13°-incia | indeg-spron | spunt-zelo
grassetto = Testo principale
Canto grigio = Testo di commento
1001 7| vedi più. Le prime rose~Spuntavano, com’or, su quella fratta,~
1002 3| le caccia,~Gli smaniosi squarci e l’empia mano.~Or io te
1003 | Sta
1004 1| Sarete sempre, infin che stabilita~Ignoranza e sciocchezza
1005 1| Assiste, e poi sull’asinina stampa~Il piè per ogni via pon
1006 | star
1007 8| suonerà l’eterna tromba;~Starommi ignoto e non avrò chi dica,~
1008 7| Gli diedi un bacio, e come stasse il chiesi.~Ei più non rispondea:
1009 1| mondo, età felice,~Dolce stato mortal! grida tossendo~Un
1010 1| le mense, al lume delle stelle,~Vede accorrer le genti
1011 3| invan le braccia~Spasimate stendesti, ed ambe invano~Sanguinasti
1012 7| Quel, serio, e taciturno a stento ai detti,~O a fuggitivo
1013 3| la cetra,~E la lingua si sterpi e ’l braccio mora:~Per consolarti
1014 6| core~Di propria mano io sterpomi dal petto.~ O donna, e tu
1015 2| E ambasciato e sudato,~E stese fortemente ambe le braccia,~
1016 8| E forse ch’io~Pria sarò steso in sul funereo letto,~E
1017 8| ESSO~ In chiuder la tua storia, ansante il petto,~Vedrò,
1018 3| non mio.~ Che se da me ti storni,~E se l’aura tua pura avvivatrice~
1019 1| Vibra d’alte sentenze acuti strali~Il valoroso Elpidio; il
1020 6| taglia.~ Segui, m’ardi, mi strazia, a tuo diletto~Spegnimi
1021 3| non ti valse~Pria de lo strazio il palpitar frequente~E
1022 3| invano~Sanguinasti le palme a stringer volte,~Come il dolor le
1023 2| recando aspre novelle,~Mi studio quanto so farle più levi:~
1024 6| angoscia di mia fronte e lo stupore.~ Così pur sempre; e non
1025 5| patria, ed alla Grecia diede!~Suddita, serva, incatenata il piede~
1026 3| misera donna, io gelo e sudo~Pur quando ne la mente~Mi
1027 7| rilucenti~Pel ghiacciato sudor l’umide chiome.~Ahi mio
1028 2| Poniam di sbarbicarlo ogni sudore;~Ma quello è tal da poi,
1029 | sue
1030 | Sulla
1031 | sulle
1032 | sullo
1033 8| detta antica.~ Di me non suonerà l’eterna tromba;~Starommi
1034 7| insiem! Tu m’insegnavi il suono~Sopra le canne a modular,
1035 3| Questo giuravi~A lei ne la suprema~Ora di sua costanza, e in
1036 3| ingegni, onde t’avvenne~Svegliar la dolce fiamma in basso
1037 2| tristo me; questa di tante~Sventure ch’io sostenni è la più
1038 7| splendea: ma la campagna~Era tacita ancor. Passai non lungi~
1039 7| sorriso.~Quel, serio, e taciturno a stento ai detti,~O a fuggitivo
1040 6| il mio dolor mi fiede e taglia.~ Segui, m’ardi, mi strazia,
1041 | tale
1042 6| Dissetar mi potessi a mio talento.~ Ora il più rivederla oggi
1043 7| raccolto un fresco fior, talora~Nella socchiusa man lucido
1044 2| Quando de l’infelice~Viemmi talun recando aspre novelle,~Mi
1045 | talvolta
1046 | tante
1047 2| contrastarlo, e ’l fiato~Tardar che da’ tuoi labbri in fuga
1048 1| Lavinaio al Chiatamone,~Da Tarsia, da Sant’Elmo insino al
1049 2| dunqu’esser puote? or chi tel dice?~Tal patteggiando vo
1050 7| figliuolin, che ad ogni istante~Temea la mamma udir chiamarlo
1051 2| vaga, dì, forse che stai~Temendo di morire?~Non temer, non
1052 6| Invan la pioggia invoco e la tempesta~Acciò che la ritenga al
1053 2| Altrove ad altri casi ad altri tempi~Riservi i tristi esempi;~
1054 7| campo,~Lieto in chiamarmi mi tendea le mani,~E la mia mi baciava,
