| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Carlo Goldoni La madre amorosa IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1001 0, pre| operosa e benefica la di lui mediazione; e siccome è liberale con
1002 2, 4| a Brighella)~BRIGH. L'è meio; fora dei strepiti.~OTT.
1003 1, 2| all'affezione del sangue la memoria de gli stenti, dei pericoli,
1004 0, pre| Trissino, del Maffei, di Menandro, di Aristofane, di Plauto,
1005 1, 6| madri? No, la natura non è mendace, non è adulatrice di se
1006 2, 3| nobile e ricca non si vada a mendicare i partiti.~AUR. Mia figlia
1007 0, pre| quanto gli devo, se colla mente ritorno a molte delle mie
1008 3, 9| Ma no, donna Aurelia di mentire non è capace. Ella è adorabile
1009 | mentre
1010 1, 8| meglio pagare i debiti e le mercedi agli operari. (Florindo
1011 3, 9| Pantalone, voi che siete meritamente stimato ed ascoltato da
1012 0, pre| che sanno desiderarla, e meritano di conseguirla.~Sono le
1013 0, pre| incontrarlo egli si affatica di meritar sempre più, ed io vengo
1014 0, pre| allora quando cesserà egli di meritare le lodi; ma all'incontrarlo
1015 1, 8| sia.~AUR. Sapete che cosa meriterebbe approvazione e lode? Se
1016 3, 4| mi fate piangere...~AUR. Meritereste che vi facessi piangere
1017 3, 4| di farla, ancorché non la meritiate: e se da voi non posso sperare
1018 1, 7| notaro, scriva figlio di messer Pasquale.~NOT. Ma, signor
1019 3, 6| gioiello, che appunto me l'ho messo in tasca per tale effetto.
1020 1, 8| stato chiamato. Fo il mio mestiere.~AUR. Io son sua madre,
1021 0, pre| uscire che dopo un'anticipata metodica provvidenza alla Nobile
1022 3, 7| gioiello.~ERM. Vediamolo. (si mette gli occhiali) Lo vuol vendere
1023 2, 5| poco d'illuminazione. Tu metterai queste due candele sulle
1024 2, 5| quarta generazion. (va a metterli sulle lumiere) I oio da
1025 3, 10| mi guarda, ma non potrà mettermi in soggezione. (parte)~PANT.
1026 3, 3| divenir peggio ancora. Ci metterò io rimedio. Domani, o per
1027 3, 10| laberinto. Se costui torna a mettersi in credito degli avari,
1028 1, 7| Caro sior nodaro, perché no mettì el vostro nome che gh'avì
1029 1, 9| ogni anno avanzate delle migliaia di scudi.~LUCR. Non è vero,
1030 0, pre| passioni, nel coltivar le migliori, nel superar le più forti;
1031 3, 14| sono vostri.~PANT. I xe mii, ma no se dise quattro,
1032 1, 8| padre gli ha lasciato mezzo milione.~AUR. Gli avanzi de' finanzieri
1033 2, 6| LAUR. Mia madre grida, minaccia.~ERM. Nelle nostre camere
1034 3, 1| Armarmi dovrei di rigore, di minaccie, ma sono una madre amante:
1035 2, 9| sé)~FLOR. Partite senza mirarmi nemmeno? (a donna Laurina)~
1036 2, 2| che presto presto sarà miserabile!~LUCR. Oh spropositi! Da
1037 2, 1| conduce a parte delle di lui miserie, a piangere seco il tristo
1038 2, 5| TRACC. De cossa eli sti moccoli de candele, che i è cussì
1039 2, 5| lumiere) I oio da accender sti mòccoli?~ERM. Signor no. È ancora
1040 0, pre| custodia, e in mezzo ai brevi, moderati divertimenti, l'animo avete
1041 0, pre| genere Teatrale, antiche e moderne, che può passare in Italia
1042 0, pre| essendo Voi già di quelle Mogli caparbie, che spiriti di
1043 2, 1| non l'abbia, sarò sempre molestata dal signor Florindo.~AUR.
1044 0, pre| Plauto, di Terenzio, di Molière, dell'Ariosto, del Dolce,
1045 | moltissime
1046 | moltissimo
1047 3, 8| dille che sarò da lei a momenti.~BRIGH. La sarà servida.
1048 3, 15| li conosco. Oh, ecco la moneta che vale dieci zecchini.~
1049 0, pre| Religiose in nobilissimi Monisteri, a solo fine di non privare
1050 1, 1| avesse podesto, prima de morir, far testamento, l'averia
1051 1, 13| tutto riuscisse vano, potrei morire, ma non abbandonare mia
1052 1, 1| l'amo più di me stessa, e morirei di dolore, se la vedessi
1053 1, 12| nella vostra camera.~LAUR. Morirò; sarete contenta.~AUR. Oh
1054 1, 17| vivere con più comodi, e se morisse mio marito ch'è vecchio,
1055 2, 3| casa, e senza dar motivo di mormorare,~OTT. Insegnatemi a farlo.~
1056 2, 3| della nostra amicizia si mormorasse con discapito del mio decoro,
1057 2, 4| forza de sgraffoni e de morsegotti. De vintiquattro me son
1058 2, 1| bell'amore! Mi grida, mi mortifica.~AUR. Via, se amate veramente
1059 0, aut| Figliuole di poco spirito: mostrando alle prime, quanto possa
1060 3, 3| AUR. Vi contenterete di mostrare lo stato dell'eredità, e
1061 3, 15| detto?~LAUR. Signora zia, mostratele quel foglio che avete fatto
1062 0, pre| CONTESSA ANGARAN~ ~Due sono i motivi, Nobilissima Dama, per cui
1063 2, 9| l'averà sposada, el ghe moverà per averla una lite spaventosa.~
1064 1, 17| andate? (a Pantalone)~PANT. A muarme de camisa, per la fadiga
1065 1, 1| Florindo Aretusi de darghe per muggier siora donna Laurina.~AUR.
