Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Giacomo Lubrano
Sonetti

IntraText CT - Lettura del testo

  • XXXII
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

XXXII

ORIUOLO DI CERE INTRECCIATE

 

Prede innocenti, industriose brine,

cui bevon l’Api da Sicanie Flore,

mi additano in più giri il moto e l’ore,

con del Tempo l’istabili rapine.

 

In esse io scorgo le vicende e ’l fine

d’ogni pompa mortal, d’ogni splendore:

chi vive spento, illuminato mòre;

lucignolo di Morte è il bianco crine.

 

Ceree del Fasto son l’Icarie piume:

Cerei son de’ piaceri e l’ozio, e ’l gioco:

Cereo è di Mida l’oro, e Cereo il lume.

 

Quindi apprendi, o mortal, che ancora il Poco

de l’Età, che si perda, o si consume,

pianger si deve a lagrime di foco.

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License