1055 7| lontan. Spesso nel bosco~Tendemmo insidie agli augelletti,
1056 7| Egli era triste, e muto. Il tenerello~Dameta il figliuolin, che
1057 3| scempio: or sofferirlo~Nel tuo tenero vel come fu crudo!~Ma dimmi,
1058 1| ove l’umana~Vita esprimer tentai, con Salomone~Lei chiamando,
1059 7| Mostravagli talor da lui tessuto,~Talor raccolto un fresco
1060 3| fiamma in basso core.~Voi testimoni invoco,~Spirti gentili:
1061 8| parte aprica e il dolce tetto~Onde dicesti a questa terra
1062 2| amarti il vanto altri si tiene.~Ch’io dica, è morta quell’
1063 7| tornai.~Fra speme, e fra timor, tremante, incerto~Entrai
1064 1| Racquetatevi, amici. A voi non tocca~Dell’umana miseria alcuna
1065 7| gli diedi, e colla mano~Toccai la fredda guancia, e gli
1066 6| questa insana~Angoscia non la tocchi: a me si dia~Sempre doglia
1067 2| sventurata mia:~Tutto ti toglia l’implacanda sorte;~Non
1068 5| che Costantin lo scettro~Tolse alla patria, ed alla Grecia
1069 7| momenti! Alla cittade~Giunsi, tolsi il rimedio, e qua tornai.~
1070 6| il più rivederla oggi m’è tolto,~Ella si parte; e m’ha per
1071 5| noia in Francia~Niccolò Tommaseo.~ ~
1072 1| Uso già contra il ciel torcere i denti~Finché piacque alla
1073 3| sciaura.~ Forse l’empio tormento~Di tue povere membra a dir
1074 7| tolsi il rimedio, e qua tornai.~Fra speme, e fra timor,
1075 7| sono, e qui riposo; or ora~Tornerò con Dameta a trastullarmi.~
1076 2| de la corsa vita~Non ti torrà né morte~Né ’l cielo né
1077 1| Dolce stato mortal! grida tossendo~Un altro, come quei che
1078 7| allora~Tu di me givi in traccia. Il riso mio,~O lo scrosciar
1079 3| misero diletto~Fu ’l tuo, tradita amante! oh come poco~Godesti
1080 7| scrosciar delle vicine canne~Mi tradiva talor: tu mi scoprivi,~E
1081 7| ora~Tornerò con Dameta a trastullarmi.~Così sempre ei dicea, ma
1082 7| ancor io. La mamma invano~Trattenermi volea: poi ch’ella il guardo~
1083 6| in seno; ed in error m’ha tratto~La rimembranza: indarno
1084 6| veggio ben ch’a quel che mi travaglia~Nessuno ha cura; io veggio
1085 7| Fra speme, e fra timor, tremante, incerto~Entrai sospeso...
1086 3| palpitar frequente~E ’l tremito? e non calse~A quegli orsi
1087 1| nazioni.~ Che dirò delle triglie e delle alici?~Qual puoi
1088 7| mattina, oltre l’usato io vidi~Trista la mamma. Al mio Filino
1089 2| ad altri tempi~Riservi i tristi esempi;~Fin che dal mal
1090 8| me non suonerà l’eterna tromba;~Starommi ignoto e non avrò
1091 | troppo
1092 6| la donna mia; pietà, se trova~Pietate al mondo un infelice
1093 2| che ti par, non ti verrà trovato.~Or poi che si sospira~E
1094 3| move,~E sol da la pietà non trovo loco.~Ahi non è vana cura;~
1095 3| MORTE DI UNA DONNA FATTA TRUCIDARE COL SUO PORTATO DAL CORRUTTORE
1096 6| E muggia tra le nubi il tuono errante,~In sul dì, poi
1097 | tutte
1098 7| ogni istante~Temea la mamma udir chiamarlo al sonno,~Scherzavagli
1099 3| Cui già di sotto a l’erba~Ultrice mano al pianto e al sol
1100 3| che ’l bosco e il sasso umano e pio~Di pietade immortale~
1101 7| rilucenti~Pel ghiacciato sudor l’umide chiome.~Ahi mio Filino!
1102 5| scempi~Soffristi. In odio universale e scorno~Cresci di giorno
1103 1| sue vide perfette.~ Degli uomini e del ciel delizia e cura~
1104 7| Quella mattina, oltre l’usato io vidi~Trista la mamma.
