39 1, 5| vero.~OTT. Lo vedrete...~AUR. Conte, basta così. Laurina 40 1, 5| gettate l'affetto vostro...~AUR. Basta così. Cessate d'inquietarmi, 41 1, 5| OTT. Taccio per obbedirvi.~AUR. Non viene ancora questa 42 1, 5| questa obbediente figliuola.~AUR. Anderò io, per liberarmi 43 1, 5| Parlo così, perché vi amo.~AUR. Non ama la madre, chi non 44 1, 5| figlia.~OTT. Perdonatemi...~AUR. Mutate stile, se non volete 45 1, 8| Donna Aurelia e detti.~ ~AUR. Con licenza di lor signori. ( 46 1, 8| Riverisco la signora cognata.~AUR. Che cosa si fa di bello, 47 1, 8| voi nelle vostre camere.~AUR. Non sarei venuta nelle 48 1, 8| sono di sua zia il marito.~AUR. Benissimo, vi ringrazio 49 1, 8| deve esser mia consorte.~AUR. Io non c'entro per nulla?~ 50 1, 8| mie mani la di lei dote.~AUR. Va benissimo; né io mi 51 1, 8| mie nozze la disonorino?~AUR. Signor Florindo, non credo 52 1, 8| ricco più che non siamo noi.~AUR. Laurina ha ventimila scudi 53 1, 8| ascende ad una tal somma.~AUR. Questa è la dote che suo 54 1, 8| sapeva quello che si facesse.~AUR. Eh, signori miei, queste 55 1, 8| ventimila scudi di contraddote.~AUR. Non vi è bisogno, signore...~ 56 1, 8| ventimila scudi di contraddote.~AUR. Non v'è bisogno, vi dico. 57 1, 8| Via, provvedetela voi.~AUR. Lo farò, quando le si offerirà 58 1, 8| non sono degno di averla.~AUR. No, siete ancor troppo 59 1, 8| e lodata da chi che sia.~AUR. Sapete che cosa meriterebbe 60 1, 8| lasciato mezzo milione.~AUR. Gli avanzi de' finanzieri 61 1, 8| LUCR. Sì, ve la manterremo.~AUR. Signora cognata, dovreste 62 1, 8| un poco più di giudizio.~AUR. E voi, signor notaro...~ 63 1, 8| chiamato. Fo il mio mestiere.~AUR. Io son sua madre, e vi 64 1, 9| Lucrezia e don Ermanno.~ ~AUR. Possibile, signora cognata, 65 1, 9| nei comodi e nel denaro.~AUR. Sì veramente la casa si 66 1, 9| mezzo filippo il giorno?~AUR. In cinque persone veramente 67 1, 9| rimettiamo ogni anno del nostro.~AUR. Dite che ogni anno avanzate 68 1, 9| sapete che cosa vi dite.~AUR. Portatemi rispetto, signora.~ 69 1, 9| andarvene da questa casa.~AUR. Vi anderò; ma verrà meco 70 1, 9| deve uscire che collocata.~AUR. Povera Laurina! voi la 71 1, 9| che la farà viver bene.~AUR. Con Florindo voi non la 72 1, 9| mariterò a vostro dispetto.~AUR. Mi farò intendere, mi farò 73 1, 9| la caccerò in un ritiro.~AUR. Siete una barbara.~LUCR. 74 1, 9| LUCR. Siete una pazza.~AUR. Portatemi rispetto, vi 75 1, 9| siamo quei che comandano.~AUR. Povero mio consorte! Non 76 1, 9| a stare con chi volete.~AUR. Se non ci fosse mia figliuola, 77 1, 9| obbligazione. Voi l'avete rovinata.~AUR. Io? come?~LUCR. Non le 78 1, 9| vestirsi con attillatura.~AUR. Ad una dama non conviene 79 1, 9| diventano presto pedine.~AUR. In casa degli avari sempre 80 1, 9| farete perdere la pazienza.~AUR. Siete gente incivile.~LUCR. 81 1, 9| superba, vana, insoffribile.~AUR. Se avessi in Napoli i miei 82 1, 9| ci farebbero punto paura.~AUR. Rendetemi conto dei frutti 83 1, 9| Non mi stordite di più.