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Giacomo Leopardi
Poesie varie

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


13°-incia | indeg-spron | spunt-zelo

                                          grassetto = Testo principale
     Canto                                grigio = Testo di commento
1001 7| vedi più. Le prime rose~Spuntavano, com’or, su quella fratta,~ 1002 3| le caccia,~Gli smaniosi squarci e l’empia mano.~Or io te 1003 | Sta 1004 1| Sarete sempre, infin che stabilita~Ignoranza e sciocchezza 1005 1| Assiste, e poi sull’asinina stampa~Il piè per ogni via pon 1006 | star 1007 8| suonerà l’eterna tromba;~Starommi ignoto e non avrò chi dica,~ 1008 7| Gli diedi un bacio, e come stasse il chiesi.~Ei più non rispondea: 1009 1| mondo, età felice,~Dolce stato mortal! grida tossendo~Un 1010 1| le mense, al lume delle stelle,~Vede accorrer le genti 1011 3| invan le braccia~Spasimate stendesti, ed ambe invano~Sanguinasti 1012 7| Quel, serio, e taciturno a stento ai detti,~O a fuggitivo 1013 3| la cetra,~E la lingua si sterpi e ’l braccio mora:~Per consolarti 1014 6| core~Di propria mano io sterpomi dal petto.~ O donna, e tu 1015 2| E ambasciato e sudato,~E stese fortemente ambe le braccia,~ 1016 8| E forse ch’io~Pria sarò steso in sul funereo letto,~E 1017 8| ESSO~ In chiuder la tua storia, ansante il petto,~Vedrò, 1018 3| non mio.~ Che se da me ti storni,~E se l’aura tua pura avvivatrice~ 1019 1| Vibra d’alte sentenze acuti strali~Il valoroso Elpidio; il 1020 6| taglia.~ Segui, m’ardi, mi strazia, a tuo diletto~Spegnimi 1021 3| non ti valse~Pria de lo strazio il palpitar frequente~E 1022 3| invano~Sanguinasti le palme a stringer volte,~Come il dolor le 1023 2| recando aspre novelle,~Mi studio quanto so farle più levi:~ 1024 6| angoscia di mia fronte e lo stupore.~ Così pur sempre; e non 1025 5| patria, ed alla Grecia diede!~Suddita, serva, incatenata il piede~ 1026 3| misera donna, io gelo e sudo~Pur quando ne la mente~Mi 1027 7| rilucenti~Pel ghiacciato sudor l’umide chiome.~Ahi mio 1028 2| Poniam di sbarbicarlo ogni sudore;~Ma quello è tal da poi, 1029 | sue 1030 | Sulla 1031 | sulle 1032 | sullo 1033 8| detta antica.~ Di me non suonerà l’eterna tromba;~Starommi 1034 7| insiem! Tu m’insegnavi il suono~Sopra le canne a modular, 1035 3| Questo giuravi~A lei ne la suprema~Ora di sua costanza, e in 1036 3| ingegni, onde t’avvenne~Svegliar la dolce fiamma in basso 1037 2| tristo me; questa di tante~Sventure ch’io sostenni è la più 1038 7| splendea: ma la campagna~Era tacita ancor. Passai non lungi~ 1039 7| sorriso.~Quel, serio, e taciturno a stento ai detti,~O a fuggitivo 1040 6| il mio dolor mi fiede e taglia.~ Segui, m’ardi, mi strazia, 1041 | tale 1042 6| Dissetar mi potessi a mio talento.~ Ora il più rivederla oggi 1043 7| raccolto un fresco fior, talora~Nella socchiusa man lucido 1044 2| Quando de l’infelice~Viemmi talun recando aspre novelle,~Mi 1045 | talvolta 1046 | tante 1047 2| contrastarlo, e ’l fiato~Tardar che da’ tuoi labbri in fuga 1048 1| Lavinaio al Chiatamone,~Da Tarsia, da Sant’Elmo insino al 1049 2| dunqu’esser puote? or chi tel dice?~Tal patteggiando vo 1050 7| figliuolin, che ad ogni istante~Temea la mamma udir chiamarlo 1051 2| vaga, , forse che stai~Temendo di morire?~Non temer, non 1052 6| Invan la pioggia invoco e la tempesta~Acciò che la ritenga al 1053 2| Altrove ad altri casi ad altri tempi~Riservi i tristi esempi;~ 1054 7| campo,~Lieto in chiamarmi mi tendea le mani,~E la mia mi baciava, 1055 7| lontan. Spesso nel bosco~Tendemmo insidie agli augelletti, 1056 7| Egli era triste, e muto. Il tenerello~Dameta il figliuolin, che 1057 3| scempio: or sofferirlo~Nel tuo tenero vel come fu crudo!