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Carlo Goldoni
La madre amorosa

IntraText - Concordanze

flor
    Atto,  Scena
1 1, 7| mezzo ducato, vi par poco?~FLOR. Via, via, signor notaro, 2 1, 8| numero de' suoi custodi?~FLOR. Sì signora, e giustamente, 3 1, 8| Io non c'entro per nulla?~FLOR. Perdonatemi. La signora 4 1, 8| matrimonio le convenisse.~FLOR. Come, signora? Pare a voi 5 1, 8| una soverchia avarizia...~FLOR. Signora, vi supplico di 6 1, 8| partito che le convenga.~FLOR. Io dunque non sono degno 7 1, 8| alla terza generazione.~FLOR. Signora, non vi rispondo, 8 1, 11| Florindo e donna Laurina.~ ~FLOR. Cara Laurina mia, a decidere 9 1, 11| la mano immediatamente.~FLOR. Potete darmela, se volete.~ 10 1, 11| Il mondo poi che direbbe?~FLOR. Direbbe il mondo che avete 11 1, 11| ragione non mi dispiace.~FLOR. Animo dunque...~LAUR. Oh 12 1, 11| diamine! mia madre è qui?~FLOR. Tornerà ad insultarmi... 13 1, 15| tanta volontà di parlarvi.~FLOR. Ma qui in queste stanze 14 1, 15| parte col conte Ottavio.~FLOR. Sì, questa vostra signora 15 1, 15| Non vuole ch'io mi mariti.~FLOR. Non vorrà che voi vi maritiate, 16 1, 15| che possa io soddisfarmi.~FLOR. Donna Laurina, se voi non 17 1, 15| risoluzione poss'io prendere?~FLOR. Un'altra volta io ve l' 18 1, 15| ci fosse almeno mia zia.~FLOR. Ecco il signor Pantalone. 19 1, 16| PANT. Bravi; pulito!~FLOR. Signor Pantalone, favorisca 20 1, 16| Son qua; cossa comandela?~FLOR. Vossignoria, ch'è uomo 21 1, 16| Non son capace, patrona.~FLOR. So che siete un vero galantuomo, 22 1, 16| a questo, è onestissima.~FLOR. È una bagattella, signor 23 1, 16| PANT. Via, cossa xela?~FLOR. Noi ci vorressimo in questo 24 1, 16| matrimoni in sta maniera?~FLOR. Siamo sforzati a farlo 25 1, 16| mia madre? (a Florindo)~FLOR. Basta, scusate se vi ho 26 1, 16| galantomo della mia sorte.~FLOR. Via, signore, è finita. 27 1, 16| Vecchiaccio). (da sé)~FLOR. Bene, e voi restate. Signora 28 1, 16| Dispostissima, signor Florindo.~FLOR. Animo dunque, porgetemi 29 1, 16| mano.~PANT. Cossa fale?~FLOR. Noi ci sposiamo in presenza 30 1, 16| no ghe ne voggio saver.~FLOR. Dunque andatevene.~PANT. 31 1, 16| se poderave più tosto...~FLOR. Voi m'inquietate, signor 32 1, 16| Voi non siete mio padre.~FLOR. Non mi obbligate a perdervi 33 1, 16| far?~LAUR. Ecco mia zia.~FLOR. Ci sposeremo in presenza 34 1, 17| madre ha poco giudizio.~FLOR. Voi per altro, signora, 35 1, 17| far perder la sofferenza.~FLOR. E per questo è bene che 36 1, 17| LUCR. Si sollecitino pure.~FLOR. Son pronto a darle la mano.~ 37 1, 17| poco. Vi è una difficoltà.~FLOR. Che difficoltà ci trovate, 38 1, 17| ventimila scudi di contraddote.~FLOR. Li ho promessi e li darò.~ 39 1, 17| LUCR. Ci vuole il notaro.~FLOR. A me non credete?~LUCR. 40 1, 17| importa a voi, importa a me.~FLOR. Ora, come abbiamo a fare 41 1, 17| una volta questa faccenda.~FLOR. E se non lo trovassi?~LUCR. 42 1, 17| che portar qui il denaro.~FLOR. Ma questo poi...~LUCR. 43 1, 17| o contatele il denaro.~FLOR. Dunque me n'andrò.~LUCR. 44 1, 17| e fate presto a tornare.~FLOR. Pazienza.~LAUR. Chi sa 45 1, 17| se saremo più in tempo.~FLOR. Signora donna Lucrezia, 46 2, 7| stessa camera, e detti.~ ~FLOR. Giuro al cielo, non soffrirò 47 2, 7| ERM. Che cosa è stato?~FLOR. Vostra cognata non ha prudenza.~ 48 2, 8| immediatamente la mano.~FLOR. Via, signora donna Laurina, 49 2, 9| parola a sior Florindo.~FLOR. Che volete da me, signore?~ 50 2, 9| sentir cossa che la dise.~FLOR. Ora non è tempo: discorreremo 51 2, 9| conseguita la di lei dote?~FLOR. Eh, ch'io non so nulla.~ 52 2, 9| Venite con me, Laurina.