1066 1, 5| OTT. Perdonatemi...~AUR. Mutate stile, se non volete ch'
1067 0, aut| ed io ho dovuto far delle mutazioni nella Commedia, ridendo
1068 2, 4| a far co fa i cani: una nasadina, e tirar de longo. (parte)~ ~ ~
1069 2, 2| vile.~LUCR. Che importa il nascere? Le azioni si osservano.
1070 2, 3| desideri?~AUR. A voi non nascondo cosa alcuna della mia famiglia.
1071 0, pre| Anteponeste i disagi della navigazione e di quel remoto soggiorno
1072 1, 6| donne la grazia, conviene necessariamente adularle: poche essendo
1073 2, 3| cuore Florindo, sarebbe necessario che avessi in pronto uno
1074 3, 15| Se l'avarizia della zia nega alla nipote la dote, sarà
1075 3, 3| camere.~AUR. Io non ho mai negato né a voi, signora, né a
1076 1, 12| amate. Se mi amaste, non neghereste di consolarmi.~AUR. Ma Florindo,
1077 3, 7| darglieli, sarebbe un buon negozietto.~ERM. Chi è questi che li
1078 2, 5| de candele, che i è cussì negri?~ERM. Sono di cera. Sono
1079 3, 8| Procurerò di farlo; ma ella è nemica di se medesima.~BRIGH. No
1080 2, 4| stupende per le nozze de so nevoda.~OTT. Di donna Laurina?
1081 0, pre| Aristotile, di Cicerone, di Newton, di Locke, di Puffendorf,
1082 1, 1| rason dei so bezzi nol stima nissun? Nol sa la creanza, e nol
1083 | niuna
1084 | niuno
1085 0, pre| PREAMBOLO~A SUA ECCELLENZA LA NOBIL DONNA~SIGNORA~ELISABETTA
1086 0, pre| tutela di ottime Religiose in nobilissimi Monisteri, a solo fine di
1087 0, pre| vostra mano a quella del Nobilissimo vostro Sposo, ma di due
1088 0, pre| dolcissimo vi sarà sempre il nodo, a tanti altri duro e pesante
1089 0, pre| animi copricciosi colla noia il diletto, in Voi una virtuosa
1090 0, pre| ogni altro vi sarà caro.~Nota è a tutti quelli che hanno
1091 1, 1| de tutto la insegna amar nu medesimi, e procurar la
1092 3, 11| vederlo tutti i giorni, numerarlo e accarezzarlo.~ERM. Perché
1093 1, 8| Florindo entra anch'egli nel numero de' suoi custodi?~FLOR.
1094 0, pre| benedizion del Signore nella numerosa prole non solo, che vi ha
1095 3, 10| vuole introdurre di bel nuovo). (da sé)~PANT. Perché mo
1096 3, 1| da pretendere dalla tua obbedienza; e se questa non può ottenersi
1097 1, 5| vi dico.~OTT. Taccio per obbedirvi.~AUR. Non viene ancora questa
1098 1, 12| Niente, signora.~AUR. Così obbedite ai comandi di vostra madre?~
1099 1, 11| Direbbe il mondo che avete obbedito un comando di vostra zia.~
1100 0, pre| inchino.~Di V.E.~Umiliss. Dev. Obblig. Servidore~ ~Carlo Goldoni~ ~ ~ ~
1101 3, 2| tante; non vorrei ch'ella mi obbligasse.~AUR. No, non ti obbligherà.
1102 1, 16| mio padre.~FLOR. Non mi obbligate a perdervi finalmente il
1103 3, 6| volentieri.~FLOR. Vi sarò obbligato. Sollecitate, vi prego.
1104 0, pre| il di lui comando che mi obbligava a non parlare di tutto questo,
1105 1, 9| ha veramente una grande obbligazione. Voi l'avete rovinata.~AUR.
1106 3, 2| obbligasse.~AUR. No, non ti obbligherà. Parlerò io per te. Son
1107 2, 9| come che xe concepida sta obligazion. Pagherò io sottoscritto,
1108 2, 10| quando? Quando el giudice l'obligherà.~FLOR. A me il giudice?~
1109 3, 10| son vegnù in una cattiva occasion...~FLOR. Sopra di ciò parleremo
1110 3, 7| Vediamolo. (si mette gli occhiali) Lo vuol vendere per mille
1111 3, 6| cento, se si può; e, quando occorra, anche l'otto, ed anche
1112 0, pre| contraddizione si chiamano, che odiano tutto quello che ama il
1113 2, 3| Voi lo direte, perché mi odiate.~AUR. No certamente. Vi
1114 1, 14| Gl'insulti delle madri non offendono le figliuole. Gl'insulti
1115 1, 8| AUR. Lo farò, quando le si offerirà un partito che le convenga.~
1116 3, 8| Parmi sentire ch'ella mi offerisca le di lei nozze. Leggiamo. (
1117 1, 13| pensate a voi stessa. Io vi offerisco una casa, uno sposo. Il
1118 1, 8| troppo giovane.~LUCR. L'offerta ch'ei le fa di ventimila
1119 3, 14| sacrifizio del cuore, vi offro quello di ventimila scudi.~
1120 2, 5| metterli sulle lumiere) I oio da accender sti mòccoli?~
1121 1, 14| lo vorave tutto per elo. Olà, cossa vedio? Siora donna
1122 2, 3| di voi fatta, non ha mai oltraggiata quella perfetta amicizia,
1123 0, pre| basta ch'ei le ritrovi oneste per impegnarsi a proteggerle,
1124 3, 15| signora, poiché volete onorarmi... (si accosta a donna Aurelia)~
1125 1, 3| voi che un tal matrimonio onori la vostra casa?~AUR. Pria
1126 1, 8| debiti e le mercedi agli operari. (Florindo smania)~ERM.