~AUR. E se non lo farete di buona 84 1, 9| Andate via, signora cognata.~AUR. Troverò chi ve lo farà 85 1, 9| La cosa va un poco lunga.~AUR. Rispondetemi a tuono.~LUCR. 86 1, 10| Donna Aurelia sola.~ ~AUR. Questa campana non la vogliono 87 1, 12| Donna Aurelia e Laurina.~ ~AUR. Temerario! cotanto ardisce? 88 1, 12| LAUR. Niente, signora.~AUR. Così obbedite ai comandi 89 1, 12| È passato per accidente.~AUR. E nelle camere di vostra 90 1, 12| mi ha mandata a chiamare.~AUR. Che cosa voleva da voi?~ 91 1, 12| Non so niente, signora.~AUR. Parlate, dico: che cosa 92 1, 12| sentito da voi medesima?~AUR. Sfacciatella! Sì, ho inteso. 93 1, 12| Finalmente... è mia zia.~AUR. Sì, una zia che cerca di 94 1, 12| pare ch'ella non mi rovini.~AUR. Non sapete che nei matrimoni 95 1, 12| non vi è gran differenza.~AUR. Fate la sciocca, eh? Non 96 1, 12| sono invecchiate così.~AUR. E per questo, che cosa 97 1, 12| perdo questa occasione...~AUR. No, cara, siete ancor giovinetta: 98 1, 12| me ne propone un'altra.~AUR. Vi sareste maritata a quest' 99 1, 12| perché non si ha d'accettare?~AUR. Perché non è vostro pari.~ 100 1, 12| importa, signora madre.~AUR. Se non importa a voi, importa 101 1, 12| Ah! se mi volete bene...~AUR. Oh Dio! ti amo anche troppo. 102 1, 12| concedetemi il signor Florindo.~AUR. No, questo non sarà mai.~ 103 1, 12| Pazienza. (vuol partire)~AUR. Dove andate?~LAUR. Vado 104 1, 12| LAUR. Vado via, signora.~AUR. Avvertite: senza mio ordine 105 1, 12| conto di andarvi adesso.~AUR. A far che, signora?~LAUR. 106 1, 12| LAUR. Così... a ritrovarla.~AUR. Presto, andate nella vostra 107 1, 12| Morirò; sarete contenta.~AUR. Oh Dio! A me questo? A 108 1, 12| neghereste di consolarmi.~AUR. Ma Florindo, cara, non 109 1, 12| senza di lui, e lo voglio.~AUR. Lo voglio? A tua madre 110 1, 12| dire lo voglio. (parte)~AUR. Come? Così parla a sua 111 1, 13| avete voi che piangete?~AUR. Nulla, conte. Lasciatemi 112 1, 13| causa del vostro cordoglio?~AUR. Non mi tormentate, vi prego.~ 113 1, 13| quando son questi ingrati...~AUR. Signore, di chi parlate?~ 114 1, 13| medesima: sì, lo voglio.~AUR. (Oh me infelice!) (sospirando 115 1, 13| si facciano tali nozze?~AUR. No, conte, non si faranno.~ 116 1, 13| OTT. Chi ve ne accerta?~AUR. Mia figlia non vorrà darmi 117 1, 13| va ripetendo lo voglio?~AUR. Non doveva parlare di questo.~ 118 1, 13| dica, del sincero amor mio.~AUR. (Laurina dove sarà?) (da 119 1, 13| permettete ch'io parli?~AUR. Sì, parlate.~OTT. Più volte 120 1, 13| nata del vostro sangue.~AUR. Ah conte, a voi sarebbe 121 1, 13| ella pensa a tradirvi.~AUR. Non lo farà, conte: Laurina 122 1, 13| ch'ella sia incamminata?~AUR. Le ho comandato andare 123 1, 13| verso la camera di sua zia.~AUR. Possibile? Ah ingrata... 124 1, 14| QUATTORDICESIMA~ ~Pantalone e detti.~ ~AUR. Signor Pantalone, avete 125 1, 14| figlia?~PANT. Siora sì.~AUR. Dove?~PANT. Verso le camere 126 1, 14| de siora donna Lugrezia.~AUR. Oh cielo!~OTT. Non ve l' 127 1, 14| OTT. Non ve l'ho detto?