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| Giacomo Lubrano Sonetti IntraText CT - Lettura del testo |
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PATISCE SOSPESO IL TORMENTO DELLA FOSSA
Cinto di funi orribilmente attorte giace Marcello in baratro penoso: ma benché penda in giù col volto ascoso, mostra la fronte a’ strazii allegro e forte.
Quasi sveglie di Ciel sembrano corte l’ore più incrudelite al suo riposo. Tanto può la virtù, che un cor festoso dentro la Reggia sua vinca la Morte.
Vive, vive sepolto: e pien di speme con eco di valor par che ribombe: «chi tiene l’Alma in Ciel, ride non geme».
Fama, che ’l miri e godi, arma le trombe; e senta l’Empietà che aprono scene di Paradisi ancor Tartaree tombe.
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