1127 2, 1| siete fidata, e dall'aver operato senza il consiglio mio,
1128 0, pre| fatiche, né tempo, per rendere operosa e benefica la di lui mediazione;
1129 1, 8| Va benissimo; né io mi opporrei, se un tal matrimonio le
1130 3, 2| AUR. Lo farò, quando l'opportunità mi consiglierà ch'io lo
1131 2, 1| lo vedo. Voi mi volete oppressa, mortificata, delusa.~AUR.
1132 1, 1| vorla che sappia un omo ordenario che ha trovà i bezzi fatti
1133 2, 5| Oh, el vin l'è da persone ordinarie.~ERM. Che cosa ci vorrebbe?~
1134 0, pre| il Creatore medesimo l'ha ordinata. Vero è pur troppo che il
1135 0, pre| Figliuoli suoi, che dietro le orme di un sì gran Padre cammineranno
1136 2, 4| ruzando pian pianin sotto ose, e dandoghe qualche volta
1137 0, pre| medesima un testimonio dell'ossequio mio e della mia più umile
1138 0, pre| di dimostrarmi ammiratore ossequioso del Cavaliere Marito, e
1139 2, 2| il nascere? Le azioni si osservano. Tratta da cavaliere, è
1140 3, 6| tasca per tale effetto. Osservatelo.~NOT. Io di gioje non me
1141 2, 3| pratica potrebbe rendersi di osservazione.~OTT. Capisco. Voi mi licenziate
1142 3, 9| vostra buona condotta spero ottenere le nozze di donna Aurelia.~
1143 2, 1| di libertà vi lusingate ottenerla col matrimonio? Oh figlia,
1144 3, 1| obbedienza; e se questa non può ottenersi dalla tua gratitudine, s'
1145 3, 15| desiderava uno sposo. L'ha ottenuto, è contenta, e tanto più
1146 0, pre| esempio de' Genitori e l'ottima educazione loro va nei tenerelli
1147 0, pre| figliuole, lasciate in tutela di ottime Religiose in nobilissimi
1148 0, pre| consolatrice, seguiste l'ottimo Sposo vostro all'Isola del
1149 3, 7| Eccolo.~ERM. Via, gli daremo ottocento ducati...~NOT. No, devono
1150 | ove
1151 0, pre| scancellò il delitto de' primi Padri, dona liberalmente la tranquillità
1152 1, 9| dama.~LUCR. Ed io sono la padrona di questa casa.~ERM. Sì
1153 1, 7| manco.~BRIGH. Eh via, caro paesan. To padre l'ho conossudo
1154 3, 7| terminato l'anno...~ERM. Se non paga?~NOT. Che vuol dire?~ERM.
1155 3, 15| quella zoggia per el mio pagamento.~ERM. Ha ragione, e non
1156 3, 6| mille ducati mi converrà pagarli.~NOT. Certamente, la riputazione
1157 3, 10| soddisfare il mio debito, pagarvi i mille ducati, e far conoscere
1158 3, 15| e non la darò se non lo pagate.~FLOR. Oh giorno per me
1159 3, 9| el dava da intender delle panchiane. Fortuna che me xe stà cesso
1160 1, 2| avuto figliuoli, non può paragonare l'amor di questi con altro
1161 2, 10| Quando?~FLOR. Quando mi parerà.~PANT. La la pagherà sala
1162 0, pre| che amassero. Io son di parere che non diasi al mondo stato
1163 3, 13| a soddisfarlo, e voglio parimenti in presenza vostra contargli
1164 2, 2| a suo modo.~LAUR. Certo; parlano sempre fra di loro segretamente,
1165 1, 15| Florindo, ho tanta volontà di parlarvi.~FLOR. Ma qui in queste
1166 2, 10| PANT. Son qua; volentiera, parlemo pur.~FLOR. Favorite di venir
1167 3, 2| LAUR. Se non vi amassi, non parlerei così, signora.~AUR. Laurina,
1168 1, 9| Napoli i miei parenti, non parlereste così.~ERM. I vostri parenti
1169 3, 2| No, non ti obbligherà. Parlerò io per te. Son tua madre,
1170 2, 1| Quello ch'è stato, è stato. Parliamo adesso con libertà. Son
1171 1, 5| OTT. Signora, compatitemi. Parlo così, perché vi amo.~AUR.