~AUR. Ah ingrata!~OTT. Sì, è 128 1, 14| ingrata, ed io conoscendola...~AUR. Basta, conte; io posso 129 2, 1| Aurelia, poi donna Laurina.~ ~AUR. Florindo si avanza troppo, 130 2, 1| eccomi ai vostri comandi.~AUR. Dove siete stata sinora?~ 131 2, 1| LAUR. Nella mia camera.~AUR. A far che nella vostra 132 2, 1| A piangere liberamente.~AUR. Povera figlia! voi siete 133 2, 1| madre, voi non mi amate.~AUR. Sì, figlia, vi amo teneramente, 134 2, 1| non mi affliggereste così.~AUR. Via, voglio consolarvi; 135 2, 1| davvero, signora madre?~AUR. Sì, cara, sedete ed ascoltatemi.~ 136 2, 1| mio). (da sé, e seggono)~AUR. Laurina amatissima, niuna 137 2, 1| Signora, il rispetto...~AUR. Sì, v'intendo: per rispetto 138 2, 1| continuate a rimproverarmi.~AUR. No, figlia, non vi rimprovero 139 2, 1| Via, non mi fate piangere.~AUR. Eh figlia, ho tanto pianto 140 2, 1| LAUR. Sì, signora, lo sono.~AUR. È Florindo l'oggetto de' 141 2, 1| lo ripeta. Già lo sapete.~AUR. Voi mi rispondete con un 142 2, 1| alla fine mortificarmi.~AUR. Non è vero. Voglio soffrirvi, 143 2, 1| è più di dodici giorni.~AUR. E in così poco tempo avete 144 2, 1| signora, io l'amo teneramente.~AUR. No, Laurina, voi non l' 145 2, 1| voi saperlo meglio di me?~AUR. Sì, lo conosco meglio di 146 2, 1| stessa.~LAUR. In che maniera?~AUR. Voi abborrite la soggezione, 147 2, 1| mi si rivolta). (da sé)~AUR. Laurina, voi arrossite.~ 148 2, 1| Io, signora? V'ingannate.~AUR. Che vi pare di questo mio 149 2, 1| non fo torto a nessuno.~AUR. Fate torto alla vostra 150 2, 1| volete ch'io mi mariti.~AUR. No, anzi desidero maritarvi.~ 151 2, 1| Ma come? Non la capisco.~AUR. Vi troverò io uno sposo.~ 152 2, 1| se l'ho bello e trovato?~AUR. Quante volte ve l'ho da 153 2, 1| Mi grida, mi mortifica.~AUR. Via, se amate veramente 154 2, 1| isposo.~LAUR. Dite davvero?~AUR. Sì, ma voglio assicurarmi 155 2, 1| lo amiate.~LAUR. E come?~AUR. Ascoltatemi. Florindo è 156 2, 1| fortuna.~LAUR. Per questo...~AUR. Ascoltatemi. Suo padre 157 2, 1| donne.~LAUR. Non credo...~AUR. Lasciatemi terminare. Egli 158 2, 1| avete ancor terminato?~AUR. Vengo alla conclusione. 159 2, 1| certamente... non lo prenderei.~AUR. Lode al cielo, voi non 160 2, 1| non lo avrei ricusato.~AUR. E se ora vel proponessi, 161 2, 1| volere della mia genitrice.~AUR. Lo conoscete dunque questo 162 2, 1| mai stata disobbediente.~AUR. Se siete ragionevole, se 163 2, 1| LAUR. Ma come, signora?~AUR. Licenziate Florindo.~LAUR. 164 2, 1| vorrebbe una ragione per farlo.~AUR. La ragione più forte per 165 2, 1| vorrebbe qualche cosa di più.~AUR. Che cosa vi suggerirebbe 166 2, 1| partito migliore di questo.~AUR. Sì, vi ho inteso. Voi volete 167 2, 1| molestata dal signor Florindo.~AUR. Sarà mia cura far ch'ei 168 2, 1| Finalmente, s'egli mi ama...~AUR. Basta così. Tocca a me 169 2, 1| oppressa, mortificata, delusa.~AUR. No, cara, vi amo quanto 170 2, 3| ho motivo di consolarmi.~AUR. Direte più che mia figlia 171 2, 3| cerchiate di soddisfarla.