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| Federico Della Valle La Reina di Scozia IntraText CT - Lettura del testo |
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SCENA SECONDA
SERVO, REINA, CAMERIERA e CORO.
SERVO Reina, a te mi manda il capitano, per dirti com’or qui saranno i conti venuti a trattar teco. Io già gli lascio usciti de l’albergo, e tardar poco potranno a giunger qui.
REINA Vengan felici; me n’entro ad aspettarli.
SERVO Anzi per altro mi manda il capitan, a cui par bene che tu scendessi ad incontrargli, s’eri ne le stanze sovrane.
REINA Si conceda questo anco a la mia sorte, e grazie a Dio, cui piace umiliarmi. Io qui li aspetto, poiché qui sono; e se richieggon anco onori da reina prigioniera, riverente vêr lor moverò il passo: accetti il Signor l’opra! Ma che stimi? Che portan seco? Hai nulla udito poscia, più di quel che dicesti?
SERVO Nulla invero; ma gravi cose certo rivolgon ne la mente. Il tornar spesso a ragionar fra loro, e negar questo e quell’altro affermar, come si scorge dai cenni e movimenti, indizio chiaro son di pensier ch’aggiri dubbie cose e difficili e grandi.
REINA Oh, sian pur anco giuste!
CAMERIERA Duramente si congiunge con l’utile l’onesto: e ciò sospesa tien la mente, ch’abbia risguardo a l’un e l’altro. Il liberarti è giusta cosa, ma non util forse al consiglio di donna ambiziosa, avida del tuo regno.
REINA E, quai proposte mi propongh’io d’udir, a la risposta aiutimi il mio Dio.
CORO Il liberarti sia tuo fine, o reina, e la tua lingua, quasi arco teso, scocchi le saette de le parole tue solo nel segno di ritornar al regno.
REINA Di ritornarvi bramo, perché è giusto; così quel che potrò dir senza offesa del Regno eterno e de la regia stampa impressa nel mio sangue, tutto dirò, per sodisfar a voi, e al giusto, e a me medesma.
SERVO Sento ch’è saggia cosa farsi conformi agli accidenti e ai tempi. Con vela or bassa, or alta varca il nocchier l’onde sonanti, infide, come gli detta il vento: purché si giunga in porto, ogni arte è buona e dritta. Or ecco i conti; quei che vengon davanti e argenteo scettro han su le spalle son ministri loro e segno dan d’autorità reale.
CORO Tali d’alta fenestra di dorato palagio vedev’io già venir con lunga schiera più diletti ministri e più fedeli a la reina mia.
REINA Con regio fasto vengon a donna misera e mendica!
CAMERIERA In ciò dimostran segno d’onor e riverenza: a regia donna regio culto conviensi, e di reina già ti portan l’insegne.
REINA Io qui mi fermo ad aspettarli.
CAMERIERA A mio parer, ben fôra moversi lentamente inverso lor. Può maestà serbarsi ed onorare altrui.
REINA Moviamci dunque.
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