1172 3, 12| negozi che fa dir de sì. (partendo)~LUCR. Che avesse portato
1173 1, 13| Ho inteso vostra figlia partir di qui borbottando, e replicare
1174 2, 9| mia madre). (da sé)~FLOR. Partite senza mirarmi nemmeno? (
1175 1, 1| casa de matti, perché la pase e la quiete el xe el mazor
1176 1, 7| scriva figlio di messer Pasquale.~NOT. Ma, signor Ermanno,
1177 1, 12| vorreste dire?~LAUR. Gli anni passano anche per me, e se perdo
1178 0, pre| molte delle mie vicende passate! Ad esso, mio fervido autorevole
1179 0, pre| delizie, i vostri più amabili passatempi; e se vi chiama talvolta
1180 1, 12| di vostra madre?~LAUR. È passato per accidente.~AUR. E nelle
1181 2, 2| così facile. Mi lusingherà: passerà il tempo. Florindo si stancherà,
1182 1, 1| de sto mondo. Ho provà le passion in mi, e le so compatir
1183 2, 1| siete annoiata della casa paterna, bramate di figurar nel
1184 0, pre| ordine eccelso dei Veneti Patrizi ebbe l'onor più volte di
1185 3, 15| Intanto co sti negozi, patroni cari, mi perdo el tempo
1186 2, 3| quell'altro.~OTT. Avete forse patteggiato con lei sul ravvedimento
1187 2, 10| ch'io l'accomodi ad ogni patto. Da questo può dipendere
1188 1, 14| donna Aurelia, la me fa peccà! (si ritira)~ ~ ~
1189 1, 9| denari, diventano presto pedine.~AUR. In casa degli avari
1190 3, 11| sicuri, sicurissimi, col pegno in mano.~LUCR. Chi sa che
1191 1, 14| ela. Ma za la xe carità pelosa. El mondo xe tutto cussì,
1192 1, 1| un certo manizo, che ho penetrà za un'ora, acciò colla so
1193 3, 8| grave peso della figliuola, pensar dovrebbe a se stessa, ed
1194 3, 3| signora cognata.~LUCR. Pensateci, e risolviamo. Se Florindo
1195 3, 2| l'anima mia. A Florindo penserai in avvenire?~LAUR. Non ci
1196 3, 4| Se meno vi amassi, non penserei alla vostra fortuna. Procurerò
1197 3, 6| riscuoterlo poi?~FLOR. Ci penseremo. Colla dote di donna Laurina
1198 3, 3| a collocarla.~AUR. Bene, pensiamoci.~LAUR. Intanto mi mariterò...~
1199 1, 4| disobbedienza e farò che si penta quell'incivile di mia cognata.~
1200 1, 4| AUR. Verrò io colà; e si pentirà ella di sua disobbedienza
1201 3, 10| son chi sono, se non fo pentire quel temerario.~PANT. Caro
1202 | perciò
1203 1, 5| se non volete ch'io vi perda affatto la stima. Apprezzo
1204 3, 11| cento ducati, non se ne perdano tre o quattrocento?~ERM.
1205 1, 17| vostra madre mi vuol far perder la sofferenza.~FLOR. E per
1206 1, 14| è vero. Ma... non voglio perderla di vista. Ella ha bisogno
1207 1, 16| FLOR. Non mi obbligate a perdervi finalmente il rispetto.~
1208 1, 7| Florindo)~LAUR. Signor zio, non perdiamo tempo. Mia madre mi ha mandato
1209 1, 1| La supplico de benigno perdon, se vegno a darghe el presente
1210 2, 4| tutto è disciolto.~BRIGH. La perdoni. I è là un'altra volta in
1211 1, 7| dello sposo.~NOT. Ma... perdonino; in un contratto di nozze
1212 3, 5| l'ha egli precipitata. Perduta ho una sposa amabile, un'
1213 0, pre| suscettibile di quelle perfette massime che il buon esempio
1214 1, 2| memoria de gli stenti, dei pericoli, dell'educazione, si radica
1215 0, pre| profittevole educazione.~Permettami però l'E. V. che qui per
1216 2, 3| se voi me ne darete la permissione.~AUR. Una lunga pratica
1217 0, pre| e tuttavia continua il Persecutore degli uomini a seminar la
1218 3, 8| patrona). (da sé)~OTT. (Come? Persiste donna Aurelia a volermi
1219 3, 1| ragioni, e se donna Lucrezia persisterà a pretendere... Ecco Laurina
1220 0, per| PERSONAGGI~ ~Donna AURELIA dama vedova~
1221 1, 17| rimaritarmi con qualche personaggio di qualità.~~
1222 0, pre| nodo, a tanti altri duro e pesante e là dove cambiasi presto
1223 0, pre| ed io vengo meno per le pesanti brighe che mi circondano,
1224 3, 8| contenta, e sollevata dal grave peso della figliuola, pensar
1225 2, 1| lo ritroverà. Florindo mi piace, gli voglio bene: ma se
1226 1, 5| poco ad assicurarsi del piacer vostro.~AUR. L'avranno colta
1227 2, 3| oggetto che quanto voi mi piacesse: ed ora che siete libera,
1228 0, pre| lasciato d'intervenire alle piacevoli riduzioni de' suoi amici?
1229 3, 6| rimedieremo a moltissime piaghe.~NOT. Ma se la dote non
1230 2, 4| alla colombina, ruzando pian pianin sotto ose, e dandoghe
1231 1, 9| casa degli avari sempre si piange.~LUCR. Signora cognata,
1232 1, 12| infelice amor mio! (resta piangendo)~ ~ ~
1233 3, 1| ingrata, sì, te ne pentirai. Piangerai un giorno amaramente senza
1234 1, 13| Aurelia, che avete voi che piangete?~AUR. Nulla, conte. Lasciatemi
1235 3, 2| Gioventù sconsigliata, tu piangi e ridi, ed il perché non
1236 2, 4| colombina, ruzando pian pianin sotto ose, e dandoghe qualche
1237 2, 10| Florindo e Pantalone~ ~FLOR. Mi piantano? mi deridono? Giuro al cielo!
1238 3, 6| FLOR. Ma vi sono alcune piccole difficoltà.~NOT. E quali
1239 1, 5| L'avranno colta su due piedi all'improvviso.~OTT. Voi
1240 3, 12| negozio... un sacchetto pien de monede.~ERM. Pieno di
1241 1, 13| accasamento per voi potesse piucché mai riuscire opportuno.