~AUR. Lo farò, se la sorte seconderà 172 2, 3| che cosa ella desideri?~AUR. A voi non nascondo cosa 173 2, 3| in istato di disperarlo.~AUR. Per farle staccar dal cuore 174 2, 3| suo sconsigliato amore?~AUR. No, conte. Mia figlia sa 175 2, 3| cielo, mi consolate davvero.~AUR. Conte, lo troveremo noi 176 2, 3| vada a mendicare i partiti.~AUR. Mia figlia è sfortunata; 177 2, 3| tempo; non abbia fretta.~AUR. Ma intanto...~OTT. Intanto, 178 2, 3| pensate meglio a voi stessa.~AUR. E come?~OTT. Prima che 179 2, 3| ad uno sposo che vi ama.~AUR. Conte, mi amate voi veramente?~ 180 2, 3| fiamma, e vi domando pietà.~AUR. Un cavaliere che per tanti 181 2, 3| lusingasse di conseguirvi.~AUR. E se io avessi costantemente 182 2, 3| vostra situazione presente.~AUR. Conte, ho fissato: non 183 2, 3| direte, perché mi odiate.~AUR. No certamente. Vi stimo, 184 2, 3| Pazienza, lo sventurato son io.~AUR. Vi allontanerete per questo 185 2, 3| ne darete la permissione.~AUR. Una lunga pratica potrebbe 186 2, 3| mi licenziate per sempre.~AUR. Anzi vi desidero sempre 187 2, 3| io non arrivo a capirlo.~AUR. Se il vostro amore per 188 2, 3| rileverete gli effetti.~AUR. Conte, badate bene come 189 2, 3| mancare alla mia parola.~AUR. Voglio che voi mi amiate, 190 2, 3| OTT. Sì, giuro di farlo.~AUR. Voglio che non vi allontaniate 191 2, 3| OTT. Insegnatemi a farlo.~AUR. Sposatevi a Laurina mia 192 2, 3| OTT. Signora, ci penserò.~AUR. No, voi avete a risolvere.~ 193 2, 3| merita qualche riflesso.~AUR. Tutti i vostri riflessi 194 2, 3| almeno poche ore di tempo.~AUR. Sì, la vostra domanda non 195 3, 1| Donna Aurelia sola.~ ~AUR. A me un insulto di questa 196 3, 2| Signora, se mi permettete...~AUR. Avanzatevi. Che volete 197 3, 2| Vorrei domandarvi perdono.~AUR. Di che?~AUR. Di un dispiacere 198 3, 2| domandarvi perdono.~AUR. Di che?~AUR. Di un dispiacere ch'io 199 3, 2| dispiacere ch'io vi ho dato.~AUR. Oh Dio! Laurina mia, hai 200 3, 2| era in punto di dargliela.~AUR. Respiro. Che mai t'induceva 201 3, 2| importunità di mia zia.~AUR. E che ti ha trattenuto 202 3, 2| ho per la mia genitrice.~AUR. Oimè! posso crederlo?~LAUR. 203 3, 2| credete, mi fate piangere.~AUR. No, non piangere, figliuola 204 3, 2| sconoscente come voi vi pensate,~AUR. Ma ti eri lasciata condurre 205 3, 2| LAUR. Vi domando perdono.~AUR. Ti eri scordata allora 206 3, 2| io pianga: vi contenterò.~AUR. No, cara, rasserenati. 207 3, 2| LAUR. Non ci penserò più.~AUR. Ciò basta per consolarmi. 208 3, 2| Lo so che mi volete bene.~AUR. Ti amo quanto l'anima mia.~ 209 3, 2| anche promesso di maritarmi.~AUR. Sì, è vero, e ti mariterò.~ 210 3, 2| promesso anche di farlo presto.~AUR. Tu dici di amarmi, e non 211 3, 2| verrò ogni giorno a vedervi.~AUR. Ma perché tanta sollecitudine 212 3, 2| persecuzioni del signor Florindo.~AUR. Egli non ardirà importunarti...~ 213 3, 2| quelle della signora zia.~AUR. Io son tua madre; io posso 214 3, 2| Disponete di me, e maritatemi.~AUR. Lo farò.~LAUR. Ma quando?~ 215 3, 2| Lo farò.~LAUR. Ma quando?