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Giacomo Lubrano
Sonetti

IntraText CT - Lettura del testo

  • CXXXVIII
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CXXXVIII

IL VELO DI SANT’AGATA FA ARGINE CONTRA

L’INONDAZIONI INFOCATE DI MONGIBELLO

 

Mostro fra’ Monti, incendiario algente

ha le nevi sul crin, l’Erebo in seno

Etna; e sì tuona e fulmina sovente,

che n’impaurisce il giorno, e ’l Sol vien meno.

 

Degli Enceladi suoi l’ire già spente

scaglia in lampi di fumo, e al mar Tirreno

più porti divorò, ché il zolfo ardente,

ove il vomita fuor, tutto è veleno.

 

Pur a l’armi de i Bronti un fragil Velo

rintuzza il filo, e se le prende a scherno:

e fa che stampi il foco orme di gelo.

 

Un Flammeo Virginal condanna al verno

di spaventi le vampe: e gode il Cielo

che ad un’Agata ceda Alpe d’Inferno.

 




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