Atto, Scena
1 per | Itome, città di monte di Messenia.~~
2 1, 1| genitori,~e, s’a noi tocca, di Messenia al regno.~ ~AMFIA~Lagrime
3 1, 2| a voi lo scettro~della Messenia, e giunga~Aristodemo alla
4 1, 3| cui difesa~suo mal grado è Messenia. Io per te vivo,~e mi pregio
5 1, 4| gravissime le cure~della Messenia, ed importanti sono~in questo
6 1, 4| qual sacrilego misfatto~la Messenia commise,~per cui plachi
7 1, 4| sdegno; e qual delitto~di Messenia irritasse~i due numi amiclei.
8 1, 4| perde~o di Laconia o di Messenia il nome.~Già fu pari il
9 1, 4| mancò la sorte, e cesse~Messenia sfortunata~allo sdegno de’
10 1, 4| Licisco, e pave~Aristodemo. La Messenia pende~attonita dal caso,~
11 1, 4| che fosse destino~della Messenia o dell’umano fasto~delitto,
12 1, 5| vittima a Dite,~ch’alla Messenia il re.~ ~POLICARE~Fu scelta
13 1, 5| grande e di funesto~per la Messenia e per le dolci mie~lusingate
14 1, 6| morte liberatrice~della Messenia. S’io perdea la vita,~cosa
15 1, 6| pietà celeste,~onor della Messenia, amor d’Itome.~ ~ ~
16 1, 7| Genio, al nome~dell’invitta Messenia il pregio antico.~Se lo
17 1, 7| pacifica e clemente~oggi a Messenia la tindarea stella.~Cessi
18 2, 2| qualche Dio nemico~alla Messenia, ricovrolli il bosco,~e
19 2, 3| sua morte~salvar può la Messenia! Oh, nel profondo~abisso
20 2, 4| Nessun di loro~resta a Messenia, o restano i perdenti.~Or
21 2, 6| pur altra~via di salvar Messenia! Andai richiesto,~richiesto
22 2, 6| preclara~liberatrice di Messenia, offerta~dal padre suo,
23 2, 7| prendete~cura o pietà della Messenia almeno!~ ~CORO~O sapienza
24 3, 1| grande,~ma la salute di Messenia è molto~maggior del prezzo.
25 3, 2| POLICARE~E l’approva Messenia?~ ~CORO~Altra non resta.~ ~
26 3, 3| che sei compreso~nella Messenia liberata gente.~Così ’l
27 3, 3| miglior parte~pere della Messenia. Ah resta, e attendi~dal
28 3, 3| la mia morte~che salvò la Messenia, a te diè vita,~e sposa
29 4, 1| Giove, e l’ire tutte~della Messenia: Aristodemo è salvo.~ ~ARISTODEMO~
30 4, 1| del ciel, lo sdegno~della Messenia, io temo~più de’ folgori
31 4, 1| da vana impresa; e alla Messenia basti~un Panormo, un Gonippo~
32 4, 1| l’oracolo, se salva~è la Messenia, io la rinunzio e taccio.~ ~
33 4, 1| colpa il modo~di salvar la Messenia, io mi protesto~con gli
34 4, 3| pere, tutta~non è salva Messenia, io non ho tutti~adempiti
35 4, 3| il collo~ubbidiente alla Messenia, ai Fati:~rendo al padre
36 4, 4| da cui pende tutta~oggi Messenia, udisti~la nuova acerba,
37 4, 4| comune figlia.~Sfortunata Messenia! Or qual più resta~via di
38 4, 5| deggia~anco ingannar, pera Messenia, pera~mia vita, il mondo,
39 5, 1| chiami vendetta in ciel? Messenia è questa?~È questa Itome?
40 5, 1| Quindi volgendo in uso~di Messenia il peccato, ed approvando~
41 5, 2| fia d’Aristodemo?~Che di Messenia?~ ~CORO~Aristodemo adduce~
42 5, 4| tua, salute in lei~oggi Messenia.~ ~LICISCO~È ben ragion
43 5, 4| bellezza al fine,~che la Messenia tutta~ammirò poi nella infelice
44 5, 4| lo stato incerto~della Messenia, e chiedo~ragion per la
45 5, 5| fosse almeno~per te salva Messenia! Almen ferita~dal sacerdote,
46 5, 5| fallo. Odami Itome,~oda Messenia; Aristodemo, ascolta.~Se
47 5, 6| sceleraggine fugati.~Piange però Messenia; impaziente~vittima nuova
48 5, 8| questo modo porgi~salute alla Messenia! O sfortunato,~o furioso
49 5, 8| s’agli occhi tuoi~spiace Messenia, e ’l nome nostro abborri,~
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