~AUR. Lo farò, quando l'opportunità 216 3, 2| sarò sempre in agitazione.~AUR. Perché?~AUR. Perché, se 217 3, 2| agitazione.~AUR. Perché?~AUR. Perché, se la zia mi tormenta, 218 3, 2| che possa di me succedere.~AUR. Bell'amore che tu hai per 219 3, 2| parlerei così, signora.~AUR. Laurina, non ti so intendere.~ 220 3, 2| voglio marito?) (da sé)~AUR. Ti replico, che penserò 221 3, 2| m'infastidisce?) (da sé)~AUR. Tu parli da te stessa. 222 3, 2| vorrei ch'ella mi obbligasse.~AUR. No, non ti obbligherà. 223 3, 2| quanto prima.~LAUR. Davvero?~AUR. E spero d'averlo anche 224 3, 2| LAUR. Davvero? (ridendo)~AUR. Tu ridi, eh?~LAUR. Mi consolo, 225 3, 2| mi volete bene davvero.~AUR. Eh, figliuola, l'amor mio 226 3, 2| piangere dall'allegrezza.~AUR. (Gioventù sconsigliata, 227 3, 3| vengo nelle sue camere.~AUR. Io non ho mai negato né 228 3, 3| professiamo alla vostra figliuola.~AUR. Voi l'amate poco, signora 229 3, 3| nozze non si faranno più.~AUR. Me ne ha assicurato Laurina 230 3, 3| quel che deve avvenire.~AUR. Certamente, questa è una 231 3, 3| Preme il come e il quando.~AUR. Lo sposo si ritroverà. 232 3, 3| per la dote, come si farà?~AUR. La dote sua è nelle vostre 233 3, 3| LAUR. Ah, io non aspetto.~AUR. Vi contenterete di mostrare 234 3, 3| da pensare a collocarla.~AUR. Bene, pensiamoci.~LAUR. 235 3, 3| ritiro.~LAUR. In un ritiro?~AUR. Mia figliuola è custodita 236 3, 3| Signora madre... (come sopra)~AUR. Ne parleremo, signora cognata.~ 237 3, 3| sarebbero state difficoltà.~AUR. Laurina non lo avrebbe 238 3, 3| preso giammai.~LUCR. Perché?~AUR. Per non disgustare sua 239 3, 3| dargli francamente la mano.~AUR. Senti, Laurina?~LAUR. Non 240 3, 4| madre... (raccomandandosi)~AUR. Eh, signora figliuola! 241 3, 4| non mi fate piangere...~AUR. Meritereste che vi facessi 242 3, 15| conte Ottavio; e detti.~ ~AUR. Signori miei, compatitemi 243 3, 15| fare a meno di venirci ora.~AUR. Ora ci sono venuta per 244 3, 15| ella si faccia la sposa?~AUR. Sì, contentissima. Laurina, 245 3, 15| dell'altre cose più belle.~AUR. Che cosa vi ha ella detto?~ 246 3, 15| Che dite, signora madre?~AUR. No, figlia, non temete. 247 3, 15| bisogno né di voi, né di me.~AUR. Laurina, accostatevi.~LAUR. 248 3, 15| LAUR. Perché, signora?~AUR. Perché voglio che dalle 249 3, 15| accosta a donna Aurelia)~AUR. Non v'incomodate, signore. 250 3, 15| dote. (al conte Ottavio)~AUR. Non è convenevole che un 251 3, 15| fa egli la contraddote.~AUR. No; vi è il suo rimedio. 252 3, 15| gioiello sta qui per voi.~AUR. Povera figlia, vedi se 253 3, 15| fortuna, ti ringrazio.~AUR. Figlia, siete contenta 254 3, 15| signor conte mi amasse.~AUR. Innamoratelo colla bontà, 255 3, 15| ami.~LAUR. Eh signora...~AUR. Dite, parlate.~LAUR. Egli 256 3, 15| fatica ad amar la figliuola.~AUR. Donna Lucrezia, dov'è quell' 257 3, 15| Ehi, non ci voglio andare.~AUR. No figlia, non dubitate. 258 3, 15| adorabile del di lei sangue.~AUR. Deh, cari, se voi m'amate, 259 3, 15| dar la mano ad un altro?~AUR. Sì, vi amerete ambidue.