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Giacomo Lubrano
Sonetti

IntraText CT - Lettura del testo

  • IV
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IV

SI ASSONNA PER POCO TEMPO,

E MUTA LE PRIME SPOGLIE

 

Breve sonno, meccanico ristoro

ai Baco industrioso i sensi toglie;

e nel vegeto sen d’apriche foglie,

hanno i Vermini ancor gli estasi loro.

 

Siede sognando, e medita il lavoro,

quasi de l’arti sue fabro s’invoglie:

poscia a vestirsi in più lucide spoglie,

apre languidi lumi a veglie d’oro.

 

L’ozio stesso è virtù. Così Natura

a’ miracoli suoi forma la culla:

ché interrotto operar manca, e non dura.

 

Solo chi suda in vano, e si trastulla

di adulati capricci a l’ombra impura,

con più reti di ragno abbraccia un nulla.

 




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