~Ma dimmi, 1058 1| ove l’umana~Vita esprimer tentai, con Salomone~Lei chiamando, 1059 7| Mostravagli talor da lui tessuto,~Talor raccolto un fresco 1060 3| fiamma in basso core.~Voi testimoni invoco,~Spirti gentili: 1061 8| parte aprica e il dolce tetto~Onde dicesti a questa terra 1062 2| amarti il vanto altri si tiene.~Ch’io dica, è morta quell’ 1063 7| tornai.~Fra speme, e fra timor, tremante, incerto~Entrai 1064 1| Racquetatevi, amici. A voi non tocca~Dell’umana miseria alcuna 1065 7| gli diedi, e colla mano~Toccai la fredda guancia, e gli 1066 6| questa insana~Angoscia non la tocchi: a me si dia~Sempre doglia 1067 2| sventurata mia:~Tutto ti toglia l’implacanda sorte;~Non 1068 5| che Costantin lo scettro~Tolse alla patria, ed alla Grecia 1069 7| momenti! Alla cittade~Giunsi, tolsi il rimedio, e qua tornai.~ 1070 6| il più rivederla oggi m’è tolto,~Ella si parte; e m’ha per 1071 5| noia in Francia~Niccolò Tommaseo.~ ~ 1072 1| Uso già contra il ciel torcere i denti~Finché piacque alla 1073 3| sciaura.~ Forse l’empio tormento~Di tue povere membra a dir 1074 7| tolsi il rimedio, e qua tornai.~Fra speme, e fra timor, 1075 7| sono, e qui riposo; or ora~Tornerò con Dameta a trastullarmi.~ 1076 2| de la corsa vita~Non ti torràmorte~Né ’l cielo né 1077 1| Dolce stato mortal! grida tossendo~Un altro, come quei che 1078 7| allora~Tu di me givi in traccia. Il riso mio,~O lo scrosciar 1079 3| misero diletto~Fu ’l tuo, tradita amante! oh come poco~Godesti 1080 7| scrosciar delle vicine canne~Mi tradiva talor: tu mi scoprivi,~E 1081 7| ora~Tornerò con Dameta a trastullarmi.~Così sempre ei dicea, ma 1082 7| ancor io. La mamma invano~Trattenermi volea: poi ch’ella il guardo~ 1083 6| in seno; ed in error m’ha tratto~La rimembranza: indarno 1084 6| veggio ben ch’a quel che mi travaglia~Nessuno ha cura; io veggio 1085 7| Fra speme, e fra timor, tremante, incerto~Entrai sospeso... 1086 3| palpitar frequente~E ’l tremito? e non calse~A quegli orsi 1087 1| nazioni.~ Che dirò delle triglie e delle alici?~Qual puoi 1088 7| mattina, oltre l’usato io vidi~Trista la mamma. Al mio Filino 1089 2| ad altri tempi~Riservi i tristi esempi;~Fin che dal mal 1090 8| me non suonerà l’eterna tromba;~Starommi ignoto e non avrò 1091 | troppo 1092 6| la donna mia; pietà, se trova~Pietate al mondo un infelice 1093 2| che ti par, non ti verrà trovato.~Or poi che si sospira~E 1094 3| move,~E sol da la pietà non trovo loco.~Ahi non è vana cura;~ 1095 3| MORTE DI UNA DONNA FATTA TRUCIDARE COL SUO PORTATO DAL CORRUTTORE 1096 6| E muggia tra le nubi il tuono errante,~In sul , poi 1097 | tutte 1098 7| ogni istante~Temea la mamma udir chiamarlo al sonno,~Scherzavagli 1099 3| Cui già di sotto a l’erba~Ultrice mano al pianto e al sol 1100 3| che ’l bosco e il sasso umano e pio~Di pietade immortale~ 1101 7| rilucenti~Pel ghiacciato sudor l’umide chiome.~Ahi mio Filino! 1102 5| scempi~Soffristi. In odio universale e scorno~Cresci di giorno 1103 1| sue vide perfette.~ Degli uomini e del ciel delizia e cura~ 1104 7| Quella mattina, oltre l’usato io vidi~Trista la mamma. 1105 7| ginocchia il cubito, dell’uscio~Sul facile gradin sedea 1106 8| che dalla mia penna non uscirebbe mai sonetto; venutomi poi 1107 1| Veleno andò già sciolto, or va commisto~Con Mercurio ed 1108 6| vidi, e che bramai!~Perché vacillo? e che spavento è questo?~ 1109 2| ahi, ma così pura~E così vaga, , forse che stai~Temendo 1110 6| Intanto io grido, e qui vagando intorno~Invan la pioggia 1111 6| è scuro~Questo che sì vago io mi fingeva!~ Amore, io 1112 7| non giuochi?~Perché non vai con tuo fratello al prato?