~FLOR. Signora mia, questa è una 53 2, 9| raccomandi a mia madre). (da sé)~FLOR. Partite senza mirarmi nemmeno? ( 54 2, 9| consolerà). (da sé, e parte)~FLOR. Signora donna Lucrezia, 55 2, 9| maritare). (da sé, e parte)~FLOR. Così mi lascia? Signor 56 2, 10| Florindo e Pantalone~ ~FLOR. Mi piantano? mi deridono? 57 2, 10| se volta a parlar con mi.~FLOR. Eccomi, che pretendereste 58 2, 10| polizza de mille ducati.~FLOR. La pagherò.~PANT. Quando?~ 59 2, 10| La pagherò.~PANT. Quando?~FLOR. Quando mi parerà.~PANT. 60 2, 10| el giudice l'obligherà.~FLOR. A me il giudice?~PANT. 61 2, 10| giudice?~PANT. Se ghe piase.~FLOR. Caro signor Pantalone, 62 2, 10| PANT. E ela sa chi son mi.~FLOR. Trattiamo da galantuomini, 63 2, 10| volentiera, parlemo pur.~FLOR. Favorite di venir meco.~ 64 2, 10| PANT. Vegno dove la vol.~FLOR. (Conviene ch'io l'accomodi 65 3, 5| Strada.~ ~Florindo solo.~ ~FLOR. Ah! Pantalone mi ha rovinato. 66 3, 6| Riverisco il signor Florindo.~FLOR. Ah signor notaro, altri 67 3, 6| senza conclusione veruna.~FLOR. Avete sentita la sfacciataggine 68 3, 6| cessionario di mille ducati.~FLOR. Questi mille ducati mi 69 3, 6| la riputazione lo vuole.~FLOR. Ma vi sono alcune piccole 70 3, 6| sono queste difficoltà?~FLOR. La prima si è, che non 71 3, 6| occorre trovarne altre.~FLOR. Ma voi, signor notaro, 72 3, 6| il modo di assicurarli.~FLOR. Dei beni ne ho, come sapete.~ 73 3, 6| parte l'avete già ipotecata.~FLOR. Mille ducati son certo 74 3, 6| quello che sia possibile.~FLOR. Io ho ancora un gioiello, 75 3, 6| occasioni quello che si scapita.~FLOR. Lo so benissimo, e vi vorrà 76 3, 6| gioje non me n'intendo.~FLOR. Fatelo vedere, e trovatemi 77 3, 6| stimano ora più, ora meno.~FLOR. Mille ducati li ho trovati 78 3, 6| interesse, come ho da regolarmi?~FLOR. Mi rimetto in voi. Al sei 79 3, 6| dodici, se farà bisogno.~FLOR. Che si trovino ad ogni 80 3, 6| amicizia lo farò volentieri.~FLOR. Vi sarò obbligato. Sollecitate, 81 3, 6| Ma per riscuoterlo poi?~FLOR. Ci penseremo. Colla dote 82 3, 6| non gliela vogliono dare?~FLOR. Amico, quando sarà mia 83 3, 10| DECIMA~ ~Florindo e detti.~ ~FLOR. Signor Pantalone, ho piacere 84 3, 10| una cattiva occasion...~FLOR. Sopra di ciò parleremo 85 3, 10| vol pagar i mille ducati?~FLOR. Sì signore. Eccoli in questa 86 3, 10| grazia. Son qua a riceverli.~FLOR. Questo non è luogo opportuno.~ 87 3, 10| Dove vorla che andemo?~FLOR. Andiamo da don Ermanno 88 3, 10| No ghe xe tanti lioghi?~FLOR. Colà dovete venire, se 89 3, 10| avudi, ghe lo prometto.~FLOR. Non signore. Colà porto 90 3, 10| vegnirò a riceverli.~FLOR. Venite, signore: può essere 91 3, 10| De le so nozze? Con chi?~FLOR. Con donna Laurina.~PANT. 92 3, 10| PANT. Co donna Laurina?~FLOR. Sì, a dispetto vostro, 93 3, 13| Bisogna vedere la cosa com'è.~FLOR. Venite qui, signore, se 94 3, 13| vol strascinar per forza.~FLOR. Signori miei, giacché il 95 3, 13| averli, e li ho d'aver mi.~FLOR. Certamente questi si devono 96 3, 13| Pantalone.~LUCR. Ecco Laurina.~FLOR. Ecco la mia sposa.~PANT. 97 3, 13| se contenta. (a Florindo)~FLOR. Or ora; permettetemi che 98 3, 14| Florindo.~LAUR. Con lui?~FLOR. Con me, cara Laurina, che 99 3, 14| prenderete?~LAUR. Lo prenderò.~FLOR. Mi consolate, cara Laurina.~ 100 3, 14| me conta i mille ducati.~FLOR. Abbiate un poco di sofferenza. 101 3, 15| accosta a donna Aurelia)~FLOR. Anch'io, signora, poiché 102 3, 15| eccolo nel conte Ottavio.~FLOR. Come?~LUCR. Che impertinenza 103 3, 15| un foglio a Laurina)~FLOR. Signora donna Lucrezia, 104 3, 15| daga i bezzi. (a Florindo)~FLOR. Aspettate: i vostri danari 105 3, 15| pol esser anca dei sassi.~FLOR. Che impertinenza è la vostra? 106 3, 15| che vale dieci zecchini.~FLOR. (Oimè! che cosa ho fatto! 107 3, 15| torrò suso i mille ducati.~FLOR. Lasciateli lì; e giacché 108 3, 15| la darò se non lo pagate.~FLOR. Oh giorno per me fatale!


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