Atto, Scena
1 1, 1| nostra~allo sposo, alla patria, a’ genitori,~e, s’a noi
2 1, 1| meco porto~le cure della patria e della guerra.~ ~ ~
3 1, 2| AMFIA~Io stessa della patria, e di noi degne~qui sparger
4 1, 4| fatti sono~maggiori della patria e della forza~ma dell’odio
5 1, 4| sacre~tutele avite ad una patria, e tutte~ribellarle le stelle.~
6 1, 4| portando~all’infelice lor patria innocente~acerbe, miserabili
7 1, 6| Policare tuo, mentre la patria,~non che ’l tuo sangue,
8 1, 6| mali,~ma per quei della patria. I miei non furo~e non parvero
9 1, 6| oggi porta~la salute alla Patria, il regno al padre,~a te
10 1, 6| sola~perdita mi parea. La patria, il padre,~la vita, le fortune,~
11 1, 7| ostia involata,~pace alla patria, a me la figlia (ah, dove~
12 2, 5| più che la figlia mia la patria e ’l nome.~ ~AMFIA~Gran
13 2, 5| AMFIA~Gran parte sono della patria i figli.~ ~ARISTODEMO~E
14 2, 5| ARISTODEMO~E dansi per la patria.~ ~AMFIA~Dansi lecitamente.~ ~
15 2, 6| di Fato,~obbligo con la patria, onor severo~ti sgridano
16 2, 6| questo~un tradir la tua patria? Un dar in preda~all’avido
17 2, 6| illustri, a cui~costò tanto la patria? E tu le mani~e i lacci
18 3, 1| Averno ha sete,~si liberi la patria. Aristodemo~in difetto d’
19 3, 1| obbligo, o Messenii,~ma dalla patria. In ciò le parti adempio~
20 3, 1| e padre~te chiama la tua patria e ti prepara~simolacri perenni,
21 3, 2| sono sospetti,~genitor, patria e dèi.~Che più? Di lei diffido.
22 3, 2| arda la man di Giove~questa patria co’ folgori, ch’appena~convenevole
23 3, 3| colpo attendo,~che libera la patria, e mi preparo~a non temer
24 3, 3| non temi~la morte per la patria, e tu vorrai,~s’io per te
25 3, 3| e più fortunata~godi la patria, or ch’io la rendo tale.~
26 3, 3| teco io vegna.~Tu liberi la patria, ed io me stesso:~la tua
27 3, 5| toglie a’ dèi, nulla alla patria:~a ingiusto genitor figlia
28 3, 6| Sorge da questa~notte alla patria il tramontato lume.~Darà
29 3, 6| stessa preme~la tenebrosa patria della morte.~Pronto è ’l
30 4, 1| ARISTODEMO~Salvisi pur la patria. E tu, garzone,~cui per
31 4, 1| l vacuo nome~dona alla patria, ed a domar impara~da me
32 4, 1| affetti. Il padre~l’offre alla patria. Il re, se re m’elegge,~
33 4, 1| sangue diedi~e darò per la patria. Un casto, un giusto,~ed
34 4, 1| ARISTODEMO~Salvandosi la patria?~ ~POLICARE~Tu la perdi.~ ~
35 4, 1| sì ciecamente~gli dèi, la patria, e la natura offenda.~Sotto
36 4, 1| Non resta~che temer alla patria,~bensì a Licisco. Io resterò
37 4, 1| senza difese~la sfortunata patria. Un atto grande~di pietà,
38 4, 1| uomini e i dèi,~che per la patria volentier l’offersi.~ ~ ~
39 4, 3| scelta dal Fato~a liberar la patria, io non t’esorto~a non temer
40 4, 3| eroi più lodati,~che per la patria lor morendo han dato~grido
41 4, 3| colpe lavi,~e ristori la patria, io già con grande~obbligo
42 4, 4| Merope è custodita, e per la patria~non ricusa morir. Pur or
43 4, 4| sé stessa~ingannar la sua patria?~Che furor, che superbia
44 4, 6| O invano~generoso alla patria, a te crudele!~Volli perder
45 4, 6| dèi negletti, giusto:~la patria e ’l padre offesi,~giudice
46 5, 1| menzogna vostra~ha salvata la patria, a che sen giace~sotto un
47 5, 2| miseramente è fatta~oggi la patria mia tragica scena!~Che fia
48 5, 2| oracolo, salvata~così la patria.~ ~TISI~A ciò consente Itome?~ ~
49 5, 3| figliuola alla salute~della sua Patria, il castigar in lei~un presunto
50 5, 4| esecrabil capo~all’offesa tua patria? O quanto parti~mendace,
51 5, 4| colpe gravi,~infedel con la patria, empio col cielo,~giustamente
52 5, 4| giustamente tolsi~un delitto alla patria.~ ~ARISTODEMO~In fallo?
53 5, 4| rubata a’ dèi, tolta alla patria; ed abbia,~se non può nella
54 5, 4| prendete Arena alla sua patria, donde~cacciata fu con violenza
55 5, 4| Arco famoso,~che liberò la patria e ’l crudo onore~levò della
56 5, 4| al sacerdote!~Ma quella patria almeno,~che le negò la vita,~
57 5, 4| e morta viene~resa alla patria, anco riempian l’urna~del
58 5, 4| del cener caro, e nella patria terra~lo ricoprano sì, ch’
59 5, 5| placato il cielo,~liberata la patria, il regno salvo,~gli Spartani
60 5, 5| maturata prole;~e per la patria tua pugnando in quella~battaglia
61 5, 5| Te pianse il genitor, la patria, il regno;~io non ti piansi.
62 5, 5| ch’io la celassi alla sua patria, al padre.~Così, senza saper
63 5, 5| i figli~si doveano alla Patria. Io son più rea,~più scusabile
64 5, 7| a placarvi; a liberar la patria~d’un mostro: e in questo
65 5, 8| giaccia~nel cener della patria~il miserabil popolo sepolto;~
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