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| Giacomo Lubrano Sonetti IntraText CT - Lettura del testo |
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XII SIMBOLO DEGLI AVARI, CHE MULTIPLICANO L’USURE PER IMPINGUARE IL FISCO DELLE DISGRAZIE
Quanto d’affanni e di sudori impiega Verme, che là su le Trinacrie rive, senza istanti di posa, e senza tregua, si svena esangue, e stempera in salive!
Si divincola, e storce; intriga, e piega, dentro un aurato globo ombre furtive. Or le fila assottiglia, ora l’adegua: per pompeggiar sepolto, appena vive.
Ma le ricchezze sue lacere e sparte, oltre l’Alpi d’Italia, ed oltre i Mari, Economa del lusso invola l’Arte.
Queste sventure il Ciel serba a gli Avari. Chiudono, vivi, l’oro in arche, e carte, per aprir, morti, al Fisco i chiusi Erarii.
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