1242 0, pre| Menandro, di Aristofane, di Plauto, di Terenzio, di Molière,
1243 2, 1| uomo vile, nato di genitori plebei, sollevati a qualche comodo
1244 3, 3| che siete gentile, e se poc'anzi vi è stato dato qualche
1245 | pochissimi
1246 3, 9| elo de mille ducati, e no podendomeli pagar, el s'ha scoverto
1247 1, 16| da sé) La senta, no se poderave più tosto...~FLOR. Voi m'
1248 3, 8| le consoleria tutte, se podesse, e anca la mia patrona). (
1249 1, 1| cavalier; e se l'avesse podesto, prima de morir, far testamento,
1250 0, pre| un Letterato, la Comica Poesia è un commendevole trattenimento;
1251 3, 10| Caro sior conte, ghe vol politica. No se scaldemo.~OTT. Voi
1252 2, 10| se contenta de pagar sta polizza de mille ducati.~FLOR. La
1253 2, 4| Ah donna Aurelia, voi mi ponete in un gran cimento. Dovrò
1254 2, 3| fortezza dell'amor mio, ponetelo alla prova, e ne rileverete
1255 3, 5| quell'ardito di Pantalone, mi pongono in rovina, in discredito,
1256 3, 1| scordata dell'amor mio, porgerai la tua mano a mio dispetto
1257 0, pre| l'adito facilissimo per porgere ad esso le loro suppliche;
1258 1, 15| uomo vecchio e civile, ci porgeremo scambievolmente la destra.~
1259 3, 15| l'opera sugli occhi miei. Porgetevi in mia presenza la mano.~
1260 0, pre| sostenere Gradi sublimi e Porpore segnalate; Voi, Sposa di
1261 3, 10| conoscendo il male, vi si porrà il rimedio. Amore, ti prendi
1262 3, 12| contraddote?~ERM. Se li avesse portati, bisognerebbe accomodarla.~
1263 3, 12| partendo)~LUCR. Che avesse portato i denari della contraddote?~
1264 3, 10| FLOR. Non signore. Colà porto i mille ducati. O venite
1265 2, 4| figlia, e godrò in lei una porzione di quel cuore... Eh, lusinghe
1266 0, pre| sollecito ai Tribunali? Ha mai posposto il carico della Famiglia?
1267 3, 4| ancorché poco io lo conosca, possedendolo sarò contenta, conoscendolo
1268 3, 4| conoscendolo sarò felice e posseduto ch'io l'abbia, mi averò
1269 | possono
1270 1, 17| signore?~PANT. Ghe cedo el posto. (in atto di partire)~LUCR.
1271 | potessi
1272 | Potevate
1273 | potreste
1274 2, 3| permissione.~AUR. Una lunga pratica potrebbe rendersi di osservazione.~
1275 0, pre| PREAMBOLO~A SUA ECCELLENZA LA NOBIL
1276 1, 1| PANT. Certo che la sarave precipitada per tutti i versi; ma siora
1277 1, 16| no gh'ho cuor de lassarli precipitar). (da sé) La senta, no se
1278 1, 1| putta, no la vardaria de precipitarla, per darghe manco che sia
1279 3, 5| la mia fortuna, l'ha egli precipitata. Perduta ho una sposa amabile,
1280 3, 15| la sfortuna mia mi vuole precipitato, prendeteli voi, e rendetemi
1281 3, 15| anni che mi rovino, che mi precipito. Amici, compatitemi. La
1282 3, 15| povera mia Laurina con tanto precipizio, senza di me, senza l'assenso
1283 1, 2| materno l'affetto, e lo rende preferibile al proprio bene ed alla
1284 1, 16| questo momento sposare, e vi preghiamo favorirci per testimonio.~
1285 3, 10| rimettere il mio decoro pregiudicato.~PANT. Ghe dirò che li ho
1286 1, 6| quelle che, conoscendo il pregiudizio delle loro passioni, cerchino
1287 3, 6| giorno di tempo, ma oggi mi premerebbe averli, oggi li vorrei,
1288 0, aut| vedrà nell'introduzione premessa nel Tomo terzo, io l'ho
1289 3, 15| prendiamo i nostri danari. (li prende)~PANT. E mi, sior don Ermanno,
1290 2, 1| certamente... non lo prenderei.~AUR. Lode al cielo, voi
1291 2, 1| quale ve l'ho dipinto; lo prendereste voi per marito?~LAUR. Se
1292 3, 14| Non so che dire.~LUCR. Lo prenderete?~LAUR. Lo prenderò.~FLOR.
1293 0, pre| ch'egli è lontano, penso prendermi un poco più di libertà.
1294 3, 14| Lo prenderete?~LAUR. Lo prenderò.~FLOR. Mi consolate, cara
1295 2, 2| marito, non impedirebbe che prendeste questo.~LAUR. Dice ch'è
1296 3, 15| mia mi vuole precipitato, prendeteli voi, e rendetemi la mia
1297 3, 15| a don Ermanno)~LUCR. Sì, prendiamo i nostri danari. (li prende)~
1298 2, 5| acqua fresca.~ERM. Oh sì. Prepara quattro o sei caraffe di
1299 2, 5| il notaro scrive, voglio preparare qualche cosa per le nozze.
1300 3, 15| quell'accettazione del ritiro preparato per mia figliuola?~LUCR.
1301 3, 3| risolviamo. Se Florindo l'avesse presa, non ci sarebbero state
1302 0, pre| si sdegni per un arbitrio presami contro il suo comando primiero,
1303 2, 9| Pagherò io sottoscritto, a chi presenterà il presente viglietto, ducati
1304 0, pre| della Commedia che or vi presento! Nel dedicare le opere nostre
1305 1, 14| Ella ha bisogno di chi le presti soccorso. (parte)~PANT.
