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Giacomo Lubrano
Sonetti

IntraText CT - Lettura del testo

  • LXXXVIII
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LXXXVIII

SAN FRANCESCO XAVERIO ALLA MUTA

COL GESTO DELLE MANI E CON LE DIVERSE ARIE

DEL SEMBIANTE PREDICA NEL GIAPPONE

 

Strano Enimma di grazie! Ode chi vede,

Pantomimo del Ciel, muto eloquente,

sol colle mani all’idolatra gente

dettar Francesco articoli di Fede.

 

A gesti senza voci il suon succede:

parla a gli occhi visibile la mente:

pien di lingue è il silenzio, il guardo sente;

e finta più la verità si crede.

 

Fama a tanti stupor’ tacita godi,

che un prodigio sì raro, e sì facondo,

strangoli le bugie d’empi Pagodi.

 

Iddio col Verbo già rese fecondo

del tutto il Niente; or son Xaverie lodi,

alla muta dar vita a un nuovo Mondo.

 




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