1105 7| ginocchia il cubito, dell’uscio~Sul facile gradin sedea
1106 8| che dalla mia penna non uscirebbe mai sonetto; venutomi poi
1107 1| Veleno andò già sciolto, or va commisto~Con Mercurio ed
1108 6| vidi, e che bramai!~Perché vacillo? e che spavento è questo?~
1109 2| ahi, ma così pura~E così vaga, dì, forse che stai~Temendo
1110 6| Intanto io grido, e qui vagando intorno~Invan la pioggia
1111 6| è scuro~Questo dì che sì vago io mi fingeva!~ Amore, io
1112 7| non giuochi?~Perché non vai con tuo fratello al prato?~
1113 3| La mente innalzo, è tuo valor non mio.~ Che se da me ti
1114 2| incontro al fato non abbiam valore.~Sta come sconcio masso,
1115 1| sentenze acuti strali~Il valoroso Elpidio; il qual beato~
1116 2| aperto,~Ben che d’amarti il vanto altri si tiene.~Ch’io dica,
1117 1| e l’evangelo~Canta, e le vecchie abbraccia, e la mercede~
1118 2| d’età provetta,~E nefanda vecchiezza; e in cor gentile~Quel che
1119 7| opportuno~Rimedio al male, il vecchio Alcon, quel Saggio,~Cui
1120 1| mense, al lume delle stelle,~Vede accorrer le genti a schiera
1121 7| allor che a casa~La sera mi vedea tornar dal campo,~Lieto
1122 2| provare~Io stesso, io vo’ vedere. E ’l veggio bene,~Sciaurato,
1123 6| debb’io? conforto altro non vedo~Al mio dolor, che l’ultima
1124 2| fortemente ambe le braccia,~Perir vedrotti, ch’io nulla non posso~A
1125 1| piacque alla Francia; indi veduto~Altra moda regnar, mutati
1126 6| ben desto.~ Ahimè ch’io veglio, e quel che sento è il vero;~
1127 | vel
1128 1| ossa e per le vene orrendo~Veleno andò già sciolto, or va
1129 2| pece amara~Imbratterà la velenosa etade,~E questo core istesso~
1130 1| maggior, piena d’affanno,~Alla vendetta delle cose belle~ Sorge
1131 1| cui per l’ossa e per le vene orrendo~Veleno andò già
1132 1| meglio il mondo rio;~Che da Venere il fato avealo escluso.~
1133 | venga
1134 | venni
1135 1| Altra moda regnar, mutati i venti,~ Alla pietà si volse, e
1136 6| mio soggiorno.~ Pure il vento muggia ne la foresta,~E
1137 8| non uscirebbe mai sonetto; venutomi poi veramente prima il desiderio
1138 1| puoi bramar felicità più vera~Che far d’ostriche scempio
1139 8| mai sonetto; venutomi poi veramente prima il desiderio e proponimento
1140 3| sospetto~E la paura, e di vergogna il foco,~E le angosce, e
1141 | verrà
1142 | verrò
1143 | verso
1144 7| cui dinanzi con negletta veste~Un dei servi passar vidi,
1145 1| dolor mio dal labbro armato~Vibra d’alte sentenze acuti strali~
1146 7| mio,~O lo scrosciar delle vicine canne~Mi tradiva talor:
1147 1| Soave, onde attoscar suole i vicini,~ Incontro al dolor mio
1148 1| quei che vanno~Per l’erte vie di San Martino a volo;~
1149 2| amore.~ Quando de l’infelice~Viemmi talun recando aspre novelle,~
1150 | viene
1151 | Vieni
1152 7| tosto~Correr voleva: ella il vietò, mi disse~Che ancor dormiva,
1153 2| gioventute, è scherzo al vile~Senno d’età provetta,~E
1154 2| per pietà non sia cor sì villano~Che non si mova a sovvenir
1155 2| Fia di malizia speco e di viltade.~ Or ti rallegra o sventurata
1156 8| desiderio e proponimento di visitare il sepolcro e la casa dell’
1157 6| e che digiuno~De la tua vista, io mi disfaccio; e morto,~
1158 1| e l’arte onde barone è Vito,~E quella onde la donna
1159 3| sventurata~Virtù ch’ella ti fea vittima estrema~Le contraccambi?
1160 3| mancherà mentre pietade è viva.~Mira che ’l tempo vola,~
1161 1| parlare offende,~Perché il vivere io chiamo arido e tristo.~
1162 6| doglia; e tu d’amor lontana~Vivi beata sempre ad una guisa.~
1163 3| cotanto;~Tu sai che per ch’il voglia~A narrar tuo cruciato altri
1164 3| viva.~Mira che ’l tempo vola,~E poca vita hai persa ancor
1165 | volea
1166 | voler
1167 | voleva
1168 3| Prendo mai cor, s’a non volgare affetto~La mente innalzo,
1169 3| questo.~ Ecco l’incauto volgo accusa amore~Che non è reo,
1170 1| erte vie di San Martino a volo;~ Capodimonte, e quei che
1171 7| Impaziente alla città mi volsi.~Saliva il sole in cielo,
1172 7| Alfine ei si levò l’estrema volta,~Poi più non sorse. Oh come,
1173 | voluto
1174 | Vorrà
1175 | vostro
1176 1| senz’altre scorte, arse di zelo,~E d’empio a me dà nome
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