| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | ||
| Alfabetica [« »] loro 13 lu 3 lucifero 1 lucr 132 lucrezia 27 lugrezia 6 lui 20 | Frequenza [« »] 142 lo 139 in 133 mia 132 lucr 129 donna 128 da 127 ma | Carlo Goldoni La madre amorosa IntraText - Concordanze lucr |
Atto, Scena
1 1, 7| Comandano ch'io la legga?~LUCR. Sì, leggetela.~NOT. Vi 2 1, 7| per un contratto di nozze?~LUCR. Che cosa vorreste di più? 3 1, 7| Or ora me l'aspetto qui.~LUCR. Nelle mie camere non ci 4 1, 7| madre. (con timore parte)~LUCR. Fermatevi. (a donna Laurina 5 1, 8| i servitori si ritirano)~LUCR. Riverisco la signora cognata.~ 6 1, 8| fosse stata mia figlia.~LUCR. Vostra figlia è custodita 7 1, 8| Lucrezia mi ha detto...~LUCR. Sì signora, io gli ho detto 8 1, 8| ventimila scudi di dote.~LUCR. V'ingannate, signora cognata, 9 1, 8| padre destinata le aveva.~LUCR. Poteva prometterne anche 10 1, 8| vi è bisogno, signore...~LUCR. Come non vi è bisogno? 11 1, 8| provvederla bastantemente.~LUCR. E voi provvedetela.~ERM. 12 1, 8| siete ancor troppo giovane.~LUCR. L'offerta ch'ei le fa di 13 1, 8| parte)~ERM. Fermatevi...~LUCR. Sì, ve la manterremo.~AUR. 14 1, 8| dovreste aver più prudenza.~LUCR. Voi dovreste avere un poco 15 1, 9| decoro della nostra famiglia?~LUCR. Voi fondate il decoro nella 16 1, 9| delle migliaia di scudi.~LUCR. Non è vero, non sapete 17 1, 9| Portatemi rispetto, signora.~LUCR. Fareste meglio andarvene 18 1, 9| ma verrà meco mia figlia.~LUCR. Vostra figlia è in casa 19 1, 9| voi la volete tradire.~LUCR. Come tradirla? Laurina 20 1, 9| mariterete assolutamente.~LUCR. Sì, la mariterò a vostro 21 1, 9| mi farò far giustizia.~LUCR. Se non si sposerà col signor 22 1, 9| AUR. Siete una barbara.~LUCR. Siete una pazza.~AUR. Portatemi 23 1, 9| vi dico: sono una dama.~LUCR. Ed io sono la padrona di 24 1, 9| le massime che avete voi.~LUCR. Se non vi sappiamo dare 25 1, 9| non ci sarei stata un'ora.~LUCR. La vostra figliuola vi 26 1, 9| rovinata.~AUR. Io? come?~LUCR. Non le avete insegnato 27 1, 9| conviene andare come una serva.~LUCR. Che dama? Le dame che non 28 1, 9| avari sempre si piange.~LUCR. Signora cognata, voi mi 29 1, 9| AUR. Siete gente incivile.~LUCR. Siete superba, vana, insoffribile.~ 30 1, 9| della dote di mia figliuola.~LUCR. Ho tanto di testa. Non 31 1, 9| farete di buona voglia...~LUCR. Andate via, signora cognata.~ 32 1, 9| AUR. Rispondetemi a tuono.~LUCR. Vi risponderò un'altra 33 1, 17| Lugrezia, la favorissa.~LUCR. Che cosa volete, signore?~ 34 1, 17| posto. (in atto di partire)~LUCR. Dove andate? (a Pantalone)~ 35 1, 17| fadiga che ho fatto. (parte)~LUCR. E voi altri che fate qui?~ 36 1, 17| sposi il signor Florindo.~LUCR. Vostra madre ha poco giudizio.~ 37 1, 17| signora, me l'avete promessa.~LUCR. È verissimo, e son donna 38 1, 17| che voi mi amate davvero.~LUCR. Sì, vi amo con tutto il 39 1, 17| sollecitino le nostre nozze.~LUCR. Si sollecitino pure.~FLOR. 40 1, 17| pronto a darle la mano.~LUCR. Adagio un poco. Vi è una 41 1, 17| difficoltà ci trovate, signora?~LUCR. I ventimila scudi di contraddote.~ 42 1, 17| Li ho promessi e li darò.