1306 3, 15| Florindo, il quale non solo la pretende, ma le fa egli la contraddote.~
1307 2, 3| Non siate tiranna meco, pretendendo che tutte in una volta le
1308 1, 7| sua fatica.~NOT. Signore, pretenderebbe di darmi mezzo ducato per
1309 2, 10| con mi.~FLOR. Eccomi, che pretendereste di dire?~PANT. Che la se
1310 1, 7| chiamano testimoni di merito, pretendono rinfreschi, caffè, cioccolata:
1311 3, 9| foglio; veggasi se, sotto il pretesto d'amor materno, si ascondesse
1312 3, 15| tua madre ti ama, se ella prevedeva la tua rovina, e se a ragione
1313 2, 3| vostri riflessi io li ho prevenuti. Voi siete unico di casa
1314 0, pre| vostro tenero amore.~Voi, preziosa parte del Sangue illustre
1315 1, 3| onori la vostra casa?~AUR. Pria che ciò segua, mi farò intendere.~
1316 0, aut| spirito: mostrando alle prime, quanto possa sagrificare
1317 0, pre| presami contro il suo comando primiero, quasi che, non fosse vicino
1318 2, 2| assoderà, e voi starete da principessa.~LAUR. Ma se mia madre dice
1319 2, 1| conoscete il vostro dovere, principiate ora ad usarlo.~LAUR. Ma
1320 0, aut| doveva fare la parte di Madre principiò a disputare degli anni con
1321 0, pre| Faceste molto più ancora, privandovi per il lungo termine di
1322 0, pre| Monisteri, a solo fine di non privare il Consorte della dolcissima
1323 3, 9| adorabile e perché mai vuol privarmi del suo cuore e della sua
1324 1, 7| fare le cose fra di noi privatamente. Se si chiamano testimoni
1325 0, pre| pene, io senza lui rimasi privo del miglior mio conforto,
1326 1, 15| mia madre; non ne vorrà probabilmente sapere.~ ~ ~
1327 0, pre| E. questa mia Commedia, procurando ad essa una validissima
1328 1, 1| insegna amar nu medesimi, e procurar la nostra umana pussibile
1329 2, 1| vi prometto, Laurina, di procurarvelo, e vado in questo momento
1330 3, 4| appagherò me stessa nel procurarvi un bene, a costo di sacrificar
1331 2, 4| sono un ingrato se non procuro di assicurargliela, anche
1332 1, 8| dalle crapule, dalla sua prodigalità sregolata; e con i ventimila
1333 1, 6| madri per i parti loro è prodotto da due diverse cagioni:
1334 3, 3| tanto io che don Ermanno professiamo alla vostra figliuola.~AUR.
1335 1, 17| queste loro nozze, voglio profittare ancor io. Voglio, se posso,
1336 0, pre| della Dama consorte, a cui profondamente m'inchino.~Di V.E.~Umiliss.
1337 0, pre| del Signore nella numerosa prole non solo, che vi ha concessa,
1338 1, 17| contraddote.~FLOR. Li ho promessi e li darò.~LUCR. Ci vuole
1339 0, pre| faccia strada al perdono, promettendogli che lascierò di lodarlo
1340 2, 3| successione, e questa ve la potete promettere più dalla figlia, che dalla
1341 1, 8| destinata le aveva.~LUCR. Poteva prometterne anche centomila, che sarebbe
1342 3, 15| la contraddote ideale che promettevale il signor Florindo, tenete
1343 1, 12| LAUR. Ma nessuno me ne propone un'altra.~AUR. Vi sareste
1344 2, 1| ricusato.~AUR. E se ora vel proponessi, sareste in grado di ricusarlo?~
1345 1, 8| scudi di contraddote, è una proposizione da uomo di garbo, da uomo
1346 2, 1| indiscreto... Ma non vo' proseguire a discreditarvi uno stato
1347 0, pre| oneste per impegnarsi a proteggerle, ed impegnato ch'egli è,
1348 2, 3| dite di aver amata, che or protestate di amare. Ma se mai questo
1349 3, 8| sostenuda, la lo farà per provar se vussioria ghe vol ben.~
1350 0, pre| governo di quella vasta Provincia, dando con ciò una pubblica
1351 1, 1| far testamento, l'averia provisto el so sangue. No l'averave
1352 0, pre| propria letteratura, e per provvedere i Figliuoli suoi, che dietro
1353 1, 8| mia propria dote potrei provvederla bastantemente.~LUCR. E voi
1354 0, pre| dedicar le opere loro: o per provvederle di una autorevole protezione
1355 0, pre| vostre alla custodia, al provvedimento ed alla educazione de' figli.
1356 0, pre| collo specioso titolo di Provveditore al governo di quella vasta
1357 2, 3| figlia, sappiate che ho provveduto a tutto, che sono dama,
1358 0, pre| dopo un'anticipata metodica provvidenza alla Nobile famigliuola,
1359 0, pre| Provincia, dando con ciò una pubblica testimonianza dei di lui
1360 0, pre| modestia gli verrà concesso di pubblicarla, potrà servir di esemplare
1361 0, pre| di scorrere ampiamente in pubblici fogli colla piena delle
1362 0, pre| di Newton, di Locke, di Puffendorf, di Grozio, e di tutti i
1363 1, 16| e detti.~ ~PANT. Bravi; pulito!~FLOR. Signor Pantalone,
1364 0, pre| tessere egli stesso una sì purgata Tragedia, che se dalla sua
1365 | qualunque
1366 | Quante
1367 3, 11| consorte mia, non arriva a far quattrini. Il marinaio che sempre
1368 | quindi
1369 1, 15| SCENA QUINDICESIMA~ ~Donna Laurina e Florindo.~ ~
1370 3, 1| Ecco il bel frutto ch'io raccolgo dalle mie sollecitudini
1371 0, pre| moltissimo formando una sì ampia raccolta dì Tragedie, di Commedie
1372 0, pre| alla protezione sua si sono raccomandati? Tutti trovano l'adito facilissimo
1373 2, 9| Ora è il tempo ch'io mi raccomandi a mia madre). (da sé)~FLOR.
1374 1, 8| miei, queste favole non si raccontano a me. La dote di Laurina
1375 0, pre| Cornelio, di Voltaire, di Racine, del Trissino, del Maffei,
1376 1, 2| pericoli, dell'educazione, si radica sempre più nel cuor materno
1377 1, 6| teneri bambinelli, vanno radicando l'affetto nell'animo di
1378 1, 12| signora madre, conosco tante ragazze, che per voler troppo, sono
1379 2, 4| e lo so. Ho scomenzà da ragazzo, e co l'andar dei anni ho
1380 2, 1| disobbediente.~AUR. Se siete ragionevole, se conoscete il vostro
1381 2, 1| Quanto più duri e meno ragionevoli esser sogliono i comandi
1382 3, 1| pentimento? Egli mi accrescerà il rammarico, la mortificazione, il cordoglio.
