Atto, Scena
1 1, 1| esser padre~per negarci la figlia? E mentre perde~di genitore
2 1, 2| non guarda~a mentir della figlia~perché gli resti. E dove
3 1, 4| sangue d’Epito e non sua figlia.~Quindi Cleone, Aristodemo
4 1, 4| Niega che Arena a lui sia figlia, niega~di darla al sacerdote;~
5 1, 4| forse~nella rimasta sola~figlia d’Amfia fora eseguito il
6 1, 5| primiera,~e partì con la figlia inosservato~per la città
7 1, 6| NUTRICE, MEROPE.~ ~NUTRICE~Figlia e signora, è vero:~sempre
8 1, 6| quella~Merope stessa, e sono~figlia d’Aristodemo,~pronipote
9 1, 6| alle tenarie vie.~ ~NUTRICE~Figlia, termina il fasto~col rogo,
10 1, 6| ti sia grave~la vita, o figlia. A che pugnar con questo~
11 1, 6| giorni tuoi volger sereni,~figlia, ti mostra d’ogni parte
12 1, 7| rifiuta! Arena fugge,~e la mia figlia a nuovo rischio espone!~
13 1, 7| pace alla patria, a me la figlia (ah, dove~mi portava l’affetto?),
14 2, 1| umano.~ ~NUTRICE~La tema è figlia del tu’ amor.~ ~AMFIA~La
15 2, 1| Merope la vita, a voi la figlia,~e la sposa a Policare;
16 2, 2| il ribellato padre~e la figlia seguace, accolti e forse~
17 2, 3| ma perduta è dunque~la figlia di Licisco. Oh quale a Sparta~
18 2, 5| abborro.~Libera io do la figlia al sacerdote,~prima che
19 2, 5| dalle torri spartane~di mia figlia innocente in pace il rogo,~
20 2, 5| manto cinga~il sangue della figlia~al padre ambizioso.~ ~ARISTODEMO~
21 2, 5| deve uom forte,~più che la figlia mia la patria e ’l nome.~ ~
22 2, 7| il Fato:~ei condanna la figlia.~ ~TISI~E la Fortuna,~e ’
23 2, 7| Disposto il padre ha della figlia, ed io~della madre ho disposto.~ ~
24 3, 1| difetto d’Arena offre la figlia.~Io non ho dalla sorte~quest’
25 3, 1| un regno generata avrò la figlia.~Se più chiedon gli dèi,
26 3, 2| padre generoso offre la figlia.~ ~POLICARE~Cleone o Dami?~ ~
27 3, 5| questa bella~sposa tua, figlia mia, per vano orgoglio~d’
28 3, 5| patria:~a ingiusto genitor figlia innocente,~e quel ch’è tuo
29 4, 1| ardire~d’Aristodemo violar la figlia~pria delle nozze? Il mio
30 4, 1| Policare offerta avea la figlia,~non anco a’ numi inferni.~ ~
31 4, 1| indegna moglie,~ch’io per figlia rifiuto, e pianger deggio,~
32 4, 1| errò. L’error ti rende~la figlia; e come fuor di colpa avvenne,~
33 4, 3| muoro in pace.~ ~OFIONEO~Figlia, questo è un affetto~lecito
34 4, 3| modesto,~generoso pensiero,~figlia, è maggior del sacrifizio;
35 4, 4| cose, o dèi! Chi violò la figlia~d’Aristodemo? Aristodemo
36 4, 4| Aristodemo?~ ~CORO~Egli stimò la figlia~sinora intatta. In questo
37 4, 4| salute, a forza toglie~la figlia indietro inutilmente offerta.~ ~
38 4, 4| che le rendeva la comune figlia.~Sfortunata Messenia! Or
39 4, 5| pianto~la finta colpa della figlia amante;~proseguì la nutrice,
40 4, 5| genio altier dell’ingannata figlia,~se bene in parte al mio
41 4, 6| il Cielo;~la colpa della figlia~s’oppone al cielo, alla
42 4, 6| crudele!~Volli perder la figlia,~ma perderla innocente,
43 5, 1| nelle viscere intatte della figlia.~Col ferro stesso aperse~
44 5, 1| ingannato ed empio~uccisor della figlia. Il ferro quasi~per gran
45 5, 1| maggiore~lutto sommersa della figlia, e intenta~ad impedir che
46 5, 1| industre! Uccisa abbiam la figlia~con la mano del padre; e
47 5, 2| perché trovò vergine la figlia,~e pria sacrata a’ dèi d’
48 5, 3| Tre son le Furie, e la mia figlia è sola;~due larve io vidi:
49 5, 4| esacerbato volgo.~ ~CORO~Trovi la figlia prima~rubata a’ dèi, tolta
50 5, 4| altra~cosa perduta, che la figlia. Io piango~un prezioso don
51 5, 4| caro dono, e l’improvvisa figlia~alla moglie recai, cara
52 5, 5| seppellir le care~ceneri della figlia. Un solo pianto~non beverà
53 5, 5| madre è già scoperta. O figlia, o invano~nascosta ai fati!
54 5, 5| vissi per dar vita ad una figlia,~che quel perdon, che dalla
55 5, 5| o Messenii. Amai la mia~figlia più che l’altrui. Due madri
56 5, 8| dove trafisse e lacerò la figlia;~e qual tigre funesta il
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