~LUCR. Ci vuole il notaro.~FLOR. 43 1, 17| FLOR. A me non credete?~LUCR. Vi credo; ma le cose s' 44 1, 17| zia, a me non importa...~LUCR. Se non importa a voi, importa 45 1, 17| fare a trovare il notaro?~LUCR. Cercatelo immediatamente. 46 1, 17| FLOR. E se non lo trovassi?~LUCR. Non ci sarebbe altro rimedio, 47 1, 17| FLOR. Ma questo poi...~LUCR. Non vi è altro. Ve la dico 48 1, 17| FLOR. Dunque me n'andrò.~LUCR. Sì, e fate presto a tornare.~ 49 1, 17| nelle disperazioni. (parte)~LUCR. Bellissima! Di questo loro 50 2, 2| Donna Lucrezia e detta.~ ~LUCR. C'è qui la signora cognata?~ 51 2, 2| Non signora, non ci è.~LUCR. Voleva fargli vedere una 52 2, 2| LAUR. Che carta, signora?~LUCR. Una carta che avete da 53 2, 2| posso vederla intanto io.~LUCR. Sì, signora, eccola qui. 54 2, 2| LAUR. Io in un ritiro?~LUCR. Voi in un ritiro, quando 55 2, 2| un ritiro non ci anderò.~LUCR. In casa più non vi voglio.~ 56 2, 2| voglio.~LAUR. Mi mariterò.~LUCR. Sì, col signor Florindo.~ 57 2, 2| me ne troverà un altro.~LUCR. Fidatevi di vostra madre, 58 2, 2| Ella me l'ha promesso.~LUCR. Se avesse voglia di darvi 59 2, 2| LAUR. Dice ch'è nato vile.~LUCR. Che importa il nascere? 60 2, 2| discolo, e pieno di vizi.~LUCR. Non è vero. Io lo conosco. 61 2, 2| presto sarà miserabile!~LUCR. Oh spropositi! Da ciò si 62 2, 2| confusa... Non so che mi dire.~LUCR. Vostra madre pensa solo 63 2, 2| non vogliono ch'io senta.~LUCR. Vedete? Consigliano insieme, 64 2, 6| camera di fondo; e detto.~ ~LUCR. Venite meco, e lasciatela 65 2, 6| nostre camere non ci verrà.~LUCR. Non dovrebbe ardir di venirci; 66 2, 7| cognata non ha prudenza.~LUCR. Eh, l'aggiusterò io.~ERM. 67 2, 8| la figura del babbuino?~LUCR. Con chi l'avete?~NOT. Mi 68 2, 8| sono cacciato via. (parte)~LUCR. Animo dunque, si termini 69 2, 9| tempo: discorreremo domani.~LUCR. Ha debiti il signor Florindo? ( 70 2, 9| conseguita la di lei dote.~LUCR. Sposata donna Laurina?~ 71 2, 9| Lite? Non vogliamo liti.~LUCR. Venite con me, Laurina.~ 72 2, 9| contraddote non può mancare.~LUCR. Benissimo, credo tutto: 73 2, 9| Laurina.~LAUR. Sì, signora...~LUCR. Andate là, vi dico.~LAUR. ( 74 2, 9| trattate così. Sappiate...~LUCR. Compatitemi, ne parleremo. ( 75 3, 3| Donna Lucrezia e dette.~ ~LUCR. Scusi la signora cognata, 76 3, 3| appartamenti l'ingresso.~LUCR. So che siete gentile, e 77 3, 3| maritarla col signor Florindo.~LUCR. Consolatevi, che queste 78 3, 3| occorre discorrer altro.~LUCR. Bisognerà discorrere per 79 3, 3| ha da pensare seriamente.~LUCR. Una giovane da marito non 80 3, 3| già pensato di collocarmi.~LUCR. Come? Quando? Con chi?~ 81 3, 3| zia domanda come e quando.~LUCR. E con chi?~LAUR. Con chi 82 3, 3| giorni. (a donna Lucrezia)~LUCR. Ma per la dote, come si 83 3, 3| assegnamento.~LAUR. Signora zia...~LUCR. L'eredità di mio fratello 84 3, 3| non si finirà così presto.~LUCR. Dice bene Laurina. Intanto 85 3, 3| Intanto mi mariterò...~LUCR. No, intanto anderete in 86 3, 3| madre che mi custodisce.~LUCR. Io sono l'erede di mio 87 3, 3| madre... (raccomandandosi)~LUCR. (Se va in ritiro, può essere 88 3, 3| parleremo, signora cognata.