1383 3, 1| insulto di questa sorte? Rapirmi una figliuola ch'io amo
1384 0, per| Un NOTARO~ ~La Scena si rappresenta in casa di don Ermanno.~~
1385 0, aut| buon carattere, un poco raro al mondo, ma che merita
1386 2, 1| dovere sarebbe, ch'io mi rassegnassi al volere della mia genitrice.~
1387 3, 2| contenterò.~AUR. No, cara, rasserenati. Tu sei l'anima mia. A Florindo
1388 2, 3| patteggiato con lei sul ravvedimento di questo suo sconsigliato
1389 0, pre| validissima Protettrice, e a Voi recando colla medesima un testimonio
1390 1, 13| matrimonio di vostra figlia non recherà a voi disonore, se voi avrete,
1391 0, aut| presente Commedia sia stata recitata soltanto nell'anno dopo,
1392 3, 6| gioje, serbai questo per regalarlo alla sposa. Nel caso in
1393 3, 6| l'interesse, come ho da regolarmi?~FLOR. Mi rimetto in voi.
1394 2, 1| Basta così. Tocca a me a regolarvi. (alterata)~LAUR. Ah, lo
1395 0, pre| lasciate in tutela di ottime Religiose in nobilissimi Monisteri,
1396 1, 1| prudenza la gh'abbia tempo de remediarghe.~AUR. Sempre disgrazie.
1397 1, 1| signora, no ghe vedo altro remedio che quello de far che la
1398 2, 9| donna Lugrezia? El spera de remetterse co la contraddote de siora
1399 0, pre| della navigazione e di quel remoto soggiorno all'amorosa sollecitudine
1400 0, pre| erudizione perfetta. Egli sa render conto di Sofocle, di Euripide,
1401 3, 4| Però l'amor mio non mi renderà cieca a tal segno di compiacervi
1402 2, 10| Voi, signor Pantalone, mi renderete conto di tale insulto.~PANT.
1403 2, 4| che faria de tutto per renderlo consolà. Gran cossa l'è
1404 2, 3| Una lunga pratica potrebbe rendersi di osservazione.~OTT. Capisco.
1405 1, 9| troppo.~ERM. L'entrate non rendono tanto, ci rimettiamo ogni
1406 1, 13| partir di qui borbottando, e replicare dieci volte da se medesima:
1407 3, 2| marito?) (da sé)~AUR. Ti replico, che penserò a maritarti.~
1408 2, 4| Una corsa de un'ora, e una repossada de un zorno. Adesso me tocca
1409 1, 3| Un affar di premura mi rese più sollecito a riverirvi.
1410 1, 1| siora donna Lugrezia, che xe restada erede de tutto, e che ha
1411 1, 16| da sé)~FLOR. Bene, e voi restate. Signora donna Laurina,
1412 3, 15| Frattanto, perché ella non resti indotata, perché non sembri
1413 1, 5| non ha bisogno di dote; ma resto bensì scandalizzato di vostra
1414 1, 14| scampa da un'altra. Vôi retirarme un pochetto, e véder un
1415 3, 15| che consistono le vostre ricchezze: un gioiello impegnato.
1416 2, 2| madre v'inganna. È ricco, ricchissimo: e poi, se vi fa ventimila
1417 1, 9| insegnato altro che a farsi i ricci, ed a vestirsi con attillatura.~
1418 3, 1| agli occhi? Come ho io da riceverla? Con amore, o con isdegno?
1419 2, 1| voi bramate, non amereste riceverlo dalle mani di vostra madre?~
1420 3, 15| voglio che dalle mie mani riceviate lo sposo.~LAUR. Eccomi ai
1421 0, pre| che largamente ho da lui ricevuti, e di quanto faceva egli
1422 1, 12| sapete che nei matrimoni si richiede l'egualità?~LAUR. Circa
1423 1, 12| degli anni l'egualità che richiedesi nel matrimonio, ma quella
1424 3, 1| mio non ha da attendere la ricompensa dal tuo pentimento, l'ha
1425 1, 17| Cercatelo immediatamente. Riconducetelo qui, e terminiamo una volta
1426 0, pre| mio e della mia più umile riconoscenza. Quell'amor vero che non
1427 3, 15| contentissima. Laurina, vi ricordate voi che cosa mi avete detto
1428 3, 15| LAUR. Sì signora, me ne ricordo; ma la signora zia poco
1429 3, 1| giusta rigorosa violenza. Ricorrerò ai tribunali, farò valere
1430 0, pre| dalle fatiche cercano di ricreare lo spirito, lo facessero
1431 2, 1| proponessi, sareste in grado di ricusarlo?~LAUR. Il mio dovere sarebbe,
1432 2, 3| legava allo sposo vostro. Ho ricusati vari partiti di accasamento,
1433 2, 1| aveste proposto, non lo avrei ricusato.~AUR. E se ora vel proponessi,
1434 3, 3| ci anderò.~LUCR. Mi fate ridere, donna Aurelia. Non ha sposato
1435 0, aut| essere imitato. Non è molto ridicola, fondandosi la condotta
1436 3, 14| Ho veduto che con pena vi ridurreste a chiudervi nel ritiro.