~ 1113 3| La mente innalzo, è tuo valor non mio.~ Che se da me ti 1114 2| incontro al fato non abbiam valore.~Sta come sconcio masso, 1115 1| sentenze acuti strali~Il valoroso Elpidio; il qual beato~ 1116 2| aperto,~Ben che d’amarti il vanto altri si tiene.~Ch’io dica, 1117 1| e l’evangelo~Canta, e le vecchie abbraccia, e la mercede~ 1118 2| d’età provetta,~E nefanda vecchiezza; e in cor gentile~Quel che 1119 7| opportuno~Rimedio al male, il vecchio Alcon, quel Saggio,~Cui 1120 1| mense, al lume delle stelle,~Vede accorrer le genti a schiera 1121 7| allor che a casa~La sera mi vedea tornar dal campo,~Lieto 1122 2| provare~Io stesso, io vovedere. E ’l veggio bene,~Sciaurato, 1123 6| debb’io? conforto altro non vedo~Al mio dolor, che l’ultima 1124 2| fortemente ambe le braccia,~Perir vedrotti, ch’io nulla non posso~A 1125 1| piacque alla Francia; indi veduto~Altra moda regnar, mutati 1126 6| ben desto.~ Ahimè ch’io veglio, e quel che sento è il vero;~ 1127 | vel 1128 1| ossa e per le vene orrendo~Veleno andò già sciolto, or va 1129 2| pece amara~Imbratterà la velenosa etade,~E questo core istesso~ 1130 1| maggior, piena d’affanno,~Alla vendetta delle cose belle~ Sorge 1131 1| cui per l’ossa e per le vene orrendo~Veleno andò già 1132 1| meglio il mondo rio;~Che da Venere il fato avealo escluso.~ 1133 | venga 1134 | venni 1135 1| Altra moda regnar, mutati i venti,~ Alla pietà si volse, e 1136 6| mio soggiorno.~ Pure il vento muggia ne la foresta,~E 1137 8| non uscirebbe mai sonetto; venutomi poi veramente prima il desiderio 1138 1| puoi bramar felicità più vera~Che far d’ostriche scempio 1139 8| mai sonetto; venutomi poi veramente prima il desiderio e proponimento 1140 3| sospetto~E la paura, e di vergogna il foco,~E le angosce, e 1141 | verrà 1142 | verrò 1143 | verso 1144 7| cui dinanzi con negletta veste~Un dei servi passar vidi, 1145 1| dolor mio dal labbro armato~Vibra d’alte sentenze acuti strali~ 1146 7| mio,~O lo scrosciar delle vicine canne~Mi tradiva talor: 1147 1| Soave, onde attoscar suole i vicini,~ Incontro al dolor mio 1148 1| quei che vanno~Per l’erte vie di San Martino a volo;~ 1149 2| amore.~ Quando de l’infelice~Viemmi talun recando aspre novelle,~ 1150 | viene 1151 | Vieni 1152 7| tosto~Correr voleva: ella il vietò, mi disse~Che ancor dormiva, 1153 2| gioventute, è scherzo al vile~Senno d’età provetta,~E 1154 2| per pietà non sia corvillano~Che non si mova a sovvenir 1155 2| Fia di malizia speco e di viltade.~ Or ti rallegra o sventurata 1156 8| desiderio e proponimento di visitare il sepolcro e la casa dell’ 1157 6| e che digiuno~De la tua vista, io mi disfaccio; e morto,~ 1158 1| e l’arte onde barone è Vito,~E quella onde la donna 1159 3| sventurata~Virtù ch’ella ti fea vittima estrema~Le contraccambi? 1160 3| mancherà mentre pietade è viva.~Mira che ’l tempo vola,~ 1161 1| parlare offende,~Perché il vivere io chiamo arido e tristo.~ 1162 6| doglia; e tu d’amor lontana~Vivi beata sempre ad una guisa.~ 1163 3| cotanto;~Tu sai che per ch’il voglia~A narrar tuo cruciato altri 1164 3| viva.~Mira che ’l tempo vola,~E poca vita hai persa ancor 1165 | volea 1166 | voler 1167 | voleva 1168 3| Prendo mai cor, s’a non volgare affetto~La mente innalzo, 1169 3| questo.~ Ecco l’incauto volgo accusa amore~Che non è reo, 1170 1| erte vie di San Martino a volo;~ Capodimonte, e quei che 1171 7| Impaziente alla città mi volsi.~Saliva il sole in cielo, 1172 7| Alfine ei si levò l’estrema volta,~Poi più non sorse. Oh come, 1173 | voluto 1174 | Vorrà 1175 | vostro 1176 1| senz’altre scorte, arse di zelo,~E d’empio a me dà nome


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