~LUCR. Pensateci, e risolviamo. 89 3, 3| lo avrebbe preso giammai.~LUCR. Perché?~AUR. Per non disgustare 90 3, 3| ritiro, e non ci anderò.~LUCR. Mi fate ridere, donna Aurelia. 91 3, 3| LAUR. Non è vero, signora.~LUCR. Non è vero? Audace, non 92 3, 11| Ermanno e donna Lucrezia.~ ~LUCR. Voi avete fatto malissimo 93 3, 11| sicurissimi, col pegno in mano.~LUCR. Chi sa che nel gioiello 94 3, 11| sicuro di venderlo molto più.~LUCR. Si sa chi l'abbia impegnato?~ 95 3, 11| si sa, ma poco importa.~LUCR. E se fosse un figlio di 96 3, 11| arrischia di guadagnare.~LUCR. Io ho piacere di vedere 97 3, 11| con profitto aumentarlo.~LUCR. È una consolazione vederlo 98 3, 11| Perché siete una donna avara.~LUCR. Siete più avaro voi, che 99 3, 12| Florindo ghe vorria parlar.~LUCR. Digli che non ci siamo.~ 100 3, 12| TRACC. El sa che i gh'è.~LUCR. Chi gliel'ha detto che 101 3, 12| mi preme parlare con lui.~LUCR. E tu che cosa hai risposto?~ 102 3, 12| hai detto che ci siamo.~LUCR. Orsù, digli che non possiamo.~ 103 3, 12| possiamo.~ERM. Non possiamo.~LUCR. E che vada via.~TRACC. 104 3, 12| vada via lu col negozio?..~LUCR. Che negozio?~TRACC. Quel 105 3, 12| negozio ch'el gh'ha con lu?~LUCR. Io non ti capisco.~TRACC. 106 3, 12| monete? D'oro, o d'argento?~LUCR. Come lo sai che sia pieno 107 3, 12| conossudo che le giera monede.~LUCR. Che sia?... (verso don 108 3, 12| don Ermanno)~ERM. Chi sa?~LUCR. Digli che venga.~ERM. Sì, 109 3, 12| fa dir de sì. (partendo)~LUCR. Che avesse portato i denari 110 3, 12| bisognerebbe accomodarla.~LUCR. Ehi, Traccagnino.~TRACC. 111 3, 12| Traccagnino.~TRACC. Signora.~LUCR. Trova Laurina, e dille 112 3, 13| Florindo e Pantalone.~ ~LUCR. Io l'ho sempre detto che 113 3, 13| mille ducati di debito?~LUCR. Dei debiti ne hanno tutti. 114 3, 13| Son qua, dove che la vol.~LUCR. Che cosa comanda il signor 115 3, 13| abbiamo da mancar di parola.~LUCR. Quei mille ducati potrebbe 116 3, 13| devono al signor Pantalone.~LUCR. Ecco Laurina.~FLOR. Ecco 117 3, 14| Donna Laurina e detti.~ ~LUCR. Venite qui, Laurina mia, 118 3, 14| siate benedetta. Con chi?~LUCR. Ecco qui, col signor Florindo.~ 119 3, 14| più di ventimila cuori.~LUCR. Che dite? Siete voi contenta?~ 120 3, 14| contenta?~LAUR. E mia madre?~LUCR. Vostra madre ha di molte 121 3, 14| LAUR. Non so che dire.~LUCR. Lo prenderete?~LAUR. Lo 122 3, 14| Ma se mia madre lo sa?~LUCR. Presto, datele la mano.~ 123 3, 15| non mi vedrete mai più.~LUCR. Potevate anche fare a meno 124 3, 15| dar piacere a mia figlia.~LUCR. Siete voi contenta ch'ella 125 3, 15| avete fatto vedere a me.~LUCR. Sì, volentieri, eccolo 126 3, 15| conte Ottavio.~FLOR. Come?~LUCR. Che impertinenza è questa?~ 127 3, 15| senza la convenevole dote.~LUCR. Lasciate dunque che la 128 3, 15| fatemi mantener la parola.~LUCR. Sì signore, io gli ho promesso, 129 3, 15| mia gioja. (a don Ermanno)~LUCR. Sì, prendiamo i nostri 130 3, 15| vien da piangere in verità.~LUCR. L'abbiamo scoperto a tempo.~ 131 3, 15| preparato per mia figliuola?~LUCR. Eccola. (le dà il foglio)~ 132 3, 15| Spenderà meno, e viverà meglio.~LUCR. Laurina, siate obbediente