Atto, Scena
1 1, 2| uso della terra~sia volto sol dalle sonore incudi;~e si
2 1, 2| sì che le purghi in un sol punto Arena.~ ~POLICARE~
3 1, 2| vendemmi,~Gargara mieta; io sol comprendo in una~Merope
4 1, 3| POLICARE~E ’l cener nostro una sol’urna accolga.~Ma d’onde
5 1, 6| nel pensier di lasciarle.~Sol Policare mio,~perdita grave
6 2, 3| SCENA III~TISI~ ~TISI~Non sol fuggita, ma perduta è dunque~
7 2, 5| ARISTODEMO~Non è lecito sol, ma degno il caso.~ ~AMFIA~
8 2, 6| sgridano altamente. Una sol morte~mille vite risparmia:
9 2, 7| aeree nubi,~e nelle querce sol, solo ne’ faggi~drizzando
10 3, 2| dal padre?~ ~CORO~Ella è sol atta al sacrifizio, a cui~
11 3, 3| deh frena i lamenti; e sol di due~picciole lagrimette
12 3, 3| ragione,~giustizia o forza; sol ti chiedo quando~s’ha da
13 3, 3| chiedo quando~s’ha da morir. Sol tua bontà conceda,~ch’io
14 3, 4| almen tutta la morte in una~sol volta, e orribil fosse:~
15 3, 6| per tuffarsi nell’onda il sol cadente!~Forse affretta
16 3, 6| allori,~darà il fato d’un sol vita ad un regno;~ed adorna
17 3, 6| moribondo, e come~sugge fervido sol l’ostro alle rose.~Non è
18 4, 1| Tutto non vede.~ ~ARISTODEMO~Sol può Dio preveder.~ ~POLICARE~
19 4, 6| sangue~i patrii campi: ove sol Marte miete,~Cerere esclusa,
20 4, 6| la metà ne conta.~Una sol’onta - così lungo sdegnio~
21 5, 1| fanciulla,~un certo che sol mormorò d’orrendo,~e trafisse
22 5, 1| si dolse.~Con un gemito sol rispose all’empio~fremer
23 5, 2| Approva, e spera. Ofioneo sol resta,~che ricevendo sta
24 5, 8| Itome!~Gran Dio, la cui sol man dà moto al tuono,~se
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