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| Giacomo Lubrano Sonetti IntraText CT - Lettura del testo |
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CXIII AL MEDESIMO, A CUI CADDE SOTTO IL CAVALLO NELLA BATTAGLIA
Di magnanimi Eroi Duce sovrano, Giosuè per valor, per zelo un Nume, basti ad impoverir di palme Idume, e più scettri di Fama hai ne la mano.
A la tua spada dee l’Ungaro piano d’insanguinati Sciti un nuovo fiume: a le Giornate tue deve il suo lume di più Soli guerrieri il Ciel Germano.
Vale per cento Eserciti ogni lampo che fulmini veduto; e la Fortuna dar puoi pugnando a Cesare nel Campo.
Quanto ha di cor la Gloria, in Te si aduna; e del morto Destrier forse l’inciampo vuol che col proprio piè calchi la Luna.
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