1437 0, pre| intervenire alle piacevoli riduzioni de' suoi amici? Ha mai perduto
1438 2, 3| riflesso.~AUR. Tutti i vostri riflessi io li ho prevenuti. Voi
1439 2, 3| L'affare merita qualche riflesso.~AUR. Tutti i vostri riflessi
1440 0, pre| di mia passione vaglia a riflettere, che se vi fu dispiacevole
1441 3, 1| isdegno? Armarmi dovrei di rigore, di minaccie, ma sono una
1442 3, 1| anche a costo di una giusta rigorosa violenza. Ricorrerò ai tribunali,
1443 3, 11| sospettosa. Chi ha tanti riguardi, consorte mia, non arriva
1444 2, 3| ponetelo alla prova, e ne rileverete gli effetti.~AUR. Conte,
1445 1, 17| vi è altro. Ve la dico in rima: o trovatemi il notaro,
1446 0, aut| all'ultimo non possono che rimanere ingannati. Se nell'Italia
1447 1, 17| vecchio, potrei sperare di rimaritarmi con qualche personaggio
1448 0, pre| vostre pene, io senza lui rimasi privo del miglior mio conforto,
1449 3, 5| mai più. Come mai potrebbe rimediarvisi?~ ~ ~
1450 3, 6| Colla dote di donna Laurina rimedieremo a moltissime piaghe.~NOT.
1451 3, 10| un mio debito, intendo di rimettere il mio decoro pregiudicato.~
1452 1, 9| entrate non rendono tanto, ci rimettiamo ogni anno del nostro.~AUR.
1453 2, 3| che posso amarvi senza rimorsi al cuore, vi svelo la fiamma,
1454 2, 1| AUR. No, figlia, non vi rimprovero più. Quello ch'è stato,
1455 1, 7| testimoni di merito, pretendono rinfreschi, caffè, cioccolata: tutte
1456 2, 3| compiacere sua madre.~OTT. Sia ringraziato il cielo, mi consolate davvero.~
1457 3, 10| credito degli avari, si rinnova il pericolo di donna Laurina,
1458 2, 3| sa il suo dovere. Ella ha rinunziato all'amor di Florindo per
1459 3, 6| averli, oggi li vorrei, per riparare il discapito dell'onor mio,
1460 3, 5| disperazione. Se io non riparo a questo, non mi rimetto
1461 1, 13| Ella? se come una pazza va ripetendo lo voglio?~AUR. Non doveva
1462 2, 1| Quante volte ve l'ho da ripetere? Florindo non è per voi. (
1463 0, pre| alcun benefizio abbiano riportato. Tutte due unite insieme
1464 3, 6| discapito dell'onor mio, e per riprendere caldo caldo il contratto
1465 3, 6| aspetto al caffè.~NOT. Ma per riscuoterlo poi?~FLOR. Ci penseremo.
1466 3, 11| me n'intendo. Così non lo riscuotessero, che sarei sicuro di venderlo
1467 3, 14| perdere tempo in vano, ho risolto adesso subito di maritarvi.~
1468 3, 15| o in questo momento si risolva di chiudersi in un ritiro
1469 3, 3| cognata.~LUCR. Pensateci, e risolviamo. Se Florindo l'avesse presa,
1470 0, pre| ciascheduno esser certo ch'ei non risparmia né uffizi, né fatiche, né
1471 1, 17| ancor io. Voglio, se posso, risparmiar la dote della nipote. Io
1472 0, pre| suoi comandi sono per me rispettabili in ogni tempo ed in ogni
1473 1, 5| ama la madre, chi non sa rispettare la figlia.~OTT. Perdonatemi...~
1474 1, 14| il correggerla, a voi il rispettarla. (parte)~OTT. Anche la virtù
1475 3, 12| Lo vedi, ignorantaccio. Rispondendo così, gli hai detto che
1476 2, 3| amore è discreto, voi mi risponderete che no. Che altro mezzo
1477 1, 9| Rispondetemi a tuono.~LUCR. Vi risponderò un'altra volta. (parte)~
1478 2, 1| Già lo sapete.~AUR. Voi mi rispondete con un poco di temerità.~
1479 1, 9| cosa va un poco lunga.~AUR. Rispondetemi a tuono.~LUCR. Vi risponderò
1480 3, 12| LUCR. E tu che cosa hai risposto?~TRACC. La servo subito.
1481 0, aut| Una delle ragioni che l'ha ritardata al pubblico è degna di una
1482 1, 14| Aurelia, la me fa peccà! (si ritira)~ ~ ~
1483 1, 8| signori. (i servitori si ritirano)~LUCR. Riverisco la signora
1484 0, pre| gli devo, se colla mente ritorno a molte delle mie vicende
1485 0, aut| la di lui Moglie sono il ritratto di quelli che antepongono
1486 3, 8| patrona vorrà fursi far la ritrosa: ma le donne le xe cussì,
1487 3, 3| sentito? Ci giuoco io, che lo ritrova prima che passino due o
1488 2, 3| partiti di accasamento, non ritrovando oggetto che quanto voi mi
1489 1, 12| signora?~LAUR. Così... a ritrovarla.~AUR. Presto, andate nella
1490 2, 1| Perché volete affaticarvi a ritrovarmi uno sposo, se l'ho bello
1491 3, 10| Pantalone, ho piacere di avervi ritrovato.~PANT. Caro sior Florindo,
1492 3, 2| le tue nozze, lo sposo lo ritroverò quanto prima.~LAUR. Davvero?~
1493 0, pre| suppliche; basta ch'ei le ritrovi oneste per impegnarsi a
1494 1, 13| voi potesse piucché mai riuscire opportuno. Siete attorniata
1495 1, 13| suo decoro; e quando tutto riuscisse vano, potrei morire, ma
1496 3, 15| soltanto, che vane non siano riuscite a pro della diletta mia
1497 3, 6| so che mi volete bene. A rivederci; vi aspetto. (parte)~ ~ ~
1498 1, 3| mi rese più sollecito a riverirvi. Sappiate che donna Lucrezia
1499 2, 1| Tutto il sangue mi si rivolta). (da sé)~AUR. Laurina,
1500 0, pre| divertimenti, l'animo avete sempre rivolto ai cari parti del vostro