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Federico Della Valle
La Reina di Scozia

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  • ATTO QUARTO
    • SCENA SECONDA
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SCENA SECONDA

 

SERVO, REINA, CAMERIERA e CORO.

 

SERVO

Reina, a te mi manda il capitano,

per dirti com’or qui saranno i conti

venuti a trattar teco. Io già gli lascio

usciti de l’albergo, e tardar poco

potranno a giunger qui.

 

REINA

Vengan felici;

me n’entro ad aspettarli.

 

SERVO

Anzi per altro

mi manda il capitan, a cui par bene

che tu scendessi ad incontrargli, s’eri

ne le stanze sovrane.

 

REINA

Si conceda

questo anco a la mia sorte, e grazie a Dio,

cui piace umiliarmi. Io qui li aspetto,

poiché qui sono; e se richieggon anco

onori da reina prigioniera,

riverente vêr lor moverò il passo:

accetti il Signor l’opra! Ma che stimi?

Che portan seco? Hai nulla udito poscia,

più di quel che dicesti?

 

SERVO

Nulla invero; ma gravi cose certo

rivolgon ne la mente. Il tornar spesso

a ragionar fra loro, e negar questo

e quell’altro affermar, come si scorge

dai cenni e movimenti, indizio chiaro

son di pensier ch’aggiri dubbie cose

e difficili e grandi.

 

REINA

Oh, sian pur anco giuste!

 

CAMERIERA

Duramente

si congiunge con l’utile l’onesto:

e ciò sospesa tien la mente, ch’abbia

risguardo a l’un e l’altro. Il liberarti

è giusta cosa, ma non util forse

al consiglio di donna ambiziosa,

avida del tuo regno.

 

REINA

E, quai proposte

mi propongh’io d’udir, a la risposta

aiutimi il mio Dio.

 

CORO

Il liberarti

sia tuo fine, o reina, e la tua lingua,

quasi arco teso, scocchi le saette

de le parole tue solo nel segno

di ritornar al regno.

 

REINA

Di ritornarvi bramo, perché è giusto;

così quel che potrò dir senza offesa

del Regno eterno e de la regia stampa

impressa nel mio sangue,

tutto dirò, per sodisfar a voi,

e al giusto, e a me medesma.

 

SERVO

Sento ch’è saggia cosa

farsi conformi agli accidenti e ai tempi.

Con vela or bassa, or alta

varca il nocchier l’onde sonanti, infide,

come gli detta il vento:

purché si giunga in porto,

ogni arte è buona e dritta. Or ecco i conti;

quei che vengon davanti e argenteo scettro

han su le spalle son ministri loro

e segno dan d’autorità reale.

 

CORO

Tali d’alta fenestra

di dorato palagio

vedev’io già venir con lunga schiera

più diletti ministri e più fedeli

a la reina mia.

 

REINA

Con regio fasto

vengon a donna misera e mendica!

 

CAMERIERA

 In ciò dimostran segno

d’onor e riverenza: a regia donna

regio culto conviensi, e di reina

già ti portan l’insegne.

 

REINA

Io qui mi fermo

ad aspettarli.

 

CAMERIERA

A mio parer, ben fôra

moversi lentamente

inverso lor. Può maestà serbarsi

ed onorare altrui.

 

REINA

Moviamci dunque.

 




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