Atto, Scena
1 1, 3| Temé Fortuna~d’offender tua virtù, per cui difesa~suo mal
2 1, 4| luogo a questa~pertinace virtù, sì che difesa~da sé stessa
3 1, 4| sepolcri?~Pur non manca virtù. Pur il feroce~genio nostro
4 1, 4| prospero e felice~è chiamato virtù. La miglior parte~non assentì
5 1, 6| è vero:~sempre è bella virtù dovunque alberghi;~ma quest’
6 1, 6| padre, e a viva forza~d’una virtù sublime~il pianto trattenea,~
7 1, 6| e separata stanza~ha la virtù. Sono distinti i casi,~distinti
8 2, 4| petto antico? Ov’è la dura~virtù, che ammira il vincitor
9 2, 5| impiegar queste~reliquie di virtù? Ma si perdoni~al profano
10 2, 7| non la morte.~ ~TISI~Non è virtù temer la vita, Amfia,~ma
11 3, 1| scettro~ben degna man! Così virtù s’eterna,~così monta alle
12 3, 3| amor? Sarai gelosa~di tua virtù, che non s’imiti, e tanto~
13 3, 4| aduna~tutte le forze tue. Virtù debelli~i tumulti del senso.~
14 3, 5| Né chi l’ambiziosa~fiera virtù della fanciulla espugni?~
15 3, 5| vano orgoglio~d’ostentata virtù danni sé stessa.~Nulla si
16 3, 6| il re dal servo, e sola~virtù distinta passa. A lei men
17 3, 6| Radamanto ed arrendevol Dite.~Virtù che sprezza morte~dopo morte
18 3, 6| Stige, e nulla teme.~Tema e virtù non han commerzio insieme.~
19 4, 1| viene astretta~a mostrarsi virtù.~ ~POLICARE~ Signor, tu
20 4, 1| avvilir gli atti~della nostra virtù. Se tu non temi~l’ire del
21 4, 1| Sparta, e in cui~di nobile virtù restano impressi~onorati
22 4, 3| La stirpe, gli anni,~la virtù, la bellezza offerta loro~
23 4, 5| miglior; ché spesso~fiera virtù la doma, e la costringe~
24 4, 6| suoi mostri,~domar potea virtù. La rabbia umana~s’armò
25 5, 6| Or chiana~la maggior tua virtù, che ’l cor difenda.~Due
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